Blogging in a USA State of Mind

Il Protocollo di Groningen. Eutanasia o Eugenetica? /2

Segue da: Il Protocollo di Groningen: Introduzione

Spina Bifida PARTE SECONDA: Decisioni e procedure.

“If thought corrupts language, language can also corrupt thought.” George Orwell

Ieri abbiamo visto le premesse al protocollo e, cosa fondamentale, le tre categorie individuate da Verhagen che definiscono le situazioni in cui si può procedere all’eutanasia infantile.
Il protocollo (che è composto da sole 3 pagine n.d.robinik) prosegue con considerazioni dei due pediatri sull’eutanasia infantile e sulle regole legali che vincolano il protocollo. Procediamo quindi.

Deciding not to initiate or to withdraw life-prolonging
treatment in newborns with no chance of
survival
is considered good practice for physicians
in Europe and is acceptable for physicians in the
United States. Most such infants die immediately
after treatment has been discontinued.

Verhagen, in sostanza, torna a parlarci di quelle categorie di neonati o bambini che non hanno nessuna speranza di sopravvivere o che sono tenuti in vita artificialmente. Abbiamo visto però che questa famiglia-insieme di pazienti è definita solo dalla prima categoria (già la seconda è più aperta). Una sola battuta dopo leggiamo:

Neonatologists in the Netherlands and the ma-
jority of neonatologists in Europe are convinced that
intensive care treatment is not a goal in itself. Its
aim is not only survival of the infant, but aIso an ac-
ceptable quality of life
.

Un passaggio fondamentale questo che amplifica in nostri già consistenti dubbi. Il dottore Olandese sotiene qui che la totalità dei neonatologi olandesi e la maggioranza di quelli europei (ci piacerebbe sapere su quali basi si poggia questa statistica n.d.robinik) è convinta che l’obiettivo non sia la sopravvivenza del bambino ma piuttosto una accettabile qualità della vita.
I bambini che morirebbero un secondo dopo sono scomparsi definitivamente. L’aspettativa di vita non è da considerare ma si parla esplicitamente (in questo passaggio più che mai) di vite che valgano la pena di essere vissute o meno. Ancora:

Forgoing or not initiating
life-sustaining treatment in children in the second
group is acceptable to these neonatologists if both
the medical team and the parents
are convinced that
treatment is not in the best interest of the child be-
cause the outlook is extremely poor.

Appaiono quelli che saranno indicati come coloro che stabiliscono se il bambino debba morire o meno: I genitori ed i medici. Faranno questo anche se il bambino può sopravvivere. Lo faranno convinti che questo sia favorevole per il bambino.

Verhagen affronta quindi l’ultima categoria che per sua stessa ammissione ha confini indefinti (”Although it is difficult to define in the abstract“) :

Confronted with a patient in the third category,
it is vital for the medical team to have as accurate
a prognosis as possible and to discuss it with the
parents. All possible measures must be taken to al-
leviate severe pain and discomfort. There are, how-
ever, circumstances in which
, despite all measures
taken, suffering cannot be relieved and no improve-
ment can be expected. When both the parents and
the physicians are convinced that there is an ex-
mely poor prognosis, they may concur that death
would be more humane than continued life
.

I babini che morirebbero dopo poco tempo sono spariti definitivamente. Si parla solo di casi in cui persone terze concordano sul fatto che a fronte di sofferenze non quantificabili e per la quali (non si sa su quali basi) la medicina non offre prospettive di miglioramento “La morte sia più umana della continuazione della vita

Vi ricordo che chi scrive il protocollo ha così definito, in un’intervista sul Times, il momento in cui un bimbo muore dopo questa decisione:

It is in some ways beautiful,” said Verhagen, describing the moment when severely pain-racked children relax for the first time since birth.

Verhagen ci ricorda che in Olanda un bambino di 16 anni nelle stesse condizioni può chiedere l’eutanasia. Noi non ci dimentichiamo che stiamo parlando di persone che hanno molto meno di 16 anni e la cosa ci interessa poco.

