Blogging in a USA State of Mind

Beata Ignoranza… ?

Ieri mattina ho avuto il dispiacere di ascoltare su Radio Deejay la fine analisi politica e sociologica di tal Pasquale di Molfetta detto Linus riguardo a quanto accaduto a Blacksburg.

Nel, peraltro riuscitissimo, tentativo di sostituire l’amato inviato dell’amato giornale impossibilitato a scrivere causa sciopero, il Pasquale ha ridotto resoconto e commento in poche singole constatazioni:
1) L’ipotesi: Gli Americani sono così bigotti che si stupiscono che al Mc Donald in Italia si venda la birra e allo stesso tempo possono comprare liberamente armi …cosa che per noi è inconcepibile
2) La Tesi: Dal momento che in America si possono acquistare (e di conseguenza possedere) armi fa in modo che ogni 2×3 ci si trovi a commentare stragi compiute da folli.
3) Il Giudizio finale: Del resto loro hanno solo 200 anni di storia e noi 2000…

Io credo che nemmeno il miglior barman al mondo riuscirebbe a mixare così bene ignoranza, italiotismo e senso di superiorità da mediocre europeo. Vediamo il perchè.

1) Dell’Ipotesi:
Gli Americani hanno il diritto di stupirsi per qualsiasi cosa senza che questo porti la gente a compiere stragi. L’impossibilità Linussiana ed italiota di comprendere la libertà di possedere armi garantita dal secondo emendamento della Bill of Rights è la risultante dell’atrofizzamento cerebrale che causa il socialismo. Una cosa molto simile alla mucca che vede passare il treno. E’ l’incapacità di comprendere come mai qualcuno mette individuo e libertà dove noi mettiamo centralismo e autoritarismo.
Io faccio molta più fatica, ad esempio, a capire come sia accettabile l’imposizione di uno stato che ti proibisce di difenderti ma non riesce a difenderti. Negli Stati Uniti si crede (com’è giusto peraltro) che una persona debba avere il diritto a difendersi. Valga per tutti la considerazione di Milton Friedman che in “Capitalismo e Libertà” scrive che uno dei (tanti) motivi per i quali negli USA non c’è mai stato un golpe è dato dal fatto che “una volta preso il potere ci si dovrebbe occupare di svariati milioni di cittadini armati”.

2) Della Tesi:
Collegare il “libero” possesso di armi alla brutalità umana significa voler compiere diversi salti logici. In Italia non siamo autorizzati a possedere armi eppure uccidiamo lo stesso. In Italia non capiamo come sia possibile che qualcuno sia libero di comprare armi eppure abbiamo avuto il far west del “post resistenza”, l’estremismo armato di sinistra e di destra, gli anni di piombo ed un numero infinito di delitti d’amore, delitti familiari, delitti di qualsiasi tipo. Probabilmente quando Pasquale detto Linus legge su “Repubblica” un articolo titolato “Uccide la moglie e si spara” pensa che l’arma sia stata acquistata in Texas…

3) Del Giudizio Finale:
E’ convinzione tipica dei saccenti europei che gli Americani siano nati sugli alberi qualche secolo fa e che da allora stiano compiendo un faticoso cammino verso la maturità. La realtà è invece che in America vivono i discendenti di tutti quegli europei che nei secoli scorsi sono andati a cercare “migliore fortuna” in compagnia di uno svariato numero di emigranti. La realtà ci dice quindi che il loro bagaglio culturale è pari al nostro. La realtà è che a loro è andata meglio e noi europei rosichiamo molto. La realtà infine ci dice che, se proprio vogliamo pignolare, la democrazia statunitense vanta 230 anni e la nostra 60.

E’ un vero peccato che ad un povero idiota che si vanta di essere un cultore degli Stati Uniti possano uscire certe considerazioni. Se solo Linus invece di sbavare davanti alle Nike e ai parchi delle Florida pensando che l’America finisce lì, smettesse di leggere Zucconi e si leggesse qualche libro sarebbe sicuramente meglio.

Buona Vita

Update:
Per ulteriori dosi di ossigeno neuronale riguardo al controllo della armi consiglio la lettura di questo.

Update/2:
Segnalo anche questo ringraziando Ismael per la “dritta”.

40 comments

1 pomarc { 04.18.07 at 10:26 pm }

brevemente e per punti
1) il bigottismo (che poi non c’entra niente) l’abbiamo inventato noi. Per la questione delle armi, c’è da dire (chiaramente tagliando i concetti con l’accetta, ma l’ora e la stancheza non permettono più dettagliati ragionamenti) che in Italia l’impostazione del diritto, specialmente negli ultimi decenni tende a limitare la libertà, mettendo paletti e steccati, ma poi quando ti becca, il sistema giudiziario (e politico, vedi indulto) è molto lassista. Negli States vale il contrario. Le regole sono molto meno stringenti ,tanto è vero che il grosso delle autoregolamentazioni è per evitare cause dai cittadini, non per non infrangere regole, ma quando ti beccano, sono seri e massivi (cfr. Enron).
Quindi anche se la regola delle armi libere (che poi non è così come vuole la vulgata giornalistica, almeno non nella maggior parte degli stati, vedi NY) è più o meno condivisibile (dipende anche da come si vede il lobbysmo), va vista in questo senso. Inoltre la considerazione di Friedman è del tutto condivisibile, non foss’altro che per il fatto che l’emendamento in questione non permette di vendere M16 insieme alla coca cola, ma dice che il governo federale non può interferire e impedire ai veri stati di creare milizie (popolari) ben organizzate.
2) Mio padre ha avuto una doppietta per 60 anni. non mi risulta che abbia sparato ad alcuno. E’ il dito che preme il grilletto che spara, non il percussore.
3) La nostra democrazia è giovane, e ha rischiato anceh di venire soffocata dalle armi, ma non da quelle del popolo, quelle dei colonnelli (più o meno da parata). La totale misconoscenza di quanto la democrazia, anzi, la costituzione Americana sia stata germe delle democrazie occidentali (anceh quelle blasonate e con la erre moscia) mostra come il Deejay Angelo, manco Michael Moore, sia il maitre à penser di Pasqualino.

