Blogging in a USA State of Mind

L’eutanasia Olandese spiegata ai Rosapugnanti

I Rosapugnanti quando sentono odore di morte si eccitano come delle scolarette al ballo di fine anno.
Per loro le priorità massime sono tutte mortifere. Si parte dal voler abbattere quel “monumento all’ipocrisia della Legge 194” che tradotto significa “Più aborti per tutti”, allo stracciarsi le solite vesti liberali all’idea che qualcuno debba volare all’estero per morire serenamente o per manipolare embrioni passando per una legalizzazione di tutto ciò che è tossico e possibilmente dannoso. Sono tutti temi sui quali si può discutere ma è imbarazzante il livello di priorità che i rosapugnanti assegnano a queste problematiche e l’attrazione mortifera che queste esercitano su di loro.

Potevano sfuggire al richiamo di un’occasione di morte così ghiotta come l’eutanasia infantile?
Ma certo che no.

La battaglia si combatte sempre sugli stessi schemi:
a) E’ una priorità liberale
b) Tanto ci sono quelli clandestini
c) Tocco di moralismo: avete mai visto uno che soffre?

Se gli rispondessimo (com’è successo) tentando il confronto gli epiteti non tarderebbero a mancare: fascista, squadrista, oscurantista, clericale ecc. ecc. ecc.

Lasciamo quindi che questi epiteti se li prenda qualcun’altro che oggi ha avuto l’ardore di scrivere:

…la posizione radical-rosapugnista sull’eutanasia infantile in Olanda è cialtronesca. In questo caso i miei amici radicali stanno raccontando balle, non ho ancora capito se consapevolmente o no (temo di sì, visto che prima della campagna fogliante sulle staminali – alla quale non ho partecipato – i radicali lasciavano intendere che da quelle cellule si potevano già estrarre medicine miracolose in comode compresse da 12)…

e ancora

…è vero, come dicono i radicali, che in Olanda sperimentano e discutono una legge sull’eutanasia come forma compassionevole per non far soffrire i neonati sofferenti destinati comunque a morire? Si potrà essere favorevoli o contrari rispetto a una scelta di questo tipo da parte dei genitori e di tre collegi medici, ma se, come dicono i radicali, il dibattito olandese riguardasse soltanto questo caso sarebbe certamente propagandistico e allarmistico e luciannunziatesco parlare di eugenetica e di selezione della razza [...]Ma, al contrario, se fosse vero ciò che dicono Meotti, Giovanardi e Ferrara, la questione sarebbe ben diversa e negarlo un trucchetto da treccartari. Cosa dicono Meotti, Giovanardi e Ferrara? Dicono che il caso olandese non riguarda soltanto i neonati sofferenti destinati a morte certa, ma anche handicappati gravi. Fosse vero ciò che dicono si tratterebbe di legalizzazione di pratiche di soppressione della razza impura. I radicali negano. Allora sono andato a leggere il protocollo di Groningen, sulla base del quale in Olanda si sperimenta l’eutanasia nei confronti dei neonati. Bene. Parla di bimbi che non hanno chance di sopravvivenza, come dicono i radicali, ma anche di neonati con gravi lesioni cerebrali o danni agli organi vitali che però “possono sopravvivere”, malgrado le “aspettative circa le condizioni future” non siano invitanti. C’è anche un terzo caso, “più astratto” e “più difficile da definire”, di neonati incurabili la cui esistenza non dipenderà da trattamenti intensivi, ma che a giudizio di genitori e medici avranno “una pessima qualità della vita”. Mi dispiace, ma questa volta i propagandisti sono i miei amici radicali.

Firmato:
Christian Rocca

P.S. Per i Jimproni ed i loro padroni che ancora volessero riparare sull’indignazione provocata dal paragone Giovanardiano ricordiamo che lo stesso sentore venne agli Americani molto tempo prima che a Giovanardi. QUI

O Rocca è un fascista, squadrista, oscurantista, clericale e la Fox si deve dimettere oppure qualcuno ha preso l’ennesima sòla…

Buona Vita!

39 comments

1 watergate { 03.25.06 at 3:33 pm }

jimproni :-D ah ah… tra l’altro - che sorpresa - si è uniformato negli insulti ai tipici esponenti dei comunisti: squadristi qui, squadrista là. Ma va là: do lezioni di antifascismo “a gratis” se vuole.

2 otimaster { 03.25.06 at 3:57 pm }

Ma che cazzo vuoi ne sappiano della vita se sono più impegnati a difendere i diritti di chi scegliendo il buco sbagliato difficilmente riuscirà a procreare che quelli di chi con tanto amore e fatica si impegna a crescere dei figli e a dargli un mondo migliore in cui vivere.
Probabilmente quete stronzate le pensano dopo essersi fatti una bella canna.
Scusa per le parolacce ma sai in questi giorni sono sensibile.

