Parole Sante
Quelle di Tudap, come commento al post di Andrea riguardante il post di Abr:
A proposito di Right Nation, ancora l’anno scorso sono stato ad un convegno organizzato dalla Fondazione Liberal il tema era la costituzione del partito unico. Mi ricordo che Adornato disse che quelli di Destra Sociale potevano entrare nel partito unico perchè erano socialisti e non statalisti (?). Se uno si va a vedere il sito di Area (la rivista e movimento politico-culturale delle Destra Sociale) non pensa neanche che si stia parlando di una rivista/associazione di un partito (corrente) della CdL, fondato da due ministri di spicco del precedente Governo Berlusconi (Alemanno e Storace): dichiaratamente contro la globalizzazione, non nascondono la loro antipatia per gli americani… Mi domando cosa avrebbero costoro a che fare con la Right nation italiana di cui tanto si parla su Ideazione e su Tocque-ville? Non sarebbe bene sollevare (col dovuto tatto) questo problema prima che sia troppo tardi?
Dico sul serio, non è un problema secondario, se Berlusconi ha deluso le aspettative è perchè non è riuscito a fare la rivoluzione liberale promessa. Non è risucito a farla anche a causa di Destra Sociale. Ora mi domando, perchè, se Destra Sociale rimane, dovrebbe riuscirci la prossima volta?
Per quanto riguarda l’UDC sarebbe bene che si ispirassero un’pò di più a Don Sturzo e ascoltassero qualche consiglio dell’Acton Institute
Viva Tudap!


23 comments
Ma siete proprio sicuri che la colpa della mancata rivoluzione liberale sia della Destra Sociale (anche solo parzialmente)?
Alemanno e Storace potranno sognare lo statuto della RSI, ma “usi a obbedir tacendo” fanno quello che dice Fini e Fini 9 volte su 10 fa quello che dice Berlusconi. Mi pare che il contributo che possono aver dato tali figuri al fondamentale peronismo del governo Berlusconi sia infimo.
Cachorro,
Fini 9 volte su 10 fa quello che dicono Alemanno e Storace (compreso fare ministro quest\’ultimo dopo la trobatio laziale). E\’ il suo più grande limite: quello di non avere in mano il partito.
Berlusconi pre non spaccare la coalizione ha fatto dal 2003 quello che Fini e Follini volevano facesse compreso le crisi pilotate e la legge elettorale Folliniana alla quale si è strozzato. Fini si è staccato da Follini too-late e noi siamo rimasti con il c…erino? in mano.
Il problema è quindi l\’esatto opposto e non lo dico ora: prova a fare una ricerca interna a questo Blog con le parole Fini o Follini (io li chiamavo il duo-deno perchè mi stavano sullo stomaco :P)
\’notte
Ah… poi è anche vero che ci sono i sindacati, le associazioni di categorie, gli imprenditori italiani che vogliono fare i capitalisti senza il capitale, il buonismo, la propaganda e l’opposizione che hanno frenato la rivoluzione liberale… ma diciamo che i nostri alleati erano pure peggio
Fini e FOllini e Casini sono alleati drammatici. Fini rimane il migliore, ma sono tutti e tre troppo presi a differnziarsi alla ricerca di un consenso che non arriverà mai che hanno perso di vista ogni possibile idea…. il problema è che mi sembra abbiano contagiato anche gran parte di Forza Italia.
La Destra-Sociale nella Casa delle Libertà è per lo meno una contraddizione in termini!
Quoto a vita Tudap. E quoto ancora di più i commenti di Rob.
La destra sociale (che se porti all’estremo diventa nazional-socialismo) é un retaggio del passato.
Quello che serve, appunto, é una nuova classe che sia almeno al 50% liberale. Liberale come Reagan, diciamo.
Premessa-disclaimer: commento solo perchè vengo citato, non per protagonismo o per propagandare visioni diverse dalla tua.
Quoto tutta la vita il Tudap del primo capoverso (sino a “prima che sia troppo tardi?”, e il Tudap dell’ultimo capoverso.
Non sono sicuro del secondo capoverso: il Cav. che fallisce perchè non ha fatto il liberale fino in fondo, e che questo sia colpa di.
Persino la Tatcher iniziò a fare cose e ad aver successo sul serio solo nella sua seconda legislatura; figuriamoci in un Paese come “complesso” come il nostro …
Il Cav. ha “fallito” per lo 0,06 permille; io la chiamo ingenuità e dilettantismo politici dei suoi collaboratori, un titano circondato da nani (colpa sua beninteso, se li è scelti lui) e da serpentelli molto più grossi e velenosi di Alemanno o Storace.
Ma questa è solo una opinione personale.
