Blogging in a USA State of Mind

ICANN: facciamo chiarezza

ICANN: Chi contolla Internet ha il mondo in mano?
Un interessante post dei 2twins mi convince a leggere un articolo di Massimo Gaggi del Corriere riguardante la diatriba sull’ICANN e, sconvolto dall’assoluta incompetenza del giornalista del Corriere, mi trovo costretto a fare un po’ di chiarezza sulle fesserie scritte.

Premessa: Una volta terminato il post mi sono reso conto che è veramente lungo e forse non “facilissimo”. Vi invito comunque a leggerlo perchè la corretta informazione non ha valore ;)

Partiamo con la più facile:

i codici «occulti» di 12 cifre, attraverso i quali ogni modem viene riconosciuto dagli altri terminali“.

Gaggi inizia disegnando uno scenario da Grande Fratello solo perchè conosce in maniera molto approsimativa il MAC ADDRESS che è effettivamente un numero (e non un codice) di 12 cifre che ogni scheda di rete (e non un modem) ha memorizzato al proprio interno. Non è un numero occulto poichè chiunque può verificare il proprio e quello dei PC che si sono collegati con la propria macchina (digitando arp -a al prompt di DOS). La procedura che assegna il Mac address fa in modo che questo numero sia unico (e quindi identificabile) poichè i primi 6 numeri corrispondono al produttore della scheda ed i secondi 6 sono progressivi per ogni scheda prodotta. Il numero di Mac Address deve essere unico ed intentificabile, non solo per problemi relativi alla sicurezza (anche se in rete trovate infiniti trucchi e tool per cambiare il vostro) ma anche per il corretto funzionamento del TCP/IP che è lo “strumento” grazie al quale tutti noi navighiamo su Internet o possiamo creare una rete di PC. Cosa ancora più interessante ad assegnare queste “classi di numeri” ai produttori di schede non è l’ICANN ma l’IEEE, associazione di professionisti dell’Ingegneria e dell’elettronica.

Gaggi, insomma, non ne azzecca una. La sua colpa è sicuramente la disinformazione (ma allora perchè scrive?) ma la sua “ignoranza” gli permette di disegnare lo scenario che vuole: una spy-story in cui i cattivi controllori del mondo sono gli Americani. Un mondo che però ha la possibilità di emanciparsi e di ottenere un “modello di «governance» più equilibrato“.
Per questo definisce “blando” il controllo che fino ad ora gli USA hanno esercitato su:

…i 13 grandi computer centrali che smistano tutto il traffico mondiale, gli standard tecnici internazionali — che richiedono coordinamento e possono essere assoggettati a controllo

Per dimostrarvi quanto l’articolo di Gaggi sia zeppo di fesserie, quanto quello dell’ICANN sia un non-problema e quanto i motivi che muovono chi vuole metere le mani sull’ICANN siano meno “nobili” di quelli descritti dal giornalista vi dovrò annoiare un po’ spiegandovi, nel modo più semplice possibile, come funziona Internet.

Per arrivare a questo post, avete cliccato su un link o più semplicemente avete digitato il mio indirizzo: www.robinik.net.
Dopo averlo digitato avete premuto “invio” e ve ne siete stati tranquilli in panciolle ad aspettare che il vostro browser caricasse la pagina. Cosa è successo durante il tempo di attesa?
Il vostro computer ha dovuto risolvere un primo ed importantissimo quesito: dove si trova www.robinik.net?
Gli avete dato un comando: “Portami qui tutta la home di Robinik” ma se fosse lui a chiedere a voi di farlo impazzireste nel capire dove il sito si trova. Il computer ha invece fatto poche semplici operazioni e ci è arrivato .

