Ma……
Io tutti gli url che ho provato risulterebbero bloccati, anche i più “innocui”. L’unico che ho trovato libero è un sito amatoriale su Woody Allen.
Mando una mail in Cina ad un amico e gli chiedo di verificare.
SCUSATEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!
Quel sito l’ho fatto io, ma ho sbagliato le istruzioni: non serve a vedere chi è stato bannato dai cinesi, bensì chi ha più di 500 GIGA di materiale porno sul pc.
Abbiate pietà che domani aggiorno le schermate!
;)))
Mah… me lo chiedo anche io.
nulla di più facile che sia un fake e dubito fortemente che i censori cinesi conoscano (e temano) Robinik.net (magari blocca alla cazzo tutto ciò che contiene USA o giù di li :P)
Questo non toglie che in Cina la censura esiste e non ho mai visto sinistrati pro-diritti sfilare in piazza per questo…
Le mie ultime statistiche dicono che il 25% dei miei accessi è cinese. Il 50% è americano (saranno motori di ricerca).
Il 10% russo, l’8% africano, il 5% italiano e un 2% africano (che non usano il traduttore online perché sembra capiscano perfettamente i miei post).
Lo 0,0001% è svedese e purtorppo non è una gnocca, ma soltanto Daverick.
Mi devo preoccupare?
Io ricevo regolarmente (più o meno) visite dalla Cina sul mio blog, che è su piattaforma blogger. Ultimamente, ne ho ricevute dall’Indonesia e pure una dal Nepal…
“Questo non toglie che in Cina la censura esiste e non ho mai visto sinistrati pro-diritti sfilare in piazza per questo…”
A me sta separazione perenne destra/sinistra inizia a stare sul c…o. Te lo dico con sincerità. Così come iniziano a starmi sulle balle tutti quelli che fanno equazioni del tipo:
CINA=cacca
USA=bellissimo
IRAN=cacchissima
Io preferisco vedere le cose da un’altro punto di vista. Per ogni tema che si affrontano esistono i fatti dimostrabili e accertati. Su questi fatti poi si possono tessere opinioni varie.
Che in Cina esiste la censura non ci sono dubbi. Così come esiste in Korea, Cuba. In forme molto ma molto minori esistono anche in Italia e USA.
Quando un fatto è così palese non c’è bisogno di manifestare … io non ci andrei ma non perchè non penso che possa essere giusto, semplicemente perchè penso che siano altri gli strumenti per combattere questa cosa. Molti paesi che commerciano con la Cina iniziano a chiedere garanzie in tal senso e questo è buon segno.
Per me il sistema economico cinese è il peggiore che l’umana mente abbia potuto pensare.
Tornando al tuo post, mi ha fatto sorridere il fatto che tu recriminassi la censura. Anche se fosse stata vera. Non volermene … penso che per i cinesi abbia più senso censurare la CNN … non credi?
Con questo non voglio dire che il tuo blog non sia degno di considerazione, anzi sono convinto del contrario anche se abbiamo opinioni diverse.
Ciao
ma scusa Rob: perchè censurare se non si ha paura di qualcosa?
e poi: immagino sia una censura preventiva, perchè non credo si siano messi a leggere il mio blog o quello di migliaia di persone per verificarne la “pericolosità”!
Cazzate, la persona con cui comunico in Cina, di etnia Cinese, ma nazionalità e passaporto Italiano, si trova li per lavoro per conto di un azienda occidentale, ha un account di libero, che consulta abitualmente via webmail.
L’account lo ha fatto quando era in Italia.
Comunque, anche io risulterei bannato, però ho fatto una prova con un sito che conosco:
DeBibliotheca.com, risulta anche lui bannato però se poi vai su Shiystat vedi che riceve regolarmente visite dalla Cina non molte, ma regolari, del resto non devono essere molti i cinesi che si interessano di Classici della Letteratura Italiana.
Delle due l’una o questo sito è un mezzo-fake oppure i cinesi riescono ad aggirare con facilità i blocchi.
Io penso che siano vere entrambe le cose.
Guarda che il tuo sito non è bloccato, volpone ! Se leggessi meglio avresti visto che molti siti vengono dati come bloccati mentre al secondo tentativo sono raggiungibili……..
22 comments
Credo che l’abbiano sbloccata.
Almeno così pare.
sono bloccato anche io!
Sapevo di essere in buona compagnia
Anche il mio URL è bloccato…
… ho vvinto qualcche cosssa ???
Ma……
Io tutti gli url che ho provato risulterebbero bloccati, anche i più “innocui”. L’unico che ho trovato libero è un sito amatoriale su Woody Allen.
Mando una mail in Cina ad un amico e gli chiedo di verificare.
E’ ora di aprire gli occhi, la verità in ogni cosa non è mai quella che ci vogliono far credere.
Al giorno d’oggi l’informazione è sempre incompleta o volutamente
distorta perchè c’è sempre un minimo di conflitto d’interessi.
http://apri-i-tuoi-occhi.blogspot.com/
SCUSATEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!
Quel sito l’ho fatto io, ma ho sbagliato le istruzioni: non serve a vedere chi è stato bannato dai cinesi, bensì chi ha più di 500 GIGA di materiale porno sul pc.
Abbiate pietà che domani aggiorno le schermate!