Con questo non voglio dire che non c’è niente da cambiare secondo me, ma almeno cerchiamo di sapere quello che diciamo. specialmente alla radio!
ciao!

2 pietro { 04.18.07 at 11:30 pm }

Tu che sei ( suppongo ) un esperto degli USA, mi spieghi una cosa che non mi quadra?
Si legge sulle notizie ANSA : “L’ambasciatore americano in Italia Spogli lamenta la troppa presenza del governo nell’economia a giustificazione del ritiro dell’offerta da parte di AT&T su Telecom”.
Poi si va a vedere bene si scopre che negli USA gli stranieri, per esempio non possono comperare industrie petrolifere, linee aeree e porti, e non sempre in forza di norme di legge, ma spesso, come nel caso UNOCAL solo per pressioni politiche.
Mi viene il dubbio che l’indubitabile superiorità USA abbia basi meno solide di quello che ritengono molti sostenitori.
Un esempio è il fatto che molti fanno finta di non sapere dei campi di concentramento in cui furono rinchiusi 100mila cittadini americani di origine giapponese durante la seconda guerra mondiale.
Penso che un europeo non può avere una cultura americana, al limite può essere ne carne ne pesce, le radici culturali di una persona nascono nell’infanzia, nell’ambiente in cui si cresce, non si possono perdere, al limite si possono rinnegare, ma un europeo filoamericano e antieuropeo secondo me è una chimera, un essere culturalmente incompleto.
Non so se mi spiego, spero di non essere frainteso, l’ammirazione che ho per la cultura americana è immensa, ma penso che , almeno personalmente non potrò mai smettere di essere europeo, italiano, lombardo e con profonde radici nella valle del Ticino.

3 Buzzurro { 04.19.07 at 3:45 am }

Grande post, ben argomentato.
Se, parlando del massacro di Virginia Tech, ci si focalizza sul controllo delle armi (spesso, da voi in Europa, in un contesto antiamericanista), tra l’altro si perde di vista l’argomento principale: 32 persone sono state uccise da un pazzo, che in passato aveva dato segnali della sua pericolosita’ (nel 2005 una corte distrettuale aveva decretato che Cho Seung-Hui costituiva “an imminent danger to self or others”).

Per me e’ piu’ interessante, per dare un senso a questa strage senza senso, cercare di capire chi era questo pazzo, e come mai non e’ stato posto un freno alla sua liberta’ di circolare, di acquistare armi, di molestare e minacciare i suoi compagni di universita’ e i suoi insegnanti (prima della strage di lunedi’ scorso), alla luce di questi segnali.

A proposito del controllo delle armi, sono favorevole al Second Amendment: il monopolio del possesso delle armi da parte dello stato nasce da un presupposto idealistico (e quindi non realistico): che lo stato sara’ sempre li’ a difenderti quando sarai in pericolo. Purtroppo, il mondo non e’ Disneyland. Esiste il male, esistono i criminali, possono essersi procurati armi, al mercato legale o al mercato nero non importa.

Ancora un po’ di questo parlare di controllo delle armi, e faccio una donazione all’NRA.

4 Robinik { 04.19.07 at 7:44 am }

@ Marco
Exact…

@ Pietro
Mi fai troppe domande e metti sul piatto troppi argomenti ed io ho solo pochi secondi per rispondere :P
Quello che posso dirti è che io di europeo non ho nulla pur rimanendo italiano, lombardo bresciano. So distinguere tra la residenza ed il pensiero :D

@ Buzzuro
Grazie e ben ritrovato.
Concordo con il tuo commento, specialmente nel desiderio finale :mrgreen:

5 squitto { 04.19.07 at 8:04 am }

E siamo così sicuri che in Italia sia tanto difficile possederne e acquistarne, di armi? A qualcuno che si dichiara cacciatore è mai qui in Italia stato negato il porto d’armi? Un esempio per tutti: mio padre possedeva parecchi fucili, dato che era cacciatore; dopo la sua morte, li abbiamo venduti tutti tranne uno a “colleghi” cacciatori. Mica era compito nostro chiedere loro il porto d’armi. Certo, noi a nostra tutela abbiamo denunciato la cessione ai Carabinieri, ma che fine abbiano fatto poi non è dato sapere.
In più, mio padre aveva una pistola d’ordinanza del tempo di guerra che aveva conservato come cimelio: sempre alla sua morte, mia madre dovette fare dichiarazione che adesso la pistola era sotto la sua custodia, cioè l’autorizzazione alla detenzione… un certificato alla ASL fatto da un medico che tra un po’ neanche l’ha vista e via.
Ora dico. Metti pure che mia madre non impazzisce, ma se impazzissi io? Qualcuno s’è preoccupato di sapere chi vive con mia madre e che cervello c’ha? Bene, io con un fucile e una pistola regolarmente detenuti secondo il ragionamento di questi cretini sarei una potenziale serial killer?
Un saluto! :)

6 Kagliostro { 04.19.07 at 8:49 am }

Posso aggiungere una cosetta?
gli Stati Uniti sono grandi suppergiù come l’Europa e tra uno stato e l’altro ci sono pure parecchie differenze.
Il Molfetto perché non ci porta una statistica di quante vaccate accadono in Europa? Ad es. negli ultimi 5 anni a me sembra che in Germania (o cmq in quell’aerea) abbiamo avuto un professore che ha preso in ostaggio una scolaresca. Ma andando su scala comunitaria credo che gli USA non abbiano NULLA da invidiare all’Europa.

