Ci pensa Super Prodi!!!
Comprereste un oggetto che non vi viene consegnato?
Ancora più esplicito: entrate in un bar e chiedete una Coca-Cola. Il barista vi sfila 4 Euri e vi saluta senza darvi la Coca-Cola. Siete felici?
Eppure questo accade ogni giorno senza che la quasi totalità delle persone abbia nulla da dire. Si chiama amministrazione pubblica ed è il modo in cui lo Stato utilizza i soldi che gentilmente ci preleva (probabilmente certo che se ce li lasciasse non sapremmo farne buon uso ma questo è un altro discorso).
Capita però che qualcuno ogni tanto alzi la voce e se non è un Leghista relegabile in due secondi a minus habens ma uno stimato professore, ex-sindacalista (CGIL) di area DS che scrive sul Corriere si è quasi obbligati a prestargli attenzione.
Pietro Ichino scrive l’ennesima pagina che la destra non riesce a scrivere e punta il dito verso i dipendenti pubblici nullafacenti: quelle persone che hanno il lusso di vivere con i nostri soldi senza dover far nulla. Ci si aspetta un commento del Capo del Governo che controlla questi nostri dipendenti e la risposta non tarda a venire.
Prodi (quello che in Campagna elettorale ricordava a noi poveri stolti che le tasse servono per i malati, per la scuola e per tutte le cose belle Nutella compresa) a detta del Corriere si affretta ad “aprire” alla proposta Ichino salvo però specificare che in questa discussione devono avere parola anche i Sindacati.
La cosa già puzza. Sembra che i Mieli’s Boys di via Solferino vogliano difendere il loro candidato.
Suona in fatti molto strano che gli stessi sindacati che hanno già emesso una fatwa su Ichino e che hanno già dichiarato la loro totale contrarietà ad accettare di licenziare dei nullafacenti possano essere la chiave di volta per la risoluzione del problema ed in effetti basta leggere l’articolo e le dichiarazioni dei sindacalisti per rendersi conto che Prodi non ha aperto ma chiuso:
Paolo Nerozzi della segreteria Cgil:
«Non esistono nullafacenti - ha detto -. Le responsabilità dell’inefficienza dovrebbero essere ricercate piuttosto nelle dirigenze, non sempre idonee, e gli sprechi nel moltiplicarsi dei consigli di amministrazione e degli enti inutili, rispolverati nei cinque anni di governo Berlusconi».
Nerozzi che è probabilmente cresciuto a pane e Comunismo prima nega l’evidenza, poi si dimentica che i dirigenti sono anch’essi dipendenti pubblici nonostante la loro vicinanza ai “padroni” e poi accusa Berlusconi che male non fa mai…
Carlo Podda, segretario generale della Funzione pubblica Cgil:
«Il professor Ichino sbaglia e persevera [sempre in tema di fatwe... n.d.r.] nell’errore» e ancora… «Ichino non dà dati empirici, non fa confronti con il resto d’Europa, né segnala un caso in cui queste ricette abbiano dato risultati. Quella di Ichino è solo campagna diffamatoria, in linea con la posizione sui dipendenti pubblici di Berlusconi quando era presidente del Consiglio. Ichino è rimasto vittima di un colpo di sole».
Antonio Foccillo, segretario confederale della Uil:
«Se le cose non funzionano e ci sono i nullafacenti bisogna vedere perché si permette loro di esserlo. Ci sono modi per verificare chi lavora e chi no. Spetta ai capiufficio e ai dirigenti individuare chi non lavora. Non si capisce perché debba toccare al sindacato».
Tradotto: Non sono cazzi nostri non ne vogliamo sapere nulla.
Gianni Baratta, segretario confederale e responsabile del pubblico impiego della Cisl:
«È una provocazione che spero e credo non abbia ispiratori nel governo [...] Un atteggiamento di moralizzazione ogni oltre limite che non dà un contributo serio al problema di migliorare l’efficienza dei servizi nella pubblica amministrazione. E poi le purghe appartengono alla cultura bolscevica».
Complimenti professor Prodi (in tema con il discorso professori nullafacenti…). Avrebbe fatto prima a dire ad Ichino quello che gli disse tempo fa (raccontato dallo stesso Ichino): “Le tue idee sono vincenti ma io non posso metterle in atto”
Un bell’esempio di informazione e di politica all’italiana quindi: tanto rumore per nulla mentre le idee e le soluzioni muoiono sull’altare del quaqquaraqquismo. Noi intanto continuiamo a comprare servizi che non ci vengono resi….
Buona Vita!


