Più vaselina per tutti
Ho seguito poco quello che è successo in Italia e devo dire che non ne ho avuto nessuna mancanza.
Appena atterrato a Linate però ho letto sul Corriere della manifestazione di piazza organizzata dalla CdL (“una parte della” in realtà). Io sabato ero in volo da Bangkok a Parigi ma anche se fossi stato in Italia non avrei partecipato come avevo del resto preannunciato.
Riconosco e difendo il fondamentale diritto di espressione del singolo e quindi non entro nel merito del concetto di “manifestazione di piazza” anche se non appartiene alla mia cultura. Quello che voglio rilevare però è che anche in questo caso lo scenario visto ha testimoniato la scarsa differenza tra destra e sinistra che nel baratro culturale in cui è precipitata l’intelligenza italiota non permette di distinguere la posizione politica dall’atteggiamento dei tifosi del pallon-calcio.
Vedere tanti pulman in fila ti fa chiedere dov’è finito lo spirito critico di chi condanna le manifestazioni a spese dei partiti, dei sindacati con l’utilizzo di fondi pubblici. Vedere che si commette il fondamentale errore di confondere la libera espressione di un dissenso come l’inevitabile premessa alla doverosa caduta di un governo ti fa chiedere dov’è finito il senso democratico che dovrebbe appartenerci. Anche foss’ero stati dieci milioni com’è possibile che si possa pensare ad un golpe sudamerciano che permette a Prodi di esprimere quello che dovrebbe essere un concetto fondamentale della destra: “I governi non cadono per le manifestazioni di piazza”?.
Rimane giusto il tempo di vedere che in coda alla manifestazione stava la nostra feccia: pochi esaltati squadristi con croci celtiche e saluti romani. Tra il voler progettare il futuro e accrescere lo spirito critico e la cultura politica e l’imbarcare anche il peggio purchè si possa ottenere un voto che garantisca ai soliti noti rappresentanti di una classe dirigente di tenere il culo bene al caldo assumendo, come aggravante, toni e forme della sinistra in italia si sceglie sempre la seconda opzione.
Buona Vita


32 comments
Mi stai dicendo che una destra liberale non ce l’avremo mai? E perchè mai? Tu sei sicuro che negli anni 70 la GB non stava nelle condizioni dell’Italia di oggi?
Boh, ti vedo sul fatalista andante. Sarà il Jet-Lag..
e che dire di Fabrizio ? credo di aver cercato male, sembra che in Italia qualche spirito critico sia rimasto… allora ne approfitto per una domanda: esiste uno scenario possibile in Italia alternativo al cattocomunismo e al voto per disperazione, o “tertium non datur” ? (la fuga é, per ovvie ragioni, esclusa)
sorry,non concordo.
Nemmeno io adoro la piazza,non bisogna abusarne, però ci voleva.
Ci voleva per far capire ai nostri leader e a chi ci governa che un popolo di centrodestra esiste. E’ silenzioso, non rompe le palle, non spacca vetrine,ma c’è. E ha voglia di farsi sentire.
Il significato politico è tutto interno alla coalizione, come è ovvio che sia. chi c’era alla manifestazione ti potrà confermare che non c’erano distinzioni partitiche, eravamo tutti insieme: an e forza italia, lega,riformatori, rotondi. Tutti per dire che vogliamo il partito unico e per avvisare Fini e Berlusconi che l’unica cosa che non capiremo MAI è che tradiscano il mandato che gli abbiamo dato, ossia quello di lavorare a un grande partito moderato che riconquisti la metà più uno degli italiani.
Devo essere sincero: l’unico imbarazzo l’ho avuto quando ho visto alcuni fare il saluto romano. Ma erano davvero lo zero virgola. Il resto era un oceano composto e civile di commercianti, artigiani, liberi professionisti. Gente che scende in piazza ogni dieci anni.
http://carlettodarwin.blogspot.com/2006/12/adotta-un-liberale-e-fallo-uscire.html
Fabrizio, per il momento non vedo come potremmo avere una destra libele, visto che il paese non è liberale né per tradizione né per cultura.
complimenti Robinik,
sottoscrivo parola per parola… sei una voce fuori dal coro, che in questi giorni, suona piuttosto stonato.
Caro Robinik, io torno all’assalto con un mio concetto che provo a ripetere da anni, e che darebbe un’altra spiegazione a quello che scrivi nel tuo post.
