Blogging in a USA State of Mind

Contro le Tasse

Lo stato sociale (sulla quale teoria sono nate e nascono le peggiori dittature mondiali) basandosi su utopie irrealizzabili produce da sempre ingiustizie e violazioni della libertà del singolo. La cosa che fa incazzare è che i sudditi stanno comunque ad adorarlo, ringraziandolo ed alimentandolo (anche se quest’estate ho avuto la conferma che chi tuona in favore delle tasse è quasi sempre chi non le paga… ve ne parlerò). Non se ne può più.
Non è vero che è “giusto pagare le tasse“, non è vero che le tasse producono “uguaglianza” e non è vero che senza le tasse non ci sarebbero i servizi. Facciamo un ultimo sforzo “sociale”… regaliamo un po’ di libri a quegli ignoranti che ancora credono nello stato.

In attesa di riprendere i ritmi normali, in attesa di riprendere la voglia di scrivere (ed in attesa che Velenero mi riadatti il logo a questo nuovo template :P )vi consiglio vivamente di leggere gli articoli consigliati da Astro

A frappè ;)

Update: Propaganda in stile fascista. Un paese dove la Turco può diventare ministro dove vuole arrivare?

28 comments

1 Velenero { 08.24.07 at 11:56 am }

Per riadattare il logo ci sentiamo via skype e ne ragioniamo… anche se in questi giorni sono murato di lavoro… :(

2 daverik { 08.24.07 at 12:15 pm }

Aumentano le entrate: I cittadini hanno fiducia nel governo.
Questa é la teoria prodiana, economista di primo livello.
Bentornato Rob.

3 Robinik { 08.24.07 at 1:48 pm }

ok Velenero ;) (grazie…)

@ Dav… so’ comunisti… inside.

4 Frank77 { 08.24.07 at 2:45 pm }

Secondo me questo tuo post è un po’ demagogico.

Secondo me le tasse sono necessarie per avere determinati servizi,e non ha senso dire che fino a una determinata soglia sono giuste,e dopo sono sbagliate,dipende dai servizi che voglio avere in cambio.

Il problema è che in Italia paghiamo per avere servizi da hotel a 5stelle,ma abbiamo servizi da hotel a 1stella.

Riguardo a Prodi:
se tu aumenti le tasse,e se l’economia è cresciuta molto di più dell’anno scorso è logico che le entrate aumentino,non bisogna essere dei geni per capirlo.

5 Robinik { 08.24.07 at 6:15 pm }

@ Frank

Sarà demagogico ma mai come le argomentazioni pro stato sociale. Se tu sei contento di farti fottere 4 stelle fai pure comunque…

6 Kagliostro { 08.24.07 at 8:18 pm }

Fighissimo ’sto template!

A questo post manca solo una cosa, anzi due parole, anzi 3: W lo sciopero fiscale ;)

Che poi mica si capisce perché qualcuno può protestare anche spaccando vetrine e qualcun altro non può nemmeno rifiutarsi di pagare per un servizio che non ha ricevuto.
Parlano sempre di concorrenza però poi proprio lo stato è l’unico al quale “l’abbonamento” lo devi pagare per forza!
MAh, che sfiga di paese!

7 daverik { 08.24.07 at 11:48 pm }

non preoccuparti Kagl. Ci sono fior fiore di ricercatori all’estero che amano l’Italia e ne parlano sempre un gran bene…Supe intelligenti e pieni di sé e sempre dalla parte della veritá. Torneranno in Italia e allora saranno cazzi per tutti. Un’ondata di Diliberti, Bertinotti, Fassini, Prodi e compagnia bella. Con un bel cv pieni di titoloni.
Di coccio, irremovibili nelle loro idee e con un solo chiodo fisso. Liberare l’Italia dal pattume liberale.
Preparatevi a essere spazzati via.
muahahaah

8 Robinik { 08.25.07 at 1:57 am }

Grazie K :P

… e bentornati-ritrovati a tutti ovviamente ;)

