Censura rossa
Loro dicono che l’11/9 l’ha fatto il mossad e tu devi stare zitto, sennò sei un servo del sistema
Tu dici qualcosa che a loro non va bene e questi mettono in mezzo gli avvocati
Oddio, e ora torna pure Santoro…
Loro dicono che l’11/9 l’ha fatto il mossad e tu devi stare zitto, sennò sei un servo del sistema
Tu dici qualcosa che a loro non va bene e questi mettono in mezzo gli avvocati
Oddio, e ora torna pure Santoro…
17 comments
Compliemnti per il blog, mi sono permesso di linkarti sul mio.
Ti segnalo un mio post del 7 settembre… vuoi avere sorprese?
saluti.
@ urge
Ma chi sarebbero i rossi? Il partito democratico degli U.S.?
Dai, Marco… certe semplificazioni manicheistiche non sono da te… (e nemmeno da Rob :))
@ simone: che sorprese?
@ oti: eh?
@ vele: hai ragione, ma la deformazione professionale mi sta uccidendo…
Intanto oggi è l’8 Settembre.
Per chi vuole ricordare.
Socio sono via fino a domenica. Sensi tu ai troll e allo spam? Master sto navigando con il cellulare e non riesco a leggere le mail. Per urgenze chiamami. Ciao!
sensare in che senso? nel senso che fanno senso? E se sono sensa senso?
(scusate, è che sono stanco)
toh. dopo non aver trovato armi di distruzione di massa, ora dicono che non c’erano manco i terroristi in iraq. che figura barbina.
Peccato che i programmi per la produzione di armi chimiche e nucleari esistevano.
Sull’assenza di legami, dovrei avere il tempo di esaminare piú documenti. Non ci si deve fidare del riassunto fornito do un giornale.
Per finire, le motivazioni per la guerra erano parecchie, non ultima la violazione dell’armistizio che Hussein stesso aveva accettato.
Il concetto di “motivazioni per la guerra” non ha molto senso. Quello di cui si discute sono le motivazioni con cui è stata fatta accettare la guerra agli americani.
1) vaghe associazioni mentali Saddam-Al Qaeda (Bush ha a un certo punto detto che Saddam ospitava “terroristi tipo-Al Qaeda”)
2) armi di distruzione di massa che Powell e altri hanno dichiarato presenti in territorio iracheno. Ovvio che i programmi esistevano (Saddam era un pazzo paranoico non per niente) ma non i mezzi.
Entrambi i presupposti erano falsi. In entrambi i casi, il governo americano era in mala fede, perchè sapeva che le prove erano insufficienti.
Punto.
Poi se uno pensa che sia giusto attaccare uno stato perchè può rivelarsi una minaccia, o che la guerra al terrorismo per com’è svolta sia un processo virtuoso, la sua posizione è legittima. Ma non stiamo a fare fine semantica.
Marconik!
Il Congresso degli Stati Uniti ha votato per finanziare le operazioni militari sulla base di un largo numero di punti, dei quali i legami Hussein-al Quaida e la questione delle armi proibite (che poi sono state trovate, in piccole quantitá) erano soltanto due.
I membri del congresso hanno potuto visionare i rapporti dell’intelligence e prendere una decisione informata.
Del senno di poi sono piene le fosse, alla fine.
Ha ragione Pippo.
In Iraq era tutto bello … un mondo meraviglioso… un oasi.
Poi sono arrivati gli americani e adesso pippo & co(glioni) sognano di vivere in Iran (immagino)
Ma scusa se è universalmente noto che questi rapporti erano sballatissimi?!?
Comunque mi ripeto: non mi importa perchè i deputati hanno o non hanno votato per la guerra, quello di cui stavo parlando è il modo in cui la guerra è stata giustificata di fronte agli elettori.
Nota di Robinik: Sia chiaro che non era UNIVERSALMENTE noto una bella cippa
Ehm… uranio dal Niger?
P.S. Per non parlare dei dossier “spiced up”. Io ora non so cosa avessero davanti i congress-men per votare il sì alla guerra, conosco però le affermazioni pubbliche della leadership statunitense.
