Mario fai sognare anche noi
Siamo un gruppo di blogger che si collocano all’interno dell’attuale schieramento politico di centrodestra. Crediamo da sempre nello strumento blog quale possibile mezzo di influenza culturale e politica, quale evoluzione del modo di informare e di essere informati. Negli ultimi anni abbiamo condiviso molte battaglie “virtuali”, contribuendo con passione e impegno alla realizzazione di progetti ambiziosi. Abbiamo sempre cercato di usare i nostri blog senza partigianerie, sforzandoci di non seguire ciecamente gli ordini di scuderia ma discutendo, confrontandoci, creando un canale di comunicazione anche con chi non la pensa come noi. Tutto questo, sia chiaro, rimanendo saldamente ancorati alle nostre convinzioni politiche e culturali. Avevamo riposto molte speranze nella crescente diffusione dei blog di centrodestra, sperando che prima o poi alle parole sarebbero seguiti i fatti concreti, l’impegno sul campo, la raccolta di quanto si era seminato in precedenza.
Oggi, a malincuore, dobbiamo ammettere che poco o nulla è successo in questo senso. Si tratta di una riflessione che facciamo convintamente da mesi ma che particolarmente in questi giorni diventa tremendamente attuale. La candidatura a segretario del Partito Democratico di Mario Adinolfi, giornalista e blogger di centrosinistra, ha messo in evidenza ancora una volta la differenza di impostazione che separa i blog che si riconoscono nell’attuale maggioranza di governo e quelli di centrodestra. Da anni ci siamo autoconvinti che noi siamo i “blog del fare” contrapposto ai “blog del dire”; noi azione, loro sterile, continuo e cervellotico dibattito; noi liberi e liberali, loro indottrinati e statalisti. Forse avevamo ragione, forse no. Fatto sta che oggi, mentre gli ideologi della rivoluzione dei ragazzi in pigiama hanno perso molto del loro appeal e del loro slancio originario, dall’altra parte qualcosa si muove: Adinolfi parte dal blog e tenta di intraprendere la sua “rivoluzione in bermuda”. Una scelta coraggiosa, quasi suicida politicamente ma di sicuro impatto mediatico.
Sia chiaro: nessuno di noi si sente vicino alle posizioni politiche di Mario Adinolfi, tantomeno a quelle del nascente Partito Democratico. Le nostre considerazioni riguardano solo ed esclusivamente lo strumento blog e i suoi possibili utilizzi anche nella vita reale. La “second life” creata ad hoc dai blogger di centrodestra ci appare a volte come qualcosa di sterile e fine a se stesso, un esercizio narcisistico e onanistico che somiglia tanto ad un’élite (o presunta tale) che ad un movimento di ampio respiro. Si discute, ci si fanno i complimenti a vicenda o si litiga, ma tutto rigorosamente all’interno dello stesso “branco” di appartenenza. E’ proprio la mancanza di visione ad ampio spettro che imputiamo a chi fino ad oggi ha “gestito” il movimento dei blogger di centrodestra presenti in rete. L’idea che, vittime di una sorta di nuovo complesso dei migliori data dalla oggettiva incapacità dell’attuale governo di centrosinistra, quelli che avrebbero dovuto fare la “rivoluzione culturale” siano finiti in un limitante tifo di squadra che perde quel minimo di capacità critica necessario, se non a costruire, quantomeno a proporre il domani.
L’immobilismo colpevole del centrodestra virtuale si scontra oggi con il movimentismo dell’altro versante politico. Adinolfi è lì; dove sono i guru dei blog liberalconservatori? Per questo, dunque, pur non condividendo il progetto politico alla base dell’impegno di Adinolfi e sentendoci distanti anni-luce dal Partito Democratico, ci troviamo quasi costretti ad appoggiare l’impegno di Mario che rappresenta, anche per noi, un momento di avanguardia nel mondo dei blog. Dal virtuale si passa al reale; dai post alle dichiarazioni programmatiche; dall’onanismo salottiero e sonnacchioso all’impegno politico concreto. E’ quello che vorremmo accadesse anche sul nostro versante. Ma visto che questo sembra per adesso un obiettivo lontano, esprimiamo i nostri migliori auguri a Mario Adinolfi e gli offriamo, nei limiti delle sacrosante differenze politiche e culturali, il nostro supporto in questa difficile ma entusiasmante battaglia.