9 Fabrizio { 08.25.07 at 7:17 am }

Rob, posso dire che hai fatto un post da sofista?
Il problema che è venuto fuori ad Agosto ed il motivo di tante uscite moraliste alla “bbbisogna pagare le tasse” era il contrario.
C’è una vulgata nella destra italiana (e solo italiana) che dice che è giusto non pagare le tasse (in toto) e che ha proposto uno sciopero fiscale. Insomma, dalla tua parte, una fantastica destra con sladi principi liberisti, non si è portato avanti un discorso di riduzione delle spese, ma semplicemente di sciopero fiscale.
Ti vorrei far notare che questa vulgata, dati delle FFGG alla mano, rappresenta già una fetta notevole di persone in Italia che sono evasori totali ovvero che effettuano operazioni senza pagare le tasse. Fenomeno unico nel mondo occidentale.
Ora quale miglior modo per far partire una guerra ideologica che una boiata come quella dello sciopero? Se aveste una persona che capisse di economia, incalzereste il governo sul fronte delle spese e DOPO, DOPO, di riduzione delle tasse.
Tra parentesi fai il piacere di non dimenticarti che avete avuto 5 anni e che durante questo periodo avete ridotto spese e tasse dello zero virgola. Altro che Reagan o Thatcher.
Quello che io mi aspetto da un destra liberale è parlare di come farcela in termini pratici, con il debito pregresso che c’abbiamo e con i limiti imposti dalla scelta di avere il marco, ops l’euro :-)

10 Fabrizio { 08.25.07 at 7:19 am }

sladi = sani

11 Frank77 { 08.25.07 at 11:52 am }

Mi sembra di essere stato il primo a criticare nel mio commento il sistema italiano,che però non centra niente con lo stato sociale,ma centra con gli sprechi della politica.
Come mai con tutte le tasse che paghiamo abbiamo una spesa per la ricerca ridicola?

12 Astrolabio { 08.25.07 at 2:26 pm }

“Se aveste una persona che capisse di economia, incalzereste il governo sul fronte delle spese e DOPO, DOPO, di riduzione delle tasse.”

Possa Milton Friedman avere pietà di te.

13 Astrolabio { 08.25.07 at 2:30 pm }

E anche Arthur Laffer, ovviamente.

Rothbard non lo cito perchè ne fa una questione etica più che utilitarista.

14 Robinik { 08.25.07 at 8:22 pm }

@ Carletto

Abbiamo? io non ho avuto la possibilità di fare nulla se non di votare. Noi e voi sono discorsi squadristi che come sai qui non attaccano (e annoiano anche parecchio). Prima farti una seconda volta gli auguri di astro voglio ricordarti che qualsiasi cosa orribile abbia fatto il governo Berlusconi non ha fatto quella di giustificare le cazzate degli altri governi.
Fino a quando si rimarra in questa logica (”e voi cosa avete fatto”) saremo sempre belli giù a 90° a farci fottere da questi idioti (di dx e di sx) ;)

@ Frank

1) Lo stato sociale è il trojan
2) Perchè la ricerca deve essere lasciata ai privati che devono avere la possibilità di beneficiare degli investimenti che fanno (venture capitalist for example). Fino a quando penseremo che “lo stato” debba fare qualcosa per la ricerca saremo con uno stato che ci chiede soldi per tutto e li usa per altro. Think ;)

@ Astro

sappi che tu sei responsabile della mia conversione libertaria quindi… grazie :D

15 John Christian Falkenberg { 08.26.07 at 10:13 am }

Le tasse sono un mal necessario, nella migliore delle ipotesi, ossia quando un governo fornisce dei servizi in maniera approssimativamente simile al settore privato e riesce a contenersi nell’impiego di politiche redistributive. Questa situazione, storicamente, è temporanea e precaria, perché dla punto di vista politico gli incentivi favoriscono redistribuzione, tassazione e son indifferenti al milgioramento dei servizi offerti.
In Italia, ovviamente, siamo ben lontani dalla migliore delle ipotesi: siamo partiti male e non sembra si voglia migliorare.

16 niger { 08.26.07 at 1:06 pm }

Esiste una differenza tra ’stato sociale’ in senso ideale e sue realizzazioni storiche. Lo stato sociale italiano é fortemente difettoso; quello, per esempio, svedese, molto meno. La critica all´uno, dunque, é di ordine storico-politico, cioé una critica dei fatti; la critica dell´altro é invece filosofica: una critica della teoria.

Mi rivolgo a chi, come mi sembra Robinik, sia un critico della teoria.

Volevo capire questo: il pensiero liberista, da sempre, giustifica il libero mercato con l´idea che in esso vi sia un´intrinseca forza equilibrante, la ‘mano invisibile’, che, quando non ostacolata, condurrebbe ad una distribuzione della ricchezza basata soltanto sul ‘talento personale’.

Condizione perché ció avvenga in modo eticamente corretto é che i ‘talenti personali’ possano svilupparsi a partire da eque ‘condizioni di partenza’.
Ma ’sviluppare talento’ non significa altro che poter accedere allo studio e, naturalmente, aver soddisfatto una serie di altri bisogni primari.

