Blogging in a USA State of Mind

Quando basta un SI per cambiare un Paese

D’accordo, dopodomani si vota e se qualcuno oggi pomeriggio mi avesse chiesto di spiegargli cosa andavo a votare non sarei stato in grado di rispondere.
Così ho provato a rimediare con qualche ricerca in rete: non ho raggiunto l’”illuminazione completa”, ma almeno alcuni punti li ho messi a fuoco (e su certi sono addirittura “entusiasta”).
D’altra parte non è facilissimo muoversi su una riforma che cambia praticamente metà Costituzione: credo che in totale gli articoli modificati siano tra i 50 e i 55.
Al momento, se dovessi riassumere mentalmente i punti principali partirei da alcune considerazioni generali tipo…

La primissima riforma
Cominciamo col dire che nella modifica del titolo V della Costituzione (per carità di patria sorvoliamo sul fatto che la sinistra l’abbia votata con due soli voti di scarto!) non si era fatta abbastanza chiarezza su quali fossero i compiti delle regioni e quali quelli dello Stato. Varrebbe la pena (ri)leggerlo il titolo V per capire cosa sia successo nel 2001.
Si è finito per creare un caos generato da Regioni, che, ritrovandosi in mano tutto il “potere” in una volta sola, non hanno saputo amministrarlo.
Ad onor del vero bisogna tenere presente che è facile parlare a posteriori: la sinistra ci ha provato a fare il federalismo e quella del titolo V era una svolta epocale amministrata in modo pessimo.

Serve davvero il federalismo?
La domanda più banale è: ma all’Italia serve davvero il Federalismo? Beh, quando ci sono dei “problemi” (e in Italia, al di là della retorica, ne abbiamo parecchi!), il primo passo per risolverli è quello di individuarli.
Oddio, questa è retorica, perché grossomodo lo sappiamo quali sono le regioni che “non vanno”. Però, visto che in queste regioni non si è fatto nulla per migliorare le cose o per dimostrare “buona volontà” nel risanamento, è chiaro che la situazione non può andare avanti così all’infinito ed è bene che ognuno prenda la propria strada (mmhh ho avuto un piccolo déjà vu che però non c’entra niente con il referendum…) . In sostanza la logica del federalismo è tutta qua: creare un sistema “competitivo”.

E a sinistra?
Come detto la sinistra questa riforma l’aveva fatta, ma in fretta e furia. Nei cinque anni successivi, l’antiberlusconismo viscerale ed una certa incapacità del cdx ci stanno portando a votare una riforma così importante solo il 25 giugno quando tutti sono al mare.
E per giunta il governo che l’ha varata ormai non è più in carica.

Ma la sinistra sarebbe stupida a non approfittarne: non c’è nessun governo Berlusconi da buttare giù e darebbe un segnale di distensione.
Per non parlare poi di una riforma costituzionale che non è affatto malvagia o contraria a quei principi cui chi ci governa(?) oggi si ispira.
E se proprio vogliamo spingerci più in là, la sinistra (come chiunque fosse al governo) sarebbe avvantaggiatissima da una riforma che riporta alcune decisioni in seno allo Stato centrale, delegando solo l’organizzazione locale delle risorse.
Toglierebbe di mezzo tutti quei problemi che hanno afflitto il governo Berlusconi sempre alle prese con i conti fuori controllo dei governatori regionali.

Ripartizione competenze Stato-Regioni
Pensiamo alla vicenda della TAV in Piemonte o ai termovalorizzatori in Campania: invece di essere gli amministratori locali a chiedere più strade e più servizi, abbiamo avuto il fenomeno opposto.
Molti sindaci di comuni con meno di 50 abitanti non vedendo l’ora di andare in televisione o di guidare la “piazza” alla rivolta per accrescere il loro consenso senza dover aspettare la sagra paesana di mezza estate, hanno iniziato ad opporsi praticamente a tutto.
Con la riforma questo tipo di problemi sarebbe molto ridotto perché alcune competenze come quelle della rete di trasporto o della distribuzione dell’energia elettrica tornerebbero allo Stato.
Vi sarebbero poi materie come la Sanità e la Scuola dove verrebbe introdotta una ripartizione più logica delle competenze. Nella prima lo Stato deciderebbe qual’è il livello minimo delle cure che devono essere garantite al cittadino. Nella seconda i programmi scolastici obbligatori da rispettare. Poi sarebbe compito della Regione organizzarsi per far sì che venga rispettato quanto stabilito dal governo di Roma.

