Tra l’incudine e il martello
Io in piazza non ci vado. A dire il vero una volta sono stato molto tentato ma poi non ci sono andato e quando vedo le manifestazioni di piazza rimango sempre abbastanza disgustato. Del Family Day e del “Laic Pride” non me n’è quindi potuto fregare di meno e trovo abbastanza triste il fatto che stampa e blog si siano occupati così tanto della cosa.
Una promessa fatta e un certo senso di disagio mi portano però a scriverne (molto controvoglia) nella speranza di annoiarvi il meno possibile.
Il senso di disagio è quello che mi pervade da tempo quando assisto senza parole alle battaglie politiche senza provare il minimo senso di appartenenza per nessuna delle fazioni “in gara”.
Prendiamo il “Family Day”… dal nome avevo pensato che fosse una giornata per festeggiare la famiglia “tradizionale” ma ho poi scoperto che era la giornata dell’orgoglio cattolico, la giornata del trionfo dei conservatori, la manifestazione contro le “derive omosessuali” e anche la dimostrazione che la vera destra è quella becera D-Destra. Ho (per ora) una famiglia ma non sono cattolico, non sono (più) conservatore, non sono omofobo e non sono D-Destra. Non mi appartiene.
Dall’altro lato l’orgoglio laico, a favore dei Dico/Pacs, contro le “ingerenze clericali” pronti a combattere per la laicità dello stato. Io sono laico ma non vedo e non temo “ingerenze”, sono contrario ai Dico e credo che la laicità dello stato non sia in pericolo. Non mi appartiene.
Viviamo così noi che maltolleriamo gli squadrismi italici: tra l’incudine e il martello. Insultati da entrambe le fazioni perchè non rinunciamo a ragionare. Assistiamo inermi a orde di barbari munite di una quantità insufficiente di conoscenza che commettono gli stessi errori per i quali accusano “gli altri” di sbagliare.
Devo una risposta però e quindi eviterò di evidenziare quanto noioso sia osservare il baratro culturale nel quale è precipitata la cultura politica italiana. Eviterò di ripetere per la centesima volta che queste cose sono solo scontri tra bande alle quali non siamo più disposti ad aderire e verrò al dunque.
C’è un problema di base nella triste e disarmante discussione intorno ai “Dico” che non può e non deve essere eluso ed è sempre lo stesso. Il problema sta nel pensare che ogni questione debba essere regolamentata da un “ente superiore” centralizzato al quale demandiamo il diritto a decidere cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare. Abbiamo acquisito da tempo (tanto a destra quanto a sinistra) l’abitutine di supportare i “diritti” di pochi con gli obblighi di tutti in un mito sociale e socialista che oltre a commettere gli errori di sempre (in particolare quello di ragionare secondo modelli ideali che non hanno alcun riscontro nella realtà) dà il diritto a tutti di poter decidere della sfera privata degli altri.
E’ triste e demotivante pensare che nel 2007 ci siano ancora persone che credono che l’omosessualità sia un problema. Io ritengo che siano persone con gravi problemi psichici e con una sessualità preoccupante (la loro si). Quello che però concede a loro il diritto di decidere è il mito socialista che ci vuole convincere che sia un indefinito ente (lo stato) a potere/dovere decidere di noi.
Ci abituano da bambini a questa cosa. Ogni volta che lo stato viene nominato ci attaccano un bel “che siamo noi…” ma lo stato non siamo noi. Lo stato è solo una struttura burocratica composta da persone che spendono il denaro che ci viene prelevato contro il nostro volere. E’ tollerabile quando allo stato deleghiamo la tutela dei diritti minimi: quello alla vita e alla tutela della proprietà ad esempio dove i doveri che imponiamo sono solo in difesa della violazione di nostri diritti.
