Portiamoli a casa
Un altro Italiano muore in territorio Iracheno. L’ennesimo da quando il voto Democratico ha premiato l’Unione di Romano Prodi con la sua forte coda “pacifista”. Le cosa può sembrare strana ad un illuso pacifista, ad un convinto Zapaterista ma non lo è.
I terroristi non hanno l’anello al naso. I terroristi non sono un branco di ignoranti folli. I terroristi sono persone lucide e razionali che hanno già dimostrato, ad esempio nel caso Sgrena o nei sequestri di Italiani in generale, di conoscere molto bene quello che fanno. Ancora meglio conoscono la Politica Italiana e stanno palesemente approfittando della mollezza Unionista per ingrassare l’opinione pubblica (l’arma più forte che hanno da sempre).
Appare ormai evidente che l’investimento populista verso il pacifintismo ha reso l’attuale Governo incapace di proteggere i nostri ragazzi. Ragazzi che muoiono sotto giusti ideali e pertanto sono destinati a vedere premiati i loro carnefici. Il Governo non ha solo il diritto di finanziare o meno la missione di pace in Iraq ma ha il dovere di utilizzare la tanto decantata diplomazia per garantire la sicurezza dei militari impegnati. Romano Prodi ed il centrosinistra in genere sono semplicemente “unfit”. Non può preoccupare l’ennesima figuraccia dell’Italia di Prodi quando i nostri ragazzi stanno diventando carne da macello.
Tutti a casa.
Subito


49 comments
Dear titolar -alwaystobepraised- non ho capito una vera mazzaccia di questo post.
Cioè.
Certo che trovare anche questi pretesti per dare contro al governo è veramente di una bassezza unica.
Berlusconi ha mandato in “missione di pace” le nostre truppe e ora se quei poveracci crepano è colpa dell’unione che le vorrebbe invece riportare a casa. Ovvio no?
Da come lo dici sembra quasi che il governo di centro-destra avesse fatto un accordo con i terroristi per garantirsi un cero livello di immunità in Iraq.
Se uno deve essere considerato un “mollaccione” perchè è contrario alla barbarie di una guerra, allora sono contento di essere un mollaccione e sono contento che l’attuale governo lo sia.
Tutto porterebbe a pensare questo Rob. Non lo so, sono davvero interdetto. Se da un lato vorrei tutti a casa i nostri ragazzi, dall’altro dico :”forse è meglio di no per non lasciare alla frutta il governo iracheno”. I mass media ci infornano ogni giorno di interviste a sedicenti cittadini iracheni che ringraziano per il nostro intervento ma poi concludono con il fatto che sarebbe giunto il momento di andare a casa.Dall’altro il governo Iracheno spinge più per un ritiro graduale per non lasciare in “braghe di tela” il loro paese? A chi credere? Di certo non credo nel governo Prodi che tramite alcuni radical comunisti grida:via tutti subito. Di certo non credo in Prodi che fa tanto il premier con Blair ma non sa che gli italiani non sono cretini e che il ritiro si decide con l’inghilterra dato che è ai comandi del nostro contingente in Iraq.Ogni volta nella mia testa circola l’idea che essendo nella Nato abbiamo degli obblighi verso i nostri alleati e che non si può essere alleati di qualcuno solo quando fa comodo, ma nella buona e nella cattiva sorte. Cosa sarebbe stata dell’Europa se gli americani nella seconda guerra mondiale avessero deciso di ritirarsi perchè stavano subendo troppe perdite? Paragone un pò azzardato forse per fatti di contesto, però rende bene l’idea generale. La guerra in Iraq è stata senza dubbio una guerra di interessi oltre che per mandare a casa definitivamente un criminale che aveva perso completamente il cervello di nome Saddam. Il fatto di vedere i nostri ragazzi morire è un peso tremendo. La mosca al naso è saltata anche a me. Due attentati in così poco tempo dopo l’avvento di Prodi al governo fanno riflettere. Senza dubbio che la posizione dell’Unione non sia chiara e più debole è fuor di discussione. Non so…sono confuso…
..tre attentati Chris. Vedi qui si da tanto peso all’Unione e alle fanfalucche che dicono coloro che ne fanno parte, nessuno si pone il problema di quello che pensano i nostri ragazzi, se Prodi e compagni provassero a chiederglielo rimarrebbero sorpresi dalle risposte.
Non ho mai sentito un miltare in zona d’operazini che abbia chiesto di andarsene prima di aver finito il suo lavoro anche dopo aver visto un commilitone morire.
L’esercito non è una mandria al pascolo che si possono spostare a proprio piacimento, è composto da persone che sono dove hanno scelto di essere, tutto questo … lasciamoli…riportiamoli… è assolutamente irrispettoso nei loro confronci.
Ciao fratello.
Era intervistato sul Venerdì un medico della Croce Rossa che diceva una cosa più che ragionevole: in Iraq o si mandano altri duecentomila soldati, o ci si ritira tutti. Un altro medico della Croce Rossa, padre di una mia amica e tornato dall’Iraq, ha detto che a Nassyriah prima delle elezioni i militari praticamente non venivano fatti uscire dalla caserma (sottolineo che mi sto riferendo alle elezioni italiane).
