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Il Caso Sofri/1



Non ho la presunzione di fare luce su nulla ne di elevarmi a Storico impeccabile, ma visto che qualcuno chiede esplicitamente cosa successe allora e qualcuno dice di non conoscere bene la Storia del caso Sofri vediamo se è possibile raccontarla:

Venerdì 12 Dicembre 1969:
A Milano si verifica un episodio che divide da allora, tanto cronologicamente quanto ideologicamente, la Storia ed il dibattito della Politica Italiana.
Alle 16.37, presso la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana, esplode una bomba.
L’orario di chiusura della Banca è passato da mezz’ora (elemento che fu portato a sostegno di chi non vedeva la volontarietà stragista) ma il salone è ancora affollato di gente impegnata a chiudere i conti di fine settimana.
Fu una strage, 14 morti e 90 feriti. Lo Stesso giorno viene ritrovata una valigetta contenente una carica inesplosa presso la sede della Banca Commerciale di via della Scala, scoppiano due bombe nel sottoscala della Banca Nazionale del Lavoro di Roma che provocando 16 feriti, sempre a Roma esplodono altre due bombe: una sull’altare della Patria e una al Museo del Risorgimento. Inizia in Italia il periodo delle stragi sulle quali a distanza di oltre 35 anni ancora non esiste una versione ufficiale.

Le indagini della polizia portano sulla pista Anarchica anche a seguito delle dichiarazioni di Cornelio Ronaldi.
Tassista, milanese, iscritto al PCI, Ronaldi si presenta agli investigatori sostenendo che nel pomeriggio del 12 Dicembre aveva prelevato in via Beccaria un signore zoppicante con una borsa che aveva chiesto di essere accompaganto in via Santa Tecla, all’angolo con piazza Fontana.
L’Uomo avrebbe chiesto al “taxi driver” di aspettarlo. Al suo ritorno l’uomo, sprovvisto della borsa, avrebbe chiesto a Ronaldi di essere portato in via Albricci. Fine.
Grazie alla descrizione fornita dal tassista, gli inquirenti fermarono in tribunale Pietro Valpreda, un gentiluomo il cui motto era “bombe sangue ed anarchia” la sera del 15 Dicembre metre gli Italiani erano incollati al televisore per seguire, sconvolti, il funerale delle vittime.

L’alibi di Valpreda si dimostrò un po’ fragile (sostenne di aver dormito per tutto il giorno a causa di un’influenza). Quattro giorni dopo la strage il tassista riconobbe Valpreda in un confronto all’Americana viziato dal fatto che Ronaldi aveva visto (e riconosciuto) in una fotografia il volto dell’anarchico poco prima. Allo stesso tempo la tesi del tassista (che giurò vera anche in punto di morte) era avvallata dal fatto che Valpreda fosse effettivamente claudicante e che durante il confronto Ronaldi disse che Valpreda indossava un cappotto diverso (si scoprì infatti che l’aveva cambiato). Valpreda diventò il “Mostro” di Piazza Fontana e fu assolto negli anni ‘80 alla fine di un complicatissimo iter processuale. Ronaldi fu perseguitato dalla stampa e dal mondo di sinistra in genere come mentitore e “servo del potere” nel corso degli amarissimi ultimi mesi che gli restavano da vivere. La sua fede e militanza nel PCI a nulla gli valse.

Era infatti iniziata quell’era, mai finita, in cui gli “intelligenti” e la sinistra vedevano in ogni strage o attentato la mano dello Stato (adesso ci vedono la CIA) che avrebbe dovuto fare questo per giustificare azioni repressive o restrittive . Le stragi di Stato. Qusto “modus pensandi” nel 2005 si chiama “Gli USA si sono tirati gli aerei addosso, hanno creato regimi per poi attaccarli ecc. ecc. anche se già allora gli USA erano responsabili di quesi tutto (c’è chi tirò in ballo Nixon).

Facciamo un passo indietro. Lunedì 15 Dicembre 1969:

Le ipotesi della prima ora su piazza Fontana fecero pensare allo scoppio di una caldaia, ma Antonio Amati, consigliere istruttore presso il tribunale, consigliò di orientare le indagini verso gli anarchici. La sera della strage furono quindi arrestati un consistente numero di militanti: 84 di sinistra e due di destra. Tra quelli di Sinistra c’era Giuseppe Pinelli.

Pinelli era un ferroviere aderente al circolo anarchico milanese Ponte della Ghisolfa. Venne descritto da tutti come “un uomo incapace di commettere atti violenti”. Ancora oggi a lui sono dedicate associazioni culturali libertarie (Left Libertarian…).