Assolutamente non tollerabile quando allo stato deleghiamo diritti inesistenti come ad esempio il diritto alla salute, all’istruzione, alla casa, allo stipendio minimo perchè questi generano doveri che sono indipendenti dalle nostre azioni. Io posso infatti capire che devo rispettare la salute di un altro evitando di rovesciargli addosso una provetta di batteri mortali. Capisco molto meno il fatto che io abbia il dovere a contribuire economicamente alla sua assistenza medica.
Tra questi due estremi ci sono una serie di diritti “misti” come ad esempio l’aborto dove è comprensibile (per quanto complesso) il diritto di una donna di abortire ma è meno comprensibile l’imposizione a finanziare questa pratica rivolta a coloro i quali la ritengono (legittimamente o meno) un omicidio.
Ecco… i Dico si inseriscono in questa “terra di nessuno” dove sacrosanti diritti pretendono di “emanciparsi” con l’approvazione e con i finanziamenti di persone che hanno il diritto di non considerare diritti questi diritti (ripetizioni tutte assolutamente volute).
Appare infatti evidente che non c’è motivo di voler vietare un qualsiasi comportamento che non comporti la limitazione della libertà altrui o che non sia accusabile di muovere violenza su un adulto non consenziente realizzato in piena libertà e con i propri soldi. E’ un concettto semplice al quale nessun essere umano dotato di un minimo di intelligenza può opporre obiezioni. Le cose semplici però sono al solito quelle più complesse da realizzare e anche in questo caso il socialismo (di destra e di sinistra, conservatore e liberale) crea problemi per il quali si era autoproclamato risolutore.
I diritti degli omosessuali sono un problema che si risolve togliendo leggi e allontanando il potere decisionale dello stato ma qualcuno vuole farlo con codici e codicilli ingrossando la sfera di influenza dei “tax consumer”. Del resto torna utile a coprire l’inadeguatezza della nostra classe politica, torna utile a fomentare lo squadrismo italico, torna utile a chi vuole vomitare insulti e torna utile a concimare la paura che abbiamo delle parole.
Qui assistiamo sbigottiti, tra il preoccupato e il divertito alla miseria argomentativa di un dialogo sul liberalismo che vede opporsi conservatori sociali e laicisti-socialisti… tra l’incudine e il martello.
P.S. Sono certo che Astrolabio e Libertarianavrebbero potuto spiegare meglio di me la cosa. Ma questo è quello che mi è venuto.
Buona Vita!


15 comments
Sono contrario al collaudato agire che vuole l’adattamento di tutti ai diritti di pochi.
Prendiamo per esempio questo sito web: secondo una legge (dello Stato, quindi torniamo sempre lì) non sarebbe adatto per la normale visualizzazione da parte di persone con problemi di vista, ipovedenti o con patologie simili.
Di fronte alla legge succitata, robinik.net va benissimo, in quanto non è realtà web legata alla PA.
Ciò che voglio dire è che si sacrifica il 97/98% degli utenti web a favore del 2%, costruendo e strutturando siti web a misura di disabile (siti web che per forza di cose sono carenti di meccanismi vari avanzati).
E’ una vita che vado dicendo queste cose. Ho pure scritto due post su PACS e omosessuali, dove prospettavo soluzioni libertarie. Ho rotto le palle a quei fantocci di RL, ma li di omosessuali ragionevoli non ce n’è. Purtroppo la visione libertaria, siccome è giusta fa paura e viene ostracizzata da tutto il sistema politico.
Neanche io sono stato al Family Day.
Epperò il 2 dicembre in piazza ci sono stato.
Per due motivi:
1) Tanto ci arrivavo a piedi
2) Protestare contro le tasse è sempre giusto.
Vedere le effigi del Movimento Libertario con “Le tasse sono un furto, non pagarle è legittima difesa”, mi ha fatto molto piaciere. Tanto più che avevo un cartello uguale sulla schiena.
E il giorno dopo, vedere Boselli che rosicava proprio per quella frase, dicendo che se passava una tale mentalità, sarebbe stata la fine (della politica aggiungo io), mi ha proprio fatto godere.
