Compagno Capezzone da Matrix
“Noi abbiamo ridotto l’aborto””
Probabilmente si riferisce ad una legge che ha fatto il Parlamento Italiano e a cui i Radicali votarono contro.
“La 194 è un monumento all’ipocrisia… sappiamo che i medici devono compilare certificati falsi””
E’ Capezzone un monumento all’ipocrisia perchè la legge che tanto difendono prevede che per abortire ci siano cause specifiche. Qui lo si ripete da tempo: la vera battaglia sulla 194 è farla conoscere e rispettare. Grazie a Matrix abbiamo scoperto chi veramente vuole toccare la Sacra 194: Si chiama Capezzone ed è come sempre pronto a tutelare solo la cultura della morte. Caro Capezzone, Lei che denuncia i preti, denunci i medici che compilano certificati falsi invece di adattare la legge ai suoi fallimenti (visto che si è definito garantista)
“Non mi piace questa scena della donna nel consultorio con Capezzone che la tira da una parte e Casini (leader del Movimento per laVita n.d.robinik) che la tira dall’altra””
Benissimo Capezzone, lei in un consultorio tirerebbe una donna per la giacchetta urlando “VENGA QUI SUBITO AD ABORTIRE!!!”
Segnalo tra le altre cose un Capezzone che sventola gli spettri degli aborti clandestini come ai vecchi tempi… Apprendista stregone… come il subcomandante Marco… Ha imparato perfettamente da Prodi: appena apre bocca fa una figura di merda.
Se Capezzone è un liberale allora Bill Laden è un Democratico.
UPDATE: Giusto per confermare quest’ultima tesi Capezzone ha appena invocato l’aiuto Sociale Statale alle famiglie. Al titolo è stato aggiunto COMPAGNO (la genialata è uscita dalla constatazione del fatto che nascono meno figli… vuoi vedere che è colpa della mancanza di cultura della Vita?)
Update 2: La Compagna di Capezzone (una donna bruttissima che si vedeva spesso ai tempi del referendum) porpone la nuova frontiera della libertà: La sterilizzazione maschile.
Grazie a questo abbiamo capito che l’Uomo libero per Capezzone è quello che si taglia i coglioni. (in quello schifio sui valori l’avevamo già intuito…)
Spengo la TV
Buona Vita!
UPDATE/3: Segnalo un bellissimo post di Astrolabio e una validissima considerazione di Rimesparse (di quest’ultimo leggete le finali aggiaccianti cifre…).
UPDATE/4: Harry: leggetelo e capirete perchè lo chiamo il maestro


47 comments
Spegnere la TV: è proprio l’unica cosa da fare!
Io rimango sempre più esterreffatto da questa “mutazione” genetica di Capezzone!
Debbo dire che non è passato nemmeno un anno da quando Capezzone mi appariva davvero come uno dei migliori dei suoi, la nuova generazione dei radicali italiani.
Basta con le pannellate, basta con le provocazioni e tutte le altre sparate…
Invece Capezzone mi sta davvero deludendo.
Pannella capiva l’andazzo del tempo e lo cavalcava a suo vantaggio : adesso boh…
Sinceramente sono molto deluso !
Su Capezzone non mi esprimo, o meglio credo di averlo fatto nelle scorse settimane. Riguardo la 194, sono d’accordo che occorra una migiore applicazione, soprattutto in termini di verifica delle motivazioni della donna ad abortire. Ma occorre avere sempre presente che la 194, oltre ad altri elementi di crescita culturale dall’introduzione della legge, ha contribuito a ridurre il ricorso all’aborto come “contraccettivo di ultima istanza”. Questo sta nei numeri, non è una mia opinione. Oggi, in Italia, il problema è dato dal ricorso all’aborto da parte delle donne immigrate, che appare massiccio e certamente privo di sufficiente educazione demografica. Anche per questo motivo, ed avendo ben presente che l’obiettivo deve restare quello di non tornare ad avere aborti clandestini, mammane e ferri da calza, mi pare sinceramente demenziale mettere nei consultori dei rappresentanti del Movimento per la vita, non trovi?
Cn che fa rima Capezzone?
Eccoci Rob
Ciao!
Non trovo Phastidio e ti spiego il perchè.
Dici che la 194 (che ricordo è legge del Parlamento, che ricordo il referendum voleva abolire e che ricordo fu bocciata dai Radicali…) ha avuto meriti statistici di difficile dimostrazione (un fine analista come te converrà…)
Io non sono antiabortista. Non lo sono mai stato. Sono uno strenuo difensore della 194 ed un incazzato accusatore di chi non l’ha applicata, di chi non ha voluto e non vuole farla conoscere. La considero un sacrosanto diritto a tutela della donna e a tutela della libertà individuale ma se ponderata. Ci sono donne che abortiscono senza darci peso e poi si pentono … perchè? Sono libere?
Sui consultori: Premesso che il principale promotore della RSU486 ha dichiarato in un’intervista al Corriere che solo il 30% delle donne che abortiscono passa dai consultori (e questo dimostra che la 194 viene tradita ogni giorno), la 194 prevede che il medico si assicuri sulla possibilità di rinuovere le cause che portano la donna alla decisione.
Quelli del MPV sono forse troppo schierati per presidiare i consultori, ma la visione di Capezzone in cui una donna andrebbe tirata verso l’aborto è abberrante.