Come cambia la mappa del Potere…
Caspiterina potrebbe dire qualcuno. Questa riforma tutto sembra meno che sia stata fatta nell’ottica leghista di spaccare il paese. A parte che chi l’ha detto che la Lega vuole spaccare il Paese? Le solite “calunnie” contro il povero Borghezio… ;))))
In ogni caso una riforma fatta male come quella del centrosinistra finiva per svantaggiare un po’ tutti quanti: meglio allora una riforma più organica, ma che potesse portare a quel federalismo fiscale che è il vero sogno del nord iperproduttivo.
Nel frattempo diventerebbe realtà il secondo sogno della base leghista: il Senato federale. Questa è forse la novità più succosa di tutte, perché contiene anche la soluzione al più grosso problema italiano: la lentezza burocratica che impedisce di realizzare norme in tempo “utile”. Oggi infatti c’è bisogno che una legge venga approvata sia alla Camera che al Senato e nel caso in cui fosse bloccata da quest’ultimo, dovrebbe tornare indietro per essere corretta, poi riapprovata dalla Camera e successivamente di nuovo dal Senato. Una lungaggine infinita che pesa su tutti noi cittadini e sull’ammodernamento del Paese.
Con la riforma morirebbe il bicameralismo puro e le due camere lavorerebbero contemporaneamente su problemi diversi (la Camera su quelli di interesse nazionale, il Senato federale sulle leggi stato/regioni) avendo in comune solo la discussione (circa un 25%) sulle norme di bilancio, costituzionali ed elettorali. Insomma un passo avanti non di poco conto che dovrebbe indurre a far votare per il SI anche i più scettici.

In più ci sono cambiamenti, di impatto sicuramente minore, ma non meno importanti su questioni come i poteri del Primo Ministro, rafforzati come in tutte le Democrazie occidentali, la riduzione dei parlamentari (è sempre qualche quattrino risparmiato che non fa mai male), una norma che abbassa l’età per entrare in Parlamento o in Senato (ci lamentiamo sempre che abbiamo politici vecchi, ma cosa facciamo per migliorare la situazione? andiamo a votare) e fine del voltagabbanismo (mmhhh, se Follini andasse di là, non è che ne farei proprio una tragedia… questa è una norma indubbiamente migliorabile!).

Per quanto riguarda la Corte Costituzionale…
Ci sono poi dei Poteri che non sono diretta espressione della volontà popolare. Il Capo dello Stato perde il diritto a sciogliere le Camere di sua volontà, ma viene ricompensato dalla capacità di eleggere i presidenti delle Autorithy e il vicepresindente del CSM. Ovviamente rimane garante dell’identità nazionale e continuerà a mandare messaggi alle Camere ed apparire il 31 dicembre su tutti i canali televisivi nazionali. Le tradizioni non si toccano!
Qualche cambiamento anche per la Corte Costituzionale: competenze intatte, ma alle Camere spetterà il compito di eleggerne ben 7 membri invece dei soli 5 di oggi… Sì ok, non è che sia un grandissimo cambiamento (e comunque anche aumentando a sette le nomine difficilmente potrò esserci io tra loro), ma tutto fa “brodo”. Di sicuro non è la Riforma della magistratura che Berlusconi aveva promesso.

Conclusioni
Tutto è perfettibile figurarsi una riforma così vasta: però bisogna riconoscere che nei cinque anni passati il bisogno di capire quali competenze fossero prerogativa dello Stato e quali quelle delle Regioni si è fatto sentire.
Se aggiungiamo a questo il principio per cui lo Stato è sovrano e le Regioni devono però avere il diritto ad organizzarsi come meglio credono o il fatto che la riforma del centrodestra può difficilmente essere tacciata di “partigianeria” tanto che potrebbe rivelarsi, se approvata, l’arma in più nelle mani di Prodi contro gli sciacalli regionali che non ci staranno mai a vedersi ridotti alcuni privilegi “spenderecci” in cambio di altri più “gestionali”, si capisce bene come la fila all’apertura dei seggi dovrebbe essere lunghissima.

Ma il vero motivo per cui bisogna andare a votare SI è perché in Italia si fa sempre in tempo a tornare indietro, ma non si trova mai il tempo di andare avanti: non fidatevi di chi vi dice che le riforme si potranno fare con calma. Molto meglio cambiare adesso e costringere i “soliti noti” a lavorare su una Costituzione in cui riscrivere qualche punto che aspettare un altro decennio per ottenere il nulla.

In ogni caso BUON VOTO a tutti!
Maggiori informazioni le trovate su  www.sivotasi.it dove purtroppo non sono riuscito a trovare molto materiale per sostenere il NO ;)))
E aderite all’appello del Giulivo!

E grazie a Robinik per l’ospitalità!

24 comments

1 Robinik { 06.24.06 at 1:50 am }

Grazie a te per il post ;)
Io atterro in Italia Domenica alle 10.30 ed il pomeriggio vado a votare SI ;)

2 Kagliostro { 06.24.06 at 7:58 am }

Ah, ma devo ancora correggere alcuni erroracci (stanotte ho finito troppo tardi e non ce l’ho fatta!).