;)))
In entrambi i casi K io vengo segnalato
Nei precedenti test aveva dato blocked, a me da che sei disponibile.
Poi mi rimane oscuro sapere cosa ha da temere la Cina da questo blog.
Ricordo mesi fa anche grillo gridò allo scandalo utilizzando google cinese. Poi si scoprì che era una bufala.
Mah… me lo chiedo anche io.
nulla di più facile che sia un fake e dubito fortemente che i censori cinesi conoscano (e temano) Robinik.net (magari blocca alla cazzo tutto ciò che contiene USA o giù di li :P)
Questo non toglie che in Cina la censura esiste e non ho mai visto sinistrati pro-diritti sfilare in piazza per questo…
Boh, il mio pare essere “available”. Non ho ancora capito se devo compiacermene o meno… ma tant’è
Le mie ultime statistiche dicono che il 25% dei miei accessi è cinese. Il 50% è americano (saranno motori di ricerca).
Il 10% russo, l’8% africano, il 5% italiano e un 2% africano (che non usano il traduttore online perché sembra capiscano perfettamente i miei post).
Lo 0,0001% è svedese e purtorppo non è una gnocca, ma soltanto Daverick.
Mi devo preoccupare?
Io ricevo regolarmente (più o meno) visite dalla Cina sul mio blog, che è su piattaforma blogger. Ultimamente, ne ho ricevute dall’Indonesia e pure una dal Nepal…
“Questo non toglie che in Cina la censura esiste e non ho mai visto sinistrati pro-diritti sfilare in piazza per questo…”
A me sta separazione perenne destra/sinistra inizia a stare sul c…o. Te lo dico con sincerità. Così come iniziano a starmi sulle balle tutti quelli che fanno equazioni del tipo:
CINA=cacca
USA=bellissimo
IRAN=cacchissima
Io preferisco vedere le cose da un’altro punto di vista. Per ogni tema che si affrontano esistono i fatti dimostrabili e accertati. Su questi fatti poi si possono tessere opinioni varie.
Che in Cina esiste la censura non ci sono dubbi. Così come esiste in Korea, Cuba. In forme molto ma molto minori esistono anche in Italia e USA.
Quando un fatto è così palese non c’è bisogno di manifestare … io non ci andrei ma non perchè non penso che possa essere giusto, semplicemente perchè penso che siano altri gli strumenti per combattere questa cosa. Molti paesi che commerciano con la Cina iniziano a chiedere garanzie in tal senso e questo è buon segno.
Per me il sistema economico cinese è il peggiore che l’umana mente abbia potuto pensare.
Tornando al tuo post, mi ha fatto sorridere il fatto che tu recriminassi la censura. Anche se fosse stata vera. Non volermene … penso che per i cinesi abbia più senso censurare la CNN … non credi?
Con questo non voglio dire che il tuo blog non sia degno di considerazione, anzi sono convinto del contrario anche se abbiamo opinioni diverse.
Ciao
Ragazzi come lo devo scrivere che non penso assolutamente che in Cina temano Robinik.net???
Questo non è un post di autoelogio ma piuttosto uno dei tanti scritti tanto per scrivere
Un amico statunitense mi ha mandato il link via mail e io ho scritto il post.
Mamma mia quanto sietre agitati
per il resto la separazione dx/sx sta sul cazzo pure a me (basta sfogliare il blog per capirlo) ma l’equazione USA= bellissimo è giustissima!
P.S. La CNN la censurerei pure io
sono tra i censurati! ficooooo
ma scusa Rob: perchè censurare se non si ha paura di qualcosa?
e poi: immagino sia una censura preventiva, perchè non credo si siano messi a leggere il mio blog o quello di migliaia di persone per verificarne la “pericolosità”!
che storia!!
I criteri con cui in cina decidono di bloccare l’accesso ai siti sono abbastanza grossolani…
faccio un esempio: chi ha un account con Libero.it, per esempio nomeutente@libero.it avrà seri problemi a comunicare con la Cina…
Libero, liberale, liberista, libertà… il criterio è questo…
Cazzate, la persona con cui comunico in Cina, di etnia Cinese, ma nazionalità e passaporto Italiano, si trova li per lavoro per conto di un azienda occidentale, ha un account di libero, che consulta abitualmente via webmail.
io=bannato
rifondazione=available
poi provo Prodi=bannato
Impossibile.
Kagl, non ti preoccupare, lo 0.001% calera’. Sono in UK adesso
@Edmund: ma dai? allora le cose devono essere cambiate nel frattempo… fino a qualche tempo fa era un problema avere un account con Libero…
L’account lo ha fatto quando era in Italia.
Comunque, anche io risulterei bannato, però ho fatto una prova con un sito che conosco:
DeBibliotheca.com, risulta anche lui bannato però se poi vai su Shiystat vedi che riceve regolarmente visite dalla Cina non molte, ma regolari, del resto non devono essere molti i cinesi che si interessano di Classici della Letteratura Italiana.
Delle due l’una o questo sito è un mezzo-fake oppure i cinesi riescono ad aggirare con facilità i blocchi.
Io penso che siano vere entrambe le cose.
Guarda che il tuo sito non è bloccato, volpone ! Se leggessi meglio avresti visto che molti siti vengono dati come bloccati mentre al secondo tentativo sono raggiungibili……..