Domenico Naso – http://www.ilmegafono.net
David Moser – http://daverik.wordpress.com
Roberto Nicolai – http://www.robinik.net
Diego Destro – http://daw.ilcannocchiale.it
Fabrizia Cioffi – http://inyqua.iobloggo.com
Cantor – http://www.cantorblog.net
ADESIONI
Grendel from the Moor - http://grendelfromthemoor.splinder.com/
Giuseppe Colonna - http://www.giuseppecolonna.com
Child23 - http://forzaitaliablog.splinder.com
Giuseppe Lombardo - http://www.neoconitaliani.it
PARLANO DI NOI
La Stampa
AGI
PD: LA SCRITTRICE MICHELA MURGIA GUIDA COMITATO PER ADINOLFI =
(AGI) - Roma, 21 lug. - E’ stato presentato oggi a Roma alla libreria Arion di piazza Montecitorio il comitato ‘Si Puo’ fare’, a sostegno della candidatura a segretario politico del partito democratico di Mario Adinolfi. Al comitato partecipano cento under 40 in rappresentanza delle associazioni ‘Generazione U’ e ‘Democrazia Diretta’, che si sono schierate al fianco di Adinolfi, e sara’ presieduto dalla scrittrice trentacinquenne Michela Murgia, autrice del best seller Il Mondo Deve Sapere (Isbn, 2006), in cui ha raccontato l’esperienza di telefonista in un call center. Murgia, che ha appena finito di scrivere la sceneggiatura del film tratto dal suo libro, guidera’ il comitato a cui e’ delegato il coordinamento della raccolta firme, che i giovani adinolfiani intendono concludere entro giovedi’ 26 luglio e che oggi e’ stata definita "a buon punto" in otto regioni d’Italia. Da segnalare poi, un documento dei piu’ importanti blogger di centrodestra (Il Megafono, Daverik, Robinik, Daw, Inyqua e Cantor) in cui si indica nella candidatura di Adinolfi un "momento d’avanguardia del mondo dei blog". Scrivono i sei: "Dal virtuale si passa al reale; dai post alle dichiarazioni programmatiche; dall’onanismo salottiero e sonnacchioso all’impegno politico concreto. E’ quello che vorremmo accadesse anche sul nostro versante". Adinolfi risponde dal suo blog: "I migliori auguri ragazzi, ringrazio per i vostri e per il sostegno dichiarato. E’ un passaggio di grande rilevanza (per l’autorevolezza dei firmatari) nell’evoluzione della blogosfera italiana". (AGI) Red/Pgi 211651 LUG 07


31 comments
ma guarda te se devi andare in ferie proprio durante sti momenti topici :D:D:D:D
lol
Bentornato Robinik!!! E grazie.
Adesso basta: la misura è davvero colma!
Ho sempre letto questo blog ritenendolo cruciale per la mia crescita liberale-libertaria nonostante le sempre più frequenti critiche che mi venivano rivolte dal suo “titolare”.
Ma dopo aver letto la firma in calce al documento di sostegno alla candidatura di Mario Adinolfi, l’amarezza è stata troppa e credo che nemmeno Gandhy si sarebbe potuto trattenere dall’esprimere il suo disagio per una cosa del genere, figuriamoci io che ancora non ho finito il percorso shangriyà che noi radicali stiamo seguendo per migliorarci e crescere nella verità.
Ieri, tornando da un sit-in di digiuno per i bambini tedeschi privati della loro libertà di giocare a GTAIV (solo noi radicali ci stiamo occupando del loro caso e questo dà una misura della censura che su certi argomenti cala implacabile da parte dei media talebani italiani), ho letto per l’ennesima volta il programma di Mario Adinolfi sperando di trovarvi qualcosa di veramente “riformista”, tale da giustificare la tua presa di posizione in suo favore.