Infine
I ferri da calza e le altre porcherie sono solo strumentali. La 194 doveva cancellarli giusto?
Se esistono ancora (e io sono pronto a scommettere che sono pochi pochissimi e rarissimi casi) questo sta a dimostrare che ci sono realtà sociali in cui donne che potrebbero accedere alla 194 non lo fanno (dubito che lo facciano in attesa della pillola RU486…). Perchè? Per problemi sociali e culturali che vanno risolti con cultura e valori e non con ulteriori strumenti… alla fine cadiamo sempre li.
Il problema vero va guardato dall’alto.
Ci sono donne che per mille motivi decidono di abortire.
Vediamo di fare in modo che:
a) sempre meno donne si trovino a dover meditare su una gravidanza indesiderata (trasferire cultura e conoscenza)
b) Per quelle che si troveranno in quella situazione (ce ne saranno sempre purtroppo) cosa facciamo. C’è già la 194. (sarebbe poi da discutere come comportarsi con una donna che vuole abortire perchè non vuole la pancia… io il suo aborto non glielo pago…)
In ogni caso trasferire consapevolezza non farebbe male.
Al di là delle polemiche di Capezzone (”Non fatemi la morale”) sta alla base del liberalismo la formazione di un cittadino consapevole (non sto pescando nei valori… solo nell’intelligenza).
Quanto a Capezzone… lo trovo patetico e superato.
Nessuno vuole portare in camera da letto i Carabinieri o Ruini (come ha detto ieri sera)
Semplicemente si vorrebbe un po’ più di sale in zucca ed un po’ meno di questa deriva libertinista che sfocia nell’anarchia o nella folle visione che l’uomo libero è solo quello che può fare tutto e sempre senza mai meditare un secondo
Ciao!
Gemelli S & K
Capezzone è un bolscevico talebano nazisocialista
Ottima la rima Star
Stasera se riesco vi faccio una sorpesa
Se la fai dopo mezzanotte la prendo pure come regalo di compleanno!
Ciao
Trasferire consapevolezza e cultura è esattamente ciò che ho scritto nel commento, su quello siamo del tutto concordanti. Poi, non credo che la 194 abbia assegnato il monopolio delle pratiche lecite ai consultori, verifica anche tu. Infatti, l’Istat raccoglie le statistiche sul ricorso all’aborto attraveros questionari anonimi rivolti a consultori e strutture abilitate ad effettuare l’interruzione della gravidanza. Sulle statistiche, ti riporto questa citazione, da fonte Istat:
Il trend temporale del fenomeno costituisce il fattore più importante per lo studio della sua dinamica. Esso può essere suddiviso in tre intervalli:
1°) crescita dal 1980 al 1984 dovuta sia al progressivo assestamento della rilevazione statistica, che dall’assorbimento da parte dell’abortività legale di una quota di abortività clandestina;
2°) riduzione costante e regolare fino al 1995 passando da 16,2 eventi su 1000 donne in età feconda (15-49 anni) a 9,3;
3°) stabilità dei livelli di abortività a partire dal 1996.
L’età è una variabile biologica che regola il ciclo di vita e quindi anche tutti i fenomeni legati alla fecondità. I livelli di abortività più alti, infatti, si hanno in corrispondenza della classe di età 20-39 anni; prima e dopo queste età le manifestazioni legate a fenomeni riproduttivi sono in genere più rare.
Da notare come negli ultimissimi anni l’abortività delle donne più giovani (tra i 15 e i 29 anni) abbia subìto un aumento, in controtendenza con l’andamento generale; si presuppone quindi l’esistenza di nuovi comportamenti da parte di questa fascia di popolazione femminile. Tuttavia l’Italia sperimenta ancora i più bassi livelli di abortività giovanile rispetto agli altri paesi europei.
A livello territoriale, l’analisi dei tassi di abortività standardizzati evidenzia livelli di abortività superiori alla media italiana nelle regioni del Centro e del Sud, il Nord-est sperimenta, invece, valori decisamente inferiori.
Ribadisco, oggi in Italia c’è il problema delle donne immigrate, molte delle quali non sono cristiane, e che si trovano nella condizione di arretratezza culturale in cui erano le donne italiane nel 1978, al momento dell’introduzione della legge. Quindi, se l’obiettivo deve essere quello di trasferire consapevolezza e contrastare l’aborto come pratica contraccettiva (su cui sono del tutto d’accordo), ma senza spingere le donne di nuovo nella clandestinità, mettere dei volontari fortemente caratterizzati finirebbe con l’essere controproducente. La moglie di un mio collega, medico anestesista, anche per le sue convinzioni di credente, voleva diventare obiettore di coscienza, ma ha finito col ripensarci proprio pensando al fatto che la diffusione dell’obiezione di coscienza tra i medici avrebbe provocato il ricorso alle mammane. Per lei, che resta fedele al giuramento d’Ippocrate, pur essendo credente, ha prevalso la scelta di riduzione del danno. Credo che anche su questo ci sia da riflettere…
Mi ha fatto impressione vedere come in Francia ti diano lapillola così, senza nemmeno informarsi dei motivi.
…
Hai bisogno della radiografia, poi fai così e cosà.. il problema è che potresti avere problemi di fegato
che peccato, mentre abortisci non puoi mangiarti il chicken mcnuggets..