I soldati stranieri non sono riusciti a evitare la guerra civile e non sono nelle condizioni di aiutare gli iracheni a costruire e sviluppare le infrastrutture (i motivi per cui, in teoria, i nostri militari sono là). L’unica cosa che possono fare è proteggere i politici locali che, chissà perchè, chiedono alla forza internazionale di non ritirarsi (nonostante in gran parte eletti con la promessa elettorale di mandare a casa gli americani). Il suddetto medico arrivava a dire di più: che la protezione dei militari americani impedisce il formarsi di una classe dirigente (il che è un po’ cinico se ci pensate, ma forse vero).
Detto questo, è purtroppo vero che i terroristi non hanno l’anello al naso, anzi hanno dimostrato spesso una conoscenza non superficiale della politica interna ed estera occidentale. Però credo che non sia imputabile a Prodi un attentato che ha un senso legato al cambio di governo, indifferentemente dalla coalizione vincente; semmai si può dire che la prospettiva probabile di un ritiro spinge agli attentati per “mettere un cappello” sul suddetto ritiro.
@otimaster
L’esercito non è una entità a se stante, l’esercito va dove dice il governo e fa quello che dice il governo, in altre situazioni si parla di “Dittatura Militare” e dovreste essere esperti voi, fan degli stati uniti, in questo campo.
Se il governo decide che i militari sono nel posto sbagliato, vanno spostati, non mi sembra una cosa tanto trascendetale…
Certo, è facile chiedere ai militari dove preferirebbero stare, conosco anche io dei militari, alcuni cari amici hanno intrapreso la carriera e nonostante sono convinti delle loro scelte (che io rispetto, ci mancherebbe) non hanno problemi a dirmi che all’estero si guadagna e molto. 2 + 2 = 4
O sbaglio?
(da un post che sto preparando…)
Partendo da un paio di considerazioni non evitabili dette poco fa:
–non hanno problemi a dirmi che all’estero si guadagna e molto–
e
– l’esercito va dove dice il governo e fa quello che dice il governo–
possiamo tranquillamente riassumere che è responsabilità di un governo giustificare la presenza militare e il suo impiego. Ora al governo c’è la sinistra e si parla solo di ritiro. Sembrano, ripeto, sembrano però aumentati gli attentati ai nostri militari.
Anche qui il pensiero porta alla matematica, 2+2 = 4 che tradotto si può riassumere con la domanda “ma non è che ci stanno facendo pressioni?”.
Io credo a questo fatto così come credo che sia ormai una questione di responsabilità restare dove siamo e portare alla fine quello che è stato iniziato.
Altrimenti, non solo si era partiti male (vedi ADM) ma rischiamo anche di vanificare tutti gli sforzi fatti e tutti i morti subiti. Perchè se ci ritiriamo non hanno più alcun senso.
E’ come iniziare una cura e poi smetterla: non ci si puà lamentare se poi non si guarisce.
Vogliamo comportarci da uomini seri e non da bambini capricciosi? Allora, giusto quello che dice quel medico: aumentiamo gli uomini stanziati e iniziamo a lavorare sul serio. Basta con le cazzate e con le maniere delicate perchè loro ( i terroristi) con noi non le stanno usando.
non si capisce bene da dove ricavi la conclusione del “tutti a casa”… stai per caso sostenendo che bisognerebbe rimanere, ma siccome è capitato che abbiamo un governo incapace di condurre missioni all’estero, allora meglio andare via?
Frank noi amiamo gli americani ma tu dal nick direi che lo fai
io non ho bisogno di chiederlo agli amici sono stato poco meno di dieci anni nell’esercito due dei quali trascorsi all’estero, l’allusione a quanto guadagnano i tuoi conoscenti non la capisco visto che alla mia vita non ho mai saputo dare un prezzo, comunque sappi che qualsiasi militare di carriera serve fedelmente il governo ma se gli ordini che riceve lo umiliano ne trae le conseguenze quando vota, come vedi anche senza consultarli prima o poi hanno modo di esprimersi.
forse ricordo male ma quando i terroristi hanno fatto saltare qualche decina di nostri connazionali a Nassiriya a Roma non regnava un certo Berlusconi??
Lui sì che era “unfit to lead Italy”, l’ha detto tutto il mondo a chiare lettere e fortunatamente ad aprile l’hanno detto anche gli Italiani. La verità è che i nostri militari non sono stati mandati in Iraq a “difendere degli ideali” ma solo per essere una carta in più nelle mani del signor Berlusca da far valere nella sua partita a poker con Bush.
Si Nullo. Sto sostenendo proprio questo.
Un Governo credibile ad ogni attentato avrebbe mandato altri 800 soldati. Questi se non si fanno dettare l\’agenda dai terroristi la concordano con loro.
Definire i nostri soldati occupanti ed i terroristi resistenti sono ambiguità che si pagano. Il prezzo è esporre la vita dei nostri ragazzi a chi vuole dimostrare che gli Italiani (e l\’occideente) scappano se minacciati.
Credo di aver risposto a tutti con questo.
Anche a Chris: Gli Americani non si sono ritirati perchè avevano un governo che li sosteneva. Non ti ricordi un altro caso in cui invece non è accaduto
Ciao!
Korben la reazione allora fece in modo che non ci fossero alttri attentati.
Se poi vuoi giocare alle citazioni straniere preparati ad essere sotterrato
@otimaster
Vero, la vita non ha prezzo, purtroppo per alcuni il rischio vale la candela, chiamala incoscienza, chiamala sindrome da immortalità, chiamala come vuoi, però è così e ti posso assicurare che ho avuo diverse confereme di ciò.