Il senso dello ’stato sociale’ é realizzare le stesse ‘condizioni di partenza’ per tutti.

Privando i figli delle categorie sociali piú basse del diritto alla salute e allo studio, gli si impedisce, a priori, di mettersi in condizioni di partenza anche lontanamente assimilabili a quelle dei figli dei piú ricchi.
Il che significa che, senza la possibilitá di sviluppare potenzialitá, ognuno si manterrebbe, piú o meno, nel livello sociale in cui é nato.

Annullare lo stato sociale significa dunque realizzare una societá a grado zero di mobilitá sociale. Cioé, di fatto, una societá divisa in caste.

Se oggi in Italia c´é qualche possibilitá che il figlio intelligente di un operaio studi e sviluppi il suo talento, questo é grazie alla sanitá e all´istruzione pubbliche.

Come fa, un moderno liberista, a condannare (teoricamente) lo stato sociale e nello stesso tempo a non difendere apertamente una societá divisa in caste, tipo l´antico Egitto o il nostro medioevo?
In che modo, con un grado zero di stato sociale, é possibile pensare ad un mondo in cui la ricchezza non sia distribuita in base alle capacitá personali, ma esclusivamente in base al livello sociale da cui si proviene?

Propongo di farla finita con le ipocrisie liberistiche e di dire finalmente la veritá al mondo: a noi non ce ne frega un cazzo del 90 per cento dell´umanitá, dei suoi talenti e delle sue potenzialitá; a noi interessa soltanto che costoro rimangano nell´ignoranza e nella paura, in modo che possano continuare a servirci; e i loro figli a servire i nostri figli.

17 F rankik { 08.26.07 at 7:00 pm }

Troll

La Robink equazione: “si liberismo” e “no stato sociale” = “anarchia”.
Poveri stronzi quelli che le tasse le pagano!

X Kagliostro: inneggia pure tanto lo scipero fiscale non funzionarà mai perchè in italia TUTTI quelli che possono GIA’ nascondono al fisco quello che possono fino al minimale… e per evitare di essere scoperti (e pagare il surplus) figurati se rischiano un anno sabbatico in tasse!

Astrolabio: illuso… abbassa abbassa le tasse PRIMA tanto meno posso pagare e meno pago!

18 Robinik { 08.26.07 at 8:16 pm }

@ niger

Sto uscendo ti rispondo domani con calma ma voglio lascirti due spunti di riflessione:
1) Mi sembra che nella tua critica ci sia un difetto “logico”. Tu dai per scontato che l’assenza di “stato sociale” generi inevitabilmente una società “a caste” fingendo (son sicuro in buona fede) di non vedere che quella di oggi in Italia-Europa (ovvero nelle culle dello stato sociale) è una società “a caste”.
Negli ultimi anni quanti studenti senza un soldo sono diventati miliardari in europa e quanti negli USA?

2) E proprio lo stato sociale che annulla la mobilità… come dimostra il fatto che non c’è zona più zeppa di “baronie” e “sacche di privilegi” dell’Italia.

Sulla parità di condizioni in partenza nessun liberista ti sarà contro. Il problema è che lo stato sociale (prova ne sia questo governo) punta all’uguaglianza che significa parità di condizioni in arrivo… che è cosa ben diversa.

Ciao!

19 harry { 08.26.07 at 9:10 pm }

privato=efficiente e statale=inefficiente è spesso vero ma non è una regola. Provate le ferrovie inglesi e poi ne riparliamo ;)

20 Frank77 { 08.26.07 at 11:41 pm }

Robinik,secondo me hai messo nel post due problemi che sono differenti quellodelle tasse e quello dello stato sociale.
Lo stato sociale esiste dappertutto,anche negli Stati Uniti,la giustizia è pubblica,c’è la scuola pubblica,ci sono le università pubbliche,i disoccupati hanno il salario di disoccupazione .

Altra cosa sono le tasse,si può avere uno stato sociale efficiente anche pagando poche tasse,e non è detto che pagando molte tasse si abbia invece più stato sociale.

21 Paolo { 08.27.07 at 6:46 am }

“Il senso dello ’stato sociale’ é realizzare le stesse ‘condizioni di partenza’ per tutti”.