Tra l’altro, se proprio vogliamo essere precisi, il bisogno di “difesa” e quello di sicurezza dalle stessi armi, negli USA è discusso da tantissimi anni e alcune case produttrici stanno cercando di realizzare sistemi di “prevenzione” se l’arma dovesse cadere in mani sbagliate (pensiamo all’idiozia di tanti ragazzini che rubano le chiavi dei cassetti dove vengono tenute le pistole).

Eppoi, scusate, ma qualcuno è mai stato a Napoli? lì TUTTI i ragazzini hanno un bel coltellino con il quale fanno danni decisamente maggiori. Mettiamo il porto d’armi pure per i coltellini?

E se alla fine volessimo mettere il dito nella piaga, a me ieri è sembrata svariate volte più drammatica la notizia della bambina massacrata da un rotweiller. Ed ormai ogni settimana (io ho paura dei cani e quindi ’ste cose me le segno tutte) c’è una notizia del genere (specie in Germania).
A Roma non vi dico che situazione drammatica abbiamo, eppure gli incidenti passano sempre in secondo piano perché chi ha un cane è un amico della natura e quindi “eticamente superiore” e al di sopra di ogni sospetto.

PS: Pietro negli States si fanno discorsi “industriali” ad es. per decenni la Boeing non poteva costruire i pezzi degli aereomobili in Cina per non portare fuori dagli USA “tecnologie sensibili potenzialmente scopiazzabili”. Idem con patate su tantissime cose allargate anche ad altri paesi. Però è un discorso “industriale” (e resta il fatto che mettere USA e Italia sullo stesso piano in molti casi è impossibili: il paragone andrebbe fatto con l’Europa e vedi come le cose prendono un aspetto diverso).
In Italia è successa una cosa gravissima: un esponente del governo ha dichiarato che in caso di cessione a AT&T avrebbero REVOCATO la concessione… se una cosa del genere accadesse negli USA come minimo ci sarebbe una catastrofe interplanetaria.
Ed in Italia c’è l’aggravante del precedente con Abertis.

7 ruys { 04.19.07 at 9:08 am }

vabe ma anche tu che ti ascolti radiodeejay invece che sintonizzarti su AFN europe;) ho sentito di peggio in questi giorni che non le analisi del linus, ma sono in ogni caso parole al vento.

il problema che dovrebbero tutti porsi dopo questa strage tristissima è che questo povero stronzo di cho era stata indagato per stalking ed era pure finito in un centro di salute mentale. ora uno stato che scheda tutti i suoi dipendenti pubblici, che controlla minuziosamente a chi concedere i visti, in cui addirittura esistono le nofly list (e mica sono legate solo al terrorismo, puoi finire in una nofly list per tutta una serie di violazioni anche banali, tipo una sbronza in volo), questo con la sua bella storia va in negozio e compra. in questo caso senza intaccare il diritto a possedere un’arma un sistema anche rudimentale di controllo, una nogun list sarebbe auspicabile. non voli perche sei un ubriacone, non ti do la pistola perche sei un malato. poi uno che vuole fare una strage la fa uguale, pero che si debba sbattere un pochino.

8 Cachorro Quente { 04.19.07 at 9:57 am }

Rimando alla interessante discussione sul blog di Libertarian.
Riassumendo la mia posizione: credo che la criminalità e il numero di omicidi (due fenomeni non direttamente correlati: in Italia la criminalità - non violenta - è elevata, gli omicidi molto bassi - meglio di noi in UE solo un paio di paesi, in Svezia e Finlandia la criminalità è bassa e gli omicidi sono tantini, ai posti più alti dei paesi occidentali dopo USA e Svizzera) dipendano da molti fattori.
Credo che IL NUMERO TOTALE (che è influenzato dalle leggi sul gun-control - perchè il numero di armi legali abbassa i prezzi del mercato nero -, ma non solo) delle armi contribuisca ad aumentare il numero di omicidi, semplicemente perchè se devi ammazzare qualcuno con il coltello ci pensi due volte, e perchè se per un piccolo criminale è più facile trovare una pistola più probabilmente commetterà crimini in cui rischia di scappare il morto (se i ragazzini a Napoli avessero pistole e non coltellini, farebbero sicuramente più vittime); l’alto tasso di omicidi in Svizzera avalla la mia tesi, credo.
Non credo molto al diritto di auto-difesa, nel senso che più che altro si mette a rischio la propria vita (e in alcuni casi quella degli altri) e si incentivano i criminali ad armarsi. Comprendo però chi ha riserve a dare allo Stato il monopolio della violenza, viste le mancanze nel garantire sicurezza.
Se vivessi negli USA, probabilmente sarei a favore di una restrizione delle armi, però conscio che non sarebbe una panacea. Stando in Europa, credo che stiamo benone così; penso che il secondo emendamento del Bill Of Rights non lo capiamo non per l’atrofizzamento socialista, ma perchè è frutto di tempi molto diversi dai nostri; siete voi del resto a dire che la Costituzione Italiana (scritta negli anni ‘40, non nel diciottesimo secolo) non è intoccabile…

Detto questo devo dire che il bigottismo degli americani sull’alcool è il principale motivo del mio residuo anti-americanismo. Sono proprio degli sfigati, con un consumo di alcolici pro-capite che è un terzo di italiani, spagnoli e francesi e un tasso di alcolisti uguale. Dai Robinik ammettilo anche tu che hanno dei problemi al riguardo.