Il nick purtroppo a volte te lo scegli, a volte sono gli altri a sceglierlo per te e devo dire che cmq non mi dipiace.
In ogni caso io non mi ritengo anti-americano, anzi, con il lavoro che faccio e con i miei interessi personali devo ringraziare gli stati uniti per molte cose, ma questo non significa che tutto quello che gli usa fanno mi sta bene, anzi…
Io credo che l’obbiettività sia una delle qualità più importanti per una sana discussione e dal mio punto di vista, posso dire che su temi come la politica estera, l’attuale governo degli stati uniti ha molto su cui riflettere, anche troppo forse…
Scusa quale reazione?
E soprattutto: come non ci sono stati altri attentati? La reazione può essere:
a) mandare altri soldati (figuriamoci…)
b) attaccare le postazioni dei terroristi/resistenti, ammesso che si conoscano; considerando la possibilità di vittime civili e il fatto che i kamikaze per definizione non hanno paura di morire dove sta il vantaggio?
Dunque nessun governo al mondo è credibile, visto che tutti cercano disperatamente il disimpegno.
Robinik colpisci un po’ basso: a voler essere franchi sotto l’attuale Governo è morto un solo italiano in Iraq contro 37 del precedente.
Domiziano.
La sequenza di attentati dalla vittoria dell\’Unione è preoccupante. Tre di seguito contro gli Italiani. Prima uno solo senza seguito. L\’unico seguito fu quello dei cortei in cui ci si augura 10-100-1000 ecc. ecc. sempre con rappresentanti politici tra le fila e sempre con una timidizza (ove non approvazione) preoccupante nei commenti.
Gli Italiani sono un bersaglio mobile in questo momento. Nessun colpo basso… solo constatazione.
Cachorro:
La reazione fu quella di fermezza decisionale. Nessuno parlò di ritiro, nessuno (di quelli che detenevano il potere) parlò di truppe occupanti o di resistenti. L\’esmpio poi era un\’iperbole evidente…
Preceduto di un commento da Domiziano.
E comunque è basso in se per se parlare in questi termini della guerra in Iraq: sei il più populista tra i populisti.
Anche se condivido l’ipotesi che i nostri militari non tornerebbero in Italia se lo si chiedesse a loro: chissà cosa ci troveranno a lavorare per l’ENI.
Provocazione: Propongo una medaglia al valore per tutti i morti sul lavoro!
Nella dottrina terroristica, le guerre si combattono per il 50% nel campo delle idee. Ed é chiaro che un governo italiano che tentenna in maniera visibile rappresenta una vittoria per gli jihadisti - quello che conta é la loro percezione dei fatti, non le eventuali vere ragioni domestiche.
La via da seguire é quella della fermezza e di operazioni militari ancora piú aggressive, che possano scovare gli jihadisti e compagnia ed ucciderli prima che siano abbastanza vicini da colpire.
Rispondo a quelli che avevano i commenti in moderazione (sry)
Socio: ma come? E’ comprensibilissimo!
Davide: Grazie
Fabio C.
Esatterrimo… il problema è che questo Governo è “unfit”. C.v.d.
Robi, con questo post mi stai davvero facendo riflettere. Complimenti
Rob,
si con questo governo, riportarli a casa è l’unica soluzione.
Ma io sono cattivo e penso. Dato che non hanno il coraggio delle loro azioni e non vogliono prendere una decisione che li metterebbe in cattiva luce con troppi governi, aspettano che sia l’opinione pubblica ad urlare. Il loro è un atteggiamento cinico, non indeciso.
Una buona decisione da prendere in questo momento non è quella del ritiro ma quella di slegare il braccio destro dei nostri soldati e lasciagli fare il loro mestiere, sono soldati e non infermiere. Non servono altri soldati, bastano quelli che ci sono, servono mezzi adeguati (più pesanti) e libertà di manovra.
veramente non capisco il problema
i terroristi non hanno l’anello al naso?
sicuramente
quindi i terroristi sanno benissimo al contrario di molti che hanno scritto qui sopra, che il calendario del ritiro è già stato fatto dal governo berlusconi,che ha programmato di far rientrare tutti i soldati entro la fine dell’anno, che a fine giugno rientrano 1000 dei 2600 soldati rimasti, che abbiamo già ritirato la copertura aerea(gli elicotteri da combattimento), e nessuno tentenna su nulla, perchè tutto è già deciso.
non capisco dove starebbero le responsabilità della sinistra sinceramente.
Avrei da ridire anche sul concetto di “italiani bersaglio mobile”, perchè quella strada, è già stata teatro di diversi attacchi agli inglesi, e guarda caso,gli italiani stavano scortando un convoglio inglese.
rimane anche il fatto oggettivo che l’attentato nettamente peggiore è stato fatto quando le elezioni erano ben lontane e il governo interventista saldamente in sella, lo stesso vale per le battaglie dei ponti, ovvero i maggiori combatitmenti di cui abbiamo notizia nel settore italiano.
tra l’altro, lo vogliamo dire o no, che in iraq abbiamo mandato solo camionette e corazzati leggeri, per spendere meno, e per farla sembrare più una missione di pace (i mangusta sono arrivati al secondo attentato), e se in testa alle ultime due colonne attaccate ci fosse stato un carro armato pesante, delle vite sarebbero state molto probabilmente risparmiate?