Riguardo alla mia idea/proposta di evoluzione di TQV, non dico più nulla, anche perchè l’asciuttezza pare non sia il mio forte. Riporto un commento ricevuto, che interpreta correttamente quello che intendevo dire:
” ..Facciamo chiarezza su QUALI POST devono andare in HP e non su CHI: così saremmo a posto.
In questo modo eliminiamo i socialismi economici di Spiga (che li può riproporre sul suo blog), i fascismi cattofobici di Jimmomo (che li può riproporre sul suo blog) ed i deliri teocratici di qualche altro …
Dopodiché Spiga contribuirà SOLO con alcuni suoi post e Jim altrettanto.
Solo così TV assomiglierà ad un bel contenitore SELETTIVO di idee da RIGHT NATION (Right nel senso di GIUSTO… non fraintendiamo!) e sarebbe aperta a contributori di sinistra e destra”.
Ecco fatto, era tutto qui. La prossima volta, dato che le polemiche m’annoiano, lo assumo io a questo qui.

ciao, Abr
Si erò ABR devi spiegarlo a Spiga non a noi
(oltre al fatto che dissento ma evito di spiegarlo)
Mizzeca, m’era sfuggita pure ’sta citazione…
:mrgreen:
Cmq pare (pare, eh, non è certo!) che
– PIERFURBY SI STACCA DALLA CDL E SI ATTACCA ALL’ULIVO (TABACCI E FOLLINI PRONTI PER MASTELLA)
Avviso ai naviganti: “Da ieri Pierfurby Casini ha preso il largo dalla Casa delle Libertà. La decisione è stata presa dopo un tempestoso colloquio con il Cavaliere di Arcore durante il viaggio in aereo a bordo del modesto Gulfstream dell’ex-presidente del Consiglio. L’operazione sarà anticipata dal passaggio di Harry Potter-Follini e Bruno Tabacci nel grembo meridionalista e democristiano di Clemente Mastella. Subito dopo l’esito del referendum Pierfurby Casini scioglierà gli ormeggi e per evitare di essere bruciato sul tempo dal redivivo secessionista padano, Umberto Bossi, si avvicinerà con la sua flotta a Palazzo Chigi. Tempo previsto: 2 anni, durante i quali prenderà corpo il disegno di un nuovo Governo che sarà presieduto da Massimo D’Alema”.
A me sembra una mezza cazzata, però per metà dà “speranza”…
:mrgreen: 
Spiegarsi a Spiga? Qual’è il problema?
Al confronto di provarci con te, quella sarà ‘na passeggiata de salute …
Il problema potrebbe essere spiegare ad un cittadino che deve stare li a farci contare fino a 900 ma che i suoi post che non siano “VAIMITICOBERLU-CHIVOTASICAMPACENT’ANNI” non verranno aggregati perchè la redazione li ritiene spazzatura.
Ecco un problema potrebbe essere quello. Ma vuoi mettere?
UIARZERAITNESCION!
Adornato chi? Ma non era communista come me ai tempi?
Non ti preoccupare.
Sono solo molto impegnato a studiare un modo per usare stochastic geometry in economia.
I carrarmatinpiazzapperlallibberta` torneranno presto nei miei discorsi.
A me Prodi mi fa una pippa.
vedi alla voce: capro espiatorio.
Sto partendo per Chicago!!!
Vi abraccio tutti!
Ciaooooooooooooooooooooooo
P.S: Eppols… adesso sono più sereno
Ciao a tutti,
Mi chiamo Deco e pochissimi di voi mi conoscono.
Sono un neo-eletto ai Consigli di Zona 1 e 5 di Milano per Alleanza Nazionale, partito in cui milito attivamente da 8 anni.
Dico questo per evitare ogni dubbio da subito, omettendo di sottolineare a che corrente interna io appartenga.
Veniamo al dunque: la destra, il partito unico e Internet.
Rimando ad una trattazione più articolata su http://www.netpolitica.it. Per ora solo qualche considerazione.
A mio avviso la stra-grande maggioranza dei blog vicini alla CDL sono chiaramente rappresentativi non di tutto lo schieramento, ma prevalentemente si inspirano a ideali liberali, liberisti, insomma molto vicini alle posizioni di FI e di chiaro orientamento anglosassone. Il problema è che storicamente la nostra destra non è questa. E i risultati delle scorse politiche sono chiari. Pur ammettendo che noi rappresentiamo il 50% della popolazione italiane (dati scorse elezioni), di
questa metà dei votanti circa il 12 % è di AN ossia crede in valori di riferimento che confluiscono in quelli delle CDL, ma che sono fortemente identificabili a destra. Insomma più di una persona su 5 che vota il centro-destra non si riferisce pienamente a quella tavola di valori che viene proposta dalla quasi totalità dei blogger della CDL.
