Rivoluzione Francese/2
Se non è la grande insurrezione islamica, almeno è una ripetizione generale già a buon punto. Sul terreno, infatti, il nemico sembra avere adottato la sua tattica : meno scontri frontali contro le forze dell’ordine, più azioni topograficamente separate, ma sincronizzate, estensione dell’epidemia alla provincia. Per farla breve : il nemico mira a che il governo sia costretto a sparpagliare i propri mezzi, al fine di poterli ridurre più facilmente. Forse, in un primo tempo, per costituire delle zone di sharia, sfuggendo definitivamente alla legge francese.
Non si puo’ che essere colpiti dall’evidenza di una simile tattica, rivelante che quello che alcuni commentatori dhimmi chiamano « la collera delle periferie » non è altro che, in effetti, il preludio alla guerra civile. Una guerra orchestrata, questo sembra oggi innegabile. Le forze oscure dell’islam radicale azionano l’insieme del dispositivo di cui i piccoli vandali costituiscono i soldati. Non si sente forse urlare « Allahu Akbar » nelle rivolte ? Con loro, tutta una marmaglia di piccoli rigurgiti trotzkisti e neo-maoisti, troppo felici di trovare in questa polveriera l’occasione di dare l’assalto alla vecchia società.
E’ allucinante e lancinante constatare che una volta di più i media al soldo dell’ideologia si sforzano di minimizzare sistematicamente i fatti. E’ veramente affliggente che siamo informati meglio dai canali stranieri come la CNN che da quelli in favore dei quali, ogni anno, i signori ministri delle finanze ci richiedono un « contributo audiovisivo ». I nostri media, in cambio, ci propinano con compiacimento la propaganda ideologica di una sinistra socialista e di movimenti quali il Mrap : sarebbero le rivolte dei ghetti, della povertà, dell’esclusione.
Parliamone ! Da decenni oramai si è organizzata nelle zone di sharia un’economia sotterranea, fondata sul traffico della droga, sul contrabbando di materiale ricettato e sulle auto rubate, alimentato dal denaro pubblico sottoforma di aiuti diversi che passano sotto il nome di un principio di « solidarietà ». Sarebbe stato sufficiente, giusto prima dell’inizio di quelli che vengono chiamati « avvenimenti », eufemismo con il quale si designava la guerra d’Algeria, percorrere le periferie per constatare come i piccoli teppistelli sono ben lontani dall’essere i poveri emarginati, sporchi, straccioni e morti di fame che descrivono i nostri giornalisti e le buone anime di sinistra, con gli occhiali sul naso all’Emile Zola più di un secolo dopo Germinal. No, i piccoli teppistelli si vestono solo con abiti costosi e scarpe di marca. E distruggono.
La prima verità è che quelle che il rapporto Obin descriveva, nel giugno del 2004, come delle « contro-società chiuse le cui norme sono spesso in forte contrasto se non in rottura con quelle della società moderna e democratica che le circonda » (pag. 31) si sono edificate. Non è certo la sfortunata Repubblica che ha voluto questi ghetti ; al contrario, i governi socialisti e i loro successori « di destra » non hanno mai fatto mancare di far piovere su queste zone la manna delle sovvenzioni statali : abitazioni, posti di polizia, assistenti sociali retribuiti con i soldi dei contribuenti, asili per bambini, Zone di Educazione prioritaria ; niente da fare. Peggio : sono proprio queste strutture, che indicano la presenza dello Stato, che simbolicamente i teppisti mettono a ferro e fuoco, per dimostrare proprio il loro rifiuto di qualsiasi forma di integrazione. […]
La seconda verità è che gli abitanti di queste zone di sharia hanno tutto l’interesse che le cose restino cosi’ ; questo permette di installare sul posto un potere, del resto sempre meno occulto, quello dei « fratelli maggiori », nella maggior parte dei casi islamisti convinti. Non è impossibile che insieme al mantenimento di un certo ordine interno, ci sia, in modo ancora sotterraneo, un’organizzazione di prelevamenti « fiscali » destinati ad alimentare certi traffici. Ma l’immenso vantaggio che presentano queste zone dove la legge francese non viene applicata, è quello di assicurare l’integrazione ideologica. L’islam forse non è l’integratore immediato, lo è a medio termine ; nell’immediato, è il fatto di fomentare il sentimento di opposizione, di odio del « babtou » o « kafir », la designazione del nemico, dunque, che costituisce il cemento di queste popolazioni. Si tengono delle posizioni a partire dalle quali lanciare l’assalto alla società che si vuole conquistare. Forse l’assalto è già cominciato.
