Non lo dimenticherò mai!
Oggi il nostro Presidente del Consiglio mi ha fatto sentire orgoglioso di essere Italiano.
Grazie a lui e… come sempre…
God Bless USA!
UPDATE: Leggi il mio post su B4CdL
UPDATE /2: Lo spledido post di Lexi
[In English]
Segue il discorso in Italiano: [QUI IL VIDEO]
Signor Presidente, Signor Vice Presidente alla Camera dei rappresentanti, Signori membri del Congresso, è per me uno straordinario onore essere stato invitato a pronunciare questo discorso nel luogo che è uno dei massimi templi della democrazia. Parlo in rappresentanza ed a nome di un Paese che nei confronti degli Stati Uniti d’America ha un’amicizia profonda, che agli Stati Uniti si sente legato da vincoli plurisecolari.
Una parte importante dei cittadini americani ha origini italiane. Per loro l’America è stata una terra di opportunità che li ha accolti generosamente ed essi hanno contribuito con il loro ingegno e con il loro lavoro a rendere grande l’America. E sono orgoglioso di vedere quanti cittadini di origine italiana sono oggi membri del Parlamento della più grande democrazia del mondo.
Per la generazione di italiani alla quale appartengo gli Stati Uniti rappresentano il faro della libertà e del progresso civile ed economico.
Sarò sempre grato agli Stati Uniti per aver salvato il mio Paese dal fascismo e dal nazismo a costo del sacrificio di tante giovani vite americane. Sarò sempre grato agli Stati Uniti perchè nei lunghi decenni della guerra fredda hanno difeso l’Europa dalla minaccia dell’Unione Sovietica. Impegnando ingenti quantità di uomini e di mezzi finanziari in questa battaglia vittoriosa contro il comunismo gli Stati Uniti permisero a noi europei di destinare risorse preziose alla ripresa e allo sviluppo della nostra economia.
Sarò sempre grato agli Stati Uniti per aver aiutato il mio Paese a vincere la povertà ed a conseguire crescita e prosperità dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla generosità del Piano Marshall.
Ed oggi sono ancora grato agli Stati Uniti che continuano a pagare un alto prezzo in termini di vite umane nella lotta contro il terrorismo, per la sicurezza comune e per la difesa dei diritti umani in tutto il mondo.
Quando guardo la vostra bandiera, non mi stancherò mai di ripeterlo, non vedo soltanto la bandiera di una grande democrazia e di un grande Paese, ma vedo soprattutto un simbolo, un messaggio universale di democrazia e libertà.
Signor Presidente, questi sentimenti hanno ispirato tutta la mia attività politica e l’azione dei governi che ho avuto l’onore di guidare.
Gli Stati Uniti hanno sempre potuto contare su un alleato solido e leale, pronto ad assumersi la responsabilità di essere al vostro fianco per la difesa della libertà. Lo abbiamo dimostrato dovunque l’impegno concreto dell’Italia sia stato necessario. Ne siamo profondamente orgogliosi.
Sono 40.000 i militari italiani destinati esclusivamente alle missioni di pace.
In Afghanistan abbiamo ora il comando della missione ISAF della Nato.
In Iraq siamo impegnati in compiti di pacificazione e di costruzione della democrazia.
Nei Balcani abbiamo assunto il comando delle missioni in Kossovo e in Bosnia Erzegovina.
E siamo anche in Medio Oriente, in Sudan ed in altre parti del mondo, là dove si sono aperte delle ferite che occorre sanare.
Signor Presidente, prima degli atroci attentati dell’11 settembre i Paesi occidentali vivevano nella certezza della propria sicurezza. Vivevano nella certezza che nulla, dopo il crollo del Muro di Berlino, avrebbe potuto interferire con la loro vita civile e democratica.
Nel 2001, appena insediato il mio secondo governo, mi trovai a presiedere il vertice G8 di Genova.
Terminati i lavori previsti dall’agenda del Vertice, la cena conclusiva divenne una cena tra amici.