Prima di concludere (domani) vi riporto l’ultimo pezzo rilevante del protocollo:

We are convinced that life-ending mea-
sures can be acceptable in these cases under very
strict conditions: the parents must agree fully, on the
base of a thorough explanation of the condition (qui è
evidente che il parere medico incide all’80% visto che
i genitori devono decidere in base a quello n.d.robinik
)
and prognosis; a team of physicians, including at
least one who is not directly involved in the care of
the patient, must agree; and the condition and prog-
nosis must be very well defined. After the decision
has been made and the child has died
(sic), an outside
legal body should determine whether the decision
was justified and all necessary procedures have been
followed
.

I medici decidono se per il bambino è preferibile vivere e morire.
I genitori esprimono il loro parere basandosi sulla decisione di questi medici.
Agghiacciante quella che per Verhagen dovrebbe essere una prova del nove:

Dopo che la decisione è stata presa e che il bambino è morto si verifica che la decisione presa fosse giustificabile

Io non so voi ma un’idea me la sono fatta.
Prima di scriverla (sarà pubblicata domani) spero vogliate notare che il protocollo è stato riportato interamente ed in lingua originale. Abbiamo evitato di dare giudizi senza prima conoscere e farvi conoscere il protocollo. Abbiamo evitato di tralasciare alcuni punti o di farne una sommaria, lacunosa e faziosa traduzione italiana.

Sullo stesso tema
Harry: Il protocollo dell’orrore
Watergate: Eugenetica ed Eutanasia: il passo breve

40 comments

1 watergate { 03.29.06 at 11:31 am }

diciamo verso le 14 :-D

2 Kagliostro { 03.29.06 at 1:01 pm }

Sono le 14 ora, ma il tuo post non c’è watergate.
Qesto vuol dire che domani ti sequestro le tue televisioni ;) ;) ;)

3 watergate { 03.29.06 at 1:19 pm }

devo mettere i link :-D e poi leggetevi harry, nel frattempo!

4 Ismael { 03.29.06 at 2:16 pm }

Grazie del contributo, Robinik. Tu hai il 70% (quantifico a spanne un dato incommensurabile anch’esso, eh!) delle ragioni, ma a JimMomo spetta la frazione rimanente. Presto scriverò anch’io sul tema, e questi stralci del protocollo mi tornano davvero utili!

5 Robinik { 03.29.06 at 2:21 pm }

Grazie Ismael.
Mi permetto di far notare solo due cose:

1) Io le mie opinioni definitive ancora non le ho espresse
2) Se proprio vogliamo fare paragoni con Jimmomo io ho riportato il protocollo nella sua interezza ed in lingua originale. Lui ha tradotto le cose che gli tornavano utili e omettendo punti chiave. C’è una grande differenza… ;)

6 riccardo { 03.29.06 at 2:24 pm }

“Dopo che la decisione è stata presa e che il bambino è morto si verifica che la decisione presa fosse giustificabile”

questo protocollo sembra sempre più adatto a regolare un canile che un ospedale pediatrico… contenti loro… a quando il sindacato per difendere gli interessi dei terminatori compassionevoli?

7 Cantor { 03.29.06 at 2:32 pm }

Scusa ma…tu non hai riportato il protocollo nella sua interezza.
Come ho già scritto nel commento al tuo post precedente tu hai riportato uno scritto di Verhagen su una rivista medica. Ovviamente lo scritto tratta di questo argomento il Protocollo di Groningen è un altro testo.
Questo non per fare polemica ma per amore di verità.
Dopodichè scrivi che “Abbiamo evitato di tralasciare alcuni punti o di farne una sommaria, lacunosa e faziosa traduzione italiana.”
Alla faccia!!
Meno male che non è sommaria lacunosa e faziosa.
Anche perchè mi pare che ci sia un certa contraddizione visto che per tutto il post trascrivi l’originale inglese e poi spieghi cosa c’è scritto (sul modo in cui lo fai si dovrebbe scrivere un romanzo, a mio parere), e alla fine scrivi il contrario e cioè che hai tralasciato di farne una sommaria lacunosa e faziosa traduzione.
Sto facendo solo considerazioni di metodo. Sul merito non entro perchè ho già scritto.