Come potete vedere cliccando qui, dopo 19 nodi (o interrogazioni) il vostro PC è riuscito finalmente a scoprire che www.robinik.net ha un indirizzo IP che corrisponde a 70.96.188.31 e che è l’unico modo in cui una macchina vede questo sito. Come e perchè si è arrivati ad associare un nome a questi indirizzi?
Quando verso la fine degli anni ‘60 la rete ARPANET (da cui nacque Internet) comprendeva solo un centinaio di computer dislocati tra centri di ricerca universitari e militari, era molto contenuta e l’identificazione all’interno della rete veniva effettuata direttamente mediante l’indirizzo IP.
Con l’apertura della rete ai privati questa modalità di gestione risultava assolutamente inadeguata (il motore di ricerca più famoso del mondo sarebbe meno famoso se dovessimo ricordarci che si trova all’indirizzo 64.233.183.104) . Ecco allora che nel 1982 Jon Postel (uno dei pionieri di Internet) tramite la “Request For CommentRFC819 e la RFC881 gettò le basi per la definizione di uno standard per la definizione dei nomi di dominio che oggi conosciamo come DNS e grazie al quale possiamo associare nomi facili da ricordare agli indirizzi IP.
E’ infatti grazie al DNS che il vostro computer ha potuto “risolvere” www.robinik.net in 70.96.188.31. Questa procedura funziona come la ricerca di un indirizzo reale (Mondo-Europa-Italia-Lombadia-Brescia-Via-Indirizzo-Numero-Piano-Scala-Interno) e pertano legge gli indirizzi da destra verso sinistra. La prima domanda sarà quindi: Dove sta l’elenco dei domini .net?
La risposta a questa domanda sui “Top level domain” è custodita in soli 13 server (i famosi 13 pc di Gaggi) detti root-server dislocati in questo modo: 10 negli Stati Uniti, 2 in Europa ed 1 aTokio. Al fine di evadere tutte le richieste giornaliere sono settati per rispondere ad una sola richiesta per server nell’arco di 24 ore, tempo dopo il quale si azzerano (alla faccia di Gaggi che li vede come centrali in cui contollare dati).

Siamo arrivati al punto:
Il controllo della gestione dei root-server e la responsabilità di autorizzare operatori terzi a rilasciare domini TLD (Top Level Domain) di tipo gTLD (generic TLD), sTLD (sponsorTLD) e ccTLD (country-codeTLD) è affidata all’ICANN, organizzazione no-profit creata nel 1998 in risposta ad una richiesta del DoC tramite il white paper emesso il 30 Gennaio 1998 dal NTIA conseguentemente alla richiesta dell’Amministrazione Clinton del Luglio 1997 di privatizzare il sistema DNS e favorire la competizione e la partecipazione internazionale alla gestione di Internet.

E’ l’ICANN che si occupa di controllare la gestione dei root-server per problemi di sicurezza (Questi Server ricoprono un ruolo di fondamentale importanza. Per fare un esempio drastico, se questi server venissero spenti, nessuno potrebbe più navigare in Internet con una grave ricaduta sull’economia mondiale) ed è l’associazione no-profit ICANN che si occupa di cedere a terzi l’autorizzazione a rilasciare Top Level Domain. E qui casca l’asino. E si… perchè l’ICANN è no-profit mentre le aziende che possono ottenere (o non ottenere) autorizzazioni al rilascio dei TLD sono profit (molto profit). Se l’ICANN si occupa di gestire la distribuzione di classi speciali di indirizzi IP (come l’IP che si autoconfigura nel caso non ci sia una rete o gli indirizzi per il Multicast) le sue decisioni in merito alla realizzazione del dominio .eu o sulla possibilità di dare risposta alle 600.000 richieste di domini caratterizzati dalla dieresi per il mercato tedesco o dei miliardi di richieste di domini scritti in caratteri non latini per i mercati orientali e arabi può spostare tanti, tanti soldi.

La pressione che viene fatta all’ICANN in questi giorni non quindi ha nulla a che vedere con propositi buonistici (come del resto accade tutte le volte in cui viene invocata l’ONU) ma con interessi economici di chi vorrebbe poter gestire un potere che se “bustarellato” può valere un patrimonio.