Oh come sei caduto in basso robinik, non è che il fatto di essere di destra o liberali o non so manco io piùcome definirvi, vi consenta, o ti consenta, di essere contro qualsiasi cosa succede con questo governo. Se uno fa incidente perchè passa con il rosso, finisce che è colpa di Prodi per aver messo lì il semaforo che ci sta da vent’anni magari. Suvvia, Robinik, o sei serio e scrivi cose serie, oppure dicci che vuoi prendere per culo tutti quelli che ti leggono e allora smetto di farlo.
Due mesi fa non ti saresti mai permesso di dire, Via dall’Iraq - subito. Che schifo…Ma l’esame di coscienza ogni tanto?
A neanche due mesi di governo, giù tutti a disquisire su Prodi accollandogli pure responsabilità che non ha (tipo il coro delle “10, 100, 1000…” cantato da quattro scalmanati da cui i “sinistri” hanno preso le dovute distanze).
Questi attentati si spiegano proprio con il ritiro paventato dal governo Prodi, ritiro che Berlusconi avrebbe comunque portato avanti se avesse vinto.
Lo ripeto:
troppo precipitoso a valutare la politica estero di un governo neonato.
Points of view, of course.
@ Flussodicoscienza
Grazie
@ Bisquì
Certo che quella è una buona decisione ma l’attuale governo non può certo prenderla…
@ sonopocomasonoditroppo
Grazie per aver dimostrato che esistono illusi pacifisti. Le responsabilità del Governo sono quelle che ho detto. Quando definisci i tuoi soldati occupanti e chi li uccide resistenti hai delle innegabili responsabilità.
@ Simone
Io ho il diritto di dire quello che voglio. Questo Blog è zeppo di critiche al precedente governo. Due mesi fa non mi sarei mai permesso di dirlo perchè due mesi fa c’era un governo serio.
@ Carmelo
Le dovute distanze sono vuote dichiarazioni di facciata se poi si considera Bush un terrorista e Castro un idolo. La politica estera del centrosinistra è poi fin troppo chiara da sempre al di la del suo essere neonata…
Ciao
La linea è “offrire un pacchetto di aiuti ma senza la presenza di militari”
Da qui si possono fare ipotesi. Ad es. intendono mandare civili? e nel caso, chi li dovrebbe proteggere, i militari angloamericani forse?. Sempre che gli americani non mandino velocemente ‘ffanculo d’Alema e le sue furbate.
A me pare che l’analisi non stia molto in piedi. Quando Zapatero annunciò il ritiro, Zarqawi & co. fecero girare la comunicazione: “non colpite gli spagnoli”. Che messaggio vogliono far passare i terroristi/resistenti/whatever colpendo gli italiani adesso?
Presumendo che ci sia un messaggio, questo è di inserirsi nel dibattito sul ritiro rivendicando il proprio ruolo e al massimo di spingere un governo appena insediato (e debole a causa dell’assetto delle camere) a velocizzare la propria scaletta (che, ricordiamo, non differisce da quella della CDL). Non mi pare improbabile che ci sarebbe stato un attentato anche dopo una vittoria ugualmente risicata di Berlusconi.
Semmai quello che si può “imputare” alla sinistra nella genesi di questo attentato è di non essere monoliticamente zapaterista; proprio nell’esistenza di un conflitto tra componenti più filoatlantiche (tra cui l’attuale ministro degli esteri) e componenti più antiamericane acquista un possibile senso la tempistica dell’attacco agli italiani.
Desumere dall’attacco che Prodi è “unfit” e dire che quello Berlusconi era un “governo serio” (ma che “serietà e decisione”… se Berlusconi giocava la carta “io ero contrario all’intervento in Iraq”!), bè, è un po’ arrischiato.
P.S. mi pare che sonopocomasonoditroppo abbia mosso obiezioni un tantino più articolate della semplice “illusione pacifista”
Sai che sforzo, Carmelo e Simone, accorgersi che la politica tira e molla di questo governo espone i nostri militari al rischio attentati. I terroristi mica sono scemi, semplicemente, di fronte a un governo che cmq ha sempre dichiarato la nostra presenza come occupazione tentano di fargli prendere la decisione definitiva del ritiro. A questo punto, considerato che, se anche i nostri militari sono volontari è indispensabile che chi li manda sia convinto della loro presenza per non farli diventare bersagli da tiro a segno, credo sia meglio che li ritirino, tanto le figure di merda questo governo le ha già fatte e pure sulla pelle di chi serve il proprio paese.
Saluti.
Cachorro… quando Zapatero ha detto che in caso di vittoria avrebbe ritirato i soldati c’è stata la strage di Madrid…
It’s different
Obiezioni articolate? A me sembravano Ctrl+C Ctrl+V…
Lorenza: Esatto
Sì ma cosa vuol dire. I terroristi possono decidere di attaccare sfruttando il “tira&mollismo” di un governo, oppure per punire la sua condotta eccessivamente filo-bushiana, da come la mettete voi sembra veramente che il governo debba farsi dettare l’agenda dal terrorismo e che questo attentato debba accelerare il ritiro, magari creando dei disagi di tipo logistico! Il ritiro si fa nei suoi tempi fisiologici, come si sarebbe fatto senza attentati.
Scusa ma mica li ha mandati l’Unione i soldati! Come potrebbe Prodi “essere convinto” di una scelta fatta da altri e che (come del resto, credo, la maggior parte degli italiani) non condivide? Posto che non so quanto Berlusconi fosse poi tanto convinto della loro presenza.
Be… permetti che c’è una sostanziale differenza.
Verissimo… ma allora abbia il coraggio delle proprie idee spiegandole agli Italiani.