8 Robinik { 03.29.06 at 2:42 pm }

Cantor
Smettila di drogarti… ne puoi uscire…

Dimmi dov’è lacunoso piuttosto.
P.S. Immagino che tu allora non sappia leggere in Inglese. Va bè… è un problema tuo. Quelli che lo sanno fare leggeranno le frasi in Inglese e decideranno se nelle mie (poche) traduzioni ci sono delle lacune.
Io a differenza di altri che lo appoggiano l’ho riportato.

Il tuo atteggiamento è tipico degli integralisti. Qui non servi a nulla. Mi dai solo noia e fai solo pessime figure.

Ciao

9 Cantor { 03.29.06 at 2:47 pm }

Direi reazione perfetta e in linea.
Non chiedevo di meglio. Il beneficio di inventario in fondo te lo avevo dato ma tant’è…quando gli argomenti mancano non si può fare altro che insultare e dare del drogato.
Comunque grazie.

10 Robinik { 03.29.06 at 2:48 pm }

P.S. Quello che io ho riportato è il Protocollo per tutti tranne che per te… questo evidenzia la tua bassa informazione.
Hai un Blog… riporta tu il protocollo invece di venire qui ad insultare ;)
Oppure fidati dei post di chi ammette di non averlo letto solo perchè sostengono i tuoi “sentori”.

:roll:

11 Robinik { 03.29.06 at 3:02 pm }

Si Cantor… io insulto sempre chi mi insulta per primo.
Capisco che per te sia da segnalare come post meraviglioso quello di Inyqua che non riporta nemmeno una riga perchè per sua stessa ammissione su questo Blog non ha letto il protocollo.
Tu consideri eccellente quelli che scrivono quello che pensi tu. Questo è autoindottrinamento e sei liberissimo di praticarlo ma quello che non ti è permesso è, a fronte di un lavoro che mi è costato tempo, fatica e soldi (pochi :P) venire qui a mistificare e a sfottere.

Qui vieni messo subito al tuo posticino. Qui il politically correct non esiste.

Prendere o lasciare.
Se poi hai voglia e capacità (ed è questa quella che evidentemente ti manca) di dibattere in tema sei il benvenuto altrimenti torna da dove sei arrivato.

Chiaro?

12 harry { 03.29.06 at 3:19 pm }

Mon Dieu, adesso ci vengono a dire che il testo che hanno difeso è un falso e che ce n’è un altro originale? Diteci quale! :-)

13 Nando21 { 03.29.06 at 3:32 pm }

Anche io vorrei esprimere il mio parere dicendo che già è difficile stabilire il confine del se sia giusto attuare l’eutanasia su di un adulto in fase terminale, figuriamoci su sei bimbi, anche se malati gravi ma che offrono sempre e comunque maggiori possibilità di guarigione di un adulto. A parte questa considerazione posso dire che non mi sentirei in grado di poter praticare l’eutanasia su nessuna persona anzi per me è stato già difficilissimo decidere di farlo sul mio cane di 15 anni che non riusciva più ad alzarsi!

http://nandobg.blogspot.com/

14 watergate { 03.29.06 at 4:11 pm }

Cantor esiste un altro testo?

15 Robinik { 03.29.06 at 4:23 pm }

Si … quello di Malvino :P

16 nullo { 03.29.06 at 5:33 pm }

ecco il protocollo vero e proprio: http://nullo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=926625
cmq Robinik deve averlo visto perche’ l’ho trovato nell’articolo a cui fa riferimento anche lui.

17 Cantor { 03.29.06 at 5:55 pm }

Esiste il Protocollo (quello linkato da nullo) e poi esiste un articolo di Verhagen. Nella pubblicazione di questo articolo sulla rivista medica, li Protocollo viene mostrato in forma grafica. Robinik ha citato in alcuni passi i commenti e le considerazioni di Verhagen ed in altri passi parti del Protocollo.
Però non si capisce bene quando cita l’uno o l’altro.
Ovviamente quello che scrive Verhagen sono considerazioni ed opinioni. Il Protocollo è invece appunto un Protocollo.