Gaggi in questo non compie il suo dovere di giornalista (quello di informare) ma il suo interesse personale (quello di fare propaganda antiamericana) e fa una bruttissima figura.

Che l’ICANN resti nelle sicure mani degli Stati Uniti. L’hanno inventata e creata loro, si occupa di una struttura (Internet) che hanno creato, inventato e finanziato loro e ad oggi l’hanno fatto in modo egregio. Per oscurare Internet non serve controllare ICANN come dimostrano diversi abusi realizzati nei regimi dove la libertà non è considerata un valore. Per oscurare le menti delle persone basta invece un Gaggi qualsiasi che con un articolo senza senso mette legna al fuoco dell’Antiamericanismo al quale si scaldano dolcemente i nemici della libertà.

Buona Vita!

Per approfondimenti se volete leggete questo Libro di Leone Randazzo, mio istruttore ad un corso Microsot, dal quale ho preso alcuni spunti per il post

45 comments

1 kagliostro { 11.13.05 at 10:55 pm }

Leggere questa roba mi da lo stesso piacere che leggere Harry Potter ;)
Splendido articolo Rob : dettagliatissimo, ma chiaro.
Tracci un ping toccando e spiegando tutti i nodi giusti.

In poche parole sono felice.

Sul Korriere : fosse solo l’ICANN, ma ormai pure quando si parla delle cose più banali di tecnologia i giornalisti non ne azzecano una.
Basta leggere qualsiasi giornale per domandarsi come è possibile che certi giornalisti si definiscano esperti di tecnologia.
Boh : avere un computer gli fa pensare di essere chissà chi ed il merito è tutto della Microsoft che tanto denigrano. Poveracci, mi fanno pena.

2 Otimaster { 11.13.05 at 11:01 pm }

Bravissimo Rob hai studiato e fatto i compiti per bene, non si può dire lo stesso per quel gaggio di Gaggi : ))

3 aa { 11.13.05 at 11:02 pm }

impressive. Ho imparato diversa roba che non conoscevo. Cmq, Gaggi non scrive mai di ciò che conosce, tranquillo. aa

4 Otimaster { 11.13.05 at 11:06 pm }

Questo post mi fa venire in mente che oggi è l’anniversario di un’altro evento che ci riguarda da vicino e di cui nessuno ha scritto: il tredici novembre venne scritta la prima pagina conosciuta del World Wide Web.
Ciao fratello

5 Otimaster { 11.13.05 at 11:07 pm }

13 novembre 1990 : ))

6 Starsailor { 11.13.05 at 11:09 pm }

Robi, gran bel post. Sei riuscito a far capire anche a me che di informatica mastico solo noccioline, un bel pò di cose!
Il Corriere non si smentisce più! Fa la gara con Rep. a chi le spara più grosse.

7 Robinik { 11.13.05 at 11:13 pm }

Dopo 5 ore per scriverlo (più che altro per cercare i link :D) ivostri commenti mi mandano a letto sereno :)
Grazie Master per l’importante segnalazione ;)… diciamo che la Rete nel giorno del suo compleano ha punito Gaggi :P

8 abr { 11.13.05 at 11:18 pm }

Grande Newbie! Ficcante, con tutti dettagli importanti. Ho imparato un sacco. Fatti, non pugnette come sulla Corriera.
Fossi in te, gli manderei ’sto post come lettera dei lettori …. ooops, no, la riceverebbe l’ambasciator Romano, quello non capendo una beata fava chiama la Sicurezza e la Buon Costume … ;-)
ciao, Abr

9 Bisquì { 11.14.05 at 12:33 am }

Robi,
ciao, passavo per salutarti e ho trovato un’altro magnifico post. Sei veramente bravo a spiegare cose difficili, dovresti fare l’insegnante. O magari già lo sei. Mi ha incuriosito sapere che hai fatto un cosrso Microsoft, di cosa?
Io sono certificato su windows NT e devo ancora finire gli esami per windows 2000/2003. Tra lavoro e famiglia è veramente difficile anche perchè sto studiando in inglese.