La vita non ha più valore.
Phastidio
)
Immaginavo che non avresti sparato senza analisi (non per nulla sei tra quelli che considero “fouri quota” ;)… superblogger
Sui dati: Nelle ragazze giovani l’aborto è in aumento. Questo cos’è se non la dimostrazione che l’aborto non è più tabù ma è ormai metodo contraccettivo? (nel servizio di ieri si diceva che tutti i ginecologi fanno obiezione di coscienza sulla pillola del giorno dopo non tanto per il credo ma per evitare di ricevere mazzi di ragazzine tutte le sere
)
Sulle immigrate: D’accordissimo su tutto, però ti domando: La RU486 abolirebbe questi aborti clandestini? Io credo di no… dal momento che l’aborto non è vietato la clandestinità deriva non dalla mancanza di alternative ma dalla mancanza di cultura.
Sui consultori:
Ti ho evidenziato diversi passaggi importanti. I consultori non hanno l’esclusività (io sottolineavo il dato per dire che riguarda solo una minoranza) ma la legge prevede che la donna venga “profilata” e “consigliata” (e qui stanno le mie considerazioni sull’ipocrisia di Capezzone e non della Legge)
Alla fine credo che siamo sulla stessa linea di pensiero… o sbaglio? (io infatti concordo sul fatto che il MPV non sia il più adatto a gestire i consultori credo però che dovrebbero essere utilizzati).
Star
Un motivo in più per farlo
Jake
Tutto vero… la dimostrazione che si è persa l’ennesima occasione di fornire all’Uomo un grande diritto senza dotarlo del rispetto dei doveri che in questo caso sono il dovere al rispetto di se stessi e degli altri. Ecco perchè gli aborti aumentano tra le ragazzine… per loro è come schiaciarsi un brufolo.
Poi qualcuno avrà sulla coscienza i loro problemi psichici di domani che purtroppo prima o dopo il conto lo presentano sempre
Il problema in questo dibattito resta sempre uno solo:ad essere contro l’aborto dovrebbero essere tutti, laici,credenti,atei,agnosti…Perchè l’aborto non è un’azione che a qualcuno piace e ad altri no, è una disgrazia che capita a seguito di precedenti fatti,ma l’aborto in sè è la cessazione di una vita che nascerebbe e non c’è scampo,nessuno può considerarlo un diritto.Anche chi sostiene il diritto in ultima istanza per la donna ad interrompere la gravidanza, dovrebbe lottare per eliminare la piaga dell’aborto e non schierarsi senza se e senza ma a difesa di un diritto che da morte a un potenziale essere umano.
Cosi pure dalla parte opposta non si può fare barricata proponendo di proibire un fatto che comunque non sparisce da solo facendo una legge che non lo permetta.
Finchè tutti non capiranno questo concetto elementare si continuerà in questa disputa sterile,giusto per rimanere in tema.
ciao.
Liberista
Credo che veramente in pochi (Bonino e Capezzone esclusi) vedano nell’aborto qualcosa di “bello”.
Io lo trovo una cosa orripilante, ho avuto la sfortuna di vederlo molto da vicino e fa schifo pena disgusto… una vita che si priva di vita negando vita.
Detto questo però mi metto anche dalla parte del legislatore in ottica realistica e mi rendo conto che cancellare l’aborto dalla faccia della terra è utopistico (questo non vieta il fatto di tendere all’utopia per raggiungere il meglio ovviamente). Ci sono casi più grandi di noi in cui giudicare un atto del genere può essere fatto o per profonda supponenza o per somma fede e lo Stato non può avere ne una ne l’altra.
In quest’ottica posso accettare la 194.
Se alla 194 non si associa però consapevolezza e cultura essa non sarà mai ciò che vuole (e deve) essere (ovvero una extrema ratio in moltissimi casi che purtroppo vanno compresi) ma diventerà costume, modus pensandi.
Io ai Capezzoni contesto questo: la RU486 potrebbe essere “utile” ma il modo in cui la propongono e la difendono (inciso: sempre dalla parte delle case farmaceutiche i radicali new stile ;)…) non fa altro che accentuare questo costume, ad amplificare uno sbaglio già commesso e mai riparato in nome di ua presunta libertà.
Quando Capezzone spinge su queste presunte “ingerenze morali” mi ricorda quei bambinetti stupidi e viziati… e vista la considerazione che ho di lui diciamo che migliora….
Ciao!
Dunque, Rob…dopo un’approfondita analisi comparata dei post che hai pubblicato dal 13 giugno (nascita di TV e mio incontro con il tuo blog) ad oggi, credo di poter affermare oltre ogni ragionevole dubbio che…i radicali ti stanno un filino sui coglioni, giusto per usare una raffinata espressione d’umore! Ma è solo una mia lieve impressione, eh.
Per aggiungere altro materiale ai tuoi dubbi circa il reale tasso di “liberalismo monodimensionale e coerente” professato dai pannelliani, non trovi che pure tutto il loro entusiasmo in favore della scuola pubblica “compattatrice di popoli” sia un tantinello in contrasto con lo spirito “libertarian” vantato in casa radicale?