La sera della Strage, dicevamo, Pinelli venne portato in questura insieme ad altri anarchici e più precisamente al quarto piano di via Fatebenefratelli. Il Commissario che guidava le indagini era il trentatreenne Luigi Calabresi.

Secondo la legge il fermo di Pinelli avrebbe dovuto durare massimo 48 ore quindi il terzo giorno Pinelli fu trattenuto illegalmente. Le cronache da qui iniziano a differenziarsi. C’è chi racconta di un Pinelli forte e sicuro che dice di avere un alibi di ferro (alcuni raccontano che disse all’anarchico Pasquale ValituttiSe è stato un compagno lo ammazzo con le mie mani“). Altri raccontano un Pinelli stressato, preoccupato di perdere il posto alla ferrovia e angosciato che il “movimento” potesse ricevere il colpo mortale da quell’inchiesta.
Rimane il fatto che Calabresi conosceva Pinelli e a lui fu riservato un trattamento sicuramente non brutale tanto che ebbe il permesso di comunicare alla moglie e di vederla. Fu alla moglie Lucia che Pinelli telefonò la sera del 15 Novembre 1969 chiedendo che gli fosse portato in questura un libretto ferroviario in cui erano anotati i suoi viaggi. Poco dopo la moglie seppe che il marito era morto cadendo dalla finestra.
Calabresi in quel momento non era nella stanza dell’interrogatorio. Lo confermò al giudice Gerardo D’Ambrosio lo stesso Valitutti anche se nel corso di una conferenza al Leoncavallo nel 2004, mentre spiegava le atroci dittature dei regimi totalitari Americani ed Italiani disse l’esatto contrario.

D’Ambrosio scagionò Calabresi da qualsiasi responsabilità il 27 Ottobre 1975.

Calabresi era morto 3 anni prima…

[...segue... con "Il Caso Sofri/2"]

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19 comments

1 SGS { 12.02.05 at 4:03 pm }

8O bene bene forse finalmente ne capirò di più!
…aspetto con ansia il seguito :)

2 Starsailor { 12.02.05 at 8:49 pm }

Gran bel lavoro. E’ quel che ho detto e chiesto, rispondere con i fatti! :) Attendo con ansia la seconda parte (a proposito, in quante parti è? E’ la tua risposta agli inserti di Topolino? :lol: )
Grazie per il link. A presto Rob
Francesco

3 Otimaster { 12.02.05 at 8:57 pm }

Bravo Rob continua così….

4 Delfo Zorzi { 12.02.05 at 9:26 pm }

Scusate Valpreda sarebbe colpevole? Vi siete dimenticati di me?

5 Phastidio { 12.02.05 at 9:29 pm }

Attendo la parte 2… ;)

6 Robinik { 12.02.05 at 10:00 pm }

Grazie ragazzi :)

Anonimo

Capisco la battuta ma questo post non vuolefar chiarezza su Piazza Fontana. Inoltrese tu avessi letto il post avresti notato cheho scritto che Valpreda è stato assolto.
:roll:

Phastidio

Ti aspetto ;)

7 giancarlo { 12.03.05 at 12:42 am }

Bello! la storia d’Italia romanzata a fumetti

8 Robinik { 12.03.05 at 12:53 am }

giancarlo :roll:
Ce la racconti tu la storia vera?

Se c’è una parte di questo racconto chelo stesso Sofri sottoscriverebbe da capo a piedi è questa… … sono fatti…

Ma dove l’hai letta la storia? Sulle patatine PAI?

9 Elena { 12.03.05 at 4:54 am }

che bellezza! adesso va a finire che grazie a Rocca e alle reazioni provocate dalle sue parole un sacco di gente (soprattutto giovani) comincerà a sapere cosa successe in quegli anni terribili! grazie Robinik!!! :D

10 kagliostro { 12.03.05 at 8:48 am }

Volevo scrivere la stessa cosa di Elena … : va a finire che oltre Sofri metteranno al gabbio pure altri.
Però a parte le posizioni pro o contro, su certi argomenti ne sappiamo davvero troppo poco e tutto questo non può che essere utile : anche perchè molti pensano davvero di far parte di un gruppo di PACIFISTI, quando se invece SAPESSERO…

Ciao ROB.

I fumetti non li mettere : quelli lasciamoli al GURU DE SINISTRA ENZO BIAGI (ma com’è che rinfacciano sempre agli altri quello che i loro capibanda fanno?).
Misteri della storia….