Nulla.
Nemmeno un tentativo di digiuno o una marcia (tra l’altro male non gli farebbe) per la laicità dello Stato Vaticano.
Così prima di andare a fare meditazione zen a sostegno dell’introduzione dei manga porno in Iran, ho voluto rileggermi la biografia di Adinolfi.
Ebbene, cos’ha lui che io non ho?
Mi viene in mente quel compagno di lotta e libertà nome in codice Jimmomo. Due giorni fa, alla marcia dei 4 (io, Jim, Malvino e un passante) in difesa del pantalone a vita bassa in Corea, guardando Jim ho pensato a come sarebbe bello se persone come lui diventassero personalità importanti nel PD al posto di un Gentiloni qualsiasi.
Adinolfi, con tutto il bene che gli voglio, è né più né meno il Costantino della Margherita, la sua candidatura è “scenica”. Ma oggi non basta più un blog se è vero che Di Pietro non solo ha un blog, ma vive una doppia vita come secondino su Second Life.
E chi c’è di più “ammanicato” (lo vogliamo dire? e diciamolo) nei nuovi media di Adinolfi? da anni fa il giornalista (e pazienza se ormai testa che parla si chiama giornalista) per NessunoTV. Ma quello che è peggio è che per iscriversi alla Margherita non ha usato nessuna iscrizione online: solo la vecchia cara politica.
In ogni caso, adesso che anche il mio maestro di vita Marco Pannella si è candidato alle primarie, penso che la mia discesa in campo nella bolgia di queste primarie fasulle, sia doverosa (non appena l’intellettuale più coraggioso d’Italia, Castaldi, avrà finito di scrivere il manifesto del nuovo partito).
E spero caro Robinik, che Lei voglia fornire lo stesso sostegno che ha appena garantito al mio vecchio compagno di radio Adinolfi, anche a me senza costringermi a comprare spazi pubblicitari Google adsense all’interno dei suoi post.
BUON SATYAGRAHA!
Ciao Daniele!
complimenti per il tuo coraggio e per le battaglie che conduci (anche se talvolta siamo in disaccordo su temi cruciali).
Ora che hai confermato la tua candidatura alle primarie, volevo sapere cosa farai se dovessi essere eletto segretario del PD?
Ad es. a me non dispiacerebbe se ci fosse un’alleanza trasversale tra PD e Forza Italia per realizzare il tuo sogno più grande, quello della tassa unica al 20%.
Che ne pensi?
Pirlostro, sei un mago :D:D
Ascolta, adesso che ti sei preso la tua pausa di riflessione..la smetti di fare il Veltroni e decidi…ci stai o no?
Mmmmhh, dunque Dave mo’ ti dico come la penso.
1) Più gente si candida alle primarie (di qualsiasi partito) meglio è
2) sono contento che Adinolfi si sia candidato perché essendo giornalista e blogger, potrà seguire l’evento dal di dentro e portare anche scomode verità a noi che stiamo fuori
3) gli faccio gli auguri di “buone primarie” e tifo per lui sperando che possa battere i suoi diretti concorrenti (Furio colombo in particolare) in questa sfida
4) se un blogger battesse l’ex direttore di un giornale come l’Unità sarebbe una cosa pazzesca e bellissima
Però l’euforia si ferma a queste (tante) cose: Adinolfi non è una rivoluzione… è un giornalista “new deal” che si candida a delle primarie (farlocche), cosa che permette a lui di avanzare sul doppio binario politica-giornalismo (e non c’è nulla di male, anzi) e a noi di osservare l’evento più da vicino.
Ma di rivoluzionario non c’è proprio nulla. Di Pietro è, tecnologicamente parlando, di gran lunga più avanti di Adinolfi, per non parlare di BEppe Grillo.
Una cosa rivoluzionaria sarebbe poter fare delle primarie su Internet per scegliere il candidato ideale per le primarie del PD. Una prima selezione DEMOCRATICA sarebbe una cosa senza precedenti. Ma Adinolfi è meno rivoluzionario di quanto lo fosse Scalfarotto. Il secondo veniva veramente dal nulla, il primo sta sulla piazza, anzi su parecchie piazze, da tempo.