Beh, ma questo post è troppo “familydayistico” per essere criticato (almeno da me) ;)))
Se posso aggiungere una cosa, ad agosto vado a Mosca. Voi direte: “e che ce frega?”.
Vi frega perché ci vado con i tour organizzati dall’Opera Romana e allora come premio nei 3 mesi prima della partenza mi arriva l’Avvenire (me ne arrivano addirittura 2 anche se partiamo in 4.. mah).
Così in questi giorni ho avuto modo di leggere il giornale della CEI(?) che ovviamente parlava quasi esclusivamente del Family day.
Ed in molti articoli, a differenza di quanto leggo spesso in rete, non si faceva altro che parlare di “modifiche al diritto civile” o di riforme alla Biondi.
E questo mi ha ben impressionato perché temo sempre una chiusura su posizioni intransigenti della Chiesa, ma mi fa piacere essere puntualmente smentito.
Anche il Family day, che potenzialmente poteva essere come una manifestazione super omofoba, è stato invece molto tranquillo.
E’ chiaro che poi la Chiesa ha i suoi precetti e fa la sua “propaganda” con cui è normale trovarsi in disaccordo.
Però credo anche che le paure di neo-teocrazie che alcuni “laici” si ostinano a paventare, siano fuoriluogo. Sul decreto Biondi e sulla riforma del codice civile si potrebbe aprire un vero e proprio canale di discussione soprattutto perché in entrambi i poli si trovano (come riportava, con molta soddisfazione, anche l’Avvenire) moltissimi favorevoli. Non so se ci vuole più tempo come dice la Bindi, però di sicuro sarebbe una riforma condivisa, che aprirebbe una stagione non dico “nuova”, ma… se inizi a risolvere un primo problema relegandolo alla sfera “privata”, poi può darsi che ci si prenda gusto…
Da questi commenti vorrei porre una domanda (retorica) ai laici(sti): ma perché la riforma Bindi sì a tutti i costi e la riforma Biondi no?
Ciaoooooooo ROB!!!!!
Onestamente a me pare che la posizione cattolica fosse proprio questa (un esempio su Avvenire).
Del resto non vedo altro modo di coniugare il libero arbitrio, il «dai a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio» e l’obbligo di seguire le indicazioni della Chiesa (se sei cattolico).
@ Christian
Capisco
@ Libertyf
Ad eccezione dei cartelli (che non ho visto non avendo visto nessuna delle manifestazioni) alla manifestazione laica di “no tax” c’era ben poco. Sostenere i dico ed essere contro le tasse è una contraddizione… così come essere liberali e temere le parole della chiesa
@ Kagliostro
Alcune posizioni della chiesa sono oggettivamente imbarazzanti (fermo restando il loro diritto ad esprimerle) ma so anche che ogni frase da loro detta viene amplificata e distorta.
Io mi riferisco però ai (tanti) socialisti-assistenzialisti di destra… per non parlare di quei 4 fascistelli eccitati che vedono in ogni angolo del mondo la prova della validità del loro credo.
Leggere che il FD dimostra che la vera destra è quella di quei poveretti è disarmannte.
@ Thumbria
Quella lincata non mi sembra la posizione della chiesa ma quella di un avvocato. In ogni caso la chiesa di assistenzialismo statale ne promuove a iosa ;P
Ma il 2 dicembre c’è stato il Family Berluscones day quello con 2 milioni di persone mica il laico day ;)))
Liberty sarà stato a quello lì sicuramente camuffato sotto le bandiere di Forza Nuova ;))
Cmq ai fascistoni bisognerebbe ricordare di quando andavano a borgo Pio a picchiare gli iscritti alle associazioni cattoliche. Se i fasci sono socialisti in economia, non si sono fatti mancare nulla nemmeno dal punto di vista della repressione religiosa. Ovviamente in modo furbesco, accreditandosi come “meno peggio” rispetto ai comunisti (che la libertà non sanno nemmeno dove sta di casa). Ma socialisti-materialisti erano e tali sono rimasti. Diciamo che come ci sono i comunisti ebrei ci sono i fascisti cattolici, che la storia li ha portati lì per ragioni che è facile immaginare.