18 Robinik { 03.29.06 at 6:26 pm }

Guardate Nullo e Cantor che state prendendo una cantonata grossa come una casa.

Quella tabellina che riportate sta nella terza pagina del Protocollo di Groningen o più precisamente a pagina 961 di quel numero del NEJOM.
E’ un sunto del protocollo. Di protocollo ce n’è solo uno e onestamente avete fatto una figuraccia che vi potevate risparmiare spendendo 10$ come li ho spesi io scaricando il protocollo qui

Spero abbiate almeno la dignità di ammettere che vi siete sbagliati…

19 Robinik { 03.29.06 at 6:31 pm }

Ho le lacrime dal ridere pensando a Cantor che smanetta su Google con la chiave di ricerca “Groningen Protocol” e trova una tabellina del documento che io ho riportato per intero che usa per sostenere che quella è il documento…

I Rosapugnanti… se non ci fossero bisognerebbe inventarli :D

20 nullo { 03.29.06 at 6:41 pm }

“With that aim,
we developed a protocol in 2002, in close collaboration
with a district attorney. The protocol contains
general guidelines and specific requirements related
to the decision about euthanasia and its implementation.
Five medical requirements must be fulfilled;
other criteria are supportive, designed to clarify the
decision and facilitate assessment (table 2)” cioe’ la tabella che trovi da me; questo e’ un estratto dell’articolo. robinik, se l’articolo fosse il protocollo, allora nel 2002 che cosa hanno developed?
come dice cantor, l’articolo parla di un protocollo sviluppato precedentemente, che viene riportato nella tabella che ho linkato.

21 Cantor { 03.29.06 at 7:04 pm }

Robinik

Come ho già scritto prima, non voglio discutere il merito di quello che stai scrivendo. Solo il metodo.
Sono certo che sei in buona fede ma sono alrtettanto certo che il documento che hai scaricato dal sito del New England Journal non è il protocollo ma un articolo scritto da Verhagen che è stato pubblicato su quella rivista ed è disponibile a pagamento a chiunque sul loro sito.
Io l’ho scaricato e letto prima di te. Chiunque ne voglia avere una copia in formato PDF (perchè non ha voglia di pagare o di perdere del tempo) mi può mandare una mail a cantor1957@yahoo.it e sarò felice di fargliela avere.
Nel suo articolo Verhagen riposta alcune parti del Protocollo e, come giustamente ha scritto Nullo, nel corpo del testo, tra l’altro, c’è un sunto del Protocollo e cioè ci sono i 5 punti “obbligatori” e circa 20 altri punti che servono di supporto e linee guida.
Il fatto è che qui tutti parlano di protocollo ma nessuno lo ha ancora messo in linea. Io personalmente l’ho cercato in rete ma non l’ho trovato.
Robinik il link che metti nel tuo commento precedente non funziona, probabilmente perchè tu (come me) hai comprato l’accesso al sito per 24 ore e adesso è scaduto.
Se però, invece di mettere un link che non funziona, sei in grado di metterne uno funzionante o riesci a copia incollarlo da qualche parte (il Protocollo), sarebbe interessante così ce lo possiamo finalmente leggere tutti in santa pace.
Scusate ma volevo essere esaustivo.

22 Cantor { 03.29.06 at 7:21 pm }

P.S.

L’articolo di Verhagen è di poche settimane fa e forse questo spiega come mai tutto questo putiferio scoppia solo ora.
Il Protocollo risale al 2002. Però da allora, tranne che negli Stati Uniti, nessuno ha fatto rumore.
Onestamente mi chiedo il perchè. Ma non riesco a darmi una risposta, tranne quelle stupide. Una risposta stupida l’ho data nel mio post.

23 acon { 03.29.06 at 8:07 pm }

messa cosi sembra una brutta roba il protocollo Groningen, però piuttosto di avere un figlio omosessuale un ripensamento ce l’ho farei volentieri! voi no?