25 comments
Beh è ovvio: i sindacati devono salvare il culo (e la poltrona) a Frodi visto che è un nullafacente pure lui.
Quello che mi fa incazzare è che dopo le liberalizzazioni adesso la dx si fa soffiare anche la bandiera dell’antistatalismo…bravo Cavaliere continua ad ascolatere Fini e Casini vedrai che al governo ci torni nell’anno di mai nel mese di poi!!!!
Ichino ha tutto il mio appoggio. E allora è giunto il tempo per quel mio post sull’Art. 1.
ROTFL!
Va chi è tornato, il sommo
:mrgreen:
Mi sa che hai un errore nel “coso rss”, è già arrivato il caga-caxxo di turno
P.S. Come si fa ad avere al fascia in alto a tre-volte-destra, non riesco a dire sin…
Se per te il problema fosse veramente l’efficienza dei pubblici serivizi e il fatto che centomila persone non fanno una mazza allora pragmaticamente diresti:
1. L’Italia ha un problema strutturale
2. Nessuno lo ha affrontato per decenni (per vari motivi elettorali), compreso l’ultimo governo a maggioranza super-blindata. In più nessuno si era mai permesso di dirlo in modo ufficiale.
3. Un governo di sinistra ha il vantaggio di poter far digerire la pillola in modo migliore di uno di destra potendo dialogare coi sindacati.
4. Il fatto che la discussione cominci e che il sindacato parta già con le spalle al muro è positivo.
5. C’è solo che da spronare il Prodi.
Tu invece scrivi esattamente il contrario. Per cui ti faccio una domanda: quel’è per te il problema, il governo Prodi o i nullafacenti? Rispondi sinceramente e non mi dire che il problema sono tutt’e due, perchè il governo è un medium per affrontare i problemi e non un fine da giustificare o meno.
volevo scrivere un post su ichino pure io ma mi son detto “lo scriverà robinik no…”. Puntualmente!
una coca costa 4 euri? minchia!
comunque sottoscrivo il commento di fabrizio. la presenza di nullafacenti o pocofacenti privilegiati è un dato di fatto, il sindacato li difenderà anche contro l’evidenza perchè è il suo mestiere (e sono i suoi iscritti), solo un governo di csx potrebbe (se lo volesse, il che è tutto da dimostrare) intervenire…morale: prega per Prodi.
@ Cape
E devi ancora leggere il suo libro!
Poi diventerà il tuo idolo e io sarò gelosissimo
@ Nonno
Sul problema non ho capito una fava sulla fascetta se ci clicchi sopra trovi i codici per averlo a dx e a “tre volte dx”
@ Fabrizio
) probabilmente direi tutte le cose (giuste) che dici tu.
Diciamo che se fossi intelligente bravo pacato (e magari alto e con gli occhi azzurri
L’Italia però non ha solo un problema strutturale ma un problema culturale ove per culturale intendo cultura politica dei cittadini intesa come conoscenza e come educazione. Inutile dire che questa genera una classe dirigente peggiore. Si discute molto in Italia ma non si fa mai una mazza e a 36 anni (non so quanti ne hai tu) sono già abbastanza disilluso per non credere che qualche schieramento (sia esso di dx o di sx) possa scalzare veramente qualcosa.
Ecco perchè ho scritto quello che ho scritto.
Questo anche per dirti che il problema vero non è Prodi e non sono i nullafacenti ma l’Italianismo.
Per quanto riguarda poi la tuafrecciatina al cdx non ho nessun problema a dirti che avrebbe gli stessi identici problemi di Prodi (non con i sindacati ma con gli alleati) e questo è un altro dramma.
Spero di aver risposto a tutto. Ciao
@ Freedom
lol
@ Raser
Qui a Brescia ti va bene se la paghi solo 4 euri … alla faccia del Contratto collettivo nazionale (giusto per restare in tema)
Ciao!
e sì, i famosi governi turboliberisti di sinistra, tipo, che ne so, Pinochet? La Thatcher?
e poi le mitiche chicche: “perchè il governo è un medium per affrontare i problemi e non un fine da giustificare o meno.” forse hai dimentichato un “dovrebbe essere”, in un ipotetico mondo iperuranico, forse sì, il governo è quello.
Perchè nella realtà il governo è un medium per sfruttare i problemi attunado politche demagoche e populiste, ampliando il problema stesso sempre di più.
Il fatto, è che ha ragione Prodi, in un azienda privata puoi capire chi è che non lavora, prendi un bilancio di esercizio e vedi quant’è la radditività dell’azienda, poi lo scomponi, magari fai fare bilancini alle varie divisioni aziendali e vedi quali sono le aree di criticità del personale.