9 Cachorro Quente { 04.19.07 at 10:07 am }

@ Kagliostro: nel napoletano il tasso di omicidi è quello dell’Albania (leggevo su un servizio del Venerdì).
Però poi scopro che il tasso di omicidi degli USA nel complesso (cioè compreso il Rhode Island e lo Utah) è un po’ superiore a quello dell’Albania.
E questo nonostante la diffusa criminalità, l’inefficienza della polizia, e il fatto che la camorra possa ottenere illegalmente kalashnikov, UZI e anche lancia-granate. Semplicemente, più armi legali riducono il prezzo e aumentano la disponibilità delle armi illegali (quindi anche a un incensurato e a un minorenne). Non è una questione di filosofia politica o di ideali anti-americani, ma una pura misura pragmatica che sacrifica (lievemente) una libertà personale per aumentare la sicurezza.
E’ anche possibile che lo sviluppo dei traffici globali criminosi renda la disponibilità di armi illegali tali da azzerare qualsiasi vantaggio del sistema del gun-control rispetto a quello del no-gun-control, per il momento però la situazione è così.

La mia fonte è: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_homicide_rate

10 FabioC. { 04.19.07 at 10:10 am }

ruys,

Un appunto: anche in Italia siamo schedati. Qui non si muove un passo senza presentare un documento d’identità e/o codice fiscale. Ed i visti? Una persona straniera di mia conoscenza vuole un visto turistico, e non ti dico le difficoltà.

In Virginia esiste già un controllo sulle vendite di armi: è necessario non avere precedenti. Il controllo è rapido perchè avviene per via telematica (mentre qui per ottenere un certificato penale serve una visita in Procura, marca da €3.10 e qualche giorno d’attesa). Penso che Cho avrebbe dovuto essere nella lista di quelli non autorizzati a comprare armi; quello che abbiamo è un caso di erronea applicazione delle leggi esistenti, invece che leggi insufficienti.

11 Robinik { 04.19.07 at 10:15 am }

@ Cachorro

La microcriminalità è alta da noi è alta perchè sanno che non c’è uno con un cannone in saccoccia :D
Credimi… è frutto dell’atrofizzamento socialista. La dimostrazione sta nel tuo:

nel senso che più che altro si mette a rischio la propria vita (e in alcuni casi quella degli altri) e si incentivano i criminali ad armarsi

@ ruys
Concordo

@ Squitto
Pure mio padre ha 6 fucili in casa. Tutti rigorosamente comprati in italia…

@ K
Come detto a Cachorro i Linus di turno pensano che l’uomo sia buonissimo a meno che non ci sia un negozio di armi a 200 mt…

C’è una coninzione nelle persone di sinistra ed è quella che ogni cosa, compreso gli innati istinti umani, sia manovrabile attraverso leggi e leggine statali.
Infine due cose:
1) La nostra Costituzione è patetica. Basta l’incipit per avere il desiderio di stracciarla e rifarla da capo.
2) Sull’alcol non sono patetici. Sono curiosi… è diverso. Allo stesso tempo il fatto che tu possa ammazzarti di superalcolici in casa o in un locale ma non per strada è una delle più belle dimostrazioni della convivenza tra la propria libertà e quella degli altri ;)

12 Robinik { 04.19.07 at 10:17 am }

@ Fabio

quello che abbiamo è un caso di erronea applicazione delle leggi esistenti, invece che leggi insufficienti.

Esatto. La cosa è tipica in italia e rara negli US ma quando c’è da dare addosso allo yankee magari illudendosi di essere “culturalmente superiori” non si tira indietro nessuno… :roll:

13 Kagliostro { 04.19.07 at 10:22 am }

Cachorro:
1) il Venerdì non è una fonte “scientifica” anzi…
mi sembra mooooolto strano visto che pochi giorni fa parlavo con un mio amico che mi ha confermato come il LAW and ORDER di Giuliani, ma anche il mantenimento della pena di morte, abbiano un effetto deterrente molto molto forte. In Europa non se ne parla perché si ha paura che qualcuno vista l’efficacia americana della pena di morte, potrebbe farsi venire strane idee.

2) Prendiamo la stupidaggine detta da Linus: gli americani si meravigliano che nei nostri Mc Donalds vendano la birra (e cmq l’alcol sia venduto tranqullamente). Ecco, compariamo i morti sulle autostrade il sabato sera (tempo fa 36 in un solo sabato) e confrontiamoli con i morti sulle strade americane a causa dell’alcolismo.

DOMANDA: ne uccide più l’alcol o la pistola? chi è che dovrebbe rimanere più sbigottito?