Io mi tirai un po’ indietro dal tavolo quasi come un osservatore esterno, per godermi il dialogo cordiale che si svolgeva tra i leader dei più grandi Paesi industrializzati del mondo.
Il Presidente Bush conversava amabilmente con il Premier giapponese Junichiro Koizumi. Pearl Harbour e Hiroshima erano definitivamente lontani. Il Primo Ministro Blair scherzava con il Cancelliere Schroeder. E poi ancora il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin si intratteneva amichevolmente con il Presidente Bush.
La tragedia della seconda guerra mondiale e la guerra fredda, durata così tanti anni, erano lontane e dimenticate. Io provai, dentro di me, una grande felicità. Pensai che il mondo era davvero cambiato e come era diverso e in pace il mondo che consegnavamo ai nostri figli. Per loro si era aperta una nuova epoca di pace duratura.
E invece pochi mesi dopo accadde l’impensabile.
L’11 settembre ha segnato l’inizio di una guerra completamente diversa rispetto a quelle che hanno insanguinato l’umanità nei secoli passati. Non un conflitto tra Stati, non uno scontro di civiltà, poiché non si tratta di un attacco dell’Islam all’Occidente. L’Islam moderato alleato delle democrazie occidentali è anch’esso nel mirino dei terroristi. Si tratta di un attacco da parte del fondamentalismo radicale che usa il terrorismo contro l’avanzare della democrazia nel mondo e contro il dialogo tra le civiltà.
Le democrazie occidentali si trovano di fronte all’attacco di organizzazioni fanatiche che colpiscono persone inermi e minacciano i valori fondamentali su cui si fonda la nostra civiltà.
I governi democratici devono adempiere ad un compito enorme: difendere la sicurezza dei loro cittadini e garantire la loro “libertà dalla paura”.
Questa è la nuova frontiera della libertà.
Signor Presidente, io sono profondamente convinto che per difendere questa frontiera oltre al generoso impegno del vostro grande Paese, sia necessaria una grande alleanza di tutte le democrazie. Io credo che solo unendo gli sforzi delle democrazie di tutti i continenti riusciremo a liberare il mondo dal pericolo del terrorismo internazionale e dalla paura dell’aggressione da parte delle forze del male.
La battaglia per la libertà dalla paura non è una battaglia a vantaggio soltanto dei cittadini dei Paesi che già vivono nella democrazia. E’ soprattutto una battaglia a vantaggio di quanti oggi vivono sotto regimi autoritari e illiberali.
La storia ha dimostrato che l’aspirazione alla democrazia è universale e che libertà e democrazia sono positivamente contagiose. Quando i popoli sono esposti al vento della democrazia essi inevitabilmente rivendicano i propri diritti di libertà nei confronti dei loro governanti. Voi lo sapete bene perché il vostro Paese è il principale promotore di questo vento di libertà.
Ma c’è un altro motivo non meno importante per cui si impone una strategia comune da parte di tutte le democrazie.
Le previsioni delle Nazioni Unite ci dicono che nei prossimi 25 anni avremo un ulteriore aumento della popolazione di 2 miliardi di persone, ma saranno 2 miliardi di persone che in massima parte nasceranno e si troveranno a vivere in Paesi che oggi sono esclusi dal benessere.
Da una parte ci saranno quindi 6 miliardi di esseri umani che vivranno in condizioni di povertà e dall’altra parte meno di 2 miliardi di uomini che vivranno nel benessere. Si svilupperà inevitabilmente una fortissima pressione migratoria.
