Stars & Stripes for dummies
Oggi è il giorno in cui gli Americani sono chiamati a rinnovare la Camera ed un terzo del Senato di Washington. In Italia sono in molti (a mio parere il migliore è Camillo) a parlare di sondaggi e ad affrettarsi a trarre conclusioni sul significato politico dei futuri risultati. A grandi linee sappiamo che i Democratici, dopo anni di batoste Repubblicane, sono in vantaggio grazie ad uno spostamento “a destra” (tanto che che qualcuno li chiama “neodem”) e sappiamo che i Repubblicani hanno ridotto lo svantaggio iniziale di parecchio e stanno rimontando anche grazie ad una macchina organizzativa che fa delle loro “ultime 72 ore” il punto di forza che ha già costretto Kerry ad ingoiare un boccone amarissimo nel 2004 e a noi di avere una copertina da incorniciare a vita (*nota: è incredibile il numero di mail che sto ricevendo dagli amici statunitensi per invitarmi a votare. Immagino spediscano mail a tutta la rubrica senza nemmeno preoccuparsi di selezionarla… cosa impossibile in Italia).
Per analisi più dotte e per i risultati vi invito a navigare in siti più competenti di Robinik, quello che qui mi interessa è evidenziare quanto sia inutile (ed anche pericoloso) l’osservare la politica americana (ma l’America in genere) con lenti europee-italiote.
E’ azzardato il trarre conclusioni affrettate nel caso in cui non si conosca realmente l’America, un paese dove “liberal” indica lo schieramento di sinistra e “rossi” quello di destra. Un popolo tanto semplice e pragmatico da risultare complesso ed incomprensibile a chi ragiona con il sistema operativo contorto dell’italianità. Un Paese che considera diritto fondamentale quello di poter bruciare la propria bandiera, di protestare vivamente contro il governo, di promuovere film critici verso l’America stessa ma sempre pronto a stringersi attorno a quella bandiera, attorno al proprio Presidente.
Guardate i due simboli elettorali. Negli Stati uniti non si stanno confrontando una coalizione con aspirazioni liberliste “I would but I can’t” come quella di Silvio Berlusconi ed un’accozzaglia vetero-comunista-massimalista come quella di Romano Prodi ma piuttosto due diverse realtà che pur percependosi come diversissime sono, rispetto a noi, due minime variazioni di un modello liberale al quale noi possiamo solo aspirare. I simboli elettorali sono entrambi “Stars & Striped“, non ci sono falci a martello, non ci sono posizioni distanti anni luce tanto da pensare che la vittoria dell’uno comporti una politica diametralmente opposta a quella dell’altro.
Si rassegnino dunque sinistrati centrini e destrorsi antiamericani di casa nostra. Anche in caso di vittoria dei liberal, anche nel caso in cui vincessero le presidenziali 2008, l’America continuerà ad essere la patria della Libertà, dell’Individuo, della Libera Iniziativa, della Responsabilità del singolo, del Pragmatismo e di una serie infinite di cose che qui sono temute e osteggiate grazie ai tentacoli di una piovra secolare che non vuole saperne di lasciarci liberi e non smette di volerci far credere che se fa tutte queste stronzate è solo perchè “si occupa di noi”.
Non si affrettino a collegare la guerra in Iraq ed i giudizi, anche negativi, che molti Americani esprimono nei suoi confronti alle posizioni massimaliste che strizzano l’occhio ai terroristi della socialista ed autoreferenziale vecchia europa. Evitino di vedere in un possibile ridimensionamento dell’amministrazione Bush la prova provata di tutte le loro critiche al modello americano.
L’America sarà sempre a Stelle e Strisce e (ahimè) sarà sempre lontana. Troppo lontana.
Buona Vita!
Dimenticavo: Vote Repubblican!
Aggregato su “The Right Nation”
Nota: Da leggere l’analisi di Phastidio



20 comments
Anch’io ho ricevuto qualche mail che mi invitava a votare, per un attimo ho pensato di prendere l’aereo e andare a fare il mio dovere, peccato era solo un illusione, non mi resta che accontentarmi del successo in molise.
Io da noi non la vedo così grigia: adesso è vero che siamo nel buio pesto, ma ormai il processo verso un bipartitismo che finirà per spazzare via anche le boiate dei vari Pegoraro e Scemoberto è avviato e deve giungere a compimento.
Poi è vero che da noi ancora ci si riempie la bocca di liberismo economico, ma si finisce alemanniani, ma noto anche con piacere come dopo la discesa in campo di Silvio, la sinistra si sia parecchio spostata verso quest’ultimo.
Basti pensare al programma di Rutelli nel 2001 che era una fotocopia di quello di Berlusconi (purtroppo il programma di Frodi già tornava parecchio indietro di anni, ma lui aveva il cu….o di Scemoberto da leccare).
Adesso può anche sembrare che non cambi mai niente, ma se prendi le date degli ultimi 25 anni avrai:
1) ‘81: Craxi sale al potere (o intonro a quegli anni)
2) ‘89: crolla il comunismo (ma in Italia non se ne accorge nessuno)
3) ‘92: Tangentopoli e Silvio Berlusconi
4) 2006: la sinistra si vanta delle liberalizzazioni dei tassinari (altro che caduta del muro di Berlino)
Certo che fra 10 anni non saremo l’America, ma di sicuro saremo più vicini per volere di tutti.