3 Cachorro Quente { 03.25.06 at 4:26 pm }

Per quanto riguarda le “gravi lesioni cerebrali” penso che siamo in zona Terri Schiavo (dunque il problema non è tanto eutanasia sì o no, ma stabilire cosa è e cosa non è vita).
Ammetto che invece il “terzo caso” lascia molti più dubbi. Mi pare che vada al di là degli intenti originali del protocollo olandese. E’ evidente che (nonostante certi allarmismi) non si parla di bambini down o autistici; ma è effettivamente una clausola pericolosamente vaga.
Comunque i riferimenti alla “soppressione della razza impura” sono totalmente fuori luogo. Semmai, il sospetto sorge semmai per il ritorno economico della sanità a una norma del genere.
Ma allora perchè non parlare di “eugenetica” e di “nazisti” ogni volta che si fa un taglio alla salute pubblica? Cosa direste se un eventuale ministro di Rifondazione desse del “nazista” al sistema sanitario statunitense perchè le donne senza assicurazione non ottengono mammografie?
Abbassare i toni e riconoscere la complessità del problema mi pare doveroso.

4 alef { 03.25.06 at 4:59 pm }

[...] Non è eutanasia, ma “eutanazia”, come la definì il genetista Lejeune. O più semplicemente infanticidio. [...] (Il Foglio 25/03/06)
:(

5 Thomas Jefferson { 03.25.06 at 5:56 pm }

Ancora una volta sottoscrivo.
Non capisco cosa ci sia di liberale nel sopprimere la vita di un altro indipendentemente dal suo consenso……

6 Pannelliano { 03.25.06 at 6:17 pm }

In fondo voi clericofascisti siete sempre utili a Tocqueville…come servi della gleba!

Ciao SCHIAVO

7 Robinik { 03.25.06 at 6:55 pm }

@ Watergate
Si il metodo è quello dell’insulto. Nulla è cambiato dal referendum … :(

@ Master
Sensibilissimo :P

@Cachorro
Dividiamo in due il tuo commento:
Sulla prima parte riferita all’eutanasia cogli il problema. Quello che è in discussione sono comunque e sempre le derive di una legge. Esistono tantissimi casi in cui alcune famiglie trovandosi di fronte alla nascita di un bambino con dei problemi gravi ma con aspettative di vita lunghissime si sentono impreparati… magari non vorrebbero un figlio così…
Se lo sopprimono è omicidio non è eutanasia infantile… chi stabilisce i limiti? Chi controlla?

Sul secondo: Tutte le volte che c’è un taglio alla Sanità pubblica io sono felice. Sono contrario alla sanità pubblica e sugli USA si è ricreduta anche la Gabanelli in una celebre puntata di Report… convinciti anche tu che quelle cose che citi sono solo propaganda antiamericana…. ;)

@ TJ
Ancora una volta sono onorato ;)

@ Pannelliano
Anche Rocca clericofascista?
Ciao codardo ;)

8 Cachorro Quente { 03.25.06 at 7:07 pm }

“Sul secondo: Tutte le volte che c’è un taglio alla Sanità pubblica io sono felice. Sono contrario alla sanità pubblica e sugli USA si è ricreduta anche la Gabanelli in una celebre puntata di Report… convinciti anche tu che quelle cose che citi sono solo propaganda antiamericana….”

Anche la mortalità infantile USA è propaganda anti-americana?
Citerei Homer Simpson (dopo il suo primo infarto alle coronarie): “Almeno sono negli Stati Uniti, dove c’è la migliore sanità del mondo. Dopo Tokyo. E la Norvegia. E tutta l’Europa. Bè almeno non sono in Paraguay!”

Comunque la medicina palliativa/terapia del dolore è uno dei grandi campi di sviluppo attuali.
A me piace pensare che tra qualche decennio renderà obsoleta l’eutanasia (non solo come tecnologia e innovazione farmacologica, ma anche come assistenza psicologica ai malati terminali).
Sul caso del bambino grave con aspettativa di vita lunghissima (o comunque non corta) sono sostanzialmente d’accordo con te come dicevo nel commento all’altro articolo, bisogna vedere i singoli casi.

9 bourbaki { 03.25.06 at 7:13 pm }

“Ma allora perchè non parlare di “eugenetica” e di “nazisti” ogni volta che si fa un taglio alla salute pubblica?”

Cachorro, probabilmente è un dato che si scontra con la tua forma mentis, ma è proprio il fatto che siano sanciti dallo Stato a rendere ancor più aberranti questi protocolli.