Se aggiunta alla proposta smaccatamente assistenzialista a cui accennavi nel tuo post, credo che questa ulteriore annotazione possa servire se non altro a mettere in dubbio che il “pacchetto di idee TUTTE liberalissime” - sempre che possa esistere in natura - sia solo, sempre e unicamente quello offerto dalla Rosa nel Pugno. Ciao.
Vedi Rob, il problema però è, secondo me, a monte.
E’ in corso una seria ma invisibile, strisciante campagna di de-responsabilizzazione del singolo individuo,supportata dalla “comodità” dele soluzioni nell’era della tecnologia, e dalla facile opportunità di fare ciò che tutti (o quasi) sognano di poter fare: scaricare le responsabilità sugli altri.
E il processo è in corso, se ne vedono i palesi effetti in ogni ambito.
Il figlio va male a scuola? Non è colpa del ragazzino svogliato, ma dei professori e del sistema scuola.
Il figlio va in giro coi suoi amici e delinque? Non è colpa della famiglia che non lo segue, ma degli amici, o (meglio ancora) della società che non fornisce stimoli ai giovani.
La tredicenne rimane incinta (o rischia grosso)? Non è colpa del fatto che ha forzato i tempi per far vedere quanto è grande, oppure che è completamente imbecille (come la maggioranza dei teenagers moderni) e non ha preso alcuna precauzione, è la mancanza di informazione al riguardo!
Sono le multinazionali che risparmiano sulla qualità della plastica del profilattico!
Il Gatto mammone!!
Insomma questi sono nati e cresciuti in una società che continua a ripetere loro che chi rompe non paga: in fondo, la colpa è un pò di tutti, e non vorremo mica negare le nostre colpe no?
Quindi la colpa, equamente ripartita su tanti,risulta praticamente annullata, col risultato pratico che ciascuno può fare quello che vuole senza conseguenze.
Tutti auto-assolvono tutti e si vive in pace.
Ma se ci siamo auto-assolti idealmente, e grazie a questo stratagemma riusciamo a cavarcela e a mangiarci in santa pace e con la coscienza “a posto” i maccheroni alla parmigiana mentre guardiamo Maria De Filippi, dimentichiamo una cosa.
Che la realtà dei fatti resta, e nessun giochino ideale riuscirà a toglierla da davanti ai nostri occhi.
E le trecento tredicenni che arrivano all’ospedale ogni sera lo dimostrano.
@ Ismael
Sono sinceramente commosso dall’analisi strorica e puntualissima.
Il 13 giungo sulla prima pagina di TV ho avuto l’onore di veder svettare il mio post “Legge 40: quattro gatti” battuto in numero di commenti solo da “Io sto con Israele” (che però detto tra noi non valeva il primo :P).
Confermo la tua analisi: i radicali (identificati nel quartetto Marco Emma Luca e Cap) mi stanno infinitamente sui coglioni ma ci sono delle ragioni:
Basano tutte le loro campagne sull’odio verso qualcuno. Un qualcuno (in realtà inesistente) che a loro parere vorrebbe malignamente (e con premeditazione) cancellare a loro e agli uomini tutti le libertà delle quali si propongono unici difensori.
Ma quali sono queste libertà? Abortire, divorziare in mezzo minuto, eleminarsi mediante eutanasia, ammazzarsi di canne, clonare esseri umani, partorire per posta ecc. ecc.
Ora… io posso anche concepire la libertà di un individuo di farsi male quanto vuole e su questo non metto becco, ma quello che mi disgusta è il loro livellamente verso il basso.
Mi spiego: Se ad un’automobile si buca una ruota, il guidatore intelligente la sostituirà ed farà maggior attenzione affinchè non si ribuchi.
I radicali invece proporranno di bucare le altre tre.
In entrambi i casi la macchina torna in piano ma nel secondo caso la macchina peggiora.
D’accordo sull’aborto e su tutto ma la loro mi sembra esagerazione :D.
Fanno tutto questo con la bandiera del liberalismo in mano ma non sanno nemmeno cosa significhi (come fai giustamente notare). Guidati dall’uomo secondo solo ad Andreotti per anni passati a Palazzo urlano alla partitocrazia… ma non si rendono conto che sono ridicoli?
Senza contare che alcuni loro adepti hanno comportamenti che rasentano il nazismo.
Ora equiparano Socialismo e Liberalismo… ripeto: sono la dimostrazione che le canne fanno male.
@ Jake
Sfondi una porta aperta (accuso sempre la loro tendenza a risolvere a valle senza occuparsi dei problemi a monte).
Deresponsabilizzazione, anarchia, questi sono i loro modelli altro che liberalismo.
Il liberalismo (che Capezzone non sa nemmeno dove sta di casa) necessità invece di un individuo responsabile e il fatto che l’individuo sia responsabile è il presupposto da cui parte. Si leggessero qualche scritto di Mises e lo capirebbero.
La deresponsabilizzazione è il danno di chi ha maleinterpretato la 194.
Ti diranno che i valori sono relativi e che te li devi tenere per te.
Non solo per il liberalismo i valori non sono relativi (tu pensa solo a come si pone nei confronti del socialismo e vedi…) ma per farti un esempio stupido:
Anche quando dai un coltello in mano ad un bambino ti assicuri che abbia capito che con quello ci si può far male. Probabilmente Capezzone se fosse venuto a tavola a casa mia quando non lasciavo che mio figlio di un anno maneggiasse coltelli (e gli spiegavo il perchè) mi avrebbe accusato di privarlo della libertà di cavarsi un occhio, del fatto che il non farsi male è un mio valore soggettivo.