Le aziende pubbliche sono aziende a capitale praticamente infinito (e che ce vo, basta aumentare le tasse) che vendono i prodotti gratis, non c’è un modo analitico per valutarle, bisogna fare per forza alla cazzo, privatizzando il più possibile e spaventandoli a morte come fece la thatcher, non c’è altra via.
viva viva il titolare, che uno va via due giorni torna apre il blog e c’è tanta bella roba
e comunque ichino è comunista, è palese che il pezzo l’ha scritto brunetta per lui ;-P
W Astro che era finito nell’antispam (sry)
e w il mio socio… lo adoro che ce voi fa
La cosa sconvolgente è che Ichino non è che abbia detto chissà quale novità rivoluzionaria. Ha detto quanto chiunque con un po’ di sale in zucca sappia o dovrebbe.
Se ci pensi Domiziano sono le cose più difficili da dire, fare e far capire
Mi trovi d’accordo che il problema è culturale. Intendevo la stessa cosa. Io mi disillusi sui 30. E capisco quello che dici.
Quello che non capisco è il se tu vuoi affrontarlo pragmaticamente, cioè passo a passo, o se vuoi dire che non c’è speranza. Io non ci credo che non c’è speranza. Magari ci vorranno due generazioni, ma le persone possono cambiare. Ci sono esempi innumerevoli.
E, scusa, il primo passo è parlarne. Perchè del problema non se ne è parlato mai. E poi bisogna discutere sul come misurare; come dice giustamente Astrolabio, non è facile misurare le performance del dipendente medio del ministero.
Però io una speranza ce l’ho: e cioè che, con gli opportuni stimoli, le persone tendono ad essere innovative e produttive. E che il fancazzismo rovina anche quelli che volgiono lavorare. Per cui se si cambiano, piano piano, alcune condizioni al contorno, l’efficienza del pubblico impiego può cambiare.
Chi è stato all’estero, sa che in molti paesi europei i dipendenti pubblici lavorano in modo corretto, onesto ed efficiente. Non vedo perchè non possa essere possibile in Italia.
Sarebbe stato notevole se il centro destra avesse appoggiato costruttivamente questa discussione; per la serie “parliamone”, “identifichiamo insieme come cambiare le cose”.
Mi sa che sono troppo concentrati sulle possibili elezioni in 3 mesi per capire che la campagna elettorale è finita.
Fabrizio io forse sono più disilluso ma spero abbia ragione tu.
Sulgi incentivi e sugli stimoli sfondi una porta aperta ma credo che questo cozzi con il semplice concetto dell’azienda di Stato che avendo budget illimitato ed obiettivi che esulano dalla sopravvivenza non può partecipare a questo gioco.
Sul centrodx sono infine d’accordo ma dopo l’opposizione del centrosx essere costruttivi è davvero fatica
Ciao!
Io, come ho già scritto da me, la penso in maniera diametralmente opposta: sinceramente trovo molto irritanti i commenti entusiasti all’ennesima banalità scoperta dal comunista pentito di turno. Uno sostiene un sistema “sbagliato” per 20 anni, poi ad un tratto si sveglia si guarda intorno e si accorge che quel sistema ci ha rovinato e dice “non si può andare avanti così!”. Standing ovation. Articoli, contrarticoli, botte e risposte.
Ma poi, avete letto la soluzione proposta da Ichino per risolvere il problema?
Un’ultima parola sull’opposizione del centro-sx (che ho condiviso nel merito e nel metodo).
Quali enormi liberalizzazioni e cambiamenti del mercato hanno fatto in 5 anni? La riduzione di zero virgola delle tasse?
Se metti una scala graduata da uno a dieci, dove uno è l’Italia degli anni 90 e 10 è il liberismo economico, di quanto si sono mossi? 0,1 0,2 punti?
Facendo vendere i farmaci nei supermercati, Prodi ha già fatto più del berlusca in cinque anni..
Il fatto è che Ichino ha firmato la sua condanna quando, a ridosso della campagna elettorale, dichiarò che il mercato del lavoro era favorito dalla Legge Biagi. Quando, una mente obiettiva e illuminata, esce dalle righe allora va fucilata.
Poi il male endemico, come sai, sono i sindacati. Ora si è allineata anche l’Ugl. Non c’è speranza…
JA:
Non conosci Ichino… sono anni che tira mazzate
Fabrizio:
Il centrodx ha fatto molto di più. Avrebbe potuto fare meglio ma di sicuro ha fatto qualcosa di più di un favore alle coop
Monica:
Sottoscrivo
Fabrì, ma che te stai ad inventà?