Per quanto riguarda l’articolo sulla Bernardini, quella non è la posizione della Chiesa, però su Avvenire di proposte del genere se ne leggono parecchie compresa quella di Biondi. E difficilmente sul quotidiano cattolico troverebbero spazio “suggerimenti” del genere per così tanti giorni di fila senza che l’”editore” non voglia.
Poi possiamo discutere se lo fanno in un’ottica liberale o per difendere un concetto di famiglia tradizionale, però un’apertura al dibattito e al dialogo va registrata e tenuta in considerazione.
Tra l’altro non vorrei sbagliarmi, ma lo stesso BAgnasco aveva parlato di aperture sulla regolamentazione privata…
FORZA MAGGGICCOOOOO… Milan!!! (stasera “ce sta” tutto!)!!!!!!
“Ogni volta che lo stato viene nominato ci attaccano un bel “che siamo noi…” ma lo stato non siamo noi.”
una volta si discuteva di tasse (proprio prima delle elezioni ricordo” e uno se ne uscì che è giusto pagare le tasse sennò lo stato come si finanzia, e “lo stato siamo noi”. Risposta mia: “lo stato è chi ha le armi”.
Su sanità e istruzione (diritti positivi, oh yeah!) sai come la penso, e sono sempre più convinto della mia posizione (il che è significativo, perchè in genere col passare del tempo le mie idee e ideologie tendono a sfumarsi); ormai ho un apparato argomentativo al riguardo che lèvati, mi verrebbe voglia di aprire un blog solo per parlarne.
Sull’ingerenza della Chiesa anche mi sono espresso molte volte.
Sui DICO non so bene. Ammetto di non aver minimamente studiato la cosa da un punto di vista giuridico, ammetto che la riforma del C.C. POTREBBE per quanto ne so essere meglio (non però se fatta da questa sorry excuse for a government in mano ai Mastella e alle Binetti), però in linea di massima sono piuttosto favorevole a dei PACS alla francese (tra l’altro, io sarei per il matrimonio civile ai gay E per i pacs per i conviventi).
Sul resto: la piazza fa parte della mia formazione politica e familiare. I miei genitori hanno fatto l’anti-Nixon e il ‘77; nella mia vita sono stato a decine di manifestazioni. A Roma, a Firenze, alla Perugia-Assisi, e ho addirittura contribuito a organizzarne diverse a Trieste…
Eppure mi pare di capire sempre più la tua posizione. Cioè, non essendo un americoide come te considero la piazza una componente legittima della democrazia… ma non posso fare a meno di sentirmi sempre più a disagio tra le salve di slogan contrapposti.
D’altra parte io ti chiedo: la metà di italiani che vota CDL è sensibile alle raffinate disamine libertarian della legge sui DICO che trovi nei blog, o al Family Day? Questa incudine e questo martello non sono forse l’espressione inevitabile della partecipazione popolare (di piazza o meno)?
Tempo fa in radio ho sentito la storia di una coppia gay che, dopo aver studiato le leggi italiane sulle unioni civili, aveva scoperto che nulla di esplicitamente detto vieterebbe a due uomini di sposarsi…
Avevano intenzione di avviare la pratica matrimoniale a mo’ di provocazione e vedere a che punto li avrebbero fermati…
Sarei curioso di sapere com’è andata a finire quella storia.
Ho letto questo post. Stavo per commentare e rispondere ad alcuni degli ami da te lanciati, Robinik. Ma poi ho letto il commento di Christian. E mi sono “agghiacciato” -il che, con i 40 gradi all’ombra di oggi andrebbe anche bene-. Agghiacciato nonché ammutolito. Forse ho capito male, forse dovrei rileggere meglio quelle tre righe. Comunque: io questo sito prima lo visualizzavo bene, adesso, dopo il restyling, i miei occhi fanno una gran fatica. Che faccio, non torno più perché non è come lo vorrei?
