Evoluzionismo
Ieri sera mi sono guardato la finale del GF ma, in una pausa pubblicitaria, lo zapping mi ha portato per pochi minuti su “Anno Zero” condotto da Santoro. Pensavo fosse un documentario perchè si parlava di “padroni” e di “lotta di classe” ma invece era una cosa in “diretta”. A parlare era un ragazzo, residente vicino a Milano, che si lamentava del suo stato sociale. Il ragazzo, operaio, guadagna 1.200,00- € mese e ne spende 900 per “il mutuo”. Il ragazzo per evidenziare le sue discendenze dice:
Io sono un operaio. Ho una cultura di lotta operaia. Pensate che mio zio prendeva le legnate per il contratto nazionale
Il contratto nazionale è uno dei disastri dell’egualitarismo e del sindacalismo grazie al quale quel ragazzo percepisce lo stesso stipendio che prende un suo “pari” che vive in un posto dove la vita costa un terzo.
Una famiglia di geni: Lo zio ha preso legnate affinchè il nipote lo prendesse in culo.
Buona Vita!


29 comments
AUAUAUAUAAUAUAU
Chissà se lui si iscriverà al partito democratico….
magari gli aumenta la pensione del… -30% ;))
Io trasmissioni come quelle, ed ultimamente pure quella di Fazio, che sembra diventata l’ufficio stampa di Emergency - le salto a piè pari: guardarle mi fa solo incazzare.
E si certo, ma guarda cosa mi tocca leggere!
Senza il contratto nazionale, ogni lavoratore dovrebbe contrattare con il proprio datore lo stipendio… immagino allora come verremmo pagati di più!! Il contratto nazionale è uno dei pochi strumenti che danno forza ai lavoratori dipendenti! Ma come la pensi??!? Allora torniamo all’idee degli economisti classici con i lavoratori considerati semplici risorse, senza poteri, con lo stipendio deciso da chi?? Dai datori naturalmente perchè vivere le persone devono, e lavorare anche….
Ma non so mi sbaglierò in fondo ho solo 17 anni ma leggere ste cose mi fa veramente pensare!!
Con tutto il male che posso pensare dei sindacati e dell’appiattimento retributivo, la frase “Il contratto nazionale è uno dei disastri dell’egualitarismo e del sindacalismo grazie al quale quel ragazzo percepisce lo stesso stipendio che prende un suo “pari” che vive in un posto dove la vita costa un terzo.” è una stupidaggine bella e buona.
Detto così sembrerebbe significare che se non ci fosse un contratto nazionale il ragazzo guadagnerebbe di più, ma non è assolutamente vero, dato che il contratto impone solo delle retribuzioni minime, e non c’è nessun limite alla possibilità di pagare di più i dipendenti.
Se non ci fosse il contratto nazionale l’altro lavoratore che vive dove la viat costa un terzo sarebbe pagato di meno a la sua impresa avrebbe un vantaggio competitivo sull’impresa che si trova il primo lavoratore, quindi entrambi gli stipendi si abbassserebbero.
dal punto del lavoratore dipendente quindi è utile un contratto che determini le retribuzioni minime,se questo sia utile anche per l’economia nel suo complesso è un altro discorso.
diavolo di un Robinik, hai fatto un post collegato al post di lunedi di Lexi! c’è forse un disegno unico dietro?
Grazie zio, grazie.
Il discorso è molto fino Ro’ è penso che tu l’abbia fatta troppo semplice. Quello che dici tu c’è in molti paesi e genera una dinamica dei salari molto alta, legata alla dinamica dei prezzi locale.
Il problema è che alcuni prezzi che poi il lavoratore stipendiato si trova a pagare in quanto consumatore hanno una base locale (esempio affitto, alimentari), mentre altri hanno una base nazionale (esempio auto, elettrodomestici).
Per cui la persona a salario più alto ha un vantaggio competitivo su tutti i beni a prezzo nazionale; non è un caso che chi vive nelle città, dove i salari sono mediamente più alti che in un centro sperduto della campagna, ha una casa simile ad uno di campagna, ma una macchina migliore e la possibilità di comprarsi più cose dal MediaWorld :-).
Un sistema senza minimi o con minimi bassi alla fine produce più reddito complessivo sì, ma genera una quantità di movimento di persone molto maggiore, perchè le persone tendono a sradicarsi per cercare il posto a salario migliore per le loro consequenze. Che di per sè non è un male, però forza scelte personali.