Un saluto a tutti gli amici e uno particolare ad Elena che sta lontana ;-)

10 Robinik { 11.14.05 at 12:47 am }

Grazie ABR ;)

Bisquì
Volevo fare l’insegnante (Matematica) e poi sono finito a fare tutt’altro :P
In Microsoft ho fatto alcuni corsi riguardanti le reti e Xp (non chiedermi il numero di MOC perchè non lo ricordo :) ). Da anni vorrei fare l’esame 70-270 per essere MCP ma non ho mai tempo (e ormai mi sto dimenticando tutto :( ). Prima o poi però una certificazione la voglio prendere!

Ciao!

11 Elena { 11.14.05 at 2:26 am }

incredibbile! ho capito persino io che di queste cose non so una cippa! :mrgreen:

Bisqui’: grazie per il saluto! ;)

12 Antonino Virtù { 11.14.05 at 7:52 am }

Robinik, se hai bisogno di un certificato conosco un medico compiacente, per la certificazione invece non posso aiutarti
Complimenti per il post, io, da tecnico, non so fare altrettanto.
Buon inizio settimana

13 daverik { 11.14.05 at 8:14 am }

mi son subito fiondato a provare il comando tracet! tracet, farò tracet di tutti i siti!
grande Robinik!

buon tracet

14 daverik { 11.14.05 at 8:15 am }

volevo dire tracert
con tracet vado ben poco lontano…:)

15 antiEUropeo { 11.14.05 at 8:44 am }

Perchè non mandiamo tutti un mail di protesta al corriere?

16 Francesco Rinarelli { 11.14.05 at 8:50 am }

Solo un’osservazione,
non credo che l’articolista si riferisse ai mac address, quanto agli indirizzi IP (anch’esso, solo apparentemente, di 12 cifre). Primo, perché dubito che una persona che parla di “indirizzi dei modem” sappia che esiste qualcosa come un indirizzo Hardware, oltre a quello che si legge qualche volta sulla finestra del browser. Secondo, perché ICANN non gestisce tendenzialmente l’indirizzamento verso MAC Address, che è compito dei router più periferici, ma l’indirizzamento IP (è il compito per cui è nata).

17 Robinik { 11.14.05 at 9:53 am }

@ Elena
Grazie :) Era la mia preoccupazione: capire quanto i concetti potessero essere compresi anche da chi non ha familiarità con la parte tecnica :D

@ Antonino
Troppo buono :P … p.s. se ho bisogno di un medico ti chiamo ;)

@ Daverik
lol i comandi dal vecchio dos sono i più affascinanti. In ogni caso se vuoi sapere l’indirizzo ip di un sito web basta che tu lo pingi “ping http://www….” mentre fa il ping ti scrive l’indirizzo :D. Io ovviamente so su quali server sono depositati tutti i siti porno :P

@ Antieuropeo
Io ho segnalato il post alla redazione del Corriere. Dubito che mi calcoleranno. Certo che se a segnalarlo fossero in più di uno… ;)

@ Francesco
Potrebbe sicuramente essere che Gaggi si riferisse all’indirizzo IP e non pretendo di aver ragione sul primo punto (sul resto si :P) ma rimango dell’idea. Non solo perchè li definisce “occulti” e controllabili (e come sai durante una sessione web la vera traccia che lasciamo è il mac address) ma anche perchè dice “attraverso i quali ogni modem viene riconosciuto dagli altri terminali“…
premesso che il modem non c’entra nulla immagino tu sappia benissimo che le macchine si riconoscono attraverso il mac address che è il dato che le identifica veramente mentre l’indirizzo IP può cambiare. Le macchine quindi sanno che il computer A caratterizzato dal mac address xyz ha indirizzo abc.
Continuo quindi a pensare che Gaggi abbia sentito di sfuggita qualcosa sulle schede e ci abbia costruito un cinema. :D

@ tutti
Se vi esaltate tutti come Daverik a fare “tracert” come se piovesse nessun problema ma non andate a cercare i metodi per cambiare il mac address. Non solo sono su siti che vi aprono il pc in due se non siete protetti, ma se per caso riuscite a cambiare il mac address della vostra macchina a) vi mettereste nei guai b) probabilmente la rendereste inutilizzabile :P

Ciao!!!!!!!!!!