Allora, mentre si sentono i concerti dei piagnoni, Boubakeur il moschettiere capo, la sinistra, una certa destra dhimmi e l’ayatollah Mamère domandare ancora e sempre più denaro al contribuente che ha già sul groppone il 60% del prelievo obbligatorio, un deficit di 1066 miliardi di euro provocato con la loro politica imbecille ed irresponsabile, si comincia a sognare, a sua volta, di contro-insurrezione. Perché Hollande, Buffet, Mamère hanno proprio una bella faccia tosta a dire : non è Mitterand che ha proclamato ai quattro venti agli immigrati al di là del Mediterraneo : « voi qui siete a casa vostra » ? I poteri politici successivi, compreso quello tuttora in carica, hanno giocato un sentimentalismo colpevole, aperto completamente la valvola dell’invasione, sperperato il denaro del popolo per srotolare loro il tappeto verde. Proprio questi vorrebbero dare delle lezioni ! Ma il peggio delle dispute di palazzo non è forse il linciaggio di un ministro dell’Interno, certo poco sospetto di fermezza contro l’islamismo, perpetrato da un suo vice-ministro e dal suo primo ministro, proprio quando egli tenta con i mezzi a sua disposizione, di ristabilire l’ordine ? E’ senza dubbio un incubo, ci risveglieremo ben presto !
C’è da chiedersi se qualcuno in Francia – a parte qualche raro patriota – prende coscienza del carattere pericoloso ed esplosivo della situazione. Il nemico gioca sul velluto : ha davanti un governo decerebrato, una classe politica – destra e sinistra – perfettamente incompetente e malata di dhimmitudine, ubriaca d’Europa, delle istituzioni moribonde a causa dei propri eccessi, degli ideologi post-sessantottardi perfettamente idioti. Esattamente come nel 1940 non c’era nessuno che sapesse comandare, solo un Paul Reynaud lunatico e agitato ; si è visto il risultato.
Il problema, oggi, non è più il mantenimento dell’ordine, ma il suo ristabilimento. Detto in altre parole : riconquistare, per la Repubblica, O QUALSIASI ALTRA FORMA DI GOVERNO CHE VORRA DARSI LA NAZIONE, le zone straniere sul nostro proprio territorio. Qui non siamo né in Libano né nei Balcani ; ci sono voluti 1500 anni ai nostri sovrani per costruire la Francia, ci vorranno 150 giorni alla classe politica decadente per lasciarla affondare ? Se non è neppure immaginabile da coloro che affermano di governare ancora fare appello alle forze armate, allora la sola risposta è l’insurrezione patriottica. State in guardia, Signori politici, che non si levi ben presto questo appello : « Alle armi, Cittadini ! »
Sacha Vautrin, libera traduzione dal sito http://www.france-echos.com/


22 comments
elena: ma eri tu pochi giorni fa sul nostro blog? Se sì, scusa se non ti ho riconosciuto, ma a volte non è facile orientarsi con i commenti anonimi.
Ottima analisi sulla Francia. Oggi al Foglio un lettore segnala un libro di Tilly, sociologo USA, secondo il quale la Francia è cronicamente portata ad avere questo genere di ribellioni.
ciaom aa.
Elena è un pezzo straordinario.
La cosa più confortante di tutto è arrivare alla fine e leggere quel Sacha Vautrin : vuol dire che qualcuno inizia finalmente a rendersi conto di quello che sta succedendo in Europa.