24 Robinik { 03.29.06 at 8:17 pm }

Cantor… sei veramente alla canna del gas.
No… tu non vuoi discutere il merito… solo il metodo.
Tu trovi meravigliosi nel metodo post che non danno nessuna prova ma si limitano a sostenere “tutto ok”.

Il link ogni tanto è in down.
Fai un bel feresh e vedrai che funziona… Nessun pagamento per 24 ore. Lo compri e lo scarichi in PDF..

Certo che se ora la discussione deve essere quale sia il protocollo siamo alla frutta. :roll:

25 Robinik { 03.29.06 at 8:20 pm }

Nullo ho letto la tua posizione sull’eutanasia.
Quando io toppo non ho problemi a dirlo e ho toppato… sul protocollo però avete toppao voi.
Ci si arriva anche daqui:
http://content.nejm.org/cgi/content/short/352/10/959

26 Cantor { 03.29.06 at 11:28 pm }

Robinik,

ho cliccato anche sull’ultimo link del tuo post delle 20:20 epperò non è cambiato niente. In quella pagina, nella quale sono stato anche io molto prima di te, ci sono le prime 100 parole del documento: “Since this article has no abstract, we have provided an extract of the first 100 words of the full text and any section headings.”. Dopodichè se si vuole andare avanti si deve avere uno User ID ed una Passw che ricevi solo se paghi.
Quindi adesso o ci dai l’User ID e la Passw oppure rinnovo l’invito a chidermi il documento che vi posso mandare in formato PDF con una mail. (cantor1957@yahoo.it)

27 Thomas Jefferson { 03.30.06 at 1:01 pm }

Trovo questa disquisizione sul fatto che quello sia o non sia il protocollo una questione puramente strumentale.
A me non interessa sapere se sia davvero il protocollo o no.
La questione è che qualunque siano le modalità di attuazione qualcuno sta decidendo in base alle sue conoscenze soggettive e parziali ed alle sue convinzioni che la vita di un altro non è degna di essere vissuta e come tale va soppressa.

Dite quel che volete, mi ricorda tanto una citazione:
First they came for the Communists,and I didn’t speak up,because I wasn’t a Communist.
Then they came for the Jews, and I didn’t speak up, because I wasn’t a Jew.
Then they came for the Catholics,and I didn’t speak up, because I was a Protestant.
Then they came for me,and by that time there was no one left to speak up for me.
Rev. Martin Niemoller, 1945

28 Robinik { 03.30.06 at 3:11 pm }

Cantor…
Quel link ha come titolo “The Groningen Protocol” e l’abstract è quello di partenza che conoscono tutti.
Di tutti quelli che stanno discutendo del protocollo a favore o contro tu sei l’unico che per evitare di discutere nel merito sposti la discussione su quale sia il protocollo.

Sei PATETICO.

Per il resto.
Io trovo agghiaccianti le categorie individuate da Verhagen e le modalità utilizzate nel protocollo.

Ora se vuoi farmi una cortesia discuti in tema oppure vai a spalare il mare ;)

29 JimMomo { 03.30.06 at 4:26 pm }

Comunque ho visto, ma l’avevo già letto. E la foto del bimbo che hai messo già è indice che non hai capito o non vuoi capire.

30 Robinik { 03.30.06 at 5:32 pm }

Strano… perchè la foto del bimbo linca alla definizione di spina bifida… e alle fotografie delle terribili condizioni in cui stanno questi bambini. L’ho messa perchè i problemi derivanti da spina bifida sono quelli più citati nel protocollo.
Il mouse immagino tu ce l’abbia.

Io credo di aver capito.
Tu pensala come vuoi.

Io a differenza di quello che pensi sono favorevole al testamento biologico e all’eutanasia per gli adulti.

Prendo atto che le pratiche e le categorie di quell’articolo sono per te pratiche di eutanasia e nulla più.

Di certo tutte le volte che argomenti… illumini?

31 G.L. { 03.30.06 at 6:08 pm }

C’ho scritto di nuovo anch’io, vienimi a trovare.