18 John Christian Falkenberg { 11.14.05 at 10:03 am }

CIao Robinik, complimenti per il post, davvero completo! Il cavillo a cui i sisotenitori dell’ONU si appigliano e’ la proprieta’ dell’ICANN da parte del governo USA (ICANN non e’ stato privatizzato, ma trasformato in una societa’ al 100% controllata dal Dipartimento.
In un mio vecchio post proponevo una soluzione per eliminare questa critica, senza grandi sforzi: se il timore e’ il controllo governativo USA, perche’ non affidare ICANN ad una fondazione di diritto privato?
Cosi’ facendo si renderebbe ancora piu’ esplicito il principio che ha fatto grande Internet: il decentramento totale, la sua indipendenza da qualsiasi sistema centralizzato di comando e controllo.

19 www.mariniello.org { 11.14.05 at 10:05 am }

tieni le palle reccie…

20 Ilsignoredeglianelli { 11.14.05 at 10:12 am }

ciao robinik dal signore degli anelli.
Interessante il tuo post come mi avevi segnalato.
l’articolo di Gaggi l’ho messo sul mio blog, a parte per le stupidaggini, ma per evidenziare soprattutto chi sono i paesi che propongono di mettere sotto controllo ONU internet.
C’è da stare allegri, ma sicuramente i blog politically correct come al solito trascureranno la notizia, troppo impegnati quando le cose riguardano questi paesi governati da dittatori in post su veline, calendari e prese per il culo a Berlusconi, ma sempre pronti con post e articoli vari quando si tratta di criticare USA e soprattutto Israele.
Ciao shalom aleikem

21 watergate2000 { 11.14.05 at 10:32 am }

come dice CheLentano: sei forte ueh
e la tua tool è la migliore di tutte-
ciao :-)

22 FabioC. { 11.14.05 at 10:37 am }

E pensate quando i giornalisti (non tutti, ma la maggior parte) si dilettano a scrivere di chimica o fisica… roba da prenderli a schiaffi.

23 Mario Sechi { 11.14.05 at 11:48 am }

Stre-pi-to-so. Ecco perchè la mia professione sta andando a ramengo. Non solo c’è gente che scrive di cose che non conosce, ma ciò che è peggio è che non ha neppure l’umiltà di documentarsi.
Ciao!

24 Robinik { 11.14.05 at 12:05 pm }

@ JCF
Grazie per la segnalazione e la visita. Ho risposto da te ;)

@ Mariniello
Grazie :D Non comprendo al 100% il significato ma immagino sia un complimento :P

@ Signore degli Anelli
shalom aleikem a te ;)

@ WTG
Grazie :) e aggiungo che io sono Lento… il Rock proprio non lo reggo :D

@ Fabio
Immagino :roll: La cosa drammatica è che Il Korriere è molto più letto di Robinik.net e questa dell’ICANN è la perfetta bufala da Bar per denunciare gli “Imperialisti” che vogliono controllare Internet :(

@ Mario
Sono onorato del commento …. davvero :)
Se interessa regalo il post al giornale :D

25 www.mariniello.org { 11.14.05 at 12:35 pm }

è un espressione MOOOLTO colorita delle mie parti… ;-)

26 LucaP { 11.14.05 at 12:57 pm }

Complimenti Robi.
:-)

Tra post che smontano la propaganda di Rainews, questo e quello dei 2twins su Internet sto apprendendo molte cose nuove.

Grandi

Ciao

27 Thomas Jefferson { 11.14.05 at 4:42 pm }

L’articolo di Gaggi mi aveva lasciato di stucco. Tempo fa ce ne era stato uno
sullo stesso tema su “Il Foglio” tecnicamente più preciso.