Inutile ripetere che c’era chi lo diceva da tempo : speriamo che come al solito non mettano tutto a tacere !
Un saluto.
Elena, ma che scriviamo a fare? Fare informazione sui blog (quando spesso i gironali non la fanno), lavorare con la rete, è solo tempo perso. Almeno a detta di Robert Fisk! Ma va là…
Ciao! Gran bel pezzo…
Elena,
ti segnalo questo articolo che ho trovato parecchio interessante. Va un po’ nella medesima direzione del testo da te tradotto. Ciao e buona serata
http://www.stephane.info/show.php%3Fcode%3Dweblog%26direct%3D509%26lg%3Dfr
Elena complimenti!!!
Articolo da sottoscrivere dalla prima all’ultima virgola:D:D:D
Star non essere così disfattista, darsi da fare serve sempre.
ciao, scusa elena vorrei saperne di più su di voi sul vostro modo di pensare sulla modo di pensare liberale, mi dai una mano per favore
grazie ciao!
Segnalo, sullo stesso tema del “recupero del territorio”, e del suo contrario, questo come sempre ineccepibile articolo di Daniel Pipes:
http://it.danielpipes.org/article/3126
Bellissmo post Elena (ed interessantissimi interventi)
STE
Per saperne di più su di noi credo basti leggere i nostri Blog. Su modo di pensare liberale a cosa ti riferisci in particolare? Io non ho la presunzionedi potertelo spiegare però se ti interessa ti possiamo sotterrare di libri (in senso buono ovviamente :D)
Ciao!
Eccellente Elena, Eccellente.
Da militare ti posso dire che la strategia è quella descritta. E’ tempo che dico che è un piano preodinato dal quale nessuno è escuso.
Per il resto l’analisi è perfetta ora è tutto nelle mani dell’amor di Patria.
Ma saltuariamente fare un ragionamento scollegato dalla politica no eh?
Perchè dov’essere progettato?
Quali sono le motivazioni reali??
Non rispondetemi di progetti segreti che vogliono islamizzare il mondo,sennò siete come quelli che dicono che le due torri le han tirate giù gli Usa…
Facciamo un confronto libero dalle ideologie,uno solo,poi svanisco da questo blog.
Che diamine,quella gente è francese,sono figli degli Algerini,Tunisini,Ivoriani immigrati dalla fine delle colonie,sono i figli nati in Francia,la seconda,la terza generazione,completamente Francese e la maggior parte non sono nemmeno islamici praticanti,si vede lontano un miglio che quella gente è incazzata solamente per il proprio status sociale,che poi non conoscendo la Francia non mi addentro nelle questioni sociologiche,però che qualcosa non andasse era chiaro da mesi,ossia da quando qualcuno dava fuoco alle abitazioni delle famiglie di immigrati,insomma,la tensione non è proprio recentissima.
Il fatto è che si va verso una società multietnica,grazie al cazzo,a meno che non si voglia ritornare all’autarchia,alla battaglia demografica e altri rifiuti della storia simili.
Negli Us possiamo testimoniare che ciò funzioni,che i neri,gli ispanici e gli asiatici siano bene o male integrati con la popolazione bianca,eppure quando Malcolm X scendeva in piazza tutti o quasi gli davano del fanatico del violento del provocatore ecc…o mi sbaglio??
Una società chiusa porta una muraglia,un muro,degli scontri,una società aperta non può demagogificare uno scontro sociale,a costo di una protrazione inutile e dolorosa dello stesso.
La democrazia non si basa su un confronto civile delle parti interessate?
Un altra analisi su cui ho riflettuto è:
Se veramente fosse stato tutto programmato con strategie,progetti ecc…come avrebbe potuto spegnersi così semplicemente?
Se invece,qualche arresto,qualche colpo assestato e qualche battaglione di gendarmi in più ha placato la ribellione era veramente poca cosa,altro che tessitori di trame nascosti,burattinai e strategie sopraffini.
Detto questo,resto fermamente convinto che quanto accaduto in Francia abbia quantomeno fatto riflettere molte persone.