Lui li chiama occupanti, D’Alema dice che sono in missione di Pace. Chi ha ragione?
Se sono in missione di pace li lasciamo e li difendiamo (anche dal punto di vista verbale). Se sono occupanti li ritiriamo IMMEDIATAMENTE.
Troppo facile dire cose carine da Vespa o sul Corriere ed allo stesso tempo ungere la sinistra estrema. Le posizioni (come tutte le posizioni del csx) sono incompatibili ma poi i nodi vengono al pettine.
Berlusconi lascialo stare. Lui li ha mandati e lui li ha difesi. Possiamo parlare di politica senza parlare di Berlusconi ora che a guidare il Governo c’è Prodi?
Credo che Robinik abbia ragione.
La storia insegna che se un governo non ha la volontà politica di sostenere un intervento militare, o ha una volontà debole, è meglio che i soldati tornino a casa.
Anche perché saranno loro i primi a pagare sulla loro pelle, letteralmente, l’ambiguità e la malafede del governo.
In quanto all’invio di civili, ha ragione Scarpino, è una pessima idea. Ad ogni civile italiano mandato in Iraq bisognerebbe assegnare almeno quattro uomini di scorta. Naturalmente non militari, bisognerebbe rivolgersi a qualche istituto di sicurezza privata, raccomandandosi di dotare i loro uomini di tutina arcobaleno, medaglioni con simbolo della pace e fucili dipinti di rosa con fiori infilati in canna.
Se invece ci fosse la volontà politica, bisognerebbe quadruplicare, come minimo, l’impegno militare in Iraq. Ma non basta nemmeno la volontà politica, ci vuole il consenso dell’opinione pubblica, che è lo stesso problema che ha Bush. E quello è difficile da ottenere.
E’ il limite delle democrazie.
Ti ringrazio… ottimo commento.
A cui aggiungo solo che il limite delle democrazie è evidente quando ci sono politici limitati e noi ne abbiamo a mazzi… a destra e a sinistra. Il coraggio delle rispettive idee permetterebbe all’opinione pubblica quantomeno di formarsi su cose concrete e non su proclami…
la volontà politica?
ma ripeto, il calendario del ritiro l’ha deciso il precedente governo,
questo che volontà politica dimostra?
che senso ha parlare di volontà politica o meno di rimanere quando ci stiamo ritirando ed è già tutto deciso? ma ragioniamo un attimo no?
Se li chiami terroristi o resistenti non cambia un tubo, quelli sparano e mettono bombe, a 4 mesi dall’arrivo e adesso, col precedente governo e con questo, prima del ritiro e durante il ritiro.
solo che se uno vuole vedere PER FORZA delle responsabilità del governo appena eletto, le trova, ma solo perchè non c’è altro di cui accusarli direi.
@cahorro: grazie del sostegno, ma evidentemente su questo blog chi non viene a dire solo “sei un grande hai ragione” è un pacifinto (e verrà bloccato dal replicare d’ora in poi probabilmente) poi se uno scrive “esatto” a un commento della superficialità di quello di Lorenza, è ovvio che un intervento preciso come il mio lo glissa completamente e attacca lo scrittore.
dai Robinik dimostra agli astanti che non hai glissato
1)che senso ha parlare di volontà politica o meno di rimanere quando il governo che ha deciso questo intervento ha anche già deciso il come e il quando del ritiro, che è in atto?
2)il fatto che su quella strada si sia già attentato diverse volte a un convoglio inglese e gli italiani fossero in testa a un convoglio inglese,il fatto che rispetto a un annetto e mezzo fa, non ci siano più battaglie in città in pieno giorno e che l’attentato dove sono morti il 70% dei morti in iraq, sia avvenuto lontanto dalle elezioni, non mette in dubbio la tesi degli “italiani bersaglio mobile” in relazione alla posizione dell’attuale governo?
3)le armi che il precedente governo ha mandato sul campo sono state adeguate? la presenza di carri armati pesanti e di copertura erea avrebbe risparmiato delle vite?
ma sopratutto, ma come si fa a dare del pacifinto a uno che sta dicendo che è stato un errore non mandare laggiù i carri armati?
c’è un pò il vizio di mettere etichette a ufo eh…
sonopocomasonoditroppo
(ma un nick più corto no?)
Punto 1°)
Io non devo dimostrare nulla a nessuno. Non ho cariche pubbliche e questo non è un question-time. Questo Blog trattasi di proprietà privata a tutti gli effetti dove faccio quel che mi pare dal momento che il Governo non ha ancora stanziato la dose minima di Robinik di cui ognuno può godere. Ciò nonostante i bannati da questo Blog sono in totale 2. Uno mi minaccia quotidianamente di morte e l\’altro elogiava cose (a me) disgustose tipo la pedofilia. Gli altri (se vogliono) commentano.
E\’ un virus della capacità critica quella di dipingere chi acconsente ad una cosa non condivisa come un imbelle demente ma lascio che a sfancularti sia direttamente Lorenza.
Detto questo ripeto per l\’ultima volta (non avendo qui la possibilità di farti un disegnino) che il fatto che il ritiro sia stato previsto dal precedente governo non ha il minimo significato e non lo ha per diversi motivi che vado ad elencarti:
1) Il precedente Governo ha concordato il ritiro con gli Alleati. Questo Governo sta decidendo unilateralmente. E\’ lecito che lo faccia ma la cosa rende i due ritiri (che mi provocano lo stesso disgusto) profondamente diversi.