E cmq usare il Venerdì per parlare degli USA è come chiedere a Rizzo se gli piace il capitalismo. Semplicemente non si fa!!!
;)

14 Cachorro Quente { 04.19.07 at 11:17 am }

@ Robinik: guarda che io ho detto chiaramente che non è una legge sul gun-control che cambierà le cose, e che i fattori sono multipli. Ciò che dici sulla deterrenza della micro-criminalità da parte della diffusione delle armi mi pare tutto da dimostrare… in Italia c’è la micro-criminalità (comunque non così tanta come pensiamo) perchè è l’Italia, non perchè non ci sono armi.

@ Kagliostro: non ci siamo capiti. Il servizio del Venerdì di cui parlo non trattava gli USA ma comparava il tasso di omicidi nei paesi europei; e si osservava come in Italia sia sorprendentemente basso, considerando le aree ad alta criminalità ad es. in Campania e da qui il confronto con il tasso di omicidi dell’Albania.
Il fatto che gli USA abbiano un tasso di omicidi un po’ superiore a quello albanese lo puoi trovare nel link di wikipedia (che in genere dà dati affidabili, basta confrontarli, quando possibile, con quelli del CIA fact-book che però non cita l’homicide rate).

Poi, se mi permetti, il “tuo amico” può dire tante cose… magari ho un amico o un cuggino anch’io negli USA che dice il contrario.
Gli omicidi negli USA sono sicuramente calati tantissimo dagli anni ‘80, ora sono stabili o in lieve aumento, comunque non vedo cosa c’entri con le leggi sulle armi da fuoco.
Del potere deterrente della pena di morte mi permetto di dubitare, comunque discutine con Robinik di leggi e leggine e di come possono cambiare il comportamento della gente! A me non pare strano che delle leggi punitive riducano la criminalità (almeno a breve termine), bisogna però valutare i costi-benefici. A proposito di leggine, per forza che negli USA i morti per alcol alla guida sono di meno, in alcuni stati se ti beccano in macchina bevuto ti ritirano la patente A VITA… mi pare più efficente questo sistema deterrente che non una morale sull’alcool rimasta alla Mayflower. Del resto la morale puritana ce l’hanno da sempre, le leggi draconiane da poco e queste hanno causato nell’ultimo decennio una diminuzione del 40% delle vittime (http://www.sas.rai.it/atelier/altriluoghi/incidenti/usa.html)
L’alcool è ovviamente un problema serio, ma la mentalità del binge-drinking (–> stragi del sabato sera) viene dai paesi nordici e anglosassoni dove bere è criminalizzato et ergo trasgressivo, non dalla civiltà del mediterraneo dove se proprio ti vuoi ingollare un Big Mac, tanto vale buttarlo giù con la birra…

15 ruys { 04.19.07 at 11:36 am }

@fabio c.

con schedati intendevo una schedatura “forte” impronte digitali di tutti i dipendenti federali e di buona parte degli stati dall’usciere al chief justice.
per quanto riguarda le leggi della virginia queste regolano solamente dove portare o meno le armi, il non venderle è regolato dal federal gun control act del 68 e dalla legge brady, e gia queste proibivano la vendita al buon vecchio Cho in quanto paziente psichiatrico. a me queste leggi sembrano un eccellente compromesso tra le libertà personali e i bisogni del governo federla, io mica dico che bisogna non vendere piu armi, semplicmente mi stupisco dell’assoluta precisione che ha l’america di controllare alcune cose e la trascuratezza con cui affronta altri problemi (come se fossero taboo), il database delle nofly lists è piu aggiornato di quello delle persone a cui non è conveniente vendere un’arma da fuoco.

16 Cachorro Quente { 04.19.07 at 12:03 pm }

Comunque sul dato USA confronta: http://www.infoplease.com/ipa/A0873729.html
e anche
http://www.disastercenter.com/crime/uscrime.htm
(gli specific rates sono nella tabella azzurra in fondo).
I numeri su wikipedia (che arrivano fino al 2006) sono simili, anche se sembrerebbe negli ultimi anni un lieve aumento, mentre dalle altre fonti c’è un lieve calo anche recentemente o una stabilità.

Altri reati sono difficilmente comparabili, per le differenze nella raccolta dei dati e delle legislazioni. Comunque anche il burglary (furto in casa) rate è più alto negli USA che nella maggior parte dei paesi europei, cosa che mi pare contraddica il potere deterrente delle armi da fuoco diffuse nella popolazione.

17 Cachorro Quente { 04.19.07 at 12:05 pm }
18 FabioC. { 04.19.07 at 12:18 pm }

ruys, vedo che siamo più o meno d’accordo.

19 korallox { 04.19.07 at 2:24 pm }

Si dovrebbe sfatare il mito che in Italia non si possano avere armi.
Io l’ho dimostrato sulla mia pelle.
Bastano sui 100 euri e un pò di pazienza (nel mio caso 3 mesi… non ne parliamo…) e chiunque può avere il suo bellissimo porto d’armi. La visita medica che mi hanno fatto è stata dell’ordine “Che difetti hai alla vista? Cammini bene? Senti bene? Ok, a posto.”
Non ho una pistola solo perchè costa un po’ troppo, al momento non ho 500 euro da buttare, ma se domani mi andasse di fare una strage i soldi riuscirei a trovarli :D

20 korallox { 04.19.07 at 2:25 pm }

Ah, tanto per chiarire, ho 21 anni, e il porto l’ho preso l’anno scorso.

21 Daniele Verzetti, Rockpoeta { 04.19.07 at 3:46 pm }

Lasciando cadere il commento di Linus che non penso avesse la pretesa di sviscerare in appena un minuto la vicenda, sono piuttosto sorpreso (ma non troppo in verità) nel vedere con quanta facilità personaggi come quel pazzo in Virginia, già stato ricoverato per problemi psichiatrici in passato, possano girare così facilmente e pure armati per le strade degli States.