Ma non si rendono conto che sono ridicoli?
Ma non si rendono conto del fatto che con il loro credo la società (sul cui buon funzionamento si basa il liberalismo) si sfascerebbe?
Patetitci.
egregio, mi sono iscritto ad haloscan per trackbackare questo post, ma non vedo dove sta l’indirizzo del tackback.
Mi spiace per gli amici radicali … ma da un po’ di tempo a questa parte cambio canale quando incrocio Capezzone. (8O)
Astrolabio
Se guardi sotto a “N responses for” c’è l’indirizzo di trackback.
In ogni caso per qusto blog l’indirizzodi trackback è sempre il permalink a cui devi aggiungere alla fine /trackback quindi questo è:
http://www.robinik.net/2005/11/21/capezzone-da-matrix/trackback
WTG
Lo so … lo faccio anch’io, ma sono stato fregato dal fatto che ci fosse Ferrara.
A me per gli amici Radicali non spiace… la scissione ha tenuto il meglio di qui ;P
Come avrai già capito da precedenti post i Radicali mi stanno sui coglioni molto più che a te e sicuramente da molto più tempo.
Mi dispiace molto che questo giro ce li becchiamo noi, ma Pannella ad Aprile non aveva detto che se alle prossime elezioni vinceva Prodi andava a Vivere all’estero, che faccia di M. e pensare che io già mi vedevo alla stazione di Chiasso a salutarlo con il fazzolettino.
Però questa cagnara sull’aborto non l’hanno iniziata loro mi pare, se questo è l’inizio della campagna elettorale ci sarà di che vomitare, o ridere che è meglio.
Capezzone, come cabarettista non è male, ce ne sono di meglio ma può andare.
Storace invece è una persona squallida, non credo alla buona fede delle sue posizioni, mi sembrano solo un pretesto per acquistare visibilità, gioca con la pelle delle donne.
L’aborto è un argomento delicatissimo e profondamente traumatico, ho anche io visto da vicino alcuni casi e non è un esperienza piacevole, spero che adesso sia cambiato, ma mi ricordo come venivano trattate le donne che dovevano abortire negli ospedali. Basta un niente per spingere una donna che sta prendendo una decisione così drammatica verso la clandestinità, che se ha i soldi può essere una bella clinica o uno studio privato e se invece è una poveraccia…. che dio glie la mandi buona.
Edmund ad eccezionedelle ultime due righe che non condivido (in parte perchè non ho vissuto la tua esperienza probabilmente) condivido tutto il tuo commento.
E fanno 2.
Devo preoccuparmi ?
Eccellente post, Roby!

Capezzone! In nomine omine alias un nome… un programma.
In spagnolo significa testone - cabezón, in italiano cavezza grossa ossia idem con patate…
Personalmente prediligo definirlo Cap[omissis]zzone: inserimento della vocale omessa ab libitum!
Per quanto concerne la qualifica di “liberale”, permettetemi un crosspost: http://www.splinder.com/myblog/view_comments/64908/6265069
Santa vita!
Grazie Alef
Stupenda segnalazione di commento.
Più in basso vedi che si parla degli adepti. Fatto certo il ripetitore aèèare evidente chi è il nazista
Ciao!
Bello il crosspost
Negli anni 80 le donne che dovevano abortire venivano ricoverate negli ospedali insieme alle donne che dovevano partorire, a volte parcheggiate in letti provvisori nei corridoi (Sto parlando di Milano!). La maggior parte dei medici erano obiettori e non per coscienza ma per opportunismo idem per il personale infermieristico, quindi i pochi che non lo erano si dovevano sobbarcare un lavoro estremamente gravoso, puoi immaginare il disagio, chiamiamolo così, di una donna che ha deciso di abortire circondata da donne con il pancione felici che crudelmente gli girano intorno, per non parlare di quelle che avevano già partorito con i loro bimbi al seno. Se la scelta è traumatica in condizioni normali pensa in quelle, per non parlare della freddezza e a volte dello scherno del personale infermieristico. Come ciliegina finale ogni tanto nei reparti si intrufolava qualche militante antiabortista per fare opera di dissuasione, per fortuna, almeno quelli, venivano buttati fuori.
Mia moglie è rimasta in ospedale 20 giorni prima di partorire nostra figlia con un taglio cesareo, io che già allora ero un l”lavoratore autonomo” mi sono preso tutto il periodo di vacanza e quindi ero sempre li mattina, pomeriggio e sera, ed essendo clienti “paganti” del primario chiudevano un occhio sulla mia incessante presenza. In 20 giorni nascono tanti bambini…. ma si fanno anche tanti aborti, quello che ti racconto quindi l’ho visto coi miei occhi.
Scusa la lunghezza.
Pensa che nei commenti ad post sull’argomento uno mi ha detto che la presenza degli antiabortisti all’interno dei consultori non rispetterebbe la par condicio visto che gli abortisti(chi ha l’onestà e il coraggio di dichiararsi abortista?) non ci vanno.
Ci vorrebbe, insomma, anche qualcuno che elenchi le fantastiche virtù dell’aborto. Poi non bisogna parlare di una cultura della morte o di una cultura contraria alla vita.
Ciao!!!