Faccio solo un esempio. In molti siti difficilmente spicca una bandiera italiana, al contrario ovunque si vedono aquile, stelle, strisce e gran paroloni in inglese. Un conto è giustamente ringraziare gli Stati Uniti per il loro sacrificio e per la loro alleanza, un altro è essere americanisti. L’Italia e l’italianità prima di tutto! Questo è di destra.
Gli USA, così come l’Inghilterra, hanno un solo partito di centro destra, ma questo da noi è possibile? E a che prezzo? Gli USA hanno un solo partito perché storicamente non hanno la ricchezza della nostra sfaccettatura culturale e sociale.
Non sono scettico sul partito unico, sia chiaro, ma vorrei che si parlasse bene dei modi e dei tempi. Se per esempio il partito unico fosse senza la Destra Sociale, si potrebbe ancora parlare di un partito italiano di centro destra?
Qualcuno di voi ha detto che Berlusconi ha perso per colpa di Alemmanno e di Storace. Questa affermazione mi sembra alquanto contestabile. Senza entrare nel merito delle persone e delle vicende personali, Storace è stato il primo ministro della salute veramente di destra che la repubblica abbia mai avuto. Quando si era insediato io ero fra gli scettici, ma in meno di
un hanno ha dato una direttiva ideologica al suo ministero davvero caratterizzante (vedi la pillola anti abortiva). Questa è stata una ricchezza per Berlusconi non un spina nel fianco! Il governo non è piaciuto per molte ragioni. Noi sappiamo che la mancata attuazione di alcune promesse è stata causata da vicissitudini incalcolabili, ma chi ha votato a sinistra lo ha fatto, in primis, perché odiava il Cavaliera, in secundis, perché si sentiva meno tranquillo di 5 anni prima.
Ma al di la di questo, rimane la questione di fondo: quale partito unico? O meglio, quale Destra? Ricordiamocelo sempre, grazie a Dio, la destra italiana non è quella Americana o Inglese e i nostri modelli culturali di riferimento sono altri. La Chiesa Cattolica, l’assistenza a chi ha bisogno (non la liberal sussidiarietà), 2000 anni di storia. Questi sono i valori a cui deve guardare il partito dei moderati, perché anche questa è la nostra destra. FI e Berlusconi da soli in Italia non
andrebbero da nessuna parte, perché non rappresentano tutti i “moderati”. L’errore di Fini e del mio partito, al limite, in questi anni è stato quello di dare 9 volte su 10 ragione a Berlusconi o a chicchessia e di non aver fatto guardare dal centro a destra, come ad un modello di chiarezza, lealtà ed intransigenza sui valori.
A questi valori, se vorrà vincere, dovrà guardare il partito unico.
Per quanto riguarda la rete, infine, per aiutare il partito unico bisognerà davvero sdoganare i blog da una sudditanza americanista e tentare “una via italiana al blog”. Questo è il titolo di un mio post proprio su netpolitica, dove vi rimando per maggiori dettagli. Del resto un’autocritica sul modo di usare la rete urge, basta fare un esempio. in Italia, gli unici giovanili davvero attivi a Destra sono quelli di AN, ma che, guarda caso, in molti casi snobbano i blog proprio perché poco vicini al loro modo di vedere la politica. Sarebbe davvero un peccato perdere tanta ricchezza e per questo su netpolitica, vorrei aprire un dialogo proprio su questa tematica.
Deco
Deco,
sono a Chicago.
Appena ho tempo ti rispondo
Qui ti dico velocementeche non ritengo un valore il fatto che un Ministro sia di Destra. Preferirei fosse competente.
Peril resto a dopo
Ciao, applausi a Tudap. Deco, credo che ci vorra’ un pochino a rispondere al tuo commento, sicuramente interessante e stimolante. Intanto, una cosA: sul profluvio di dichiarazioni d’amore per gli USA la tua osservazione puo’ essere parzialmente corretta, ma di certo tale simpatia non e’ disgiunta da un sano patriottismo. Il fatto e’ che nel dopo-Ciampi, anche l’ultima delle zecche ha imparato a nascondersi dietro il nostro Tricolore per poi sputare su tutto il resto, provocando cosi’ una reazione “a stelle e strisce”. Almeno, questa e’ la mia interpretazione.
“La Chiesa Cattolica, l’assistenza a chi ha bisogno (non la liberal sussidiarietà), 2000 anni di storia.”
vabbè, praticamente mi stai dicendo che la destra sociale è la DC un po’ più incazzata.