Richard Perle: “Fin quando esistono governi che lo sostengono o chiudono un occhio le organizzazioni terroristiche disporranno di un serbatoio inesauribile di terroristi al quale attingere… Le prove del coinvolgimento di altri paesi [oltre l’Afghanistan, ndr] ce l’abbiamo già. Siria, Iraq, Iran e Sudan sono impegnati a sostenere il terrorismo. Non dobbiamo mica discutere ulteriormente. (…) Preferisco che i terroristi operino sulla terra bruciata che vivere permanentemente con stati che forniscono rifugio ai terroristi”.
Condoleeza Rice: “Abbiamo le prove del patto tra Iraq e Al Quaeda. (…) Noi sappiamo con certezza che in passato ci sono stati contatti tra alti responsabili iracheni e membri di Al Quaeda. Sappiamo anche che parecchi membri di Al Quaeda attualmente prigionieri hanno detto che l’Iraq ha fornito ad Al Quaeda informazioni per la messa a punto di armi chimiche. Ci sono uomini di Al Quaeda che hanno trovato riparo a Baghdad.”
George W. Bush: “Il dittatore dell’Iraq non disarma, ma, al contrario, continua i suoi inganni … l’intelligence degli Stati Uniti segnala che Saddam Hussein possiede inoltre più di 30 mila testate capaci di veicolare agenti chimici … da tre fuoriusciti iracheni abbiamo saputo che l’Iraq, alla fine degli anni Novanta, possedeva diversi laboratori mobili per le armi biologiche … fonti della nostra intelligence ci dicono che ha cercato di acquistare tubi d’alluminio rinforzato adatti alla costruzione di armi nucleari”
Poi sono arrivati gli slide-show di Powell, i dossier dei ss. ss. inglesi (”alcune delle più pericolose armi potrebbero essere utilizzate entro soli 45 minuti dall’ordine dei comandi militari iracheni”).
Le ipotesi sono due: o i politici USA e GB si sono fatti fregare da fonti irachene che ingigantivano la minaccia, o in malafede hanno ignorato selettivamente tutti i dossier (molti) che dicevano la verità, e cioè che l’Iraq non era una minaccia e che non aveva nessun ruolo nel terrorismo internazionale.
La seconda ipotesi è secondo me molto più probabile, visto che ci sono testimonianze di dossier CIA rimandati al mittente. Ma in ogni caso, non concepisco la tua fiducia per questa gente.
Una fiducia molto poco americana, tra l’altro, visto che loro hanno addirittura un emendamento che garantisce la possibilità di sollevazione armata in caso di svolta autoritaria…
Considero l’antiamericanismo una sciocchezza. Se si è contro Bush non bisogna esser contro l’America o contro Israele. L’antisemitismo è uno stupido controsenso della Sinistra. Va bene che la Destra italiana si è dovuta fare amici gli Ebrei dopo le legnate prese dalla Lega Ebraica di Difesa (LED), che certi di Sinistra ne avrebbero bisogno, ma quella è un’altra storia. Bush non è l’America, va bene. 9/11 non è solo un piano di uno sceicco fanatico ma ci siano retroscena ed interessi difficili da capire, va bene. Che la guerra in Irak non sia proprio un buon affare per l’America, va bene. Tutto questo però non deve essere motivo per scagliarsi contro gli Americani e contro Israele. Senza Ebrei l’America non sarebbe stata tale. Va bene che l’America non è il massimo, la “patria della libertà” (di fare affari, sì certo) ma non è un paese con demeriti. Ho conosciuto Repub più svegli di Bush e dei nostri. NOn è un mondo da condannare e non da imitare per forza. Il nostro non è un paese da buttare via. L’Europa idem. Per quanto riguarda i fanatici dell’America, dei nuovi Americani a Roma come Nando Menicone e come Robinik, auguro loro di poterci vivere, sposando qualche polacca, come conviene nei luoghi comuni Yankee. “Wops” e polacche sono appena sopra i negri nella scala sociale.