32 inyqua { 03.30.06 at 10:24 pm }

Sono francamente allibita dal livello di questa discussione…Mi scuso per non aver partecipato come vorrei (ma forse è meglio…) perchè ho letto davvero delle cose DE-LI-RAN-TI. Prima che si faccia un’ulteriore pretestuosa polemica (come quella sul fatto che ‘inyqua parla di cose che non conosce’…una roba che qualunque addetto ai lavori, leggendola, si fa una risata ed un’alzata di spalle…)mi piacerebbe spiegarvi, cosa che a quanto pare è sconosciuta alla maggior parte di voi (e mi guardo bene da farvene una colpa, perchè senz’altro sarete, nel vostro lavoro, degli ottimi professionisti…) come funziona uno studio scientifico medico. Nessuno si sveglia (e meno che mai il dottor Verhagen) una mattina e scrive un protocollo (e chiaramente, come sottolinea Cantor, l’articolo sul New England NON è il protocollo…che è precedente, ma una apertura ulteriore al dibattito). Esistono decine di lavori scritti dagli stessi autori in materia dal 1997 in poi e gli stessi stimolano, come nel caso dell’articolo impropriamente citato come protocollo, la discussione sull’argomento.
La traduzione data da Robinik di alcuni punti di quest’unico lavoro che lui ha così accuratamente (ed impropriamente) studiato è assolutamente ipotetica…(e lasciamo perdere i commenti personali…). Faccio un esempio: il passo terribile in cui si afferma che (come da protocollo), la decisione collegiale sulla quale viene decisa l’eutanasia del bambino viene poi (come è corretto visto che si tratta di un protocollo che poi DEVE avere una validazione successiva globale anche giuridica) valutata in sede legale viene visto come un terribile caso in cui la magistratura potrebbe decidere a posteriori che quanto fatto è stato illegale. Omettendo che questa valutazione non è mai stata contro l’operato della commissione scientifica (più i genitori), è che è una valutazione ‘dovuta’ visto che,evidentemente, il problema ‘morale’ non è proprio così trascurato come si vuol far credere.
Altro falso, il giudizio che i ‘genitori devono decidere all’80% in base a quello che dicono i medici” ma chi lo dice? è una estrapolazione di Robinik? ah ecco…E’ ovvio che dei genitori non medici ascoltano la valutazione degli specialisti su un problema che investe la loro vita e quella del loro figlio, ma i genitori, in quanto tali hanno un loro (supremo) metodo di valutazione…
Ma ancora “Il dottore Olandese sotiene qui che la totalità dei neonatologi olandesi e la maggioranza di quelli europei (ci piacerebbe sapere su quali basi si poggia questa statistica n.d.robinik) è convinta che l’obiettivo non sia la sopravvivenza del bambino ma piuttosto una accettabile qualità della vita.” Le basi così acriticamente citate sulle quali si basa il dottor Verhagen sono quelle che si evincono nella letteratura sull’argomento, ovvero di coloro che anche ben prima della stesura del protocollo (2002) hanno partecipato alla discussione in letteratura sull’argomento e che coinvolgono, aiuto!, anche ricercatori italiani (ref. Cuttini e coll ‘End-of-life decisions in neonatal intensive care: physicians’ self-reported practices in seven European countries. EURONIC Study Group.’).
Concluderei con le parole dello stesso Verhagen del 2005: “This protocol serves as a tool to bring newborn euthanasia under a regime of effective control”.

P.S. Detto questo sono sempre più convinta che questo protocollo necessiti di ulteriori verifiche, olandesi ed internazionali. Ma che il tono di questa discussione porti acqua solo al mulino dell’insipienza.

33 Robinik { 03.31.06 at 9:49 am }

Ci sono molti modo di togliersi dall’imbarazzo ed Inyqua sceglie il peggiore.

nei commenti a questo post ammette di non aver letto nulla. Poi dice che se lo scarica e legge le cose legate poi si unisce alla fantadiscussione di chi dice che questo non è il protocollo. Tutti discutono su questo a caso.