Questo è un vecchio slogan finiano (nel senso di Gianfranco Fini).
Ma si tratta di un proposito utopico perché innaturale: ognuno di noi è unico e diverso dagli altri, dalla nascita.
Per esempio, finché non saremo tutti schiavi dei santoni dell’ingegneria genetica, siamo diversi per bellezza, intelligenza, etc.. Compito dello stato anche annullare queste diverse “condizioni di partenza”??
ciao Paolo

22 Alex { 08.27.07 at 9:14 am }

Mi risulta che il numero di super-ricchi sia aumentato più nell’area Asia e Pacifico (Cina e India in primis).
Che si possa fare l’equazione meno stato sociale = meno tasse è chiaro fino a che i servizi non li debba erogare il “privato” di turno, che solo in una effettiva concorrenza costa mediamente meno di un servizio pubblico… tenendo presente che il profitto potrebbe sempre erodere la qualità del servizio!
Poi se sostituire lo stato sociale con compagnie assicurative (per chi può permettersi i premi da pagare) risulta più conveniente è da vedere… e comunque tutto starebbe in piedi in uno stato con soglie minime di povertà (iniziale almeno) a zero, a meno che non deroghiamo (impossibile) sul fatto che esistano servizi che solo la collettività può pagare!

23 Robinik { 08.27.07 at 10:08 am }

@ Harry

Prima vorremmo provare 3 mandati della Lady di ferro ;)

@ Frank

L’utopia buonista dello stato sociale unita all’idea dello stato che pensa al posto nostro, sottoscrive assicurazioni al posto nostro, pensa al nostro futuro al nostro posto ecc. ecc. è la cosa grazie al quale politicanti ed urlatori vari possono permettersi di estorcerci denaro.

@ Paolo

Exact.

24 Demian { 08.28.07 at 9:58 am }

Stato sociale non è stato socialista. C’è una piccola differenza
Le tasse fanno funzionare un paese.
Le tasse non servono per i servizi? E chi li paga i canadair per spegnere gli incendi?
Anche gli Stati Uniti hanno tasse e spesa pubblica. Così come tutti gli stati.
Tu dove vorresti vivere, in tribù?

Confondi problemi e degenerazioni con la cosa stessa. Il tutto farcito di pressapochismo.

Buona giornata

25 Cachorro Quente { 08.28.07 at 12:12 pm }

E’ un errore pensare che le tasse alte siano per forza una limitazione della libertà economica. La Germania ha tasse alte, la Svezia altissime e sono entrambi paesi in posizione elevata nelle classifiche al riguardo (della libertà economica, intendo). Ridurre le tasse sulla rendita e sulle imprese è probabilmente cosa buona e giusta (per quel poco che ne capisco di economia), considerare la riduzione delle tasse (e delle spese) come obiettivo a se stante.
In Italia la spesa pubblica è sprecata; ma chi ci dice che questo non riflette un capitalismo altrettanto inefficiente? Il modello socialdemocratico funziona abbastanza, ed è totalmente compatibile con la democrazia.
Robinik se vuoi fare la rivoluzione parlane con Bossi, magari fatevi dare qualche dritta da Curcio e Scalzone.

26 Robinik { 08.28.07 at 1:57 pm }

@ Demian

“Le tasse fanno funzionare un paese”

Ok… con questa abbiamo toccato il fondo. Ciao pressapochista ;)

P.S: Ti lascio solo uno spuinto di riflessione:
“chi li paga i canadair per spegnere gli incendi?”.
Io … con i fondi contro gli incendi che sono spesso provocati per farli aumentare. Non credo però che il tuo intelletto reggerà alla fatica di ragionare ….

@ Cachorro

“questo non riflette un capitalismo altrettanto inefficiente”
non mi stupisci nemmeno qui.
In italia non abbiamo il capitalismo ma solo un’apparenza di capitalismo assolutamente inefficiente.
Lo stesso che ha tenuto in piedi FIAT per salvare posti di lavoro che invece sono andati persi e che ha bruciato sovvenzioni statali in inefficienze.
Le tasse servono all’80% a mantenere le baronie e le sacche di privilegi e i sistemi spesa pubblica inefficiente-Capitalismo inefficiente (anche se sarebbe più corretto dire inesistente) si alimentano.

Sulla rivoluzioni ti ho risposto nell’altro post.
Bentornato (ma ti trovo fuori forma… due buchi nell’acqua su due…)

27 Cachorro Quente { 08.28.07 at 2:32 pm }

Quella sul “capitalismo inefficiente” era una provocazione. Il succo del mio post è sul fatto che non necessariamente un’alta tassazione è uno specchio di limitata libertà economica.

28 Alex { 08.28.07 at 9:43 pm }

Quindi se scoppia un incendio per un mozzicone di sigaretta andiamo a spegnerlo a secchiate… un secchio “privato” o offerto dall’assicurazione di turno con avvocato a seguito… perchè il profitto viene prima di tutto.