Edmund
grazie per l’intervento
Secondo cifre che sto leggendo fanno 380 al giorno
Luca
? la cosa è in linea con Capezzone che secondo sua ammissione starebbe in un consultorio “a tirare per la giacca” la donna… dal lato ABORTO ….
Che dire
Sostendere che è un Dottor Morte è reato?
(Continuo a scivere su di lui in attesa che Google faccia il suo dovere :P)
rob, scusa l’OT ma volevo chiederti se sei a conoscenza di una piattaforma che ti lascia gestire il blog con frontpage.
grazie
Strano non poter leggere l’opinione di una donna!
Dovrebbe essere un loro interesse a far sentire la voce su un argomento così delicato.
Non è strano Bisqui’…direi invece che è emblematico e molto più significativo di quanto tu credi. Anche il silenzio parla. Eccome se parla.
Purtroppo tutti i discorsi sull’aborto fatti da uomini (per quanto giusti e condivisibili) non valgono niente, ripeto niente, se paragonati alla opinione delle interessate.
Voi non potete nemmeno immaginare la Paura che vi prende alla sola idea di avere un essere umano che si forma nella vostra pancia…
robinik, il tuo linkarmi mi disencitiva l’apprendimento
comunque ora ho imparato (credo)
Silverlynx
No conosco nulla… ma non sono affidabilissimo
Bisquì
quindi…
Vero, verissimo.
Ma questo Blog è già preparato per le quote rosa 2011
Elena … perchè allora non scrivi tu un post sulla cosa ?
Astrolabio se non mi trackbacchi ti tolgo tutti i link
Jake, il tuo discorso sulla “deresponsabilizzazione dei singoli” (tra l’altro paradossalmente causata da certa propaganda “individualista”) si inscrive a pennello in un “formato culturale”, quello contemporaneo, che vede trionfare una sorta di scaricabarile tribale sull’autocoscienza della colpa. Questo brutto clima si manifesta attraverso il costume, certo, ma anche all’interno dell’arte e della letteratura. Il recente revival gnostico-esoterico - di cui il “Codice Da Vinci” è il capofila - va letto sotto questa luce, secondo me. Il culto dell’autodeterminazione “no limits” conduce dritti all’indeterminazione, con la curiosa eterogenesi dei fini per cui idee che si pretendevano ultralibertarie riportano l’uomo a rivalersi su “capri espiatori” tribalmente sacrificati per amore di sé. Non più, come la rivoluzione cristiana della “persona responsabile” ha (laicissimamente) insegnato, a sacrificare se stessi per amore degli altri
Un giorno o l’altro, spero di poter affrontare più diffusamente questo affascinante tema con un excursus sull’evoluzione del genere “fantasy” da Tolkien a oggi (fine pubblicità.
Ismael
Sul “Codice da Vinci” non mi trovi d’accordo.
Capisco l’irritazione dei Cristiani nei confronti del libro, però:
a) Io non lo trovo offensivo nei confronti del Cristianesimo
b) Non mi sembra che il libro apra le porte al nichilismo.
c) Non bisogna mai aver paura di essere messi in discussione
Ciao!
Boh il codice da Vinci non l’ho letto, perchè ho letto Angeli e demoni e l’ho trovato davvero pessimo! E’ scritto male, i personaggi hanno lo spessore di un capello… la storia non è nemmeno male ma non basta! Comunque è chiaro che tutta l’indigniazione dei credenti per questo libro (giusta o ingiusta che sia) non può e non deve avere alcun effetto pratico:D In ogni caso, per smettere di essere cristiani (consiglio su come liberarsi da una dipendenza:D) leggere “L’anticristo” di Nietzsche.
A proposito, “sacrificare se stessi per amore degli altri” è un’immane boiata, è sempre frutto dell’incomprensione del significato di “egoista” e “altruista”. Chi non ci ha mai riflettuto le vede chiaramente opposte, e successivamente carica sulla prima un significato negativo e sulla seconda uno positivo. Se invece ci si pensa un pò, è evidente che l’”egoista” è colui che compie azioni positive per se stesso poichè NE PROVA PIACERE, mentre l’”altruista” compie azioni positive per gli altri perchè NE PROVA PIACERE. La differenza è molto più piccola, e la differenza di significati altro non è che utilitarismo.
korallo
diciamo che precedentemente volevo regalare un commento in più al mio amico domenico, piuttosto che a te che nn ti conosco!
ma diciamo pure che tu del mio commento te ne puoi non fregare…. di più!
E infatti qui concludo rispondendo a ciò che mi hai scritto sul blog di Domenico.
Non era e non è assolutamente mio intento entrare nel merito di chi o sotto le spinte di chi fu approvata la legge 194.
So che esiste ma la sto conoscendo solo ora nei dettagli, quasi quasi dico grazie a chi l’ha rimessa in ballo.
Sono cattolico, sono vicino a CL ma non per questo ti dico che sono anti-abortista e non per questo mi si può etichettare come contraddittorio alla mia fede o come cultore della morte.
Qunado si parla di aborto sono convinto che sia sbagliato parlare di un diritto (tantomeno di un valore!!!!). L’aborto è in alcuni casi una necessità. Come stabilire quando non lo è?