“Semmai, il sospetto sorge semmai per il ritorno economico della sanità a una norma del genere.”

Sai che fu proprio questo uno degli argomenti propagandistici adottati dal nazismo per giustificare la campagna di sterilizzazioni eugenetiche e di “eutanasie” forzate negli anni trenta?

10 Robinik { 03.25.06 at 7:37 pm }

[quote comment="6950"]Anche la mortalità infantile USA è propaganda anti-americana?
[quote]

Si ;)

11 FC { 03.25.06 at 7:52 pm }

Non ho seguito il dibattito interno a TV, però tutto quello che scrivi sul caso olandese, come sai, lo sottoscrivo parola-per-parola. Keep hope alive.

12 Robinik { 03.25.06 at 8:49 pm }

Grazie Fausto ;)

13 Cachorro Quente { 03.25.06 at 8:56 pm }

Guarda Robinik che quello è un dato abbastanza incontestabile… come la speranza di vita media. Insomma io credo che le persone comincino a farsi domande sul sistema sanitario americano guardando E.R., non ascoltando i discorsi di Fidel Castro.
Comunque mi rendo conto che sul concetto di stato la nostra forma mentis è totalmente incompatibile (io mi preoccuperei ben di più se a proporre l’eutanasia fossero delle aziende sanitarie private.

14 Mariniello.org { 03.25.06 at 9:28 pm }

Rob, ma con l’IP di Pannelliano non riusciamo a risalire a dove abita? Così prima gli dedichiamo una preghiera e poi gli regaliamo un pò di olio di ricino. Così potrà dire - a ragione - che siamo clerico-fascisti! GM :P

15 Robinik { 03.25.06 at 9:44 pm }

Cachorro
Dato incontestabile???
Perchè lo dici tu?
Ti prego dimmi che non ho letto bene.
Ti prego non dirmi che ER è il metro attraverso il qualetu giudichi la sanità USA :mrgreen:

ER… non si finisce mai di imparare

In ogni caso… (anche se non stiamo parlando di quello in questo post):
Negli Stati Uniti i cittadini pagano meno un servizio migliore. La sanità funziona meglio.La medicina è anni avanti alla nostra. L’aspettativa di vita non è in calo ed il saldo nascite è attivo (al contrario della bella Europa che ha un tasso di natalità minimo lei e la sua cazzo di idea socialista)

Odia un po’ meno gli Stati Uniti per partito preso… informati un po’ di più sul loro modello, evita di frequentare Indymedia.
Guarda la Storia con i TUOI occhi e realizza quello che è palese: Il loro modello è migliore, la loro cultura è superiore, la loro economia viaggia meglio.

E’ mai possibile che bastino piccole frasi della propaganda come quelle alle quali hai deciso di credere tu per metterti le fette di salame sugli occhi?

Un abbraccio

Mariniello
Se vuoi ti do nome cognome ed indirizzo… Il problema è che un commento rimane per poco mentre lui pirla ci rimane tutta la vita :D

16 Cachorro Quente { 03.25.06 at 10:10 pm }

Sulla mortalità infantile negli USA fai pure una ricerca, è più alta (significativamente più alta) di quella di tutti i paesi europei.
Si parla in alcune stime di 7,7 contro la media di 4,2 europea, poi ovviamente le statistiche variano comunque ti sfido a trovare una fonte che non concordi con la significativa superiorità dei dati europei (la media italiana è 4,4).
Mi riferisco alla mortalità dei bambini nel primo anno di vita (che è il parametro standard).
L’aspettativa di vita media è di circa due anni inferiore negli USA rispetto all’Europa (78 contro 80 se non vado errato).
Su ER facevo perno su un paradosso, cioè che nella cultura popolare americana, anche in quella più mainstream (ER è un prodotto Spielberg/Crichton, non lo scrive Michael Moore; ma ciò che dico lo vedi in qualsiasi telefilm di argomento ospedaliero) è ben presente la consapevolezza dell’iniquità del loro sistema sanitario. La cosa stupisce perchè, ad esempio, non è che vedi nei telefilm, che so, poliziotti corrotti, politici criminali, multinazionali avide.
I telefilm non sono fatti per spingere la gente alla rivolta, sono una rappresentazione edulcorata della realtà, nella quale viene espressa l’esperienza che ogni americano ha avuto con il suo sistema sanitario. Non in funzione di critica sociale: perchè gli statunitensi per la maggior parte non sanno nemmeno che esista un sistema diverso.
Anche Rachel di Friends commette una truffa assicurativa perchè le curino il braccio rotto.
Ovviamente le mie fonti sono ben altre e possono essere riassunte come: “tutto il mondo civilizzato”. Gli Stati Uniti hanno praticamente inventato la medicina moderna (l’evidence based medicine, le conferenze su morbility & mortality), quella che ci insegnano ogni giorno a lezione; per non parlare poi della ricerca, dell’innovazione tecnologica… ma sono anche il paese del gran ritorno della TBC e dell’esclusione di 45 milioni di cittadini da una sanità degna di questo nome (mi hanno detto che alla fine chi “salva la giornata”, per dirlo all’americana, sono le associazioni umanitarie, il che è tutto dire). Non ha neanche senso parlare di fonti, è come chiedermi le fonti per affermare che l’oceano è profondo e che i cinesi hanno gli occhi a mandorla.