Per me quella destra che tu descrivi, una destra liberale, europea, thatcheriana, repubblicana, non c’è in Italia. Esiste un aggregazione di partiti populisti di stampo peroniano (non dico fascista, ma peroniano) che esprime una certa capacità di governo, ma non certo di destra.
Questo aggregamento usa, di tanto in tanto, parole d’ordine liberiste ovvero di destra europea; ma le usa semplicemente come specchietto delle allodole per tirare dentro quel 20% di persone del loro schieramento che la pensano così. Però, e qui ci sono anni di governo come prova dei fatti, non le realizza, perchè non appartengono alla sua cultura.
Tu hai votato per un’addizione elettoralistica di tre partiti populisti, e non per una destra liberale.
In questa ottica, se mi hai seguito, si spiega la manifestazione di sabato e il voler far cadere il governo.
PS: ti prego, non mi rispondere che la destra è così per contrappeso ad una sinistra massimalista; la Thatcher aveva di fronte una fortissima sinistra massimalista, ma ha portato avanti le sue idee à là Friedman.
Permettetemi una lettura più ottimista. C’era e c’è nel centrodestra una certa confusione, ma se avete letto “The Right Nation” sapete che negli USA non c’è questa unità d’intenti e di visioni, ma solo una serie di obiettivi comuni dentro una cornice, minima, condivisa.
La differenza è nella poca volontà degli italiani di collaborare e nella incapacità dei politici di organizzare partiti e culture radicati nel territorio. Il centrodestra se ne è accorto e, a me pare, si sta muovendo in questa direzione.
Questa manifestazione ha il grandissimo pregio di far capire alle persone comuni che non siamo soli, che il governo non cadrà ora con una manifestazione, ma che da quella manifestazione può nascere la consapevolezza di poter fare qualcosa, come semplici persone, ma insieme. E quindi che il governo, ma sopratutto quella politica di spocchiosa arroganza di Prodi, che ritiene il voto elargitore del diritto divino di fregarsene dei cittadini, sono condannati.
L’ottimismo è la base per cambiare le cose.
Grazie Nicola,
Non rinuncio all’onestà intellettuale però.
io sono qui. Insultato da destra e da sinistra
No Fabrizio.
Non ti risponderò così.
Ti risponderò solo che purtroppo hai ragione con due uniche eccezioni:
1) Io non ho votato per “un’addizione elettoralistica di tre partiti populisti“. Ho votato per disperazione. It’s different
2)La Thatcher aveva gli Inglesi… noi gli Italiani… In Italia manca una cultura in tutto e quindi anche in politica. L’unica cosa che mi sento di dire è che ognuno ha il governo (e l’opposizione) che si merita.
Ciao
Non capisco come mai il mio blog pubblica i commenti “alla cazzo” e quindi il mio rimane sempre in fondo
In ogni caso do una risposta velocissima a Freedomland (più tardi appena ho più tempo anche agli altri ovviamente):
io non contesto le motivazioni buone per scendere in piazza. Posso anche capire la gioia di esserci stati ed ascoltare con attenzione le implicazioni politiche che questa manifestazione vuole dare.
Quello che non capisco è la pretesa di dire “siamo in due milioni quindi prodi a casa” e tutte le stesse cose che si sono contestate negli anni alle manifestazioni della sinistra.
Capisco in ogni caso poco questo perenne “modus vivendi” italiano per il quale siamo sempre alla vigilia di una guerra civile ed in uno stato in cui bisogna mobilitarsi per salvare la democrazia.
Lo facciamo da 50 anni. Io lo capisco poco da 30… sarò duro di testa
Ah……. TRN l’abbiamo letto. L’hanno letto poco altri… ma qui è un alto discorso
Aazzo Rob. Dovresti andare in Cina un po’ più spesso.

Probabilmente io che sono di sinistra stimo più il peso di questa manifestazione che non te… che comunque ti stai rivelando sempre più un mostro di coerenza.
A noi comunisti la coerenza non ci piace, però. Bisogna essere più elastici alla linea del partito.