Per evitare che questo avvenga e ancor di più, che la fame e la disperazione possano generare odio ed essere strumentalizzate dal fondamentalismo non c’è altra soluzione che quella di far uscire questi Paesi dalla miseria e avviarli verso il benessere. E’ un nostro dovere morale ma è anche un nostro interesse vitale. Questo sarà possibile soltanto diffondendo e facendo crescere la democrazia. Tutti i nostri sforzi devono quindi essere indirizzati a far crescere in questi Paesi istituzioni che garantiscano il buon governo, lo Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani e un’economia di libero mercato. Solo con la democrazia infatti si può avere la libertà. E solo la libertà garantisce che gli individui possano sviluppare i propri talenti, possano mettere a frutto le loro energie, possano realizzarsi e conquistare il benessere.
Non c’è quindi davanti a noi nessun’altra strada possibile se non quella di impegnarci tutti insieme, per diffondere la democrazia nel mondo.
Il governo da me guidato ha sempre operato con tenacia per una grande alleanza di tutte le democrazie. Ed è per questo che ho sostenuto con convinzione l’iniziativa del Presidente Bush di istituire un Fondo per la democrazia in seno alle Nazioni Unite.
Per queste ragioni, lo ripeto, sono convinto che lo sforzo che ci attende da qui in avanti è quello di promuovere in tutti i Paesi la cultura dei diritti dell’uomo e delle sue libertà fondamentali.
Signor Presidente, per condurre vittoriosamente questa missione è necessario innanzitutto che i legami tra Unione Europea e Stati Uniti, tra le due sponde dell’Atlantico, si mantengano forti e solidi.
Proprio perché persuaso di questa esigenza mi sono impegnato in una decisa e continua azione diplomatica e politica nei confronti dei miei colleghi europei affinchè, in occasione della vicenda irachena, l’Unione Europea non indebolisse i suoi legami con gli Stati Uniti d’America.
Per lo stesso motivo non possiamo ignorare il pericolo che l’identità dell’Europa unita si definisca in contrapposizione all’America. La necessaria integrazione politica ed istituzionale dell’Europa non deve significare una “Fortezza Europa”, chiusa al mondo nell’illusione di conservare così il proprio benessere e la propria libertà.
Una concezione dell’unità europea improntata ad una velleitaria autosufficienza sarebbe moralmente sospetta e politicamente pericolosa.
Una divaricazione o peggio una contrapposizione tra gli Stati Uniti e l’Europa non avrebbe alcuna giustificazione e comprometterebbe la sicurezza e la prosperità del mondo intero.
L’Occidente è e deve restare uno solo: non ci possono essere due Occidenti. L’Europa ha bisogno dell’America e l’America ha bisogno dell’Europa. Questo è vero sul piano politico, sul piano economico e sul piano militare.
E’ quindi assolutamente necessario, anzi è fondamentale sostenere e rinvigorire l’Alleanza Atlantica, l’alleanza che per più di mezzo secolo ci ha garantito la pace nella libertà.
Da “alleanza di difesa” la Nato sta progressivamente diventando un’organizzazione di sicurezza. Mentre le alleanze difensive sono esclusive, cioè create per proteggersi dalle minacce di altri blocchi, le organizzazioni che proteggono la sicurezza devono essere inclusive, perchè sono tanto più efficaci quanto maggiore è il numero dei Paesi che ad esse aderiscono.
E’ proprio per queste ragioni che mi sono battuto affinchè si desse vita al Consiglio NATO-Russia coinvolgendo la Federazione Russa nell’architettura di sicurezza del mondo libero.
Sono orgoglioso di aver lavorato insieme al Presidente Bush e al Presidente Putin affinché questo avvenisse e affinché questa storica decisione che confermò definitivamente l’adesione della Federazione Russa all’Occidente ed ai suoi valori trovasse poi consacrazione proprio in Italia, allo storico Vertice di Pratica di Mare.
Quel giorno del 2002 ha segnato la fine dell’incubo dell’annientamento reciproco di due blocchi armati e contrapposti, un incubo durato più di mezzo secolo.
La NATO deve quindi restare lo strumento fondamentale per garantire la nostra sicurezza.