Però come detto anche da te, gli auguri da blogger a blogger, glieli faccio di cuore (tra l’altro ieri era pure qui vicino… peccato non averlo saputo, lo sarei andato a salutare e a stringergli la mano per il coraggio).
insomma hai fatto il Veltroni per l’ennesima volta. Paroloni per poi non rispondere alla domanda. Ci stai o no? :D:D
Rob (e Daverik…) chi l’avrebbe detto eh?…
Ma quale Veltroni!
Io, da quando hai pubblicato il primo post su ’sta storia di Adinolfi ti ho sempre ripetuto la stessa cosa: Viva Viva le primarie e le numerose candidature compresa quella di ADINOLFI, però attenzione che la “ciccia” è altrove.
E la “ciccia” delle primarie non è Adinolfi o Colombo, ma lo scontro fra “BIG”. PEr quanto Bersani mi faccia orrore, le primarie sarebbero state ben altra cosa.
Vedere che le primarie del csx sono un momento importante di democrazia solo perché c’è la candidatura di Adinolfi (o di Scalfarotto), mi getta nello sconforto.
Ad Adinolfi posso fare gli auguri, ma l’unico documento che firmerei in questo momento è un APPELLO scritto dai Cape, dagli ADINOLFI, dai Vele, dai Carletto, ai vertici del PD per chiedere la candidatura di BOMBER VERI (da Veltroni a Bersani, da D’Alema a Fassino, da Prodi a Rutelli).
E questo ti spiega perché come ti ho detto e ripetuto, sono d’accordo con gli auguri, ma oltre quello non vado, visto che, semmai, il gesto dirompente dei blogger di centrosinistra sarebbe dovuto essere una “rottura” contro la PANTOMIMA di primarie FARLOCCHE e non l’adesione a sostegno della FARSA. Adinolfi non aggiunge nulla di nuovo rispetto a Scalfarotto che tanto è stato preso in giro sia a destra che a sinistra.
quanto scrivi Kagl…..:D:D
K… io credo che tu non abbia colto il significato del “manifesto”.
Qui non si tratta di trovare “affinità politiche” ma piuttosto di segnalare un qualcosa di “nuovo” al quale è doveroso il riconoscimento (sai che qui non si ha paura a dialogare con la sinistra e cazziare la destra) e l’augurio.
Mi piace inoltre ricordare che i blogger che sostengono il cdx sono sempre più una volgare propaganda squadrista che ci annoia al punto da non riuscire nemmeno a leggerli.
)
Rompere gli schemi e legittimare l’avversario aprendo al confronto mi sembra cosa buona e giusta. Sarà l’occasione per ridurre le acque nelle quali sguazzano estremisti di sinistra e di destra (o anche macchiette come 1972
Ciao!
Mah. Non riesco veramente a scorgere i motivi per cui i blogger di cui sopra dovrebbero sostenere uno come Adinolfi, se non per salire nelle classifiche di Technocrati. “Orgoglio blogger”? A parte che Adinolfi non è propriamente ciò che considero il prototipo del blogger: è un giornalista che ha un blog, non un blogger che scrive anche per i giornali. E poi la mancata rivoluzione della Right Nation, sarà anche fallita (non sarei però così critico) però aveva l’ambizione di basarsi sui contenuti, su degli ideali e aveva, anzi “ha”, che cacchio!, riferimenti culturali che hanno nomi e cognomi, non a caso l’aggregatore si chiama Tocqueville. E se spesso fatichiamo a trovare i giusti “amici” per la nostra causa, abbiamo ben chiaro chi sono i “nemici”: i socialisti di ogni forma e colore. Adinolfi è un professionista dell’informazione politica (nel senso che lo fa come professione) per questo è mediaticamente più importante di un aggregatore di oltre 1000 blog (che non ha però disdegnato di usare a suo tempo), ma non vedo niente di sostenibile. Dove sono le idee di Adinolfi? La democrazia diretta? Idea che evidentemente era troppo rivoluzionaria quando l’omonima lista alle comunali di Roma ha preso un quantitativo di voti ridicolo. Che cacchio vuol dire direttista? Una volta che tutti i giovani si collegano con i loro pc ai blog dei loro giovani rappresentanti vicinissimi al territorio e tecnologicamente avanzati…di cosa parlano? che iniziative sostengono? Il “direttismo” è una cagata pazzesca. E’ populismo snob. Le “idee di fondo” Adinolfiane sarebbero: “democrazia diretta, rappresentanza generazionale, rottura degli schemi oligarchici dei partiti, sostegno al referendum elettorale”. Sarebbero idee queste? Come può un Robinik, quello de “la vera contrapposizione è tra socialisti e liberali” appoggiare uno che fonda la sua idea di politica sui 4 slogan che vanno tanto di moda adesso?