Onestamente vedo una differenza abissale tra dx e sx. La democrazia non si risolve solo in una crocetta sulla scheda il giorno delle elezioni ma nella partecipazione del popolo alla vita politica della nazione. Sabato abbiamo dimostrato non tanto al csx, che esiste una parte dell’elettorato, praticamente la maggioranza anche senza l’UDC, contraria ad una Finanziaria classista e punitiva (vera feccia d’Italia) ma soprattutto ai media ed a quelle combriccole di venduti che sono i sindacati, dei lavoratori e datoriali. Il popolo sabato ha avuto voce il che mi pare una delle masime aspirazioni democratiche. E poco male se si sono spesi un po’ di soldi pubblici che cmq ai partiti vanno anche quando le manifestazioni non le organizzano. Quanto poi alla “feccia” sabato avresti potuto vedere bandiere israeliane sventolare trqanquillamente in una mare di bandiere nere della Fiamma Tricolore. Non mi risultano accoltellamenti.
Bisogna partecipare se si vuole commentare.
Ciao grande antifascista!
Un mostro di coerenza elevato a molti milioni, neanche io sarei mai capace di tanto. Aspettavo con ansia il tuo rientro dall’oriente ed avevo paura che mi avresti sorpreso in negativo.
Ti vorrei dalla mia parte della barricata, anche se in questo momento parlare di “parte” è un poco stonato: forse quelle poche persone della sinistra con quelle poche persone della destra dovrebbero unirsi per cercare di cambiare del bel paese, che di bello ha ormai ben poco. Praticamente un’utopia.
Comincerei proprio dalle parole “destra e sinistra“: le due metafore “direzionali” cominciano ad urtarmi.
Ma io sono ancora più difficile: non vedo scappatoie nel mondo, che siano USA, Right Nation o Euston c’è sempre qualcosa di stonato, mio modestissimo parere.
Complimenti
Da persona cresciuta nella sinistra ti posso appuntare il fatto che cori del tipo calcistico “Silvio-Silvio-Silvio” alle manifestazioni non ne ho sentiti mai, anche il fatto che la musica assordante coprisse le parole dei politici intervistati da un po’ il senso della manifestazione: la musica si è zittita solo quando è arrivato Berlusconi. E qui arrivo al punto: da persona che vorrebbe vedere affermarsi una formazione liberale con la L maiuscola, mi domando perchè gente che lo è sempre stata (penso al senatore Biondi, per esempio) perda ancora tempo in un partito (e in una coalizione) che punta tutto sulla celebrazione del Leader, tipo Rael e raeliani… Mi piacerebbe vedere una Rosa nel pugno di destra, ecco.
perfettamente d’accordo. ag
Robinik è un ragionamento plausibile di per se, ma posto in un contesto forzato. Io sono lontano anni luce dalla cultura piazzaiola, dopo serie riflessioni mi sono mosso da Messina, sorbendomi 9 ore di pullman, per protestare contro il dramma economico che si profila. I toni potranno essere stati accesi, la classe dirigente potrà anche aver esagerato nell’interpretazione degli input della gente, ma dire che mancava senso democratico o rispetto delle istituzioni liberali per un’invocazione di speranza - “mandateli a casa!” - mi sembra francamente eccessivo. Specie se si confrontà la civiltà dei moderati con i candidati senza volto della coalizione avversa.
Saluti.
Quel fascista di Otimaster è 1000 volte più simpatico di te.
E ho detto tutto…
… Non mi sembra molto liberale fustigare, perchè si è nella minoranza che non è d’accordo, chi partecipa ad una grande manifestazione ogni dieci anni…
E poi, perchè sputare sempre veleno sulla destra, bella o brutta che sia?
E’ molto meglio la sinistra secondo te?… E allora lascia fareeee, che ognuno faccia quel che vuole, come Casini e i suoi casiniani…
Certo che se milioni di persone gridano in piazza che non vogliono questa sinistra e continuano a volere famiglie composte da uomo e donna, ovvero dal polo positivo e dal polo negativo, come nella natura è sempre avvenuto, non potete prenderli per gente becera, sono solo sani principi, tutto qua.
Senza contare che poi ognuno a casa sua può fare quello che vuole, naturalmente, come io a casa mia faccio quello che voglio, ma non mi esibisco, mai!
Ciao
Io sabato era a Roma per altri motivi e ho fatto un salto per vedere la situazione.
Pur essendo critico non sono riuscito a resistere e una ventina di metri dentro al corteo prima di tornare a casa me li sono fatti
Ciao
Penso che essere lontano ti abbia impedito di leggere molte delle dichiarazioni fatte dai leader della CdL che hanno più volte dichiarato di non voler dare una spallata a Prodi, la manifestazione non aveva lo scopo di far cadere il governo, ma di attirare l’attenzione dell’esecutivo sulle eccezioni fatte da più parti alla finanziaria, nessuna deriva sudamericana quindi, almeno io non l’ho intesa così.