Forse maggiore attenzione prima sarebbe anche utile. Poi che sia assurdo che esista una nazione nella quale con una facilità irrisoria si possano comprare armi siamo d’accordo. Che anche qui possa essere non troppo complicato averne una é un’opinione che posso condividere, ma almeno sulla carta, qui da noi, alcuni impedimenti ci sono. Negli U.S.A. neanche quelli…

PS: nel ringraziare per l’ospitatlità vorrei ancora prendere pochi attimi del vostro tempo per trattare di un problema che la TV ha affrontato solo per il tempo di un respiro, di un soffio di fiato, giusto per parlare di cronaca e di morti forse ma senza poi interessarsene oltre. Si tratta delle morti bianche.

Sono qui per chiedervi se vorrete di “firmare” on line sul mio blog una petizione scrivendo in maiuscolo nello spazio dei commenti di quel post “BASTA MORTI BIANCHE”. Se questa mia iniziativa per cercare di agire avrà successo tutti questi commenti firmati ( anche solo con un semplice nickname) saranno da me inviati all’ attenzione per mail della Presidenza della Repubblica, del Consiglio e del Ministero del Lavoro

Nel ringraziare il titolare bookcafe che mi permette di postare questo messaggio e tutti voi per la cortesia che avrete nel leggerlo, mi auguro che sarete numerosi nell’intervenire a firmare questa petizione.

E’ un modo per agire , per fare sentire la nostra voce. Per risvegliare coscienze pigre e svogliate nelle alte sfere. E’ una sfida. Proviamo a vincerla!

Daniele Verzetti, Rockpoeta.

http://agoradelrockpoeta.blogspot.com

22 Robinik { 04.19.07 at 3:51 pm }

Poi che sia assurdo che esista una nazione nella quale con una facilità irrisoria si possano comprare armi siamo d’accordo

Non c’è facilità irrisoria e non siamo d’accordo :P

23 Ismael { 04.19.07 at 3:52 pm }

Per conoscere un articolato parere di parte (la mia parte, che ovviamente reputo quella giusta), si veda Una società armata è una società educata, ottimamente scritto da Carlo Stagnaro.

24 Robinik { 04.19.07 at 4:09 pm }

@ Ismael

Grazie per la segnalazione. Aggiono il post linkandola ;)

25 FabioC. { 04.19.07 at 4:24 pm }

La storia di Cho è un poco più complessa dell’essere stato ricoverato per problemi psichiatrici. A quanto pare, è stato mandato da un giudice ad una visita che l’ha ritenuto un pericolo per sè stesso ma non per gli altri. Qui c’è la storia completa, in inglese.

Comunque, sarebbe sempre un caso di mancata applicazione di leggi vigenti, ed è quindi assurdo chiederne di molto più restrittive.

26 Edmund { 04.19.07 at 6:22 pm }

Ti sembrerà strano ma anche io penso che la storia della vendita delle armi centra poco con fatti come questi.
Non esiste un mondo perfetto ed ogni società genera i suoi demoni.
Io come tutti sono un padre apprensivo ma questo non mi ha impedito de spedire dall’età di 14 anni la mia unica figlia un mese all’anno negli States, oggi ne ha 27 e spero che il prossimo viaggio, almeno, se lo paghi lei. In ogni caso adesso che è grande e visto che tra di noi c’è grande confidenza ora mi racconta cose, avventure, che ai tempi si è ben guardata dal raccontarmi.
E sono arrivato alla conclusione che forse mia figlia è più sicura quando viaggia negli Usa che il resto dell’anno che vive da sola, ma non isolata, a Milano.
Io non amo le armi, non ne ho mai presa in mano una, a parte la fionda quando ero ragazzo ed a rimetterci erano solo le lucertole.
Ma sono convinto che se andassi a vivere negli Usa anche io me ne procurerei una.
Diciamo che mi adeguerei senza troppi problemi.
Per finire, prima me ne stavo sul cesso a leggere un fumetto e leggo queste parole:
“Il mondo sarà davvero un bel posto in cui vivere solo quando i buoni faranno pura ai cattivi”.
Il problema è: a parte me chi sono i buoni?

27 Robinik { 04.19.07 at 8:09 pm }

Grande Edmund ;)

28 pietro { 04.19.07 at 10:00 pm }

A Kagliostro voglio ricordare che le vendite di Unocal ai cinesi e dei porti agli emiri sono state bloccate con pressioni politiche come quelle italiane, ne più ne meno.
Non c’era di mezzo nessuna legge e nessuna motivazione che non fosse protezionismo e xenofobia pura.
In Italia Wind, 3, Vodafone e Fastweb sono in mani straniere, in USA NESSUNA compagnia telefonica o televisiva può esserlo.
E poi gli italiani sono quelli che bloccano il libero mercato?
Ma non fatemi ridere!

29 Luce nella Rete { 04.20.07 at 7:37 am }

Il problema non è limitato agli Stati Uniti ma globale. Sto parlando del diffuso malessere giovanile. Vogliamo parlare delle stragi del sabato sera? Migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo muoiono per incidenti stradali dopo aver consumato droghe di ogni tipo.
Penso che nessun paese può vantarsi di essere superiore agli altri. Noi italiani siamo molto indietro rispetto a tanti perchè ancora oggi permettiamo che uno stato estero, cioè il Vaticano, influenzi la nostra politica interna.
Mi fermo qui altrimenti corro il rischio di uscire fuori tema.