Io Inyqua rimango invece allucinato dal fatto che un medico parli di quello che per sua stessa ammissione non conosce.
Rimango allucinato dal fatto che tu identifichi i medici in una casta divina che per preveggenza conosce e che per diritto secolare ha l’esclusiva del giudizio.

Se poi vogliamo entrare nel merito delle farneticazioni da te espresse appare evidente che nelle leggi Olandesi non stia quel documento.
Appare altresì evidente che quello è il documento ufficiale (e quello che come più volte scritto traccia le linee guida) per l’applicazione dell’eutanasia olandese.

Le tre categorie di “newborns adn infants” identificate da Verhagen sono quelle per le quali è possibile procedere all’eutanasia olandese.

Su questo vorrei si discutesse perchè come ho scritto quelle categorie non sono eutanasia (per la quale io sono favorevole) ma eugenetica.

Poi ricorri pure al pavloviano riflesso di indignarsi per le cose che accadono in TV o vieni pure qui a sventolare la laurea.

Le mie risposte continueranno ad essere argomentate. Tu invece ricorri alla casta.

Quando vuoi parlarne sono qui :roll:

34 inyqua { 03.31.06 at 11:23 am }

Robinik, temo che tu non sappia discutere. Ma credo anche che buona parte dei tocquevillers abbia ben altro spessore della tua indubbia tendenza all’attacco personale. Ribadisco e chiudo qui il discorso, perchè è palese che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
1) Ho ammesso di non aver letto l’articolo del New England Journal e poi l’ho fatto: per leggere 3 pagine occorrono 5 minuti. Diverso sarebbe stato se avessi ammesso di non avere specifiche competenze in materia, che è ben altra cosa. Ho fatto poi molto di più che leggermi le tre paginette: ho esaminato praticamente tutta la letteratura scientifica (che delle opinioni personali e personalistiche di questo o quello poco me ne cale…) prima e dopo sull’argomento ‘euthanasia and newborn’ (ho dovuto farlo perchè NON è il mio specifico campo di applicazione, e questo è già di per sè talmente vasto che occupa buona parte del tempo che dedico al mio aggiornamento professionale).
2)Non conoscere il protocollo di Groningen sull’eutanasia infantile non è un delitto per un medico italiano. Quello è un protocollo di un paese straniero sul quale esiste un certo dibattito, MA NON è il problema dell’eutanasia, nè tantomeno il problema dell’eutanasia infantile. Ribadisco (è qui mi meraviglio io..) che tu continui a ribadire che quello ‘è’ il protocollo di Groningen. Tu ti svegli una mattina, leggi tre paginette di un autore (e non tutta la sua abbondante produzione scientifica) e le interpreti a modo tuo (padronissimo fra l’altro…) e poi ce lo vuoi spacciare come considerazione eusastiva su un argomento sul quale è fiorente una letteratura specializzata da anni? ma dico, chi è il disonesto qui? Vogliamo davvero scherzare?
3) Io sono ben lontana (e nessuno mi può contestare una cosa che non è vera…) da pensare che i medici siano una casta divina. Anzi, da anni lavoro anche in campo medico legale come perito di parte ‘lesa’ per pazienti che ritengono di aver subito un danno da specifiche figure mediche (e spesso offro gratuitamente il mio patrocinio…)
4) le farneticazioni su quell’articolo sono solo tue. Ribadisco, come chiunque può constatare (ed infatti chi non ragiona con il paraocchi l’ha già fatto…) che quello non è il protocollo di Groningen anche se riporta alcuni parametri del protocollo. Si può pensare che sia un sofismo, ma non è così. Dire un falso come ‘questo è il protocollo’ vuol dire scotomizzare tutto il dibattito scientifico (dove ovviamente prendono campo anche opinioni diverse di altri scienziati) che c’è stato in letteratura sia prima che dopo la pubblicazione del protocollo stesso (in Olanda esisteva già ben prima della stesura del procollo un ‘Ethics Working Group’ sull’argomento). Esiste per esempio un’altro lavoro maggiormente dettagliato del settembre 2005 (sempre,come quello da te citato, per porre il dibattito..ovviamente il protocollo è stato stilato nel 2002 e non nel 2006…), come esiste un’ulteriore lavoro (pubblicato per ora solo in olandese,su una rivista olandese) di pochi giorni fa, sempre degli stessi autori. Sempre nel 2005 (aprile) esiste una pubblicazione dell’Associazione Nazionale dei Pediatri olandesi che argomentano di supportare completamente il protocollo di Groningen e propongono di trasformarlo in un protocollo nazionale. Tutti nazisti ’sti medici olandesi, a quanto pare…
5) Io non mi indigno per le cose che avvengono su TV (progetto del quale ho la massima ammirazione), ma per quello che tu sostieni sul tuo blog, riempiendoti la bocca di considerazioni su un lavoro (quello del ricercatore scientifico) di cui evidentemente tu non hai la minima conoscenza. Per ciò che riguarda lo ’sventolare la mia laurea’, posso solo sorridere dell’accusa: faccio il mio lavoro con onestà e competenza, cosa che trovo semplicemente normale. Mi indigno però quando si nega alla ricerca medica internazionale la competenza a stilare protocolli (grazie al cielo, tutti, sempre revisionabili…) anche su argomenti delicati come quello sull’eutanasia dei neonati, bollandoli con accuse di nazismo. Naturalmente ogni indicazione di protocollo è migliorabile e perfezionabile (come ogni legge…). Come vedi sono qui anch’io…
:)