Sono di fretta e stasera risponderò a tutti.
A TFM dico che Christian è (come tutti noi) responsabile dei suoi commenti.
Per il resto so che si fa fatica a leggere.
Datemi il tempo di aggiustarlo
Ciaooooooooo!
@TFM: robinik.net non è solo fuorilegge con la norma del ministro Stanca per i colori usati. Fosse solo quello il problema… non ci sarebbero problemi.
Mancano un sacco di altri aggiustamenti e accorgimenti vari. Per fortuna mancano alla maggior parte dei siti web, questo non per cattiveria nei confronti di chi ha problemi di vista gravi, ma perchè adottando tutti quegli strumenti, si abbatte del 70% ogni nuova tecnologia, la maggior parte della grafica e la struttura di tutti i links.
Ciò che ho voluto spiegare, magari in modo troppo duro (mi scuso se qualcuno ne ha risentito), è che non è possibile adattare tutto basandosi su una piccola percentuale di persone. Si perdono giustamente di vista i diritti dei molti (come ha fatto notare Robi nel post).
Chi disprezza compraaaa!!!
Il giorno dopo che Rob abbandonerà quetso template lo vedremo spuntare a raffica su un centinaio di siti.
PS: però è vero che leggere un post lunghetto scritto “blu sul blu” si affaticano gli occhi. Magari cambia il bluetto dei post in bianco. Anche se ho già capito che a forza di lamentele ’sto template che è il più MODERNO, FUTURISTA, EVOLUTO, TECNOLOGIO e GLASSATO della rete farà una brutta fine SIGH SIGH!!
Ho trovato un bel commento di Liberty da Giovanni Boggero. Lo posto pure qui perché può contribuire alla discussione (non quella sul template ovviamente).
“Laico non significa libertario. Ma è molto più vicino al termine statalista.
Ma questo, vorrei far notare all’autore del secondo commento, non significa che invece “non laico” significhi libertario.
Che le religioni tendano a non essere per nulla liberali è un dato di fatto.
Ma laico non è il contrario di clericale. Il contrario di clericale e di laico è libertario, perchè accetta che gli altri abbiano qualsiasi tipo di culto. Ad esempio culto per il Cristo, per Allah, per gli Elefanti Rosa, per lo Stato.
Sono alcuni di questi cultisti, che forgiati nelle idee non libertarie, cercano di imporle agli altri. Poi se sono cultisti delle religioni, vengono detti “clericali”. Se sono cultisti dello stato, “laici”. Ma siccome nessuna di queste due entità ha una qualsivoglia legittimità per chi non ci crede, non c’è differenza alcuna.”
http://www.ilcannocchiale.it/blogs/servizi/commenti.aspx?id_blogdoc=1496330 (è il blog di Giovanni Boggero alias Germanynews ed ora Salmone liberale)
Trovo ottimo l’accenno alla questione dell’aborto: il dilemma che circonda questo dramma, così come altri legati al territorio scabroso della generazione, è a mio modo di vedere appunto un dilemma tra diritti di diversa qualità - non tra un diritto, quello del genitore, e un’assenza totale di diritto, quella del nascituro, ma tra due diritti altrettanto esistenti, che però non si equivalgono quanto a forza. Lo stesso tipo di ottica, mi pare, si applica alla spinosa questione dell’eutanasia; e in questo, come nel precedente caso, mi sembra sempre di più che il potere legislativo (e ancor più quello esecutivo) debba restare il più possibile alla finestra, senza pretendere di irregimentare ad ogni costo quello che, con la mutevolezza del dolore umano, si sottrae alle sue grinfie.
PS: ma quanto mi piace questo nuovo template? e il logo???
CJ