30 Manolo { 04.20.07 at 12:01 pm }

E’ incredibile come le nuove generazioni siano in balia di questi “semplicioni” che fanno informazione da due soldi con la spavalderia tipica di chi ha fatto tre cose magari bene nella vita (vedi Linus e Radio Deejay) e si pone con giudizi fuori luogo attraverso processi di ragionamento piuttosto superficiali e ridicoli come tu hai sottolineato.

Troppa libertà porta fuori controllo il singolo pericoloso. E’ però vero che troppa poca libertà mette in pericolo il singolo indifeso.

Lo Stato migliore è quello in cui non hai necessità di armarti per sentirti tranquillo e sicuro.
Il criminale armato fronteggia il cittadino potenzialmente armato. Sarà più prudente o disincentivato? Sarà più feroce? Io non lo so. Di certo il cittadino è più sicuro di potersi difendere se ha un’arma.

Purtroppo le armi non si usano solo per difesa.

Di certo gli USA meritano sempre rispetto come qualsiasi altro Stato. Pretesti ridicoli per generalizzare e fare il giochino del “SONO SUPERIORE” mi fanno una tale pietà ma credo sia proprio l’unica arma che Linus e i suoi amici possano usare. Quella dell’ignoranza.

a presto

31 libertyfighter { 04.20.07 at 12:04 pm }

Trascurando le diatribe sul protezionismo( tralaltro sbagliato sia se lo fa l’Italia che se lo fanno gli USA), io la vedo come una questione filosofica ancor prima che giuridica. Siccome presuppongo esistere il diritto naturale, non vedo per quale motivo devono esserci degli individui a cui è permesso portare armi (cacciatori, sportivi, “lavoratori a rischio”, definiti dal governo, mentre invece per un commerciante qualsiasi sia più difficile. Il diritto di possedere le armi mi sembra talmente scontato che ho difficoltà a trovare un motivo per negarlo. Certo, una no-gun - list può essere anche una buona idea, ma la regola deve essere che tutti possano comprare armi. Altrimenti sarebbe giusto che lo Stato risarcisse tutti i parenti delle vittime di omicidi perchè non è stata in grado di difenderli.
E non sarebbe giusto lo stesso, perchè il risarcimento in caso di omicidio fa un pò ridere.
Il divieto che vige in Italia, non impedisce ai criminali di girare armati, ma in compenso la vittima ha più difficoltà a lottare ad armi pari con il killer.
Ma tutto torna, infatti se per caso la vittima pianta un calibro 9 in mezzo agli occhi dell’aggressore, in Italia (per via del solito atrofizzamento cerebrale), passa un sacco di guai.
L’idea vigente in Italia è la proibizione di tutto ciò che, usato male potrebbe causare problemi.
La nostra idea di società è una grande massa di lobotomizzati che camminano inquadrati e si comportano come la politica dice loro.
Pietoso.

32 Manolo { 04.20.07 at 12:05 pm }

e comunque i media hanno rotto i c….. enfatizzando sempre queste notizie negative, rendendo ancora più popolare il gesto, diffondendone i lati emulabili, ecc.

Il nostro mondo è veramente triste per certi versi, a nessuno frega niente in realtà, quei morti sono solo una notizia, un qualcosa di cui parlare.

Credete che Linus si sia sentito triste 1 secondo per quelle persone, si sia immedesimato?
Perchè non si parla di questo invece che di giudizi.

ps. ora chissà quel cretino di M.Moore che farà

33 squitto { 04.20.07 at 12:39 pm }

mi permetto di sottolineare un punto:
una cosa è la delinquenza organizzata, quella che si procura armi con il logico scopo di usarle a compiere delitti, soprusi, rapine, attentati, faide e via discorrendo.
Questa categoria le armi non le compra dall’armaiolo, se le procura in altri modi ed è al di fuori di qualunque criterio di legalità.
Di fronte a questa categoria, il cittadino è pressocché impotente e ci deve pensare lo Stato. Si tratta di criminalità organizzata e come tale va trattata e stroncata.
A poco può fare che il gioiellere o il tabaccaio abbia una pistola, nella maggior parte dei casi o muore lo stesso o va in galera lui.
Altra cosa è consentire la vendita ed il conseguente possesso di armi a uno squilibrato.
Però siccome oggi posso essere sana e impazzire domani, o magari lo psicologo è distratto dai cavoli suoi e non si accorge che io sono matta da legare, ecco che accadono queste cose.
D’altra parte, se ti trovi nel mezzo di un regolamento di conti, o sei uno studente di blacksburg, non è che pure se hai la pistola in tasca puoi fare granché.
Io rivendico assolutamente il diritto del cittadino di detenere legalmente un’arma, quello che non funziona è la vigilanza su queste questioni.
Non c’è serietà negli accertamenti, non c’è la volontà reale di fare qualcosa affinché la gente non ABBIA IL BISOGNO di desiderare di armarsi.
Si potrebbe richiedere ai possessori di armi un SERIO esame psicologico da ripetersi, chessò, ogni anno, per esempio, sono certa che non risolverebbe un gran ché, ma forse è meglio di niente; io mi ci sottoporrei senza problemi, per dire. Certo è che se uno ha una pistola e ad un certo punto mi cade in depressione per vai a sapere quale motivo, credo sia giusto attuare un sequestro a titolo cautelativo, ed una sospensione della licenza. Non credo che questa sarebbe una violazione della libertà individuale.
Basterebbe volerlo, essere più presenti e meno superficiali (da parte delle istituzioni, intendo) e, non dico tante, ma parecchie morti inutili si potrebbero evitare.
Chiedo scusa, sono sempre troppo prolissa :)