Credo tu abbia centrato il punto! (salvo qualche imprecisione che
nulla toglie alla leggibilità).
God Bless America!

28 Valeforn { 11.14.05 at 4:49 pm }

Neanche una virgola va cambiata al tuo post. Eccellentissimo.
Pensa che per capire tutte ste cose le ho dovute chiedere al mio provider almeno una sessantina di volte.
Thanks
Valeforn

29 io { 11.14.05 at 6:02 pm }

Il gestore del blog è un povero sfigato.
TROVATI UN LAVORO

30 Robinik { 11.14.05 at 7:12 pm }

@ Mariniello
Ora ho capito :P

@ Luca>
Grazie onorato… :)

@ TJ
Quali imperfezioni? :cry:

@ Valeforn
Grazie. Grazie davvero!

@ io
Che problemi hai? Parliamone… credimi … puoi uscirne…

P.S. Un lavoro ce l’ho ;) Davvero hai pensato facessi il blogger di professione?

Dev’essere l’onda lunga dei troll di Luttazzi… ha capito il post solo ora ed è corso :mrgreen:

31 korallo { 11.14.05 at 7:29 pm }

I siti che ti spaccano in due il computer sono stupeeeeeeeeeendi! Come fanno? Come si fa a proteggersi? Rispondimi che sono TROPPO curioso:D

Cmq com’è sto fatto che non reggi il rock? Non ascoltavi di tutto tranne il TUNZ TUNZ? :D

32 Robinik { 11.14.05 at 7:53 pm }

:D lol Korallo… ti piace il rischio?

I Siti sono diversi ma se (ad esempio) ti fai un giretto su vuvuvu.astalavista. com (scritto correttamente ovv. :P) magari tu cliccki sereno ovunque ed in men che non si dica ti sei fatto 2 trojan e 6-7 virus. Un buon firewall ed un buon antivirus (entrambi aggiornati) possono essere sufficienti ma possono anche non esserlo. I pcohi virus che ho “preso” in vita mia vengono da li :D

Il Rock non è che non lo reggo. Lo ascolto e l’ho “suonato” dal vivo per diverso tempo. Diciamo che non mi fa impazzire…tutto qui. Come “fenomeno” è morto e sepolto, come “genere” non è l’espressione massima della musica ;) (sempre a mio parere)

Ciao!

33 io { 11.14.05 at 8:02 pm }

Volete cambiare l’Italia pirloidi?
Iniziate a fare invece di parlare.
LARVE DELLA SOCIETà

34 Robinik { 11.14.05 at 8:24 pm }

io… con la i minuscola… Vieni qui dal Veneto (vicino a Riese) per sfogarti… ma perchè?
Cosa ti ha fatto il mondo di male?

parliamone …. :roll:

35 The Right Nation { 11.16.05 at 2:26 am }

Tuesday Night Round-Up

On the 24th of November, William Buckley Jr. will celebrate his 80th birthday. The Economist (via The Mote in God’s Eyes, with an amazing post) takes the chance to ponder about the future of the American Conservative Movement and the Republican Party…

36 danilo { 11.16.05 at 2:26 pm }

Complimenti, bello e molto esauriente.

Una domanda, però sorge spontanea: Internet è o no controllata da una sola Azienda??

Se sì, non c’è per caso monopolio all’accesso??

Altra: se internet l’avesse creata la Russia, saresti smepre convinto che “l’hanno creata loro e rimanga a loro”?.

Perché un bell’articolo tecnico si chiude così male, politicizzando?
Perché l’antiamericanismo cieco non va bene, mentre l’americanismo bovino sì?

Perché un liberale vuole privatizzare tutto, ma guai se tocchi gli USA?
Non capisco…

37 Robinik { 11.16.05 at 2:58 pm }

Danilo

You Say –> Complimenti, bello e molto esauriente.