Quella dell’incentivo è la “favoletta” buona per spostare ogni volta il problema e poterlo rimandare a data da destinarsi.
Il problema è che l’unico INCENTIVO a LAVORARE è la POSSIBILITA’ di LAVORARE.
Detto in soldoni: se non lavori… TE LICENZIO!
Io scommetto che negli stati esteri dove i lavoratori pubblici, lavorano, beh scommetto che in quegli stessi stati c’è anche maggiore rispetto per il codice stradale, magari si ricicla di più e forse le spiagge sono pure più pulite…
Ma questo non è dovuto a qualche incentivo “magico”, ma semplicemente ad una migliore educazione civile che da noi NON E’ stato possibile INSEGNARE perché c’era chi doveva giocare alla RIVOLUZIONE.
Ho avuto la (s)fortuna di fare servizio civile in una struttura pubblica e di “osservare” per 10 mesi il variegato mondo del pubblico.
Beh queste persone erano state prese nel ‘98 con la legge sui lavoratori socialmente utili e per i primi anni si erano spaccate la schiena servendo e riverendo il direttore della struttura.
Dopo che il direttore le ha assunte a tempo indeterminato il loro rendimento è crollato verticalmente, tanto che non solo non facevano il dippiù (giusto), ma si rifiutavano di fare pure il normale.
Poi c’erano i “discorsi del postino”: questo tizio si faceva timbrare il cartellino (come migliaia di altri impiegati). Ripreso già 6 o 7 volte, gli era bastato dire che si trovava in bagno.
E lui ci rideva… affermando che tanto c’era il sindacato a tirarlo fuori dai guai. Capito?
Purtroppo chi parla di INCENTIVI, non si rende conto che non è possibile INCENTIVARE tutti i vari LIVELLI della scala lavorativa semplicemente perché l’incentivo corrisponde al LAVORO STESSO.
Il postino TUTTI i GIORNI mi deve portare la POSTA alle 11 (né prima né dopo): io già lo pago per fare questo.
Se non lo fa, è logico non pagarlo OVVERO LICENZIARLO.
E questo vale anche per i capi-reparto e compagnia bella.
E la vogliamo dire di chi è la COLPA di questa MENTALITA’?
E diciamolo va: DEI SINDACATI E DELLA SINISTRA che hanno usato ipocritamente delle giustissime rivendicazioni sociali dei lavoratori sottopagati e ipersfruttati facendo illudere la gente che tutto dovesse venire dallo Stato.
Dal lavoro alla felicità prodiana.
E non diamo sempre la colpa a Berlusconi…
Eppoi che ricatto è che i sindacati, se le cose le fa la sinistra, allora stanno zitti?
Segno evidente di una FOLLIA che non è solo italiana.
Purtroppo quello che dici è vero, ma.. PURTROPPO!
Perché in cambio di quel silenzio ci deve essere un governo “AMICO” che mi dà il contraccambio.
Uno non vorrebbe usare la parola REGIME, però dimmi te se è normale…
leggete il pezzo CONSIGLIATO A CHI STA PAGANDO I CONTRIBUTI X LA PENSIONE
L’AUTUNNO GELIDO DEL SINDACATO
In:
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
Quì ci si ferma al 20% pensate se si usassero le percentuali reali…
http://blog.menostato.it/2006/08/ichino_licenzia.html
Sai come la penso riguardo ad Ichino: tutto il bene possibile,data la sua provenienza. Questa volta, purtroppo, credo sia stato inefficace sulla sua proposta di “soluzione” del problema, ma che abbia centrato soprattutto la pars destruens, limitandosi d0altronde a ripetere in maniera forbita quello che si ripete da decenni in altri quartieri.
Credo che esista pero’ un problema serio della apertura in senso “bipartisan”, ossia la chiusura mentale di alcuni giullari di Ichino, Giavazzi e soci: le scimmie depilate non vogliono ricordare quanto i discorsi di questi signori siano pallido riflesso di un dibattito che essi stessi hanno scelto d’ignorare, perche’ non si e’ tenuto, negli ultimi trent’anni, fra la ggente de sinistra; quindi, era schifezza per definizione fascista. Se i medesimi problemi vengono esposti, talvolta male, talvolta con semlice plagio, uno dei “loro”, allora il letame si trasforma in cioccolata e l’apprezzamento che se ne fa al di fuori della sinistra rischia di rafforzare questa miopia estrema.