2) Ancora… Berlusconi ha annunciato le tappe del ritiro dalla casa bianca a fianco del Presidente delle forze armate a capo della coalizione. Questo Governo ha annunciato la volontà di ritirarsi nelle piazze in cui si bruciavano bandiere americane e si gridava \”10 100 1000…\” durante la campagna elettorale.
3) Anche senza le fondamentali premesse di cui al p.to 1) e 2) il succo del post è ben diverso (prova ne sia che questo post chiede un ritiro IMMEDIATO). Qui si vuole evidenziare il fatto che c\’è una componente della guerra che si gioca senza le armi. Questa componente in questo nuovo scenario post guerra fredda è la componente più pesante ed importante ed è il gioco che si fa sull\’opinione pubblica. Il gioco avviene a tutti i livelli. I nostri \”nemici\” puntano sul \”terrore\”, non sulla logica del \”first shot\” o di altre teorie che governavano altri scenari. Affiancato al terrore (che vuole intimorire l\’opinione pubblica) c\’è il consenso ad un\’azione militare necessaria al completamento della missione (sempre da parte dell\’opinione pubblica).
Ogni volta che passano concetti spazzatura tipo l\’imperialismo americano, il petrolio come scusa alla guerra o via dicendo, l\’opinione pubblica, il cui fianco è già segnato dal terrore, vacilla convincendosi che l\’operazione è sbagliata, ha motivi oscuri e kattivi, va interrotta.
Interrompere l\’azione in Iraq significa lasciare il paese nelle mani dei terroristi (ritornarglielo in pratica) e ancora peggio rafforzare l\’altro lato dell\’opinione pubblica ovvero quella parte di \”civiltà\” che è potenzialmente disposta a farsi saltare in aria per ammazzare il nemico occidentale reo di tutti i mali del mondo.
In questo scenario stabilire se le armi in senso materiale (fucili cannoni carriarmatiinpiazza ecc. ecc.) siano adatti o meno perde totalmente di significato perchè non è con quelle armi che si sta combattendo questa guerra.
Solo i pacifiniti illusi (ed in questo lo sei… oh se lo sei…) abboccano a queste caxxate.
Reagan vince la guerra fredda senza sparare un proiettile perchè aveva capito che quella guerra non si combatteva con le testate nucleari ma con i soldi e mandò al collasso il sistema economico sovietico già distrutto dall\’abbraccio mortale al Comunismo.
Questa guerra sarebbe ugualmente vinta in un batter d\’occhio se si avesse la forza di muovere l\’opinione pubblica verso l\’indignazione nei confronti del terrorismo e verso la fermezza a non tollerare le logiche di chi ha cambiato le regole della \”guerra classica\” trasformandola da uno scontro tra forze militari ad uno scontro tra forze civili dove ad essere uccisi sono i CIVILI (ma questo i pacifinti fanno fatica ad apprezzarlo. Parlano di civili solo quando si bevono le bufale del fosforo). Se si avesse la forza di dedicare tempo a convincere l\’altra parte di opinione (quella \”musulmana\”) che i \”cattivi\” sono Bin Laden & C. e non Bush e l\’America (che tra le altre cose che ha fatto ha difeso i loro fratelli in zona sine-petrolio con D\’Alema al fianco) ed invece l\’Europa (a cui le dittature piacciono da morire al punto che ne ha prodotte tre meno di 50 anni) è più impegnata a concvincere i propri cittadini del contrario… bella merda.
Ora…
Definire forze occupanti i nostri militari nel discorso di insediamento alla presidenza del consiglio… avere il 50% della propria coalizione che definisce resistenti i terroristi non è la migliore arma in questo tipo di guerra e ancora meno è lo spargere utopie false ed irrealizzabili tipo il dichiarare di voler sostituire le forze militari con forze civili di pace. Da che mono è mondo la pace l\’hanno garantita i militari difendendo i civili e non il contrario.
Questo Governo è unfit (ripeto) a combattere e vincere questa guerra. Può solo perderla e prestare il fianco al terrorismo che vede un bel dente che duole dove battere la lingua.
E\’ la stessa cosa che accadde con i sequestrati quando capirono che noi pagavamo bene (a ulteriore dimostrazione che qui non si fa propaganda). Solo che ad oggi muoiono cittadini Italiani.
Se l\’hai capita bene… altrimenti… mi spiace per te.
Sono d’accordo con quello dei camii, chi si rivede :), però di conclusioni propendo per quella di Robinik. Ad es. Blair è pur stato rieletto nonostante la scelta della partecipazione alla guerra sia stata contestata dai pacifisti inglesi. Così sarebbe stato per Aznar se nel dopo attentato i socialisti, nel giorno prima e durante le votazioni, non si fossero mobilitati davanti alle loro abitazioni e ai seggi, a contestare violentemente i candidati e gli esponenti del PPE che venivano riconosciuti tanto da impedirgli fisicamente di entrare, con i morti degli attentati ancora da seppellire. Fate conto di contestazioni peggio di quelle del 25 aprile e del 1 Maggio alla Moratti su scala nazionale. Nemmeno in Italia il cdx ha perso le elezioni, ammesso che le abbia perse o, se vogliamo, non le abbia stravinte, a causa della presenza delle nostre truppe in Iraq. Anzi, direi che dopo Nassiryia si era instaurato tra la gente un sentimento di vicinanaza ai nostri soldati frutto proprio e anche delle posizioni chiare riguardo il mantenimento della nostra missione da parte del governo di allora. Adesso c’è solo un governo allo sbando i cui componenti hanno sempre ululato alla guerra di occupazione e alle mani sporche di Bush e Blair che ora che cerca di trovare soluzioni di furbizia per non sfasciarsi, per quello penso che sarebbe meglio il ritiro solo per non mettere, per le loro cagate, a forte rischio i nostri militari. Anzi, leggevo adesso che sembra abbiano deciso il ritiro totale entro l’autunno. Spero che gli americani mandino chi ci governa, nessuno escluso, con un razzo, dove dico io, sulla Luna.