Cmq ti pare che non approfittavo della tua assenza per scrivere almeno 1 post? :mrgreen:

3 Kagliostro { 06.24.06 at 8:23 am }

Ok ho corretto alcune cose e dopo cerco di inserire pure una foto per completare l’opera!

Ovviamente non sono responabile se perderai META’ dei tuoi lettori: la follia di farmi scrivere è colpa tua.

PS: adesso vediamo nei commenti quanti diranno “Rob, ma sei impazzito?” :grin: :mrgreen:

4 Melandrina { 06.24.06 at 9:32 am }

Rob, ma sei impazzito? Far scrivere quel matto di Kagliostro sul tuo blog? :lol:

5 Marco { 06.24.06 at 10:26 am }

Titolare, ma sei impazzito ;-P

Nel merito: votare sì ci starebbe anche (più le cose condivisibili delle vaccate), ma si impone una riflessione morale: dopo vent’anni, abbiamo la concreta possibilità di prendere parte all’archiviazione di un bizzaro fenomeno chiamato lega nord, e chiamarsene fuori sarebbe imperdonabile

6 Adenoidi { 06.24.06 at 12:58 pm }

“Così poco tempo, e così tanti coglioni da madare affanculo”
- Daniele Luttazzi -

7 corrado { 06.24.06 at 1:05 pm }

non puoi aver scritto tu questa cosa

di’ la verita…dove hai copiato?

:lol:

8 otimaster { 06.24.06 at 1:08 pm }

Rob sei un generoso, hai fatto bene ad istituire le quote Kagliostro.
Tra l’altro lui è stato bravino l’unico appunto che posso fargli è sulla gestione dei poteri da parte delle regioni, in buona parte a ragione perchè si sono trovate impreparate a farlo, ma alcune al nord lo hanno fatto egregiamente ed altre al sud lo hanno fatto molto bene ma “a modo loro”.

9 Kagliostro { 06.24.06 at 1:08 pm }

Marco, la Lega la si potrebbe eliminare anche votando FI. Un 5% di sinistri vota FI così non abbiamo più bisogno della Lega.

Eppoi che ti ha fatto Calderoli?
E senza i commenti di Castelli sulle regate come puoi pensare di vivere??? :mrgreen: :mrgreen:

Adenoidi mica siete tanti: è che taroccate le elezioni per sembrare 19 milioni, ma alla fin fine…
VOTO ELETTRONICO A VITA!!!

10 G.L. { 06.24.06 at 3:23 pm }

Ho linkato il post su blog 4 SI.

http://votasialreferendum.splinder.com

Saluti :-)

11 Chris { 06.24.06 at 5:39 pm }

Le ragioni del No non sono abbastanza argomentate per spingermi ad appoggiarle. Sono conclusioni di parte e precludono una qualsiasi possibilità di potersi sedere ad un tavolo per poterne discutere in seguito. La Sinistra crede che “sia affare loro” il fatto di cambiare o meno la costituzione perchè si sentono i diretti discendenti dei padri fondatori. Beh, sapete che vi dico? Aff…..o questa gente. La costituzione è di tutto il popolo italiano, non è loro!!! Andiamo tutti a votare SI!!!!!

12 Kagliostro { 06.24.06 at 7:33 pm }

Chris sono contento di averti convinto… mi sembravi un indeciso :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Cmq è vero: i motivi per votare NO ci potrebbero anche essere (ricordiamo che sono 55 articoli e che la perfezione non è di questo mondo!) però a parte considerazioni di carattere “generale”, non ho sentito tutte queste voci di SCANDALO dalla parte del NO.

E di solito la sinistra è sempre TRAGICA…
Oltretutto il processo di distruzione usato a sinistra è solitamente quello “BOTTOM-UP” (passatemi il termine “informatico”): usare ogni minimo particolare errato per tirare giù tutto il palazzo.
Stavolta lavora in modalità TOP-DOWN: fa solo considerazioni di carattere generale… un motivo ci sarà :mrgreen:

13 Capemaster { 06.24.06 at 11:38 pm }

Io quoto Marco. Ritengo che la Lega abbia perso il barlume di novità che ha rappresentato 15 anni fa.

@ Kagliostro sul voto elettronico: si, e magari se si vince di poco con quello date la colpa all’hacker di sinistra che dallo scantinato del leoncavallo (coadiuvato dall’onnipresente anarco-insurrezionalista) brucia firewall e infetta antivirus compromettenso la stabilità del sistema (Microsoft). :D.

14 Lorenza { 06.25.06 at 5:17 am }

Carina questa sul voto, Cape :smile: e basta parlare male della Lega Nord, hanno avuto anche bravi ministri, mi spiace che per colpa di certi democristi non sia passata la loro proposta di legge sul tribunale dei minori. Ringrazio Kagliostro che insieme a Blacknigts e Mariniello sono stati, almeno tra i blogs che ho visitato, quelli che più si sono impegnati per coinvolgerci su questa riforma e spiegarcela. Chi va al mare oggi può sempre votare domattina.
Buon Sì a tutti.