Per questo le nuove capacità di Difesa Europea devono essere complementari a quelle della NATO. Insieme, NATO ed Unione Europea devono essere gli strumenti della democrazia per garantire la sicurezza nel mondo ormai globalizzato. Mi sono sempre adoperato per conseguire questo obiettivo che considero strategico e continuerò a farlo. In tale quadro le Nazioni Unite dovranno recuperare un ruolo centrale grazie ad un processo di riforme che le rendano più efficienti per rispondere alle nuove sfide del millennio.
Signor Presidente, i nostri valori di democrazia e di libertà hanno condotto l’Occidente ad assicurare ai nostri popoli una prosperità che non ha eguali nella storia dell’umanità.
La storia ha dimostrato che soltanto la democrazia consente una solida economia di mercato perché libertà politica e libertà economica sono due facce della stessa medaglia.
Siamo tuttavia consapevoli che vi sono Paesi del mondo che si stanno aprendo all’economia di mercato, ma nei quali non vi è ancora né autentica democrazia, né un sufficiente rispetto dei diritti dell’uomo. Questo impone ai Paesi più sviluppati e democratici di operare con determinazione affinché ovunque l’apertura al libero mercato si accompagni alla crescita delle istituzioni democratiche e al rispetto dei diritti dell’uomo.
L’economia di mercato è sempre un motore formidabile per favorire la trasformazione dei Paesi con regimi autocratici od autoritari in vere e proprie democrazie.
L’azione per l’espansione dell’economia di mercato nel mondo è quindi una parte essenziale dell’azione per l’affermazione dei nostri valori, per l’affermazione della libertà, per un mondo più sicuro, più solidale e più prospero.
Signor Presidente, Signor Vice Presidente, Signori membri del Congresso, i legami tra il popolo americano ed il popolo italiano hanno radici lontane e profonde. Sono sicuro che continueranno a rafforzarsi, e che gli Stati Uniti troveranno sempre nell’Italia una nazione con la quale condividere la medesima visione del mondo.
Vorrei concludere ricordando una breve storia.
La storia di un ragazzo che alla fine dei suoi studi liceali fu portato dal padre a visitare il cimitero in cui riposano molti giovani valorosi soldati, giovani che avevano attraversato l’Oceano per ridare dignità e libertà ad un popolo oppresso. Nel mostrargli quelle croci, quel padre fece giurare a quel ragazzo che non avrebbe mai dimenticato il supremo sacrificio con cui quei soldati americani avevano difeso la sua libertà. Gli fece giurare che avrebbe serbato per il loro Paese eterna gratitudine.
Quel padre era mio padre, quel ragazzo ero io.
Quel sacrificio e quel giuramento non li ho mai dimenticati e non li dimenticherò mai.
Vi ringrazio.
Queste le dichiarazioni del mio nuovo partito
… sempre più proudto be in ![]()



45 comments
Ho pianto di gioia e di orgoglio. Grandissimo!
Mi associo e aggiungo, questo è il premier, questo è un premier”
Ciao Roby,
ti ho linkato.
Cheers.
pianto non ho pianto, ma l’ho trovato distante
Distante da tutti gli altri politici italiani.
Una tripla spanna sopra quelle nullità di sinistra e quelle nullità di destra.
E avrei pagato per vedere la faccia di Prodi.
Alla faccia dei sinistri che tanto scalpitano.
Piuttosto della faccia di Prodi vorrei tanto vedere quella del baffino.
Giá mi immagino .. scalpitando sulla poltrona a fantasticare …
“STATE ZITTI !, STATE ZITTI !” …
forza Silvio .. sei il nostro orgoglio !
standing ovation.
chissà quanto vale quel discorso che ha autografato a quel deputato.
Wow:D Questo sì che è un discorso, mi sa che mi sono deciso riguardo alle elezioni:D
Eccellente
Eccellente
Eccellente
Non ho potuto seguirlo in diretta, ma l’ho letto.
Fosse stato sempre così chiaro e lineare, Berlusconi, senza perdersi nei tatticismi della politichetta italiana, forse avremmo avuto scelte politiche migliori ed una situazione elettorale più rosea.