Però Robinik secondo me il grosso vizio di forma del tuo ragionamento è che, per amor di “patria”, sospendi la critica sull’intervento americano in Iraq e sulla successiva occupazione del paese.
Il fatto è che tutti i governi, di sinistra o meno, zapateriani o bertinottiani, sono imbarazzati dalle conseguenze di questa guerra. Da come la metti tu sembra che il dubbio sia un crimine e il tentennamento alto tradimento; la verità è che la maggior parte della popolazione, di destra o di sinistra, italiana e (ormai) americana, non è convinta dagli intenti e/o dal metodo della War on Terrorism (e questo comprende anche l’Afghanistan). Dunque imputare a una visione inevitabilmente contrastata e su una generica non adesione all’intervento militare (non adesione esplicita da sempre e come tale votata dal 50% degli italiani) la morte dell’italiano mi pare ingiusto.
Sui sequestrati: bè è un problema delicato capirai. Una cosa è trovarsi di fronte l’Anonima Sequestri, un’altra dei personaggi di improvvisate organizzazioni estremistiche che ammazzano senza pensarci su due volte. Se non pagare almeno fosse l’assicurazione che finiscano i rapimenti… ma così non è.
No Cachorro, il vizio del tuo ragionamento è che per amor di partito sospendi il giudizio sul terrorismo. Sull’11/09, sui fatti prima dell’11/9 e su quelli successivi all’11/9.
Io non sospendo il giudizio perchè io sono FA-VO-RE-VO-LE!
non pretendo che tutti lo siano, sono disposto a confrontarmi sul perchè si debba esserlo e ad ascoltare il perchè non lo si debba essere (a patto che le motivazioni non siano un ideale pacifista che lascio ai sognatori o a chi non ha il coraggio delle proprie idee e li si rifugia).
I Governi sono sotto scacco di una logica errata del consenso e questo può dare spazio a quella tua impressione di “imbarazzo” ma così non è.
Certo è che preso atto di questo (sul quale io e te vediamo risultanze diverse per uguali constatazioni) si devono fare scelte chiare altrimenti a rischio sono solo i bersagli facili (proprio perchè è una guerra di opinione pubblica e non di armi).
Quindi imputare a una visione inevitabilmente contrastata e su una generica non adesione all’intervento militare (non adesione esplicita da sempre e come tale votata dal 50% degli italiani) la morte dell’italiano mi pare GIUSTO
Sui sequestri:
Non accetto remore morali da chi dopo l’uccisione di Quattrocchi pubblicò la vignetta di Vauro, da chi scampato quel pericolo lo definisce ancora “mercenario” in senso dispregiativo.
Quante persone sono morte con le armi che i terroristi hanno acquistato con i soldi dei rapimenti delle due simone e della sgrena?
Se sono più di tre (e lo sono) abbiamo fatto male a pagare (oltre al fatto che avremmo fatto male comunque perchè con questi personaggi non si tratta…. è l’unico modo per assicurarsi che non si ripetano…)
Ciao!
Ciao Lorenza :smile:,
Non intendevo dire che la CDL ha perso le elezioni a causa dell’intervento in Iraq.
Le ha perse per le promesse non mantenute, per quelle mantenute e non comunicate o comunicate malamente; per il fondamentale contributo dato dall’UDC alla coalizione; per l’ostilità dei “poteri morti”; per certe uscite stile “martellate sui coglioni” come quella, storica, di Berlusconi che disse che il carovita era colpa delle casalinghe; per non aver saputo dettare l’agenda politica, come dice oggi il Foglio; per la stupidità e l’incompetenza di larga parte della dirigenza della coalizione che ha permesso alla sinistra, fra le altre cose, di divorarsi il voto degli italiani all’estero nei modi che sappiamo e di esercitare la loro tradizionale professionalità in fatto di brogli anche in Italia; e per altri motivi ancora…
Ma tornando al problema dell’opinione pubblica, voglio dire che è vero solo fino a un certo punto che, come dice Robinik, questo tipo di guerra la vinci con l’opinione pubblica. Infatti la guerra la devi comunque vincere sul terreno. E per vincerla sul terreno devi inviare una forza militare adeguata. E, purtroppo, devi fare cose… come definirle? sporche. Ma, in democrazia, questo non è sempre possibile e non è mai facile.
Aggiungo, Robinik, che anche i “politici limitati” sono inevitabili in democrazia, direi che ne sono parte costitutiva.
Dio, ti posso assicurare che se potessi votare per eleggere i quadri terroristi, Osama Bin Laden non avrebbe la mia preferenza. E scriverei lettere infuocate al quotidiano locale della mia città lamentandomi per il loro comportamento in Iraq.
Purtroppo Al Zarqawi ignora bellamente la mia opinione, e dunque considero il terrorismo come un problema, come, che ne so, quello della droga.