Due TOP OF THE POST in 2 giorni… e cos’è tutta ’sta manna?
;)))))
Sono venuto a leggere questo post con imbarazzo e molta paura, tensione sociopatica. Questo perché credo che tu ed io la pensiamo in maniera diametralmente opposta quasi su tutto in ambito politoc e sociale.
Invece concordo moltissimo con questo post e il tuo punto di vista sulla politica americana vs quella italiana.
Non sono comunque tendenzialmente a favore di un partito democratico: questo perché mi fido poco delle “veltronate” in cui tutto è bello, tutto è buono, famo zero a zero e volemose bene. Secondo me c’è sempre bisogno di un punto di vista FORTE, anche a costo del dissenso. Certo, mi dirai che se l’alternativa è il governo attuale (che io ho votato in piena facoltà di intendere e volere e che rivoterei domani mattina), allora stiamo freschi.
Vedremo. E con fiducia.
In fondo è della nostra vita che si sta parlando.
Buone cose.
[Ste]
Sto post mi fa tornare in mente i versi di una canzone di Finardi…
Due minime variazioni di un nulla politico fondato sul potere dei soldi e delle lobbies. Un paese in cui gli evangelici (ah ah ah) con il loro voto sono decisivi, e i morti di fame no.
Rob, metti un link diretto alla hp del GOP e fai un invito al voto.Con in tanti accessi che hai,molti dagli US, puoi dare una grossa mano sopratutto nelle ultime ore.
ciao!
Liberista:
Provvedo
Noantri:
Meglio di nulla
P.S. Ma perchè rivoteresti una cosa che non ti piace?
Anzi no… so la risposta… lo stesso motivo per il quale io voterei una cdl come quella passata
Fabrizio:
il fatto che questo post ti habbia fatto venire in mente qualcosa è un progresso. Forse posso iniziare a fare miracoli
Azael
In effetti di paesi in cui i morti di fame contano è pieno il mondo ad eccezione degli US. Anzi in tutti questi mondi i soldi non contano nulla.
Dimenticavo… quando vedi Hansel e Gretel salutameli e magari portami un pezzettino della casetta di cioccolato. Ola!
ben volentieri.Se tu capiti in america portami un pezzettina di merda. Magari di quella con la forma a stellina degli evangelici e o di quella a lunetta degli adoratori delle conifere. Loro sono al 3%.
Azael di merda (in testa) credo tu ne abbia a sufficienza.
Non vorrei che se te la porto ti facesse male…
Ciao Rob, viva l’America. Ricordati di chiedere agli amici americani se ci annettono , quando hanno un minuto di tempo.
Su Radicons c’è un post terra terra sul libertarismo, se vieni a commentare ti siam grati. Ciao
È vero, di solito non mi stimoli neanche un neurone, eh sì che ne ho tanti.
PIl testo della canzone, nel caso avessi il dubbio che fossi d’accordo con te è questo:
Ma poi tornati qui a Milano sembrano tutti americani
Vivono vite di sponda ciechi ai loro problemi
Vorrei metterli su di un Jumbo e poi fargliela vedere
Quell’America senza gioia, sempre in vendita come una troia.
Ed è un po’ una critica che mi sento di farti spassionato, a te e a tutti coloro che favoleggiano dell’ammmerica. Perchè rimanete in Italia? Perchè non vi trasferite?
Io l’ho fatto, e mi sento molto mejo..
Fabrizio… sul numero dei tuoi neuroni nutro seri dubbi (così come non riesco a capire come mai ti ostini a venire su un Blog che non ti stimola… io ad esempio sul tuo non ci vengo mai…).
Il fatto che tu non capisca una cosa così semplice come il fatto che un padre di famiglia non si può trasferire così tanto per fare se non ha la certezza di un lavoro ne è la prova.
Incredibile quanto tu sia limitato e stupido. Basta pronunciare laparola America che ti agiti come le zittelle quando si parla di sesso.
In ogni caso non ti agitare è un mio sogno ed un mio parere. Io non pretendo che tu lo sposi. Tu sei libero di cercare un paese con la “gioia” e “Non in vendita”. Sei anche libero di ascoltare Finardi gettando dalla finestra il buongusto musicale. Un po’ meno libero però di fare il saputello saccente che non riesce ad andare al di là di una citazione e che pretende di passare di qua dandomi dell’idiota senza prendersi un caloroso vaffa.
Ciao genio
Robinik: non ho detto che non mi piace. Finora la sinistra mi sta piacendo poco per organizzazione, “mediaticità”, effettiva utilità di certe proposte di legge (e di leggi) e comportamento interno dei singoli. Secondo me sono questi i veri problemi, non la Finanziaria (in Italia gli imprenditori - tutti - dichiarano MENO di me che sono Co.Co.Pro. ecco il problema. A Roma, a Via Giulia - una delle vie più straordinariamente aristocratiche e belle della città, TUTTE LE CASE sono state registrate al catasto come case popolari con BAGNO IN COMUNE!, ecco il problema. Non la Finanziaria).