Au Revoirs.
NCK:
Ho riletto il tuo commento milioni di volte … sarà la stanchezza… sarà che forse non l’ho letto bene ma io lo sottoscrivo
Sono convinto che non arriveremo alle stesse conclusioni ma lungi da me l’idea che il motivo sia la religione.
La battaglia per Islamizzare il mondo (che viene proclamata da Imam e terroristi non da Bush) è solo un metodo che irresponsabili utilizzano per ottenere altri scopi. Hanno sempre fatto così…. una volta hanno scelto la vittoria mutilata, un’altra uno stato in crisi economica, un’altra l’attenzione alla classe operaia che va in Paradiso e adesso la religione. La società odierna pullula di strani figuri che hanno sostituito Marx con l’Islam e questo dovrebbe far pensare. Questo modo di operare ha nei fedeli dell’Islam le prime vittime ma loro si devono far sentire altrimenti sono complici nella demonizzazione l’uno dell’altro
Quello che è accaduto in Francia è l’ennesimo fallimento della Demagogia, del buonismo, del socialismo ecc. ecc.
Sto crollando sul PC… se domani rileggo e mi accorgo di aver scritto qualche cazzata rettifico
Ciao!
No Robinik, eri proprio stanco…NCK ci ha sciorinato per l’ennesima volta le sue pirlate mastodontiche ! è incredibile, c’hanno proprio una malformazione cerebrale ‘sti troll…
NCK ! ti faccio l’onore di leggere il tuo commento con attenzione (ma è la prima e l’ultima volta). Ovviamente, dato che io non esisto, puoi fare come se non avessi scritto niente. Non mi offendo.
Tu chiedi « perché dev‘essere progettato, quali sono le motivazioni reali ? ». Risposta : rileggiti il post, tonto. Non posso mica ripeterti le stesse cose già scritte.
Quella gente non è francese, okkupa il territorio francese. Quella gente è incazzata, tu dici, per il proprio status sociale. Stronzate. Allora spiegami, di grazia, perché diavolo simili porcherie non vengono fatte dalle comunità di cinesi, italiani, portoghesi, che sono sparse nel territorio francese …non mi puoi mescolare i magrebini con gli altri immigrati, non sai neanche quello che stai dicendo. Ammetti di non conoscere la Francia, e questa è l’unica cosa giusta che dici, poi la frase « che qualcosa non andasse era chiaro da mesi, ossia da quando qualcuno dava fuoco alle abitazioni delle famiglie di immigrati » Beh…questo mi ha fatto proprio sbellicare ! Non sai di cosa stai parlando, tiri fuori un evento di cronaca isolato, nato sicuramente dall’esasperazione di qualche francese, o da chissà quali faide fra immigrati, e non tieni conto degli anni e anni in cui questa situazione si è incancrenita, in cui queste « zone di sharia », come le chiama l’autore del pezzo, si sono sviluppate e cementate.
Negli USA l’integrazione sembra funzionare, loro hanno sicuramente un altro metodo, che io non conosco, ma non puoi parlare di integrazione quando una parte della popolazione vuole seguire regole di vita diverse da quelle dello stato ospitante. Ma l’hai letto il post? O ci prendi per il culo? E’ lo stesso problema della mafia. Uguale. Loro non vogliono interferenze. Il territorio lo vogliono gestire con le loro fottute regole. Hai capito ? Il tuo finale poi merita anch’esso un commento. Ma chi ti ha detto che si è spento tutto ? Ma dove ? Ma chi sei, frate indovino ? Non si è spento proprio niente bello, e questo è solo l’inizio.
dimenticavo…grazie a tutti per i commenti!
ma quello che devo ringraziare di più è Mr. Sacha Vautrin, e tutti quelli del sito france-echos.com, che sono sul posto e vedono quello che succede ed hanno il coraggio di scrivere queste cose, pur subendo sicuramente minacce. Vi assicuro che ci vuole coraggio. I media ufficiali francesi sono presi malissimo, le televisioni soprattutto, non ce n’è una dico una che esca dal coro, come da noi più o meno, ma loro in più c’hanno questo grave problema. Perfino se parli con i francesi, pochi ti dicono queste cose, tentano di minimizzare, di fare finta di niente…sono assuefatti a vedere delle donne vestite di nero da capo a piedi, che sembra di essere nella Sicilia profonda…(scusa Star, non ce l’ho con te! ;)). E poi mi vengono a prendere in giro perché dicono che gli italiani sono dei disastrati!!! Ma non si vedono loro come sono ridotti ?