17 Robinik { 03.25.06 at 10:24 pm }

… o che il comunismo vincerà…

Siamo incompatibili Cachorro…
Io guardo ai fatti tu alla propaganda.

Che ce voi fa?
Stupendo il passaggio “La maggior parte degliamericani nemmeno sa che esiste un altro sistema

E’ vero… li tengono all’oscuro di tutto… :D

Spielberg :D

Va be.. .lasciamo perdere…
A te lascio il sistema sanitario Cubano, l’aspettativa di vita dell’Unione Sovietica e la sua libertà, le condizioni di lavoro cinese e l’economia della Jugoslavia.

Io mi prendo gli USA ok?

Ti cercherò quella puntata di Report… evidenzia l’opposto diquello che dici…. Magari detto da sinistra ti arriva :roll:

18 ispirati { 03.26.06 at 12:29 am }

Rob e’ il tuo gemello, pero’ gradirei stigmatizzassi il seguente commento.

“Ma che cazzo vuoi ne sappiano della vita se sono più impegnati a difendere i diritti di chi scegliendo il buco sbagliato (lo decide il master quale e’ il buco giusto? No, dico lo decide il Master?) difficilmente riuscirà a procreare che quelli di chi con tanto amore e fatica si impegna a crescere dei figli e a dargli un mondo migliore in cui vivere (la protezione dei diritti e’ un gioco a somma zero? se proteggo robinik non posso proteggere il Master? O magari sarebbe bene proteggere i diritti di tutti, quelli che scelgono il buco giusto e quelli che scelgono il buco sbagliato?).
Probabilmente quete stronzate le pensano dopo essersi fatti una bella canna (cosa ti sei fatto tu invece prima di scrivere questo commento? Di sicuro non una bella dose di valium).
Scusa per le parolacce ma sai in questi giorni sono sensibile (guarda, veramente sensibile. Come un trattore)”

le parentesi sono mie. Post-metto che sono d’accordo con Rocca, a scanso di equivoci.

19 otimaster { 03.26.06 at 1:04 am }

Il buco giusto lo ha deciso la natura quando ha stabilito quale era quello buono per procreare, poi ognuno scelga pure quale usare, ma non accetto lezioni da chi usa quello che serve solo a soddisfare il proprio piacere (non mi riferisco a te) per parlare di maternità aborto e d educazione dei figli bisogna almeno mettersi nella condizione di concepirli.
No non ho preso valium, sono anche astemio e non faccio uso di droghe, preferisco mantenermi lucido e poter rispondere di quello che dico senza nascondermi dietro a momentanei stati allucinatori, lascia stare Robi non serve che lui stigmatizzi nulla, faccio benissimo da solo.