A questo punto deduco debbano intervenire i movimenti cattolici o laici vari. Ma qui sul serio, credimi, mi chiedo cosa gli possono dire ad una Donna per farla desistere? Ma sul serio si crede che le donne siano delle sprovvedute? Sul serio si crede di scongiurare la banalizzazione delle pratiche abortive inserendo dei volontari cattolici nei consultori? Sul serio si continua a credere che ogni donna che abortisce sia un’assassina?
Mi chiedo pure…in tutto questo l’uomo/padre (se identificabile come dici tu) che ruolo ha? il ragazzino alla prima volta che fà il “botto” che ruolo ha?
Se poi mi parli di ragazzine…. ma in Italia esiste una cultura della contraccezione (nn ti sto parlando della day after pill che spesso viene considerata tale)? o si parla degli “editti” della Chiesa che parla della castità come unico metodo contraccettivo (preventivo) o al massimo di Ogino-Knaus?
Sempre parlando di moralismo, ma una ragazza madre come viene vista in italia? questa ragazza come viene vista dai ciellini per i quali anche solo la convivenza è un’offesa alla loro idea di famiglia?
Dammi del socialista come hai fatto con domenico, forse undici mesi in Germania con il governo SPD di Schroeder mi hanno “convertito”, ma se sono problemi economici e quindi politici come credi che si possano risolvere, che soluzioni si possono offrire alla coppia?
Da bambino che vuole capire per ora ho fatto solo domande. Forse un giorno saprò dare anche io delle risposte.
Korallo: forse ti potrà apparire una vuota sottigliezza, ma io intendevo porre l’accento proprio su coloro i quali si sacrificano (o si sono sacrificati) SENZA trarne alcun piacere. E senza essere masochisti o roba simile.
Discorso lungo, come quello inerente alla temperie culturale da cui affiorano libercoli tipo quello di Dan Brown. Passato in cavalleria il giudizio di valore (pessimo), per un miscredente come me è più che altro il senso profondo del suo messaggio a portare con sé una “visione della vita” abbastanza discutibile. E poi certamente le radici del cristianesimo (anche teologiche) vanno ridiscusse di continuo - l’esegesi esiste per quello -, ma senza ricorrere al coacervo di balle e bufalette con cui Brown tenta di rafforzare il suo esile canovaccio. Oddio, ma temo che siamo un pochettino OT…
Andrea
non mi sono dimenticato di te.
solo sono un po’ incasinato.
Questa sera dopo le 21.30 dovrei essere on-line e se avrai la pazienza di tornare troverai la mia risposta.
(vale per tutti ovviamente)
Ciao!
Andrea
Comepromesso eccomi qui.
A me interessano tutti i commenti e non perchè segnano un + 1 nel contatore ma perchè se non mi fossero interessati i comenti non avrei aperto un Blog.
Mi interessano particolarmente quelli come i tuoi dove c’è spazio per un confronto non agguerrito.
Premesso che le domande che cerchi sono in parte normate nella 194 (il teso è linkato in questo post) proverò a risponderti.
Non voglio entrare nel merito Cristiano/non-non-abortista. Non ne ho le competenze ma stai sicuro che non sei il solo.
Come stabilire quando l’aborto non è una necessità?
Bella domanda… magari avere risposte certe. Però la 194 le ha e pone alcune condizioni.
Per accedere a questo “diritto” non è sufficiente il desiderio di non tenere un figlio (poi si può discutere se questo sia giusto o meno ma questa è la legge che abbiamo).
Nella pratica non avviene così è questo significa che chi lo fa commette un reato.
Vedi… tu ti riferisci alle visioni della coppia dei CLlini. Quella è morale. Io la rispetto ma se non la seguo non mi sento “un fuorilegge”. Per la 194 si.
Questo significa che è lecito
a) Chiedersi come mai questa legge abbia ottenuto questa deriva (e quindi chiedersi se la RU486 possa amplificare questo costume che vede nell’aborto un contraccettivo)
b) Pretendere che venga rispettata come qualsiasi legge dello Stato (e forse anche di più dal momento che la 194 non regolamenta il verde pubblico…).
Veniamo quindi alla fatidica tua domanda.
Io credo che pretendere che la ragazza che prende questa decisione faccia una serie di colloqui con persone specializzate E NON SCHIERATE che abbiamo come unico fine quello di capire se veramente l’aborto è una tragica soluzione ai suoi problemi e non l’inizio dei suoi futuri e ben più grandi problemi sia proprio il minimo.
Identificare il padre quando è possibili e nel caso in cui lui è contrario a questa decisione anche. Accertarsi insomma… Si fanno mille controlli per mille cazzate non vedo perchè non si possa accertarsi un secondo prima di eliminareuna vita in potenza.
Questa una prima fase.
La seconda potrebbe essere lo sforzarsi un po’ di più a capire che questi strumenti sono libertà ma anche responsabilità e magari dedicare il 20% del tempo che si dedica a difendere la 194 a creare una cultura condivisa che riconosca che il non trovarsi nelle condizioni di dover accedervi è meglio.
E’ proprio per questo che quando vedo questi paladini delle libertà che difendono solo il finale mi cadono le palle.
Io non ho nulla contro Domenico ma mi spiace che si sia lasciato contaminare da questo ragionamento fallace (per una punta di anticlericalismo
).