15 Kagliostro { 06.25.06 at 8:33 am }

Cape ma perché vi attaccate alla LEGA?
Guarda che secondo le ultime indiscrezioni se vince il NO, la Lega passa con voi… e a seguire l’UDC…
Ditemi voi se vi conviene RISCHIARE a questo modo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Fatelo per il vostro bene :grin:

Lorenza grazie: cmq l’incipit del post è vero, mi è dispiaciuto arrivare così in ritardo e prepararmi solo l’ultimo giorno.
Sarebbe stato meglio fare 2 mesi di lotta referendaria sui temi concreti che arrivare così al’ultimo secondo (se ripenso all’anno scorso, quando si lottava si ogni mezza riga della legge 40 e dei suoi “allegati” che in alcuni casi creavano confusione (ancora non ho capito se chi produce embrioni può rifiutarsi di impiantarli oppure no)).

Ma vabbè: ora l”unica cosa che ci rimane da fare è andare a votare per il SI!!!

16 Lorenza { 06.25.06 at 10:07 am }

Beh, almeno te la sei studiata e ci hai fatto un bel post. Era una materia che consideravo noiosa ma, post dopo post, la passione e la bravura di Black e di Gianmario mi ha contagiata. Difatti Black dovrebbe essere laureato in Legge e Mariniello non ho presente se si sia già laureato. Però tanto di cappello alla Lega Nord, senza di lei non si sarebbero mai smosse queste acque. A proposito, ecco chi manca in TocqueVille.

17 lm { 06.25.06 at 5:37 pm }

bravo Kagliostro.

c’è qualcuno che si augura soltanto che, nel caso della vittoria del no, la lega semplicemente lasci la CdL, ma non la vuole nella base della sinistra. Ma lo scherzo non glielo fecero già dopo il ribaltone? Poichè la lega ha dato segno di maggiore serietà contribuendo al miglioramento della sgangherata devolution della sinistra - addirittura approvando l’interesse nazionale e il particolare regime per Roma, vorrei proprio vedere se il “sinistro” auspicioabbia un senso o meno.
Io comunque ho votato SI.

18 Kagliostro { 06.25.06 at 7:46 pm }

Infatti Lorenza, è stato un peccato non aver iniziato prima perché di carne al fuoco ce n’era parecchia!
Cmq speriamo che gli italiani non si lascino trasportare dall’ideologia e almeno al nord il SI vinca a mane basse.

LM infatti è così: pensano solo a sfasciare l’avversario e non a migliorare l’Italia. Devono vincere a tutti costi. Per fortuna la Storia porta sempre Giustizia e chi fa il Furbetto oggi, pagherà domani!
Io di questa cosa sono sicuro!!

Ciao

19 Planck's Constant { 06.25.06 at 8:16 pm }

Kelo, Eminent Domain and Economic Revitalization…

The futuristic cities so mad with light and unimaginable density you see in this post will be impossible without Kelo. Cities by themselves are not railways or utility lines but in the far future, when all of us now alive have become food for maggots…..

20 lontana { 06.26.06 at 6:27 am }

D’accordo con Lorenza. Non bisogna prendersela sempre con la Lega. Ha anche i suoi meriti e poi non credo che vada coi sinistri se vince il NO. Mica sono dei radicali! :lol:
Kagliostrino sei stato bravissimo!
Lontana

21 Kagliostro { 06.26.06 at 7:48 am }

Grazie Lonty!!!! :mrgreen:
Il compenso lo vuoi in dollari canadesi o in euri? :mrgreen:

22 Capemaster { 06.26.06 at 9:25 am }

@ Kagliostro: la Lega passa con noi perchè è una costola della sinistra… :lol:

L’UDC perchè invece?

23 Lorenza { 06.26.06 at 9:44 am }

Ci passi chi vuole, cmq non credo la Lega anche in caso di No, sarà bello vedere FI al 51% senza scassapalle democristi intorno.

24 Kagliostro { 06.26.06 at 10:33 am }

Gli UDC passano con voi perché così voi potete far fuori Bertinotti.
Credi davvero che Montezemolo o Bazoli possano mettere nelle mani di un qualche FErrando gli aiuti statali di cui hanno bisogno?

Con l’UDC raggiungerebbero il doppio scopo di far fuori Berlusconi (e magari fottergli qualche frequenza televisiva) e avere una maggioranza di statalisti più corposa della solita.

Cmq sull’UDC non saremo così fortunati: secondo me Casini sta solo facendo “mosse” per prendere il posto di BErlusconi.
Vedremo!!