Pur comprendendo la tua aspirazione è far cambiare le cose con la forza della ragione penso che difficilmente possa accadere e in attesa di poterlo fare attraverso il voto non vi è altro modo di farlo se non quello di manifestare più o meno rumorosamente senza ovviamente far danno a nessuno.
Edmund
Mi sa che che devo andarci più spesso in ogni caso
Cachorro:
Io non considero la coerenza un valore in quanto tale. Voglio però prendermi il lusso di non assumere gli atteggiamenti che se assunti da altri critico.
Simone:
Per le buone motivazioni della manifestazione vedi la risposta a Freed. per il resto… MOLTO male se si sono usati soldi pubblici (per protestare contro la finanzaiaria poi…) e anche senza accoltellamenti il saluto romano nella casa della Libertà c’entra poco non credi?
Ciao grande desro sociale
Davide:
Grazie.. Io il modello USA credo riuscirei a sopportarlo
Per il resto condivido la posizione su dx/sx
Roberto:
Posso condividere (facendo le dovute precisazioni) fino al modello da te proposto: La RnP è ciò che di meno liberale si sia visto. Portarla nell’insieme “destra” non credo risolverebbe le cose
ag:
Grazie! E’ sempre un onore…
GL:
E’ il perenne clima da guerra civile che mi preoccupa. Non è ora di “finiamola”?
Stef:
Vorrà dire che a Zelig ci va lui
LucaP:
lol
Otimaster:
Sulla volontà di spallata ho i miei dubbi. Sul resto posso concordare eccezion fatta che se non si inizia a cambiare le cose si sarà sempre in “situazione di emergenza”. Situazione nella quale squadrismi ed idiotismi pullulano. Ma questo lo sai.
Bentornato…
Sto aspettando le risposte di Tu Sai Chi…
E a proposito del post, leggiti l’editoriale di Galli Della Loggia di oggi.
Rob,come sulla tua riflessione su destra e sinistra,sono d’accordo anche sulla manifestazione.
La logica della guerra civile permanente e della corsa a chi è più estremista ha stancato anche me.
Magari nell’emozione della piazza molti avranno fatto finta di non sentire,ma quando Fini ha parlato di “nuovo incontro tra capitale e lavoro” (testuali parole!)ho strabuzzato gli occhi,poi sono andato a vedere il calendario,cosi,giusto per essere sicuri di essere nel 2006 e non a metà del 900.
Ciao!
Grazie Zelig non fa per me, non badare agli Stef vari ci provano anche da me a parlare di te.
Sai anche tu però che non è facile iniziare, non ho ben capito quale sarebbe la tua proposta alternativa, temo comunque che per quanto giusta possa essere si tratterebbe comunque di una questione elitaria che difficilmente farebbe presa sulle masse, il rischio è di trovarsi con un ristretto club di eletti che conversano e vivono fra di loro senza influenzare più di tanto il voto popolare.
Ad esempio, quanti elettori medi pensi conoscano l’istituto Bruno Leoni e che influenza pensi possa avere sul loro voto.
Il populismo porta di sicuro tutte le cose brutte che dici, ma l’alternativa è lasciare il paese in mano agli altri sempre e comunque, che siano di dx o di sx.
Sul giudizio sulla RnP ci si può dividere tranquillamente (io lo faccio pure con me stesso, la mano destra la vota, la sinistra la prende a schiaffi), ovviamente a destra non può stare, non com’è adesso (e se ci andasse io non la voterei). Il mio auspicio sarebbe la nascita di un progetto equivalente, ma a destra, un corrispettivo (fatte salve le caratteristiche che ovviamente non hanno nulla a che vedere con la destra). Avere insomma a destra e a sinistra due distinti ma chiari e riconosciuti poli d’attrazione per le forze liberali.
Vedi Otimaster… spiace rilevare che questo paese è in mano agli altri quindi qualcosa in questo modus operandi decennale non quaglia. La verità è che se non siamo noi i primi ad essere “cittadini” dello Stato che vorremmo allora quello stato non arriverà mai.
Oggi leggo che Prodi sbaglia a non ascoltare la piazza. E perchè dovrebbe farlo dico io?