Grazie :)

You Say –> Una domanda, però sorge spontanea: Internet è o no controllata da una sola Azienda??

No. Internet è controllata da chi vuole controllarla. In Iran, Cina, Tunisia e in mille altri posti vengono negati accessi a siti particolari senza che loro dispongano di ICANN. ICANN è solo un servizio che permette a Internet di girare. Non serve ICANN per controllarla.

You Say –> Se sì, non c’è per caso monopolio all’accesso??

La risposta sopra è no. quindi questa non ha senso ;)

You Say –> Altra: se internet l’avesse creata la Russia, saresti smepre convinto che “l’hanno creata loro e rimanga a loro”?.

Ovvio che si. Nessuno di noi può dimostrare il contrario. Rimane il fatto che l’hanno creata gli USA e quindi queste mi sembra “se mio nonno avesse tre palle sarebbe un flipper :P”

You Say –> Perché un bell’articolo tecnico si chiude così male, politicizzando?

Per lo stesso motivo per il quale un giornalista del Corriere scrive delle cose senza sapere di cosa parla, senza documentarsi, probabilmente prevenuto nei confronti degli USA.

You Say –> Perché l’antiamericanismo cieco non va bene, mentre l’americanismo bovino sì?

Perchè la definizione “Americanismo Bovino” è di per sè antiamericana…
Gli Antiamericani esistono. Quelli che non lo sono perchè devono essere “popolo bue”?

You Say –> Perché un liberale vuole privatizzare tutto, ma guai se tocchi gli USA?

Non mi risulta che in gioco ci sia la privatizzazione degli USA :). Chi tocca gli USA come li ha toccati Gaggi non si deve stupire se viene accusato di Antiamericanismo.

You Say –> Non capisco…

Spero tu ora abbia capito.

Ciao!

38 Oliver Kahn { 11.16.05 at 3:52 pm }

bravo e complimenti, sia per la competenza tecnica (e la capacità di divulgare: parlo da esperto di quest’ultima), sia per le idee, come dire, culturali-politiche.
Meno male, non tutti sono cretini o faziosi in Italia: abbiamo ancora speranze…
Ti sei meritato la mia newsletter Salon Voltaire, che va a 3000 opinion makers
che difendono la libertà e la scienza in Italia. Se avessi il tuo indirizzo te la manderei…
ciao
Oliver

39 Robinik { 11.16.05 at 4:01 pm }

Ciao Oliver!

Ti ringrazio :D. Ne sono onorato.

Se vuoim scrivimi pure a info[at]robinik[dot]net

(avendo cura di sostituire [at] con @ e [dot] con . ):D

Ciao!

40 oggettivista { 11.17.05 at 9:10 am }

Grande pezzo! L’ho linkato al mio ultimo post “Le mani su Internet”. Sembra che per ora abbiamo scampato il pericolo.

41 Robinik { 11.17.05 at 9:38 am }

Grazie :)

42 Numerabile - Sulla scia del WSIS… { 11.17.05 at 11:10 am }

[...] …blogger riuniti evidenziano l’alto livello di preparazione scientifica della stampa. Uno su tutti Robinik che in questo bel post fa letteralmente a pezzi un articolo di Massimo Gaggi del Corriere della Sera. [...]

43 CronacheSorprese { 11.17.05 at 11:11 pm }

grazie, articolo molto chiaro e utile.
si potrebbe scrivere un libro su tutte le approssimazioni e le demonizzazioni gratuite di internet apparse sui giornali, soprattutto italiani, negli ultimi dieci anni. un po’ gioca l’ignoranza, un po’ la paura di perdere l’esclusività del potere di informazione.

44 G.L. { 11.21.05 at 7:35 pm }

Ehm…perdonate l’ignoranza : cos’è il ping? e come si fa a pingare???Attendo risposta :)

45 Robinik { 11.21.05 at 7:42 pm }

GL
In che senso :?
COmesi faa fareun ping inteso come protocollo IP o come si fa a pingareun Blog ???

Ciao!