11 giancarlo { 12.03.05 at 9:38 am }

Sono fatti romanzati. Ad esempio il termine “stragi di stato” tu lo attribuisci ai comunisti che non perdono occasione per infangare. Piu’ sopra, correttamente, dici che dopo 35 anni non si conosce ancora la verità, ma ometti furbescamente o ingnorantemente di dire che comunque ci sono stati un sacco di processi dai quali emerge una unica verità processuale acclarata e definitiva. Gli unici condannati definitivamente sono persone appartenenti ai serivizi segreti italiani, condannati perchè è stato provato oltre ogni dubbio (non perchè lo diceva un pentito, tanto per capirci) per avere piu’ volte e coscientemente depistato le indagini. Con successo aggiungo io, visto che dopo 35 anni stiamo ancora chiedendoci chi sia stato. Quindi il termine “stragi di stato” ha una sua origine e un fondamento che non sono quello che con malafede dici tu. A te non interessa la verità, ti interessa solo avvalorare le tue tesi, che oggi sono quelle di sostenere che tutto il male in Italia deriva da Sofri e dai suoi “compari”. Ti suggerisco la trama della seconda puntata: potresti dire che la bomba a piazza Fontana la mise Sofri, in modo di avere un alibi per poi potere fare ammazzare il commissario Calabresi. Anche Pinelli fu buttato dalla finestra da Sofri, sempre per lo stesso motivo. Come trama per un film giallo non e’ niente male no?

12 Robinik { 12.03.05 at 11:26 am }

Giancarlo … fatti curare … da uno bravo… ;)

13 Cachorro Quente { 12.03.05 at 12:18 pm }

Scusate qui non stiamo parlando di CIA e nemmeno di P2… ma c’è qualcuno che obietta il fatto riferito da Giancarlo, che cioè i servizi segreti hanno fatto opera di depistaggio? Comunque, per quanto riguarda la responsabilità pratica della strage di Piazza Fontana, penso non ci sia nessun dubbio sulla matrice di estrema destra - nella fattispecie Ordine Nuovo - (mentre per Bologna molti contestano, ad esempio la stessa giunta Guazzaloca che voleva cambiare il cartello commemorativo, in quanto parla di una “strage fascista” mentre la responsabilità sarebbe dovuta essere attribuita, secondo i contestatari, a “massoneria e servizi segreti deviati”. Sottolineo che non parliamo di Alternativa Sociale ma di centro-destra). Quando si comincia a parlare di Ustica, del rapimento Moro, della stazione di Bologna, le carte cominciano a imbrogliarsi e le ipotesi fantasiose sono tante, ma su Piazza Fontana alla fine non c’è poi tutto questo mistero.

14 Robinik { 12.03.05 at 12:42 pm }

Cachorro
Stabilrire la matrice di Piazza Fontana non è l’obbiettivo di questo post.
Per me è stata una merda qualsiasi sia la matrice.
In ogni caso il post si chiama il caso Sofri.
Spiegare il caso Sofri senza accennare il precedente di Piazza Fontana (che serve a far capire il caso Pinelli) è impossibile.

Ciao!

15 giancarlo { 12.03.05 at 2:35 pm }

Robinik ho seguito il tuo consiglio e sono stato da un medico: avevi ragione mi ha detto che sono molto malato. Il fatto che venga qui e cerchi di interloquire con un paranoico è indice di autolesionismo. Adesso mi curo. PS tante oscenità finora mi era capitato di leggerle su indymedia e su qualche sito nazista.
Buona vita.

16 Luca { 12.03.05 at 8:30 pm }

La vedova Pinelli si chiama Licia, non Lucia.

17 Robinik { 12.03.05 at 8:48 pm }

Giancarlo
Complimnenti per i siti che frequenti:-|

Abbi pazienza di aspettare la fine prima di dare per scontato quali sarano le mie conclusioni ;)

Luca
Sei sicuro?
Controllo. Grazie.

18 Pinocchio { 12.05.05 at 10:05 am }

Caso Sofri: quei nomi illustri, da brividi alla schiena

Leggendo la ricostruzione di “Robinik” (ottimo lavoro Roby) del caso Sofri sono rimasto impressionato dalle “prestigiose” firme che si ritrovano in calce ad appelli deliranti. Sto parlando di personaggi come Umberto Eco, Paolo M…

19 politicaonline { 12.08.05 at 3:01 pm }

Bellissima ricostruzione…..