Internet è un mezzo non un fine. Come le forze giovani, i nuovi modi di comunicare e la interattività tra politico ed elettore. Mi piacerebbe avere politici giovani, moderni e all’avanguardia dal punto di vista dell’interattività con gli elettori. Ma non vi è dubbio che se Mrs. Thatcher coi suoi 80 anni suonati e senza aver mai acceso un pc in vita sua si candidasse premier in Italia, sarei entusiasta di votarla. Anzi, mi candiderei pure.
Adinolfi sta sfruttando la grancassa mediatica delle primarie del Pd, per promuovere se stesso. Fa bene.
Fa i suoi interessi, come faremmo noi al suo posto. Ma cosa c’è da appoggiare?
L’unica cosa che la Right Nation dovrebbe invidiare alla sinistra è la formazione del partito unico, ma questo deve nascere da quella cultura liberale che lentamente, specie nella blogosfera, si sta diffondendo, non certo da iniziative di qualche giornalista che fa il Beppegrillo nei giorni pari e il WalterVeltroni in quelli dispari.
Mmmmmmhhhh, per me rimangono più “nuove” cose come Generazione U che non la partecipazione a primarie farlocche che servono più a fare gli “utili idioti”.
Vabbé… torno a “pedalare”
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Sono di frettissima ma alcune cose le voglio dire:
a) Uno “come Robinik” non appoggia Adinolfi se non per quello che sta scritto nel post.
b) La classifica Technorati l’ho scalata già da tempo e nessuno dei link presi grazie a questo post è “nuovo”. Le accuse di acchiappaclick o di cercatore di link rivolte ad uno dei pochi blogger che non aggrega da quasi un anno nemmeno un post su nessun aggregatore (nemmeno quello che giace sul mio spazio web) sono tristi… vuote e sintomo di una mentalità squadrista che ha perso la voglia di dialogare.
c) Allo stesso modo il sottoscritto non ha mai preteso di piacere a nessuno nè tantomeno ha mai sentito il bisogno di “leccare” qualcuno.
Ho sempre detto quello che pensavo così come lo dico in questo post (che per inciso sottoscrivo in tutto tranne che nel titolo ma questo poco conta). Devo però rilevare che quando Adinolfi ha parlato bene di questo blog nessuno gli ha frantumato la minchia. Forse a sinistra hanno meno complessi di inferiorità.
d) La Right Nation non ha probabilmente nulla da invidiare alla sinistra. Rimane il fatto che se la Right Nation è quella “dell’aggregatore di mille blog” è una RN che non mi appartiene… abitata da fascistelli, da squadristi, da adoratori dello stato sociale e con una capacità di analisi politica pari alla capacità di analisi sportiva di un ultras dell’Atalanta.
Se serve la candidatura di Adinolfi per ricordare per l’ennesima volta che peggio della sinistra c’è solo l’idea che la destra rimanga lo schifo che è ben venga Adinolfi… anzi probabilmente lo voto pure.