20 Cachorro Quente { 03.26.06 at 1:24 am }

Boh io sono consapevole del fatto che la propaganda cubana marci su queste cose. Sono altrettanto consapevole che i dati su Cuba (che direbbero che aspettativa di vita e mortalità infantile sono uguali agli USA nonostante l’enorme differenza di PIL pro capite) scontino la tara dell’informazione imbavagliata, anche quando “convalidati” dall’OMS o dall’ONU. Però non ho motivo di credere che le statistiche sugli Stati Uniti siano inattendibili! Come ti avevo già detto, io sono per il modello europeo non certo per quello sovietico o cubano o vietnamita.
Sugli americani che “non sanno che esiste un altro sistema” ovviamente era una generalizzazione e un’esagerazione, di fatto la maggior parte degli statunitensi non ha il passaporto e non è mai stata all’estero (anche semplicemente per motivi geografici!) e l’informazione USA, a quanto mi dicono, dedica molto poco all’estero. Sull’ignoranza al riguardo del resto del mondo degli americani loro sono i primi a scherzarci sopra, basta guardare Friends insomma.
Della puntata di Report me ne frega abbastanza poco: se mi dai una fonte di qualità “da destra” che mi smentisca mi va bene lo stesso.
Io ti rimando a un articolo del Lancet che purtroppo non può essere letto aggratis ma che è citato in questo link: http://www.montag.it/blog/archive/001903.html
Del resto il Lancet (in uno studio su rapporto tra reddito pro-capite, PIL e mortalità infantile) aveva già detto che
“lo stato di salute di una popolazione dipende dalla distribuzione del reddito più che dal livello assoluto del reddito nazionale procapite”
http://www.nextonline.it/archivio/13/07.htm
Insomma tutto questo semplicemente per dire che anche scelte legittime riguardanti la politica sanitaria possono avere effetti enormi sulla vita degli stessi bambini la cui vita è minacciata dai “nazisti olandesi”.
I genitori in Olanda hanno il diritto di decidere la morte di bambini malati terminali o con grave invalidità incurabile.
Ma così negli USA i genitori hanno il diritto di decidere sulla vita e la morte dei loro figli in base all’assicurazione sanitaria che fanno (in Germania ad es. il sistema sanitario si basa sulle assicurazioni private ma a meno che tu non sia ricco sei costretto a farle, come quelle della macchina).
A me le cose non sembrano poi così diverse e, nella prospettiva di una convivenza pacifica con altri paesi, magari si può evitare di dare del “nazista” a destra e manca.
Il modello sanitario USA potrà soddisfare una certa visione politica (in uno degli articoli che ho linkato si dice che ogni ipotesi di copertura sanitaria nazionale è impopolarissima negli USA), però mi pare assurdo negare che portarlo avanti richieda il sacrificio di alcune importanti tutele e non è un caso che la stragrande maggioranza dei paesi industrializzati abbia preso un’altra direzione.

21 Robinik { 03.26.06 at 4:01 am }

Ispirati
Sul tema dell’omosessualità ho più volte scritto su questo Blog la mia posizione che è antitetica a quella del Master e l’ho “stigmatizzato” tanto nei suoi post che in altri. E’ stigmatizzato anche in questa serie di commenti ironizzando sul “sensibilissimo” visto che non la considero una posizione particolarmente felice. Detto questo mi permetto di non mettergli la croce addosso ed evito di indignarmi e non perchè è il mio gemello (abbiamo posizioni diverse su una marea di cose) ma perchè sebbene abbia validissimi motivi per difendere l’omosessualità non ho mai capito come mai ci debba essere una sorta di discriminazione al contrario. Ancora più importante(ma comunque in linea con questo) credo che queste accuse siano una goccia nel mare rispetto a quelle scritte dai paladini dell’omosessualità nei confronti dei Cattolici definiti pecoroni, nazisti, pedofili, “setta satanica”(cosa che immagino per loro sia abbastanza offensiva…. Un nulla rispetto a chi piange la morte di Coscioni ed ironizza sull’uccisione di un prete in Turchia definendolo “una resa dei conti tra monoteisti” con tanto di immagine volgare e chi più ne ha pù ne metta. Master (come altri) è un Cattolico e dalle pagine di Jimmomo & c. sono apparsi questi tipi di insultie molto peggio. Questi post in accoppiata alla difesa di posizioni che immagino essere intollerabili per chi come lui crede sono sempre stati aggregati in Tocque-ville dallo stesso Master perspirito di equità e per dar voce alle diverse posizioni (cosa che credo fondamentale in TV) ed in questo sta la grande differenza tra lui e Punzi ed in questo sta la mia critica totale al modo di selezionare i post di Punzi che si limita ad ad aggregare i propri e quelli di coloro che la pensano come lui.
La sua reazione è così dura perchè questo discorso parte dal post di Jimmomo, da una serie sufficientemente lunga di post coordinati tra lui ed Enzo contro Master, da una serie interminabile di piccoli commenti sparsi per il web in cui hanno scritto che TV fa schifo per colpa di Master e Robinik (mentre sarebbe più onesto dire che se TV per una serie infinita di giorni si è aggiornata è merito del Master… di me non parlo)
Credimi, coglie nel segno GL in risposta a Jimmomo quando scrive:

L’impressione, ma potrebbe essere semplice malafede, è che si sia voluto denunciare “un caso”, nella speranza di un’ulteriore divisione in città. Una divisione che avrebbe potuto permettere di gridare al pericolo oscurantista.

Capisci ora?
In sintesi: pur essendo un’uscita infelice considero importante identificare chi ha fatto il primo insulto, odio le ADL ed inoltre sta in un contesto in cui chi ha tirato il primo colpo basso non è certo Master.

Ciao!