I toni con i quali si vuole svilire il minuscolo ammasso senza forma e gli integralisti ottusi che lo difendono è deprimente perchè se lotterò sempre perchè la 194 non venga cancellata mi rattristo a pensare che questa degeneri in nichilismo.
Sono stato fin troppo lungo… forse non leggerai nemmeno tutto
Se voui continuare o per altri “confronti” io sono qui
Ho letto e riletto, devo capire!
Dici di non seguire nessuna morale, ma che la rispetti. Giustissimo, siamo dalla stessa parte!
Critichi l’anticlericalismo. Mmmm vabbeh io sono cattolico e laico però non aborro gli anticlericali, forse possiamo trovare altri punti in comune.
Capezzone, il boia. Io non lo vedo così ma sicuramente le sue posizioni un pò estreme nn convinco nemmeno me.
Insomma sta 194 ce piace? Beh! letto, anzi riletto, il testo, ti rispondo affermativamente.
All’articolo 2 si legge “I consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita.”
Se è già prevista una collaborazione tale, perchè il tema è risaltato fuori? perchè si vuole quasi imporre la presenza di volontari, per lo più cattolici, nei consultori?
E così che si evita la diffusione e banalizzazione dell’aborto? Io sono fermamente convinto di no.
Già da tempo in quell’ospedale di milano di cui nn ricordo il nome ci sono volontari che svolgono il servizio a tutela della vita del nascituro e nessuno, nemmeno capezzone, si è mai lamentato. Ora come mai rispunta fuori questo problema degli aborti? Per un’ingerenza del mondo cattolico? SI!
La RU486 potrebbe ampliare il fenomeno? Eh già perchè se una donna evita l’aborto è solo per risparmirsi un’anestesia generale e altri problemi collaterali all’intervento!
Scusa devio il discorso e passo al breve post sarcastico su Zapatero. Che Zapatero non ti piacesse lo avevo capito benissimo (mi sarebbe sembrato assurdo il contrario!) e quindi ho risposto alla tua provocazione con una provocazione.
Andrea si riparla dei consultori e di quei punti della 194 perchè non vengono ripettati
non credo i Cattolici siano i più adatti a starci (se leggi ho scritto che vorrei fossero non schierati) ma credo che la cosa debba essere rispettata.
Sulla RU486: Dubito fortemente che una donna che ha deciso di abortire non lo faccia se non c’è la pillola, ma quando parlo di “cultura generata dalla pillola” devi pensare a quello che questo “modus abortendi” può “provocare” se chi vi accede non viene responsabilizzato.
Non oggi… tra x anni.
Sto pubblicando un altro post sull’aborto.
Se vuoi ci vediamo lì
E allora se pensi che i cattolici nn siano i migliori come mai accusi di anticlericalismo quelli che esprimono questa stessa convinzione?
Anrea… se vogliamo discutere sono felicissimo se vogliamo fare i goichetti logici non ho tempo … mi sono stufato di farli a 18 anni.
La differenza è tra opinione: “Non credo siano i più indicati”
e pregiudizio: “Gli integralisti Cattolici volgiono fare questo con il segreto scopo di cancellare la 194″.
Te lo dovevo proprio spiegare?
Io con chi fa polemica per sport perdo spesso la voglia di parlare
Robinik…. (nn so il tuo nome vero) non credo di doverti spiegare le regole del dibattito.
E per quanto sia polemico e mi diverta la dietrologia in questo discorso non l’ho proprio fatta e non ho alcun pregiudizio.
Rifiutare l’ingerenza della Chiesa Cattolica nella politica italiana credo sia lecitissimo.
Ravvederla anche in questa occasione lo è altrettanto.
La polemica stanca perchè a volte richiede risposte a domande a cui non sappiamo o possiamo rispondere.
Con simpatia chiedo venia per il disturbo, continuerò a seguirti. Spero per te di non sentirmi obbligato a commentarti. Quando sarà necessario mi sacrificherò e lo farò!

Buon proseguimento
Alla prossima
Mi chiamo Roberto.
ciao! buon lavoro, gradisco il vostro luogo:) grazie
non potrei trovare le informazioni I state necessarie. Ora le ho, ringraziamenti..)
Parlando di Capezzone.
Provo per gli atteggiamenti di quell’uomo sentimenti molto simile al disgusto.
E’ falso, impostato in ogni sua singola espressione.
Si pone come se fosse il detentore della Verità, senza un minimo di autocritica, senza mettere neanche lontanamente in dubbio le proprie convizioni.
Alla faccia del fondamentalismo!
Io sono “cattolico” e mi guardo bene dal dirlo in giro, non tanto per le conseguenze che ne potrebbero derivare (in certi ambienti può accadere anche questo) quanto perchè possiedo una buona dose di agnosticismo e di senso critico che mi fa essere cauto in molte mie affermazioni.
Quell’uomo no! Lui SA! E’ il liberatore delle coscienze oppresse! Spara minchiate dalla mattina alla sera in quanto, ok, capisco che si possa avere punti di vista differenti
su Dio,
sull’anima,
sull’uomo,
sulla vita
Ma cavolo! Sul principio di non contraddizione no, porca eva!
E’ incredibile il modo in cui lui compagni di ventura amano emulare il buon Gandhi che la pensava in modo DIAMETRALMENTE OPPOSTO AL LORO SU TUTTTO!
Se fossi come loro mi vergognerei di farmi vedere in giro a volto scoperto!