Sono un po’ i due approcci dell’economia: verticista o personalista. E si adattano a seconda del carattere delle persone.
PS: discorso simile per i concetti come quello dell’equo canone.
Pietro, questo discorso tu lo applichi alla FIAT perché una grande impresa può permettersi gli “spostamenti” (ma ne sei sicuro? siamo sicuri che piazzare un’impresa nel Venezuela di Chavez costi “meno”? metterla in Iraq costa meno? metterla in Basilicata costa meno?)
Oltretutto un’economia mica si basa su grandi imprese. Ci sono mille lavori e tutti hanno bisogno di servizi primari come trasporto pubblico, spazzini etc etc. La FIAT la trasferisci, ma le altre?
Vai a Montecarlo e fammi sapere se gli spazzini li fanno venire da Parigi oppure hanno dovuto trovare una soluzione “locale”.
La verità è che il contratto nazionale è una disgrazia perché, anche se sembra fermare l’ingiustizia, in realtà ne produce una peggiore. Come tutti le trovate egualitariste, penalizza le dinamiche dell’economie, elimina la meritocrazia e costringe tutti a vivere sotto lo stesso tetto, anzi no, alcuni peggio degli altri.
In realtà il contratto collettivo è una cosa pure peggiore. E’ quella gabbia secondo la quale è impossibile negoziare contratti che abbiano caratteristiche particolare (tipo che ne so una parte dello stipendio legata ai risultati) molto più vantaggiose.
@ Sten… se non ci fosse il contratto nazionale nessuno vieterebbe a lavoratori o ad associazioni di lavoratori di contrattare lo stipendio con chi fornisce lavoro. La realtà è che anni di lotte sindacali all’italiana hanno ingessato il lavoro e lo stipendio degli amati operai.
@ K
meno male che almeno tu non sei venuto con la cattedra di economia
nei commenti
@ Pietro.
L’unica stupudaggine bella e buona è tifare per una squadra così antipatica come l’Inter
P.S: Per me tu frequenti brutte compagnie percè fai ragionamenti da protezionista statalista
Anni a finanziare il sud con i soldi dei contribuenti e poi dobbiamo preoccuparci nel caso in cui un’azienda in provincia di napoli diventa competitiva grazie al fatto che paga meno i lavoratori????
@ Cristian
Ciao
@ Karketto Marx
Il discorso è invece molto semplice. In italia abbiamo un sindacato vecchio, con una classe operaia vecchia e una cultura politica vecchia.
Se quel ragazzo prende 1.200,00- mese deve ringraziare proprio gli amati comunisti, gli amati sindacalisti, gli amati ideatori della lotta di classe e un po’ anche te
@ Marco
In realtà Lexi è Robinik :-O
secondo me ne ha prese troppe e si è rincoglionito anche iul figlio….si è fatto un mutuo da 900 euro al mese da solo???bel pirla….ops sorry
domanda al giovane operaio da 1200 euro al mese: ma come cavolo ti è venuto in mente di comprarti una casa con mutuo a 900 euro al mese???? sapevi che poi saresti rimasto con 300 euro!!!! non ha senso sta cosa…se non puoi permettertelo non lo fai.
se non avesse fatto il mutuo, pagherebbe un affitto da 900 euro, almeno col mutuo tra 10-15 anni gli rimarrà più di 300 euro al mese. Elementare davide…
uhe, e dove costerebbe 1/3 la vita?
dato che vivo tra l’emilia e la lucania tutta sta differenza non la vedo…
Apprendiamo da Leon che basta vivere tra l’Emilia e la lucania per capire che in ogni città/provincia italiana la vita costa uguale
>ha una casa simile ad uno di campagna
ma a me non mi pare proprio: in campagna le costruiscono meglio e più grosse. In città (mi riferisco a Milano) sono costruite più alla buona.
Un altro problema del contratto nazionale è che gli imprenditori in zone poco sviluppate si trovano a dover comunque pagare un costo che non imputabile a loro direttamente, rendendo così meno remunerativi i loro affari.
Robinik, non ho detto uguale, ho detto che la differenza di 2/3 del costo della vita tra aere diverse dell’Italia è eccessiva, a meno che tu mi faccia degli esempi precisi e seri.
