La Sinistra il lavoro e le donne
Il Part-time ha permesso a moltissime donne l’ingresso nel mondo del lavoro. Per molte donne è lo strumento per poter lavorare oltre all’ingresso. In pochi si ricordano che la legge sul part-time fu osteggiata dalla sinistra e dai sindacati ed approvata con il voto contrario del PCI. Ad oggi sembra impossibile ma è così.
A ricordarcelo Pietro Ichino, area DS e sindacalista, definito a sinistra come “provocatore imbarazzante” che, in una spledida relazione per la presentazione del suo Libro “A cosa serve il sindacato?” trasmessa da Radio Radicale (qui per l’audio), accusa i sindacati e la sinistra di essere fossilizzati sulle stesse posizioni di 30 anni fa.
Ichino, con una lucidità imbarazzante, parla del lavoro, di come è cambiato, di quali siano i protagonisti e delle nuove opportunità. In questo contesto sprona i sindacati a dismettere le vesti del “sindacato di opposizione che chiede solo la polizza assicurativa” per traformarsi nel “luogo dove le opportunità di lavoro vengono valutate ed una volta ritenute convincenti trasformano il sindacato nello strumento che permette ai lavoratori di scommettere sull’impresa”
Ichino apre l’intervento con una considerazione sulla differenza che passa tra il politico che necessita del consenso e lo studioso che necessita di vedute chiare. Ci dice che Prodi e D’Alema hanno ammesso che le sue idee sono vincenti ma che loro “non possono sostenerle”. Il segretario locale della CGIL al termine dell’incontro e del grande applauso della platea è così imbarazzato che si sente costretto a dire:
“Al di là di queste considerazioni ricordatevi che l’Italia va male e che bisogna votare Prodi”
ricevendo in cambio un applauso minuto e poco convinto…
Pietro Ichino ha la mia stima incondizionata.
I pensieri di Robinik volano alla Legge Biagi. La Sinistra intollerante vuole eliminarla dopo aver eliminato il nome di Biagi dalla “Legge 30″ (e forse dopo aver contribuito al clima che ha favorito l’eliminazione del Professore). La sinistra che pensa che l’alternativa alla precarietà sia il posto fisso (fisso sul divano di casa a grattarsi i maroni però)… la sinistra che rimane agli anni ‘70 e non smette di voler rovinare il nostro Paese.
I pensieri di Robinik volano agli elettori “che votano contro i propri interessi” per stessa ammissione dei loro leader.
I pensieri di Robinik volano ad un concetto che ha a cuore da tempo: a sinistra ci sono persone validissime con uno spirito critico dismesso dalle barricate ideologiche (conftonta questo post). Adesso è tempo di elezioni… poi ne riparleremo.
P.S. Un ringraziamento ad altre persone di sinistra con molti neuroni che dimostrano come la capacità critica sia il Massimo comun divisore dell’intelligenza. Una politica più seria passa dal confronto tra noi e loro. Una politica più chiara passa dal ridisegnare la geografia dei confini che ci dividono, dall’abbandono delle rispettive estreme. Grazie a Fermate la Pioggia e a Capemaster da oggi nel Blogroll di Robinik.
Buona Vita!


9 comments
Complimenti, bel post.
E’ un po’ che non ti vedo dalle mie parti…Passa a trovarmi. (Ho anche appena postato qualcosa che potrebbe essere utile per blogs4cdl).
Grandissimo..stasera linko,assolutamente!
Flusso
grazie
P.S. Tu non mi vedi ma io ci passo
Freedomland
grazie

Immaginavo ti sarebbe piaciuto
Grazie per i complimenti…
Robi, sei antropologicamente inferiore e pazzo? No, perché sul mio sito ho lanciato una mezza cosa…vieni a trovarmi. L’invito non è strettamente personale
Ciao Robinik, passavo di qui dopo una battaglia sull’ennesimo forum/chat semi-politico e ti ho trovato al solito: attento, puntuale, preciso e soprattutto instancabile. Sei grande, non mollare mai! anche se dovesse avverarsi il peggiore degl’incubi. Ciao bello…
Un tuo assiduo lettore,
TheGraphic.
Per vincere le elezioni bastava dire ciò che le donne vogliono sentirsi dire, ma ancor prima, andava capito e pensato:
1. maggiore sicurezza nel lavoro (maternità anche nel lavoro a termine, con un fondo statale);
2. maggiore tutela e protezione della persona (pene severissime per la violenza sessuale sulle donne e per aggressioni e violenze di vario genere);
Le donne che escono dall’Università a 24/25 anni, hanno 2-3 anni di “avventura” da compiere alla ricerca di una buona professione, sono per natura maggiormente avverse al rischio, vivono con maggiore tensione l’incertezza legata alla loro condizione, amano una maggiore stabilità.
Le donne trovano maggiore facilità a partorire e crescere un bambino in età più giovane..ma lo vogliono fare con stabilità, con tranquillità, non con l’acqua alla gola.
Ne hanno diritto, sono diverse da noi uomini. Le donne sono straordinarie, per questo le amiamo..e per questo meritano maggiore tutela, incentivi, vantaggi.
Maternità coperta da fondi statali: all’impresa convenga assumere donne, e soprattutto dare loro maggiori garanzie e tutele.
Io credo che si debba parlare di queste cose, fare film su queste cose, non sui mausolei di Berlusconi..
..cavoli suoi, dico io, o processi su basi fittizie.
Per il resto, sono nauseato dal nulla dei dibattiti elettorali, in cui anch’io sono caduto.
Un giorno forse, con impegno, insieme a persone giuste e corrette, di destra o di sinistra poco importa, mi darò da fare attivamente, e spero di incontrare persone come Robinik, certo di parte (con proprie idee), ma educate, e molto concrete nel toccare gli argomenti nel modo giusto.
The Graphic:
Sempre in tricea eh?
Grazie per il tuo bellissimo commento del quale spero di essere all’altezza.
Sono commosso
Non mollo
Ciao!
Manolo:
Ti ringrazio