Master
Una marea di eterosessuali integralisti considera quel buco una eccellente forma di piacere :P

22 otimaster { 03.26.06 at 11:20 am }

Certo caro ma poi ci si occupa anche dell’altro per fare degli splendidi bambini ;)

23 korallo { 03.26.06 at 11:52 am }

“per parlare di maternità aborto e d educazione dei figli bisogna almeno mettersi nella condizione di concepirli.”
Eh no, così ti dai la zappa sui piedi: con questa frase togli a tutto il clero cattolico il diritto di parlare di maternità, di aborto e di educazione:D

24 shameless { 03.26.06 at 12:22 pm }

«Per la quarta volta in dodici anni stiamo andando alle elezioni con un candidato che ha tre reti televisive. È come se un atleta nei cento metri piani prendesse il proprio blocchetto di partenza e lo mettesse venti metri più avanti: fa ottanta metri invece di farne cento»

Nanni Moretti

25 minacce { 03.26.06 at 12:35 pm }

“Non esagerate con l’entusiasmo, con voi ringiovanisco di dieci anni, mi fate diventare bambino”. Silvio Berlusconi è appena arrivato alla Fiera d’oltremare a Napoli ed è stato accolto da cori da stadio. “Siete peggio dell’Annunziata, non mi fate parlare… Grazie per aver deciso di dedicare la domenica alla nostra religione laica, la fede della libertà”. “Avevo pensato - rivela il premier - di prendere una casa a Napoli. Se vincesse la sinistra però con la tassazione sulle case, non mi converrebbe. Sono l’unico milanese che scrive dei samba in napoletano… Non vi libererete più di me” 8O

26 oggi { 03.26.06 at 2:46 pm }

ho letto la definizione “clericofascista” per ben quattro volte in poche ore.
Ne suggerisco una nuova, magari meno roboante ma di sicuro più veritiera: “Credente”