A questo proposito, c’ho una barzelletta fighissima, che mi ha raccontato il mio prof in Francia:
Sapete cos’è… il paradiso? Un posto dove i cuochi sono francesi, gli amanti italiani, i meccanici inglesi, i poliziotti svizzeri e i tedeschi organizzano il tutto.
E invece sapete cos’è l’inferno? Un posto dove i cuochi sono inglesi, gli amanti svizzeri, i meccanici francesi, i poliziotti tedeschi…e gli italiani organizzano il tutto!!!
:D 
cazzarola! devo aver confuso i meccanici con i poliziotti…vabbé non importa! io non le so raccontare le barzellette
quello che scrivi è tanto più vero se si considera che anche in questa occasione i vari leaders religiosi islamici residenti in Francia si sono sentiti autorizzati ad emettere una fatwa contro le violenze perpetuate nelle periferie. da un lato o dall’altro tentano, senza nemmeno troppo celarlo, di sostituirsi a noi in ogni settore della nsotra società. inaccettabile.
grazie Phoebe, questa tua osservazione è importantissima!
Elena mi fido
Ciao!
Rettifica per NCK: quei violenti sono francesi solo per l’anagrafe.
ma non quello di voler distruggere quel che i loro padri hanno con fatica costruito.
E qui che si dovrebbe aprire un approfondimento sul legame fra territorio e popolazione.
Dire che sono francesi, vuol dire offendere i francesi, che hanno un sacco di difetti (primo fra tutti non riconoscere di aver perso tutte le guerre e ricorrere agli Asterix per trasformarle in vittorie
Ripensiamo alle parole del Cardinale Biffi.
Selezioniamo con cura l’immigrazione e non avremo quelle violenze.
Siamo ancora in tempo, anche a rispedire nelle terre dei LORO padri i delinquenti di Parigi.
Grazie per la risposta. E’ vero dai vostri blog, numerosi, chiari e con delle idee i cui mi riconosco, ho cercato di capire ed intuire la vostra filosofia. Se non disturbo ulteriormente sarei contento se mi consigliassi qualche buona lettura, senza sotterrarmi, ma magari evidenziando quei libri più chiari ed esplicativi il pensiero liberale. Intanto ti ringrazio per ciò che ogni giorno leggo sul tuo blog.
ciao e buona Domenica
STE
Ringrazio io te
Libri:
Libero ha appena pubblicato una serie meravigliosa di libri sul pensiero liberale.
Sabato prossimo esce l’ultimo ma se vai in un edicola per me riescono a recuperarti i numeri arrettrati. Una collezione che vale la pena di possedere per i contenuti, per il costo ridotto (5 € a libro) e per la difficoltà che si ha a reperire questi libri nelle librerie tradizionali.
Se invece voui iniziare solo con uno io personalmente consiglio Mises (”Liberalismo”) ma ci sono persone che bazzicano questo Blog che ne sanno cento volte me e ti possono consigliare meglio. Prova a chiedere a:
- I gemelli (2twins)
- Semplicemente Liberale
- Pinocchio
- a.man (The Right Nation)
- Phastidio
(trovi i loro link nel Blogroll)
Ti aspetto
Buona Vita!
Grazie. Seguirò i tuoi consigli.Ciao e grazie ancora arrivederci
ste
STE, se ci sei ancora: io vorrei consigliarti di leggere l’opera di Gianfranco Miglio.
puoi cominciare da qui: http://www.cahiers.org/new/htm/articoli/vitale_miglio.htm