Era tanto tempo che non mi sentivo così orgoglioso del Cav.!:mrgreen:
:mrgreen:
(Tra l’altro, prima seguivo la rassegna stampa notturna del Tg5. Così scopro che il CorSera titola “Congresso Usa applaude Berlusconi”. E subito sotto “L’Unione: una vergogna per il paese”. Da sbandierare per tutta la campagna elettorale!)
Banda di filoamerikani!!!! Addavenì Diliberto.
E allora spazzerà via questa politica estera proUSA e si inzierà a flirtare con Fidel.
Cmq io il passaporto ce l’ho pronto e pure qualcuno che mi ospita in Texas.
…Oh, say can you see, by the dawn’s early light,
What so proudly we hailed at the twilight’s last gleaming?
Whose broad stripes and bright stars, through the perilous fight,
O’er the ramparts we watched, were so gallantly streaming?
And the rockets’ red glare, the bombs bursting in air,
Gave proof through the night that our flag was still there.
O say, does that star-spangled banner yet wave
O’er the land of the free and the home of the brave…
Bello!
Il finale un poco sentimental-patetico, ma ci stava bene e poco importa (come dice mastella) che sia vero oppure no. Vero è lo spirito.
Penso per la prima volta di non essermi vergognato per un politico italiano all’estero. Grande Silvio 
Mi piacerebbe che il pubblico americano potesse vedere questo:
:lol: 
http://www.diario.it/content/images/im007350.publitaliaurss.large.jpg
Per la prima volta, un nostro premier ha fatto un discorso da ‘presidente americano’.
Grazie a tutti di cuore. Vi dico che ho pianto anche io come Star e ne sono fiero.
Cachorro: a quelli come te regalerei la cittadinanza/residenza a Cuba o in uno di quei Paesi che amate tanto.
Siete la vergogna dell’Italia e dell’Europa. E non aggiungo altro.
Ciao!
Robinik, credo che tu non abbia guardato bene l’immagine che ho linkato… non è mio l’auspicio di un’unione strategica tra Europa e URSS come si vede dalla scritta “Publitalia ‘80″ in basso a destra. Dunque, giro il tuo invito ad andare a Cuba a Berlusconi. Io sto relativamente bene in Italia, non sputerei sui Caraibi ma a questo punto opterei su un paradiso fiscale piuttosto che L’Avana.
Senza rancora…
L’ho guardata.
Mi fa pena che in un giorno così importante la vostra mania di rosicatori vi ispiri solo certe polemichette da frustrati.
Proposta idiota: perchè non lo si mette al posto dei vari manifesti e contromanifesti? Secondo me non ci starebbe affatto male.
Mthrandir
PECCATO CHE NON HA DETTO CHE OGGI E ALLEATO CON FORZA NUOVA, EREDE DEI FASCISTI E ANTI AMERICANI.CIAO
Forza nuova? Quell’insignificante “0,” o al massimo 1%? Bel paragone al vostro 10% di falci e martelli + stelle rosse. Vogliamo aggiungere un altro 20% di antiamericani che ipocritamente appoggiano il terrorismo? Ho come la sensazione che non sapete contare e che avete una visione personalissima della morale..
Hai un’idea di chi volete candidare? O ti vergogni di ricordarlo?
Non c’era Prodi al Congresso a ringraziare gli USA di qua e di là, mi pare. A me spiace che ve la siate presa per la foto che ho linkato (comunque assai divertente) ma state sacralizzando il discorso di un pataccaro di professione in gita turistica negli USA.
Ha tirato fuori lo zio d’America, ci mancava solo il “maccaroni, tu m’hai provocato e mo’ ti distruggo”. Io avrei voluto la diretta del suo incontro con Gheddafi, altro che Congresso: “Tu hai governato questo paese da 35 anni, hai tanto da insegnarmi”.