27 il caimano { 03.26.06 at 3:54 pm }

Coccodrilli di carta
Marco Travaglio

Che Bellachioma non andasse a vederlo era prevedibile: a 69 anni suonati non ha ancora risolto il conflitto con lo specchio. Comprensibile anche la prudenza di Rutelli, che «Il Caimano» lo vedrà solo dopo il 10 aprile, per non farsi influenzare: teme, vedendolo prima, di votare Forza Italia. E non sarebbe carino. Perché un fatto è certo, almeno a leggere i commenti di gran parte della politica e della stampa (la prosecuzione della politica con altri mezzi): il film di Moretti «è un boomerang per la sinistra» e «fa il gioco di Berlusconi», come il film di Moore ebbe «nefaste conseguenze» per Kerry contro Bush: lo scrive il Corriere, dunque dev’essere vero. Infatti Paolo Guzzanti si frega le mani: «Sarà un boomerang, sposterà voti a nostro favore». Ma poi, anziché gioire, s’incazza: «Un’intimidazione elettorale, un’esca per tendere un agguato allo spettatore. Da voltastomaco». Guzzanti senior deplora «le allusioni alla mafia» (come se lo stalliere mafioso l’avesse assunto Moretti). E rivela che prima di candidarsi «indagai sull’origine delle fortune di Berlusconi» e scoprì che era tutto regolare (i primi miliardi li aveva portati la cicogna), ma si scordò di comunicarlo al Cavaliere che, ancora ignaro della provenienza dei suoi capitali, continua ad avvalersi della facoltà di non rispondere. «Le riunioni dei giornalisti ad Arcore - giura Guzzanti - non sono mai esistite» (purtroppo c’erano, come han raccontato Montanelli, Orlando, Mentana e Costanzo, solo che lui non era invitato). «Ridicola» per Guzzanti la scena del riciclaggio dei soldi a San Marino («patria esclusiva del riciclaggio comunista»): il poveretto non sa che i 20 miliardi dei conti All Iberian usati per pagare Craxi e i giudici passarono di lì, prima che gli spalloni li portassero da Segrate in Svizzera.
Pure Emilio Fede dice che il film è un boomerang per la sinistra, ma stranamente non lo nomina neppure nel suo tg-cabaret: «Ho rinunciato a vederlo per ragioni di sicurezza personale». Teme di essere costretto a pensare e, non essendo abituato, rischia un’ernia al cervello. Resta insomma da capire perché mai, se il film fa il suo gioco, Bellachioma sia così furente, e i suoi cari anche. E perché Mediaset non dedichi al Caimano una serata non stop a reti unificate, reclutando in studio i «demonizzatori» alla Biagi, Santoro, Luttazzi che, com’è noto, fecero vincere Berlusconi nel 2001 nonostante l’immensità di Rutelli. Perché i soliti vigilantes di San Macuto, da Bonatesta a Lainati a Jannone, strepitino come vergini violate per il temibile sbarco di Moretti a Che tempo che fa. Il Caimano fa vincere Bellachioma, ma lui non ne approfitta. Forse non vuole maramaldeggiare.
Prodi non ha ancora deciso, ma spera che «il film non sia dannoso per la campagna elettorale». E già il fatto che si ponga il problema dimostra che non è affatto un parroco democristiano: è un leninista ultraortodosso. È tipico del leninismo, infatti, giudicare la cultura e l’arte in funzione alla bottega elettorale. Ma sono tanti i leninisti più o meno inconsapevoli fatti emergere dal Caimano. Anche se è difficile distinguerli da un’altra categoria, anch’essa piuttosto nutrita: quella dei cretini.
Il Riformista, nel suo piccolo, l’aveva scritto prim’ancora dell’uscita nelle sale: «Nove su dieci non sarà un bel film». Primo caso di recensione preventiva della storia. Il Tempo invece, che fa ancora più ridere, ha atteso almeno che uscisse: poi ha stabilito che fa schifo («gelida accoglienza»), ma curiosamente gli ha dedicato l’apertura, con uno strepitoso titolone cubitale a tutta prima pagina: «Mancavano solo le bombe». Editoriale a cura di Mauro Mazza, il direttore del Tg2 che, avendo deciso di non parlarne nel suo tg per evitare lo spiacevole fastidio di dare una notizia, ha fatto come Fantozzi quando si martella un dito in piena notte montando una tendina canadese e trattiene il dolore correndo per un quarto d’ora nel bosco per non svegliare gli altri, e alla fine urla dove non lo sente nessuno.
Il Platinette Barbuto invece è entusiasta: l’Italia caimanizzata è il suo sogno della sua vita, i testi del Presidente Imputato che pretende di essere «giudicato solo dai miei pari» (cioè da nessuno) e va in tribunale a proclamarsi «un cittadino più uguale degli altri» sono tutti suoi. Sul Foglio, intanto, Annalena Benini trova che il Caimano è pure «un film sui valori, il ritratto minimale di una famiglia in un interno». Una versione di celluloide del Pera-pensiero.
Strano, perché James Bondi non ha gradito per nulla: «Pellicola di regime che nasce da una cultura fascista e comunista fuse insieme» (parola di un ex comunista alleato dei nazifascisti). Naturalmente anche il Pallore Gonfiato ripete la litania del boomerang: «Il Caimano si ritorcerà contro la sinistra: nasce dalla cultura dell’odio». È quel che sostengono anche le menti più illuminate dell’Unione. Come Capezzone (Rosa nel Pugno), che paragona il film di Moretti alla maglietta di Calderoli: «Un colpo alla Tafazzi, una ciambella di salvataggio a Berlusconi». Lui non distingue un regista da un ministro: promette bene.
Geniale anche Beppe Fioroni, andreottiano della Margherita: «Rischia di far danno, questa è intelligenza col nemico, un gioco a carte truccate e io coi falsari non gioco» (e a lui l’intelligenza - col nemico o con l’amico poco importa - comprensibilmente lo spaventa). Gli fa eco un altro sagace margherito, Renzo Lusetti: «Andiamoci cauti, mandare nelle sale un film così sotto elezioni non è opportuno. Più rendiamo Berlusconi vittima, più lui ci sguazza». Ecco, la prossima volta i cartelloni dei cinema li facciamo decidere dalla Margherita. Per Diliberto, quello che vorrebbe Andreotti agli Esteri, il Caimano «distrae l’attenzione dai veri problemi del Paese»: per esempio, lui.
Così alla fine sono proprio i nemici trasversali di Moretti a confermare che, su quest’Italia irrimediabilmente caimanizzata, ha ragione lui. Par di vederlo, il Caimano, appostato sulla spalla del politico intelligente e del critico geniale mentre gl’infila la cannuccia nella scatola cranica e gli beve il cervello. Sono trent’anni che lo fa

28 watergate { 03.26.06 at 4:25 pm }

abbiamo capito una cosa: il film di Nanni Moretti è servito per dare una variazione sul tema. E di copia+incolla vivono i nostri sinistri.

29 Valeforn { 03.26.06 at 4:43 pm }

@Shameless
Parafrasando il tuo mito Moretti Nanni
“Di qualcosa con la tua testa”

@ Caimano
A te invece va il premio battuta dell’anno:
“…scrive il Corriere quindi dev’essere vero…”
è impagabile… come la MasterCard, non ha prezzo

30 Robinik { 03.26.06 at 6:23 pm }

Pensasserouna sola volta con la loro testa…

:D

Ciao!

31 FabioC. { 03.26.06 at 6:42 pm }

Devi essere una persona davvero paziente, Robi.

Guarda questo thread: qualche commento in temo, poi uno che svia con in solito anti-americanismo gratuito ed una marea di troll copia&incolla.