La mia personale opinione è che gli USA stiano facendo pasticci con la “war on terrorism” paragonabili a quelli che hanno fatto con la “war on drugs” e ho votato una coalizione che più o meno condivide questa opinione. Io non so quanto la mia posizione sul militarismo e la guerra influenzi quella che, comunque, ritengo una posizione abbastanza poco ideologica e condivisa anche da alti papaveri dello US Army (e per quanto riguarda la “war on drugs”, la madre di tutti i pasticci a stelle e strisce, condivisa da corrispettivi alti papaveri della DEA).
L’ideale pacifista forse è da sognatori, però io credo sia necessaria un’etica che manca nelle scelte dell’intervento in Afghanistan e Iraq. Da un punto di vista di real-politik (se il fine che giustifica il mezzo è il bene comune, si intende), lasciando stare a casa l’etica, l’Iraq mi pare ingiustificabile e ho delle grosse riserve anche sull’Afghanistan.
(sulle vignette del Manifesto: ci si può rimbeccare all’infinito sule cadute di gusto, vincerei sempre io grazie a Vittorio Feltri, comunque per una volta stavo difendendo una scelta del governo Berlusconi!)
capisco le tue ragioni robinik ma rimango convinto che
1)di fronte a un calendario già deciso da altri, e che viene rispettato da questo governo punto per punto (non so cosa tu voglia dire con “procede unilateralmente” o cose così, gli accordi sono presi, ora nno resta che eseguirli), la posizione che ha o non ha questo governo sulla guerra è ormai assolutamente ininfluente, come tutti gli altri paesi, stiamo solo cercando il modod più rapido e indolore per venire fuori da un pasticcio che oscura dopo 13 anni, il fallimento di Restore Hope in Somalia.
2)il chiedersi l’opportunità o meno di inviare o meno certe armi, ha un senso se si ritiene,come io ritengo, che queste determinate armi avrebbero potuto salvare vite umane di soldati italiani, se poi a te questo non interessa…ma mi sembra di capire il contrario e allora perchè non ti fai la domanda che mi sono fatot io appena ho visto la camionetta squartata?
perchè non gli sono state fornite?
3)questa guerra, comunque, in ogni caso, non si può vincere. non così, e 60 anni di guerra israelo-palestinese, vedo che non hanno insegnato assolutamente nulla all’occidente.
maggio è stato il mese con più morti civili iracheni dall’inizio del conflitto
il fallimento è evidente, non siamo assolutamente in grado di fermare questa guerra civile.
sarà tutta colpa dei pacifisti?
mi sembra un pò irresponsabile (nel senso che si rifiuta di assumersi certe responsabilità) come ragionamento
poi vabbè tralascio una serie di altre cose su cui non sono d’accordo, da Reagan al fosforo, ai motivi della guerra (secondo te quali sono?)ecc. ma il discorso si farebbe enorme, e ci vorrebbe un forum più che un blog.
Cachorro… spiace dirtelo ma il terrorismo che tu lo voglia o no ti toccherà più pesantemente della droga…
Uomodalnicklungo
Dopo aver dimostrato di non aver capito (non dico condiviso… proprio capito) apprendo che per te Reagan non ha vinto la guerra fredda.
Salutami Hansel e Gretel… immagino vivano nel tuo mondo
Dimenticavo…
Sempre per nicklungo.
Questa guerra è già quasi vinta edil paragone con il conflitto israelo-palestinese mi convince ancora di più che ti mancano proprio i fondamentali.
Notte
senti lo so che il blog è tuo, ma non potresti evitare di cercare di insultarmi in ogni risposta?
sarebbe gentile da parte tua
grazie
1)il paragone con l’occupazione israeliana del suolo palestinese ha perfettamente senso, capisco che le tue idee ti impediscono di considerare la situazione ogettivamente, ma è così.
2)reagan ha ovviamente vinto la guerra fredda, ma dire che l’ha vinta senza sparare un colpo…beh salutami cappuccetto rosso….
3)quasi vinta? ma cosa ti fa dire questo?
Non isulto … prendo atto.
1) Ribadisco
2) Ri-Ribadisco
3) Oggi hanno ucciso il vice-boss. Il Boss è cotto.
Forse ce la facciamo anche con voi come fardelli ideologici
Ma tu dove leggi la storia? Su Indymedia? Sui libri di scuola?
Vabbè…
Scusa ma chi sarebbe il boss?
Osama Bin Laden?!?!?!?!??!?!?
Dai Robinik tu hai tanta stima per gli americani e pensi che l’”organico” di Al Qaeda sia quello comunicato dai media (con il “numero tre” di Al Qaeda che viene catturato o ucciso ripetutamente, sempre con nome diverso)?
Chissà chi saranno le vere personalità di spicco, se la CIA lo sa certamente non lo verrà a dire a te magari bruciandosi un infiltrato!
Si Cachorro… tutto vero … ok
Tutto un complotto della CIA solo per far eleggere Napolitano
No, non hai capito: dico che tu dai per scontate gerarchie e rapporti di forza che, se anche conosciuti dai s.s. USA, non verranno certo comunicate a me e te per ovvi motivi di sicurezza (e propagandistici, aggiungo io, ma questo sei libero di ignorarlo).
Ad esempio: tu pensi veramente che il video di Bin Laden sia stato “trovato in una casa di Jalalabad”? E’ evidente che il resoconto su come hanno trovato quel video potrebbe mettere nella merda qualche informatore, no?