Mi è rimasto un solo vaffa… chi volesse fare critiche inutili dovrà spartirselo…
Non ho dato dell’acchiappaclic a nessuno. Dicevo solo che a parte la pubblicità “riflessa” (che non è comunque una cosa da buttar via) non vedo i motivi per appoggiare o tifare per Adinolfi e non capisco come possa essere preso ad esempio di “nuovo modo di fare informazione politica”. Sono ancora meglio i tanto vituperati socialisti neri presenti nella Right Nation. Almeno seguono una loro ideologia, seppur non condivisibile, mentre Adinolfi riempie il blog di nulla (nei suoi post migliori). Quando va male ti becchi i consigli agli scommettitori che sono ai livelli della strategia dei ritardatari.
Per la cronaca quando l’Adinolfi ha parlato bene di te c’è stato qualcuno che gli ha frantumato la minchia: IO per la sua infinita ipocrisia. qui
Notare che i complimenti di Adinolfi sono arrivati nel momento in cui c’è stato il distacco dei “dissidenti” da TocqueVille. Il 25/6, ad esempio, Watergate era per Adinolfi uno dei blog che leggeva ma di cui rimaneva “costantemente deluso”, 18 giorni dopo, in occasione dell’abbandono da TocqueVille Watergate era tra “coloro che nella blogosfera rappresentano probabilmente quanto di meglio l’area di destra abbia prodotto in termini di qualità della riflessione politica.”
la discesa in campo di un avversario politico,tale Adinolfi,ha avuto il potere di scatenare una piccola guerra tutta in seno al centrodestra.alla faccia del presunto monolite,si evince che le anime nel vostro schieramento sono molto variegate e per me da osservatore esterno è una grande e piacevole sorpresa incappare in una discussione tutta vostra e scoprire un centrodestra VERAMENTE liberale e non contiguo alla politica di palazzo.e qui credo che risieda l’essenza di cio’ che dovrebbe essere il blog,ovvero INDIPENDENTE,espressione dell’animo del blogger e non una stupida e insulsa fanzine politica.mi diverte questa velata ma non tanto,accusa di apostasia che vi si muove,questo vaneggiamento di alto tradimento,opportunismo e questa lotta alla pisciata territoriale delimitativa.vi si accusa,insomma,di non essere degni del centrodestra perchè ne contestate l’anima a mio avviso piu’ retrograda,per intenderci,quella che ha partorito il famyli day,quella omofobica,quella che da del terrorista chi pensa che la legge biagi sia perfettibile.eppure il vostro intento è chiaro,persino a me che dalla vostra parte non voto.cogliete un buon segnale nel passare all’azione da parte del blogger,chiunque egli sia,trovate importante il gesto,il passaggio dalla chiacchiera all’azione e volete essere da stimolo anche alla vostra parte politica.e peraltro,precisate che di adinolfi non condividete niente delle idee politiche.tutto semplice?no!come al solito,vince l’etichetta,lo squadrismo,il NOI contro di LORO.e perde il buonsenso,ovvero,perchè adinolfi si e noi no?perchè non accettare lo stimolo?sarebbe così semplice,invece prevale la cultura del distruggere anzichè quella del fare.ennesima fotocopia sbiadita del palazzo.allora ho ragione a dire che i blog così come sono non servono a una beneamata cippa?ragazzi,avete tutta la mia solidarietà, ma vi consiglio di liberarvi delle frange estreme,di gente come monsoreau,metafisico,lontana,pseudosauro,nessie,siro,monica….ovvero,L’AUTENTICO centrodestra(secondo loro).Andrea
Io voto Rosy Bindi. Sappiatelo.
@ Andrea
grazie
Riguardo al tuo “ragazzi,avete tutta la mia solidarietà, ma vi consiglio di liberarvi delle frange estreme” … se sfogli questo blog ti accorgerai che lotto per questo da tempo.
Non molliamo
@ Cachorro
lol
io credo che in Italia Destra e Sinistra non bastino. Ci serve il Su ed il Giú. Poi sicuro che anche lí ci si scotennerá. E allora ci serve il Via e il Qua. Cosí alle prossime elezioni avremo come risultato un fantastico grafico 3D. Ma anche in quel caso so litigherá. E allora arriva il bello. Chi cazzo si prende la responsabilitá di spiegare cos’é un ipercubo/tesseract?