Ciao Ragazzi,
X Astrolabio. Tieni presente che AN, così come tanti partiti della II° repubblica, sono nati a seguito dello scioglimento della DC e dalla “diaspora” di qualche soggetto. Del resto è innegabile che la stessa tradizione Cattolica, e quei valori di cui parlavamo poco sopra, ha inspirato per certi versi e con modalità differenti entrabbi i movimenti (MSI, DC).
Ad ogni modo il problema che sottolineavo è che un partito di Destra italiano non può prescindere anche (ed in larga parte) da questi valori.
X John Christian Falkenberg. Hai, purtroppo, tristemente ragione: la nostra bandiera è tirata da tutte le parti in maniera indegna.
Ad ogni modo ribadisco quanto ho sostenuto nel post precedente. Stima, affetto e gratitudine agli USA sono dovuti, ma senza alcuna remora credo che gli Stati Uniti
non possano essere presi (soprattutto da noi italiani) come modello culturale. Insomma dobbiamo sdoganarci dal provincialismo dalla pizza, dalla mafia e dal mandolino.
Ciao.
Deco
Deco,
l’America non va presa come modello culturale.
Va infatti presa ANCHE comemodello politico, economico ecc. ecc.
I ringraziamenti con distinguo sono figli della propaganda.
Se vogliamo sdoganarci dal mondolino (e siamo concianti invece pure peggio) dobbiamo pure smetterla con questi distinguoed averel’umiltà di osservare ed imparare senza la pretesa di essere chissà cosa.
Credo che questo sia molto più patriottico del voler fare i superitaliani che non siamo
(sintesi da Chicago… ripeto… ne riparleremo)
P.S: Sull’assistenza poi… è un trabnello del socialismo quello di pensare che lo Stato assistenzialista sia buono.
Lo stato assistenzialista è inefficiente e da servizi più scarsi di quelli che potrebbe ottenere il cittadino da solo con un sistema privato di REALE competizione (in Italia non sappiamo cosa sia ma qui funziona eccome).
Esempio da 2 lire: quale italiano figlio di persone non benestanti può fare la più costosa universityà del mondo?
un Americano nela cattiva e non assistenzialista America può farlo, con il prestito agli studenti e mille altre opportunità…
Ciao!
Dimenticavo… Storace alla Sanità dopo che è stato trombato in Lazio è stata una vergogna.
L’avevo già detto?
Ciao Roby,
Sono d’accordo che chi ha perso una elezione (a maggior ragione se sei un capo corrente!) dovrebbe essere punito del proprio partito. Se ci fosse stato l’MSI sicuramente non sarebbe successo. Comunque, l’avevo premesso, non parlo della persona, ma del modo con cui ha portato avanti il suo ministero. Ripeto: ero piuttosto scettico, ma mi sono fortemente ricreduto. E’ stato un valore aggiunto nella politica del Governo Berlusconi!
Il discorso sul la snellezza dello stato è davvero lungo e complesso. Così come tu mi citi l’America io, malvolentieri, ti propongo gli stati del nord Europa dove la tassazione è ben oltre la nostra ma i servizzi sono incredibilmente migliori anche di quelli Americani e il tenore di vita è talmente elevato che i cittadini lavorano 6 ore al giorno! Sai benissimo anche tu che, per quanto riguarda l’Università, la storia non è proprio come dici per non parlare della sanità che arriva ad incidere normalmente fino a 1000 dollari mensili per polizza stipulata. Ma non guardiamo a cosa fanno gli altri. Il problema italiano non è l’alta incidenza delle tasse, ma è che in pochissimi le pagano! Ripeto al nord le tasse sono anche più alte che da noi, ma tutti le pagano. Questi due modelli, è inutile dirlo, a me non convincono del tutto, ma l’esempio sottolinea come il problema sia complesso e come il modello americano non sia l’unico e il migliore.
Ma ora veniamo al problema più interessante: la cultura.
Non credo che sia giusto non avere distinguo nell’accettare un modello. Ripeto: rispetto gli USA ed ho una grandissima gratitudine storica, ma mai e poi mai diventeranno un mio paradigma culturale. Inoltre credo che un italiano non debba guardare fuori dai suoi confini per trovare la sua identità. Noi lo facciamo da anni. I comunisti guardavano alla Russia, ora a Cuba, etc… . Altri gurdano all’Europa, altri ancora all’America. Ben vengano tutti gli stimoli che ci possono aiutare a migliorare la nostra economia e il nostro tenore di vita, ma culturalmente parlando dovremmo aspettarci dagli altri l’umiltà di guardare a noi come ad un modello. Del resto, ne sono sempre stato convinto, si impara solo se si ha chiaro chi si è e dove si vuole andare.
Un caro abbraccio.
Deco