32 Robinik { 03.26.06 at 7:06 pm }

Più che pazientesono rassegnato :)
Si autoqualificano…

Poi pensa che uno di loro a cui ho cancellato i commenti mi ha scritto via mail “bel liberale che sei”.

Per loro non accettare insulti significa non essere liberali…
Poi “liberale” detto da loro fa 2 volte piangere…
Se si mettono a dare patenti ancheloro è proprio finita :(

un abbraccio ;)

33 Cachorro Quente { 03.26.06 at 8:28 pm }

“Guarda questo thread: qualche commento in temo, poi uno che svia con in solito anti-americanismo gratuito ed una marea di troll copia&incolla. ”

Se ti riferisci a me proprio non ci hai preso. Io ho semplicemente utilizzato l’esempio della sanità americana a scopo di paradosso; anzi, ho semplicemente supposto che qualcuno desse del “nazista” al sistema sanitario americano solo per far capire quanto fosse assurda quell’uscita (peraltro fatta da un’alta carica istituzionale) ripresa acriticamente da molti in questa sede.
Poi siccome Robinik ha questionato l’esempio sono entrato nel merito, dicendo poi quello che sa chiunque.
Che poi io non sono anti-americano, anzi provo una sincera ammirazione per tante cose degli USA (anche se tutto sommato preferisco di gran lunga vivere in Europa).

34 FabioC. { 03.26.06 at 9:13 pm }

Cachorro,

dovrebbe essere chiaro che si sta parlando di cose molto diverse.

Il sistema sanitario americano avrá i suoi difetti (anche se mi sembra che alla fine non vada poi cosí male. In Inghilterra la situazione é peggiore, secondo me).

Qui si discute di una decisione olandese che permette non solo ai genitori, ma addirittura a medici (che fanno parte dell’apparato statale) di decidere chi é degno di sopravvivere e chi no.

C’é una differenza enorme fra i due casi, e mentre parlare di nazismo forse é un po’ esagerato, non mi sembra cosí scandaloso. Forse sarebbe meglio parlare di socialismo in genere, eh…

35 Cachorro Quente { 03.27.06 at 12:14 am }

Ma il sistema olandese è quanto di meno socialista possa esserci. A me pare anzi che sia un’estremizzazione dei principi di Locke (esemplare al riguardo la proposta dei conservatori di chiedere alle donne che non lavorano il risarcimento per i soldi spesi nella loro istruzione [!]).
Da un punto di vista legale, il ragionamento non fa una piega: se è concessa l’eutanasia ai soggetti “aventi capacità giuridica”, sarà resa possibile ai minori in base alla scelta del tutore legale.
E’ dal punto di vista umano che lascia dei dubbi.
Lo stato ha una funzione di controllo. Non vedo cosa cambierebbe se fossero i medici di una clinica privata e non quelli statali a decidere.
Anzi il problema dell’Olanda a quanto ho capito sono proprio i casi che sfuggono al “controllo statale”, le eutanasie clandestine (magari su persone non perfettamente in grado di intendere e di volere) che dicono essere abbastanza frequenti.
Per quanto riguarda il paragone con gli USA, non so. Se rapportiamo numericamente i bambini gravemente malati “uccisi dallo stato” con i bambini che scontano le “scelte” assicurative dei genitori: http://www.careonline.it/2005/5_05/pdf/letteratura_1.pdf
(articolo che cita il New England Journal of Medicine).

36 Mauro { 03.27.06 at 9:14 am }

“If ever there was a slippery slope to be studied, this is it.”

dice bene quello dell Fox.
e se vince Prodino, ricominceremo a scivolare pure noi… ma saremo contenti, perché lo dice Prodi: “quando c’ero io al governo gli italiani erano contenti di pagare le tasse!”. 8O :roll:

37 harry { 03.27.06 at 9:44 am }

Splendido post.
Che quella dei radicali sia necrofilia? :-)

38 vfiore { 03.27.06 at 6:59 pm }

che bella chiacchierata…
vi consiglio questo link, a ognuno le sue conclusioni:
http://hdr.undp.org/docs/statistics/data/flash/2005/2005.html

ciao - vincenzo

p.s. rob: d’accordo, by the way !

39 Cachorro Quente { 03.27.06 at 10:24 pm }

Boh dice più o meno le cose che ho detto io no? Peraltro in maniera ben più ideologicamente efficace (vedi gli USA nettamente sotto tutti gli altri paesi occidentali), attenti che questo file non finisca nelle mani di Diliberto! :D
Certo utilizzare il tasso di mortalità infantile come indicatore socio-economico è azzardato, ma non dimentichiamoci che anche l’abusato PIL non è preso molto sul serio dagli economisti più raffinati.