34 Bisquì { 04.20.07 at 1:48 pm }

Tempo fa avevo scritto un argomento su questo tema. Riportare qui tutto sarebbe troppo, vi lascio il link così potete leggervelo e scoprirete che tanto di quello che è stato scritto è distorto da un errore di valutazione iniziale del ragionamento.
http://diavolineri.net/ospitalieri/2007/01/25/relazione-tra-armi-e-numero-dei-delitti/

Robi,
ti trackbacco :-)

35 pietro { 04.20.07 at 5:30 pm }

Leggendo quello che scrive Bisquì, mi sembra trascuri un semplice dato numerico.
Il numero di omicidi in USA è 15000 all’anno che corrisponde a 5 morti su 100mila persone all’anno.
http://www.statemaster.com/graph/cri_hom_tot_num_of_vic-crime-homicide-total-number-victims
In Europa va da 1.7 a 1.2.
http://transcrime.cs.unitn.it/tc/1.php
Dato che non si tratta di statistica ma di semplice contabilità, il numero di cadaveri non è frutto di un elaborazione, vengono contati uno a uno, non so può negare che un probelma esista, chiunque neghi per principio che la causa possa essere anche la maggior diffusione delle armi da fuoco dovrebbe avere l’onestà di proporre una spiegazione più fondata.
Qualsiasi giustifcazione filosofica o teorica che neghi l’esistenza dei fatti non è molto credibile.
Il fatto è che nessun libertario che io conosca ha il coraggio di dire che certi avvenimenti sono, in fondo il piccolo costo da pagare per avere una società piu libera e civile.
Non è cinismo, sono molto piu cinici quelli che nascondono la testa sotto la sabbia e non vogliono ammettere che ogni libertà ha il suo prezzo, ma che vale sempre la pena di pagarlo.
Non so se mi sono spiegato.

36 pietro { 04.20.07 at 7:03 pm }

Altro aspetto interessante, tratto da
http://metilparaben.blogspot.com/2007/04/terrorismo-e-psichiatria.html

Dal video-testamento di Cho Seung Hui:

«Grazie a voi muoio come Gesù Cristo, per salvare le persone più deboli . Quando è arrivato il tempo di farlo, l’ho fatto. (…) Immaginate cosa prova chi si sente umiliato e messo su una croce? Le vostre Mercedes non erano abbastanza? I vostri gioielli non erano sufficienti? I vostri depositi bancari? La vostra vodka e il vostro cognac non bastavano? Non bastavano per riempire il vostro bisogno di edonismo? Avevate tutto».

Qualcuno mi spiegherebbe, se ne ha la voglia e il tempo, perché uno che ammazza decine di persone farneticando simili idiozie è un terrorista solo se è islamico?

37 FabioC. { 04.20.07 at 8:51 pm }

Perchè per essere un terrorista bisogna anche avere uno scopo politico che si tenta di ottenere con le proprie azioni.

Certo gli insiemi di terroristi e psicopatici si intersecano.

38 korallox { 04.21.07 at 1:15 am }

“Si potrebbe richiedere ai possessori di armi un SERIO esame psicologico da ripetersi, chessò, ogni anno, per esempio, sono certa che non risolverebbe un gran ché, ma forse è meglio di niente”

Si si condivido. Io avrei potuto essere il peggior fottuto pazzo di questo mondo, e l’avrei comunque passato l’esame, senza alcun dubbio.

39 Buzzurro { 04.21.07 at 6:43 am }

@Squitto:

“A poco può fare che il gioiellere o il tabaccaio abbia una pistola, nella maggior parte dei casi o muore lo stesso o va in galera lui.”

Perche’ sei cosi’ scettica riguardo la legittima difesa ?

40 squitto { 04.24.07 at 12:09 pm }

scusate se rispondo solo ora, solo ora sono ripassata a vedere i commenti a questo post.
Korallo: hai tolto la frase successiva, che era esemplificativa. Sono ben consapevole che la richiesta di serietà in questo tipo di controlli è come correre su un filo, ma ci sono casi conclamati di alterazioni dello stato dell’umore in cui, ugualmente, non è stato fatto niente.
Ci sono persone che cadono in depressione, e nessuno fa niente. Persone che vanno dal medico a farsi prescrivere psicofarmaci per un EVIDENTE motivo, e possiedono armi, e NESSUNO fa niente.
Accadde anche a mio padre, e fui io a togliergli la pistola dal cassetto e a nascondergliela. IO. Io non sono nessuno, ho usato solo del buon senso.
Se ci fosse un’obbligatorietà di controllo e il porto d’armi non fosse semplicemente concesso “una tantum”, so bene che tanti sfuggirebbero. Altri forse no.
Il problema non sta nel possesso di armi da parte di un privato cittadino, ma nel controllo che viene esercitato. Sennò, dobbiamo vietare qualunque tipo di porto d’armi, anche quello a scopo cosiddetto “sportivo”, ma mi sa che un bel po’ di gente si rivolterebbe, se si facesse questo discorso.
(E comunque specifico che io sono contro la caccia).

Buzzurro:
perché mi guardo intorno… con le leggi attuali, naturalmente.