Robinik è quel tale che 2 anni fa difendeva a spada tratta Tocqueville e attaccava sempre Adinolfi.
Ora da buon maestro di coerenza è uscito da Tocqueville piagnucolando e
spalleggia quel botolo flaccido e cattocomunista.
e lui e i suoi amici blogger, petteggoli come comari, pontificano pure?
poracci..
Solo per segnalare che anch’io, nel mio piccolo, ho aderito.
Che sia una cosa positiva la candidatura di questo individuo, posso anche condividerlo, ma non capisco il perché di tutta questa pubblicità gratuita a qualcuno che con i contenuti dei blog di centro-destra non c’entra un tubo (almeno spero)…
Un saluto e buone ferie
Cassandra
Comunque Robinik io la Bindi la voto sul serio… devo solo deciderlo se lo faccio per spirito di provocazione dadaista, o perchè mi sta simpatica.
@ Simone
Grazie
@ Cassandra
non si può sempre capire tutto…
@ Cachorro
ri-lol
Rob, io magari sottovaluto il problema “fascisti in TocqueVille” perché proprio non me ne curo. Andando a memoria ne conto quattro, a voler essere severo cinque. Ovviamente non conteggio i blog dormienti o giù di lì.
Non intendo minimizzare (le scemenze rimangono tali a prescindere dal numero di quanti le dicono), ma ti sembra davvero che il peso specifico di quella cinquina di siti provochi uno sbandamento tanto vistoso nell’assetto ideologico dell’aggregatore?
Magari mi sfuggono i termini numerici del problema, ripeto, nel qual caso chiedo venia…
@ Ismael
Il problema TQV per me è relativo. Non mi appartiene da tempo e trovo abbastanza triste il fatto che anche in questa serie di commenti si debba finire su TQV o sui problemi causati da x-idioti.
Nel merito però ti rispondo che sono molti di più. Lasciamo perdere il fatto che monopolizzano le posizioni, risultano tra i post più votati dall’aggregatore perchè si autovotano e lasciamo perdere le cazzate che fanno e dicono.
La cosa peggiore è che vengono “tollerati”. Quando scrivono (come nel 90% dei casi) elogi al fascismo, post in cui si dichiara che l’omosessualità è cosa da sopprimere o porcato simili non vengono aggregati… quando invece scrivono il vaffa quotidiano a Prodi o l’elogio della vittoria del candidato “x” di destra allora finiscono in HP.
Questo è un errore da squadrimo gravissimo. Per avere l’appoggio sulla propaganda si legittima il 100% del loro pensiero. E’ questa la confusione che si è creata. E’ questo l’errore commesso da chi aveva proposto la rivoluzione culturale e ha realizzato una rivisitazione dello squadrismo anni 70 in brutto.
Che poi l’errore fosse candidato e voluto per accasare le chiappe su comode poltrone (come sta capitando anche ai “societtini” di minoranza) è cosa che rende il tutto peggiore.
Ciao!
siete alla canna del gas.
visto che non avete il fegato di scendere in campo di persona, accusate gli altri di non aver espresso un leader della blogosfera di destra.
Ma perchè non scendete in campo voi 5 visto che siete voi a porre questo (inesisntente) problema.
forza che un 0,00000001% di voti non ve lo nega nessuno.
P.S per inciso il mondo reale quelli come botolo Adinolfi e i blogger pettegoli non se li fila nemmeno di striscio
Come può un Robinik scrivere un articolo con il titolo “La Sinistra è incompatibile con la Democrazia” (salita dalla seconda alla prima pagina di google se cerco “democrazia sinistra”), elogiare l’iniziativa di un blogger che rompe le regole di ricerca di un candidato alla guida di un partito (avvenuta a sinistra prima che a destra)? Una accettazione di un candidato più democratica che mai! E come può asserire la frase “creando un canale di comunicazione anche con chi non la pensa come noi”? Bho!!! Se non è sdoppiamento di personalità, minimo, è sdoppiamento di idee.
Nemmeno in vacanza si liberano dalle ossessioni i troll…
certi commenti sono uno spasso.
Saludos!