Fossi in voi non farei troppo conto sulla fedeltà atlantica del Silvio nostro. Chissà magari se vince tra un paio d’anni lo vediamo in kefiah o con un completino maoista.
E’ per questo che in fondo gli voglio bene…
il problema come al solito , sia a destra sia a sinistra , e che non si vuol ammettere che bisognerebbe aver il coraggio di non allearsi con della gente che in base a una ideologia dittatoriale (comunista o fascista) la inneggia dopo tutti i drammi che ha fatto!
Comunque che miseria morale , giustificare una parte prendento a pretesto le cazzate dell’altra parte.
Bisogna aver il coraggio morale di dire le cazzate che fa anche la tua di parte politica(sia a destra sia a sinistra ) senza odio tra le parti
non sapevo fosse tornata lexi, bellissima come sempre.
un’altra piacevole sorpresa grazie a te Rob,
foto stupenda, scattata dalla statua di Iwo Jima, appena sotto il grande cimitero di Arlington… in prospettiva il federal monument… mi commuovo: un anno fa io ero lì.
aa
In realtà non se n’è mai andata Jake
Ciao!
Grazie aa
Bellissima davvero.
Beh, Cachorro, sui rapporti con Gheddafino è meglio farsi un bell’esame di coscienza preliminare comunque si voti…il rais libico, all’incontro con Prodi di circa un annetto e mezzo fa, si rivolse all’allora presidente della Commissione Europea chiamandolo “mio fratello”.
Ecco: ti appresti a votare per il fratello di Gheddafi.
rob, hai un link dove posso vedere tutto il discorso di20 minuti? non lo trovo
Fratello di Gheddafi
Se gli fanno l’antidoping son guai visti i precedenti del nipote!
Belli sia il post di Lexi che il tuo su B4cdl!
Ciao
Se qualcuno trova il link per il discorso intero me lo passa?
Sono l’unica a quanto pare che non è ancora riuscita a farsi un bel pianto come si deve!
Siamo grandi: non c’è che dire. E ci dispiace per gli altri.
CJ
Ismael, non preoccuparti io l’esame di coscienza me lo faccio ogni giorno (è probabile che mi asterrei se il candidato del centro-destra non fosse Berlusconi), comunque ti informo che sono un grande fan della tradizione democristiana nella diplomazia con i vari ras improponibili del mondo arabo (vedi Giulio d’Arabia), di cui Prodi speriamo sia degno erede.
Il fatto è che il buon vecchio Andreotti, un discorso come quello di Berlusca non l’avrebbe fatto mai.
Non so se te lo ho già detto :lol:, ho un’irrefrenabile voglia di prendere a schiaffi diliberto (con la minuscola).
Insomma, il succo del discorso é che i sinistrati non sanno capacitarsi del successo di Berlusconi in politica estera, per cui si arrampicano su specchi e superfici ancora piú liscie per sminuirlo e ridicolizzarlo. Ma i fatti restano.
Un po’ come per Quattrocchi: visto che il suo coraggio ed orgoglio non si possono negare, i sinistrati hanno cercato di sminuire, ridicolizzare e banalizzare l’uomo ed il suo gesto.
Ho una comunicazione di servizio per i Gemelli: c’é qualche problema con il loro blog che mi fa piantare Interner Explorer 6.0
Senza entrare nel merito della polemica, l’immagine di te Rob in lacrime davanti al televisore mentre ascolti Berlusconi mi risulta oltremodo incredibile.
A volte, oramai, faccio fatica a trovare differenze fra destra e sinistra, poi succedono cose come queste e mi rendo conto che differenze ce ne sono, anche se non sono propriamente politiche.
Faccio due ipotesi:
1) Voi non state troppo bene.
2) Avete avuto un infanzia dura e difficile, non vi hanno lasciato giocare abbasttanza con i soldatini e non vi hanno raccontato abbastanza favole, da qui le “evidenti” carenze.