Se vogliamo cambiare questo paese vanno fatte scelte impopolari di lungo periodo. Lungi da me il pensare che quelle di Prodi siano le soluzioni corrette ma se pretendiamo che lui ascolti la piazza oggi dobbiamo accettare che un governo di centrodestra sia in mano alla piazza domani e loro sono mooooooolto più bravi di noi ad andare in piazza. Proprio qui sta il significato dell’andare in piazza. Vogliamo pensare che il governo abbia il mandato democratico ad operare fino a quando cade o quando questo mandato scade o vogliamo pensare che quattro urla e due slogan possano metterlo in ginocchio?
Ecco… questi ed altri concetti sono talmente elementari che non serve la conoscenza di IBL basta un po’ più di buonsenso ed un po’ meno squadrismo.
Liberista:
L’ho sempre detto che in AN sono sporchi comunisti
Cape
Grazie… le aspetto anche io
Roberto:
“Avere insomma a destra e a sinistra due distinti ma chiari e riconosciuti poli d’attrazione per le forze liberali”
Magari! Ma questo comporta la scomparsa della RNP
Robinik sono completamente d’accordo con te soprattutto nella tua ultima risposta a Otimaster.
Oltretutto ritengo sia stato un fallimento (anche se era un risultato prevedibile) subire la defezione dell’UDC che ha mire di potere inconsistenti quanto non precisate.
Non sono d’accordo, Robi.
)
Sostanzialmente sottoscrivo quanto scritto da FreedomLand, che potrei copincollare fino alle virgole.
Per quanto riguarda la storia della “fiamma”, è un partito esistente e non fuori legge. Hanno voluto esserci per esprimere il loro dissenso, non capisco chi avrebbe potuto impedirglielo, e non capisco neanche il perché. Sono una (esigua) rappresentanza della destra non liberale? E vabbè, i giochi di governo si fanno altrove.
Questa era la piazza. Erano lo zero virgola, come dice Simone, cinquemila, come dice VandeaItaliana.
Cinquemila su duemilioni è uno zero virgola.
E non si sono distinti per atti di intolleranza di qualsiasi natura.
Enfatizzare questo aspetto ponendo in secondo piano tutto il resto è un po’ disfattista, non credi?
(Insomma, t’ho rimproverato pure stavolta
Robi, concesso che a tutti noi piacerebbe uno stato più liberale e liberista, concesso che gli elettori della destra non scendono, generalmente, in piazza, ammesso che qualche sparuto gruppo dell’estrema destra era presente tra una folla che li faceva apparire come formiche in un deserto, confesso che non seguo il tuo ragionamento, sabato è scesa in piazza, con me e squitto, gente che ha manifestato per la prima volta in vita sua, me compreso, gente che non ha nel suo dna la piazza e le grandi aggregazioni di massa specifiche alla sinistra, gente che ha manifestato il proprio dissenso verso la politica di questo governo, la cui rabbia e disapprovazione era tangibilissima, e, malgrado tutto, malgrado lo sparuto gruppo delle Fiamme Tricolore, qualche esagitato con la croce celtica (nel corteo che partiva dal circo Massimo io ne ho visto uno solo), non è successo assolutamente nulla di violento o di riprorevole, (tranne quella coppietta di ragazza abruzzesi menati perchè avevano le bandiere di AN).
Peraltro, come d’incanto, sembra che un qualche risultato politico questa manifestazione l’abbia avuto, vedi l’apertura da parte della Finocchiaro ad accogliere alcuni emendamenti dell’opposizione e la svolta nel riconteggio delle schede (anche se a mio avviso, non si giungerà a nulla, così come è stata configurata.
Squitto & Ephrem
Io non contesto l’incazzatura, non contesto le belle/brutte emozioni che vi hanno portato in piazza… posso anche chiudere un occhio (per un attimo) sui fiammati ma la domanda rimane:
Una volta sdoganata la piazza come metodo per indirizzare la politica del governo poi bisogna accettarlo sempre. “era la mia prima volta” conta poco. O si pensa che per quanto insopportabile sia un governo questo ha diritto a governare per il mandato ricevuto fino a quando cade o quando arriva a fine legislatura oppure si pensa che una manifestazione di piazza sia un qualcosa a cui il governo deve prestare attenzione per modificare la propria politica.
Ecco… questo secondo caso è per me inaccettabile. Non l’ho mai accettato quando manifestava la sinistra … mi sembra il minimo non accettarlo anche quando sfila la destra.
Il rimprovero è rimandato al mittente questra volta
Pure io seppur in ritardo sottoscrivo parole e virgole.Siamo in Italia non in Cile perdio.