Leon, dato che io vivo tra Roma e la Lucania posso permettermi di smentire senza se e senza ma: la differenza di prezzo tra qui ed il paese di mio padre è enorme.
E questo vale su tutto a partire dai cibi (pane, carne, coca cola, Pringles, mozzarella etc etc) arrivando fino alle case (ma per gli immobili basterebbe fare un confronto tra un paese ai bordi di Roma e Roma periferia per rendersi conto che 10 minuti di macchina fanno schizzare i prezzi al metro quadro, anche per gli affitti).
Tanto per la precisione eh.
Poi può darsi che lì in Emilia con le Coop abbiate dei prezzi favolosi, ma a roma, con tutto che c’è Veltroni, le ciliegie l’estate le fanno anche tra i 6 e gli 8 euro al Kg (in Basilicata con 8 euro ti danno pure il vitello grasso per festeggiare l’arrivo dei parenti).
è sicuramente colpa del contratto nazionle che costringe i bravi datori di lavoro a pagarli di meno ;))) …. magari senza contratto ne guadagnerebbe 500 e senza manco il contratto
Certo Axle.
Dillo ai lavoratori dell’Alfa di Arese che grazie alla rigidità del CCN (e dei sindacati) sono in cassa integrazione mentre i loro colleghi Inglesi che hanno potuto accettare il contratto proposto da Nissan guadagnano mediamente il 20/25% di più.
Ecco… magari prima di dar fiato alla bocca (e dico bocca per eleganza
) ci si dovrebbe de-ideologizzare e magari informare 
@ Leon:
hai ragione basta digitare alla cazzo su Google e si scopre che la differenza può arrivare ad un sesto.
Figurati se indaghiamo
spari tante di quelle cazzate che a confronto il grande fratello sembra l’accademia della crusca.
leggendo questo blog mi viene davvero da pensare che il vero male di questi tempi sia l’alfabetizzazione delle masse.
stai a parlare del prezzo della fanta quando invece se non stiamo attenti ci troviamo con gli iceberg nel culo, non vedi che sta succedendo un casino della madonna e che quando smetterai di buttare spermatozoi nel cesso e ti deciderai a mettere in cinta una povera sfigata come te, volente o nolente, i tuoi nipoti avranno le pezze al culo e vivranno in un mondo di merda perchè suo nonno invece di rimboccarsi le maniche e slavare il salvabile stava a scrivere cazzate su santoro, sul grande fratello, su beppe grillo etc.
se ti vuoi mettere a fare il moralista vedi che cazzo devi fare per salvare il pianeta altrimenti vattene a fare in culo tu ed il tuo blog di merda.
E quale sarebbe la strada per salvare il pianeta? Praticabile intendo; non le utopie.
Uno che fa un mutuo pari al 75% del suo stipendio MERITA la fame.
Mi sa che c’è qualcuno con le idee un pò confuse!!
1) Gli unici stipendi equiparati Nord Sud, sono quelli degli statali.
Con una piccola differenza, che a nord lavorano marito e moglie, a sud sei fortunato se lavora uno dei due.
2) Gli stipendi dei lavoratori non statali, a Sud sono minori di circa un terzo.
3) Disoccupazione molto più alta che al Nord, dove è quasi zero.
4) Il benessere del Nord, deve ringraziare il Sud, se ne gli anni 60 o 70, tanta gente non fosse emigrata a nord, la situazione sarebbe tragica!
Per concludere, siete sicuri che le abitazioni a sud costano meno? Forse nei paesini! Ma molti di voi, mi sa che non sa neanche dove sia il sud, se non quando ci capita in vacanza!
Comunque mi sembra strano che stiamo di partiti unici, ma poi ci manca il meglio, quello di sentirsi ITALIANI, e questa è una delle cose principali che non ha fatto crescere questo Paese.
Provate ad andare in Francia o in Germania o Inghilterrra…e vi rendete conto, che è tutta un’altra storia!
La teoria secondo la quale il “nord” dovrebbe ringraziare il “sud” è decisamente curiosa
La questione non è che con 900 euro anzike l’affitto ci paghi il mutuo: è che con 300 euro al mese come C***O fai a vivere???? uno si fa i calcoli prima e capisce che 300 euro al mese non bastano…tralaltro 900 euro al mese sono tantini..io sono di cagliari e nell’interland si trova di buono a molto meno..
manca una H…sorry