35 Robinik { 03.31.06 at 11:50 am }

Robinik, temo che tu non sappia discutere. Ma credo anche che buona parte dei tocquevillers abbia ben altro spessore della tua indubbia tendenza all’attacco personale.

Dopo questo inizio evito di leggere il seguito ;)
Io a questo metodo di chi viene ed insulta poi se gli si risponde a tono si indigna ho smesso di rispondere.
Tia per la gonnella TV. A me piace così.
Mi piace con i post di Jimmomo, con i tuoi, con quelli di GL ed i miei.

Che noia :roll:

36 Cantor { 03.31.06 at 11:52 am }

Cara Inyqua,
devo farti i complimenti.
Se io fossi l’autore dei tre post (1-2-conclusioni) li cancellerei dal mio blog perchè lasciarli lì sarebbe un oltraggio alla mia intelligenza.
Il tuo commento vola alto, altissimo. E’ inconfutabile e prezioso. E pone un limite ben preciso tra i blog amatoriali fatti a mò di diario personale e il giornalismo serio.
Grazie e a presto.

37 inyqua { 03.31.06 at 11:58 am }

‘Dopo questo inizio evito di leggere il seguito
Io a questo metodo di chi viene ed insulta poi se gli si risponde a tono si indigna ho smesso di rispondere.’

antipatico vero, l’attacco personale?
;)

38 Robinik { 04.01.06 at 2:22 am }

Si Inyqua antipatico… e tu l’hai fatto fin dall’inizio.
Il riferimentoa TV poi sta anche su altri Blog.
Se ti sei sentita attaccata per lesa maestà non è colpa mia. Io ho solo risposto alla tua domanda “Ti fidi di un medico?”

Ribadisco: Di uno come te che prende posizioni senza documentarsi no ;)

Quando avrai capito la tua maleducazione e la tua supponenza solo per aver partecipato ad una cena mi potrai anche chiedere scusa ;)

Ciao!

39 Robinik { 04.01.06 at 2:24 am }

Cantor… per la Scottex saresti il testimonial ideale.

Attendo che vengano pubblicati i vostri di post… ;)

40 Tigellino { 04.02.06 at 7:38 pm }

Sono onorato di averti conosciuto, anche solo in un blog. Ti ringrazio tantissimo perché non riuscivo a reperire da nessuna parte il protocollo e, se me lo permetti, farò pubblicità al tuo lavoro che ritengo estremamente interessante. Non ti preoccupare se cercheranno di dire che quanto tu affermi non è vero o è travisato: sono gli allievi di Fareneith 251 che parlano da carnefici travestiti da vittime.