Rivoterei la “mia” sinistra perché sono di sinistra (che grande ragione eh!). Perché trovo che il Governo Berlusconi (ho detto Berlusconi, non mi voglio riferire alla destra tout court) abbia rappresentato uno dei momenti più bassi della storia italiana degli ultimi 50 anni. Perché trovo che singolarmente i rappresetanti di sinistra siano intellettualmente, moralmente e politicamente superiori ai loro dirimpettai di destra.
Il problema è che, in Italia (forse nel mondo) non esistono più persone VERE, autentici modelli di moralità, giustizia e verità. O forse ci sono ma se ne stanno tutte dentro casa o dietro ai monitor a far blog. Non lo so.
Saluti e grazie della discussione.
[Ste]
Concordo Rob. Anche se vincessero i Democratici non cambierebbe quasi nulla, almeno per quanto riguarda le cose che più ci interessano, e dunque, come hai detto bene tu, Libertà, Individuo, Libera Iniziativa, Responsabilità del singolo, Pragmatismo.
Noantri
Allora ho capito male.
Sul fatto che tutti gli imprenditori dichiarino meno di te ho molti dubbi così come li ho su molte cose che hai detto pur condividendo che c’è una mancanza di … chiamiamolo “senso civico”?
Ora sono stanchissimo e sto scartando scatoloni post-trasloco ma ne riparleremo
Ciao!
TY Domenico (e scusa se eri finito nello spam :S)
Sì Robinik ma tu parli del paese delle fate. Intanto il “popolo semplice e pragmatico” ha un sistema elettorale incasinatissimo, in cui per votare bisogna sbrigare assai più burocrazia (bisogna registrarsi al voto con modalità arbitrarie) che non nella arzigogolata e ideologica Italia (dove ora ci sono le comodissime schede elettorali multiple che ti vengono mandate a casa), e con dei collegi elettorali che nel corso degli anni hanno assunto perimetri che sfidano le leggi della geometria euclidea per diventare feudi personali. Poi, questa capacità di rimonta dei Repubblicani negli ultimi giorni mi pare sia dovuta soprattutto a una serie di diffamazioni a mezzo stampa di carattere sessuale a vari candidati locali (così come il partito repubblicano era stato affossato da un altro scandalo sessuale), e alla condanna a morte di Saddam Hussein (perchè poi non l’ho capito). L’Italia sarà un sistema di merda ma, almeno, come quando e con chi scopano i deputati interessa poco l’elettore.
Che poi sia un sistema virtuoso quello in cui ci sono solo due partiti, “due minime variazioni di un modello liberale al quale noi possiamo solo aspirare”, mi risulta difficile capirlo. Questo, ben lungi dall’essere “il futuro” è il sistema delle vecchie democrazie (USA e GB) e mi pare assolutamente perfettibile, perchè non tutela tutto l’elettorato (ad esempio, le fascie sociali che godrebbero di un’assistenza sanitaria pubblica rinforzata) e non evita certo scontri acrimoniosi e colpi bassi (che poi, diciamocelo, sono il sale della politica, che noia sarebbe senza). Inoltre, l’insufficienza del sistema politico americano si è vista negli ultimi 5 anni, con l’adesione unanime a una politica estera disastrosa (hanno una faccia tosta i democratici a cavalcare l’Iraq adesso…).
In ultimis: non preoccuparti, i “sinistri” sono meno stupidi di quanto credi: nessuno pensa che il partito democratico modificherà il sistema statunitense, in bene o in male. La speranza per chi vive fuori dagli USA (ed è relativamente interessato al loro essere il paese dell’Individuo o della Società, della Giustizia o dell’Ingiustizia) è che un cambio di guardia ponga un freno a una “guerra al terrorismo” che è cominciata male e continuata peggio.
Cachorro… non ne hai azzeccata una. Ma in ogni caso ho capito la tua posizione
Robinik, good to see you posting this even though I can’t read a word of it. It has been a busy time and two of our Senate races are too close to call with absentee ballots still being counted.
I am sorry our nation will be represented by the new-speaker-of-the-house-elect but can’t change that. In my state, we kept the congressional delegation as it was so that is good.
For me this would all be entertaining but for the fact that they mess with our lives.
Our Secretary of Defense resigned today. I feel a lot of resignations coming on. Too bad. Many of them did fine work for the nation and just need to take a break. The new House of Representatives leadership is very hate-filled and there will be many “investigations” to use up reams of paper, kill many trees, and employ many lawyers.
As Rush Limbaugh said today, “Folks, it’s gonna get a whole lot worse before it gets better.”
God bless.
D’altra parte, se vai a vedere su siti come Little Green Footballs, c’è già chi ha previsto il trionfo degli estremisti islamici e la fine dell’America come la conosciamo entro una decina d’anni. Per quanto mi riguarda, ho molta fiducia nella robustezza della Repubblica.
E chi già odia l’America per partito preso non cambierà.