Io ne faccio altre:
1/ Siete talmente aridi e supponenti che arriverete ad invidiare anche voi stessi
2/ Non c’è una volta in cui non riusciate a sparare una cazzata
3/ incapaci di provare vergogna per tutto lo schifo che proponete da tempo avete azzerato la parte del cervello che controlla i sentimenti
4/ Avete calpestato talmente tanto il concetto di libertà che non concepite che uno si possa commuovere quando ne sente parlare
5/ E’ da un po’ che i vostri amici non sgozzano qualcuno e non vi commuovete più da allora
6/ Vi hanno installato il Prodium 1.2 che prevede le cazzate che hai scritto
7/ Siete talmente abituati a snobbare (trucco della propaganda) che snobbate tutto.
Va be… mi fermo …
L’ipotesi (1) è confermata.

L’ipotesi (2) è confermata.
Le tue ipotesi sono invece senza senso (E lo sai).
Stai diventando una vecchia e acida ex-bellafiga.
Vi voglio bene lo stesso.
Anche si non capite un cazzo.
Coraggio tra un po’ è tutto finito.
Saluti anche da parte del mio cane.
Edmund anche noi (parlo per me :D) ti vogliamo bene.
E’ che ultimamente sei un po’ nervosetto. Che succede? Ansia da prestazione?
«Berlusconi? È un’acrobata della politica, uno molto distante dai valori americani. Si presenta di nuovo alle elezioni con l’appoggio dei suoi miliardi e di sei reti televisive senza alcun rispetto per le regole sul conflitto di interessi. Negli Usa non avrebbe alcuna chanche»
Arthur Schlesinger Jr.,
Mi sono sempre cheisto come mai ai Troll piaccia tanto il copia-incolla. Sono talmente abituati ad essere indottrinati che vanno a cercare idee altrui e quando ne trovano una che fa ala caso loro… zac!
“Adesso la copioincollo su quel Blog”
Poveretti…
Il conflitto di interessi è una delle più poderose cazzate mai inventate…
Non per niente l’hanno inventata gli americani!
Comunque, senza polemica, voglio assicurare Robinik che anche i troll di destra nei siti di sinistra copia&incollano.
L’indottrinamento non c’entra niente.
Cachorro… ed infatti ho scritto Troll senza specificarlo
Ciao!
P.S. Capisco però che unire indottrinamento e sinistra è facile
:P 
cioè fatemi capire…
voi siete orgogliosi che Berlusconi abbia fatto la parte della Romania nel patto di Varsavia? (quando ha detto “un paese che vede così chiaramente la strada da seguire” mi sembrava di veder crescere i baffoni a Bush)
siete orgogliosi di quel terrificante accento da scuola radio elettra?
siete orgogliosi che ci fossero una trentina di deputati e un centinaio di comparse in quell’aula?
oddiosanto….
e voi sareste di destra?
ha detto una serie di banalità da paese satellite
io come italiano e elettore di destra e nazionalista mi sono sentito umiliato di essere governato da quel losco, banale, ignorante, umiliato figuro, e ancora più umiliato dal fatto che la destra in italia vince le elezioni solo con un giullare non di destra al comando, che in 5 anni ha preso per il culo persino chi l’ha votato e chi credeva davvero che qualcosa sarebbe cambiato…
ma voi che vivete in america cosa ne potete sapere…
tornate a guardare la fox va….
Robinik ha gentilmente dimostrato che essere di destra è condizione necessaria ma non sufficiente per essere liberali.
L’ho sempre detto: la Destra è piena di questi antiamericani socialisti che ricordano Diliberto.
Vincano il pregiudizio e lo raggiungano che di qua non ce ne facciamo nulla
Saluti a Storace (o addirittura la nipotina ?)
«Non siamo mai stati grandi sostenitori di Thaksin Shinawatra, il primo ministro della Thailandia. Nel 2001, quando venne eletto la prima volta, lo definimmo il Berlusconi della Thailandia. E non era un complimento».
The Economist, editoriale del 3 marzo