Blogging in a USA State of Mind

Un Paese che premia gli onesti

Si avvicina l’autunno e tra poco accenderemo le caldaie. Esiste una legge dello stato (10/91 e il D.M. 192/05 n.d.r.) che obbliga il cittadino a tenerle controllate e Robinik, da bravo cittadino, ha chiamato il tecnico autorizzato fissando appuntamento per oggi. Il costo del controllo è di 135,00- € che pago al tecnico ricevendo regolare fattura e certificato. Nulla di strano fin qui.

La sorpresa arriva durante un colloquio informale con il tecnico. Come spiegato nel documento promosso da un centro autorizzato Il Comune di Brescia obbliga questi tecnici a comunicare i nomi dei “bravi cittadini” che hanno fatto controllare le caldaie. A questi cittadini onesti il Comune di Brescia addebiterà attraverso la bolletta ASM 7,50 € come “autocertificazione”.

Capito? Chi rispetta la legge deve spendere dei soldi affinchè il Comune certifichi che la legge è stata rispettata. A quando l’obbligo di pedaggio per chi passa con il verde?

Buona Vita!

30 comments

1 Velenero { 08.30.07 at 4:38 pm }

Che poi, non dovrebbe bastare la fattura del tecnico per certificare che hai rispettato la legge? Bah!

2 daverik { 08.30.07 at 4:39 pm }

dimmi che é un post ironico!
Dimmi che non é vero!
E poi si lamentano se al tecnico si danno 120 euro in nero e a fanculo la certificazione. Robe da pazzi.

3 Kagliostro { 08.30.07 at 5:38 pm }

Lo sciopero non basta più: ci vuole la guerra!
:D

Ma se uno non si autocertifica, gli arriva una multa? finisce in galera? aspettano che gli esploda casa? ti espropiano la villetta?
insomma che succede se non fai la revisione ed EVADI alla grande quei 7,50?

4 Robinik { 08.30.07 at 5:51 pm }

@ Velenero

Già… eppure in Italia è così. Invece di creare un sistema libero dove però chi sbaglia paga creaiamo un sistema molto normato dove però anche se sbagli non succede nulla.
Fa parte della nostra cultura dove lo stato deve essere il nostro medico, quello che sottoscrive un piano previdenziale al posto nostro, quello che concede il patentino di promotori finanziari altrimenti veniamo gabbati (che poi però le banche ci gabbano e non gli succede nulla) ecc. ecc. ecc.

@ Dav

Purtoppo no… è tutto vero :(

@ Kagliosto

Secondo quella norma se non ti autocertifichi sei soggetto a controlli. Controllano meno del 10% delle abitazioni ed in caso di controllo ti addebitano (anche se sei a norma) 85 € per i controlli.

Si… ci vuole la guerra

5 capemaster { 08.30.07 at 5:59 pm }

Rob, ma lo fanno a Brescia o in tutta Italia?

6 Robinik { 08.30.07 at 6:03 pm }

@ Cape

Sinceramente non lo so. E’ una cosa che ho scoperto oggi ma mi puzza molto di “comunale”

7 Kagliostro { 08.30.07 at 6:04 pm }

(ANSA) Padoa Schioppa: “il 2008 sarà un anno di tregua fiscale. Abbasseremo il costo dell’autocertificazione della caldaia del 50%.”

8 pomarc { 08.30.07 at 10:25 pm }

eh, “buona vita”… settimana prossima verrà il tecnico della caldaia… “buona vita”… sfotti? :)

9 Fabrizio { 08.31.07 at 7:18 am }

Non ti seguo.
Lo stesso ragionamento puoi farlo per la patente, fatta presso un’azienda privata che ha la licenza di dare la patente. Poi alla fine la patente la devi pagare. Per cui in realtà paghi per farla e per averla.
Oppure tu ti puoi prendere un’azienda che ti fa una casa. Ma poi devi pagare il notaio per la registrazione.
E, a seguire, puoi farlo per tutti le certificazioni. C’è un’istituzione che fa il lavoro sporco, e poi c’è la certificazione in sè.
Capisco che sembra assurdo, ma i bolli (perchè di bolli stiamo parlando) ci sono sempre stati. E sono separati dalla certificazione fisica di per sè. Il motivo per cui ci sono è per evitare i conflitti di interesse tra chi fa la certificazione e chi dà il bollo.

10 hinoki84 { 08.31.07 at 7:44 am }

…io sono stato inchiappettato il mese scorso con l’installazione della caldaia della mia nuova casa…

…il tecnico si è offerto di farmi anche l’analisi dei fumi, ma siccome non è ancora ben chiaro se sia obbligatori alla prima installazione, se sia compresa o meno nel costo del collaudo…lui 50 euri se li è beccati…e io alla fine ho scoperto di averlo preso in quel posto…

Ittalia si Ittalia no…la terra dei cachi !!!

11 ruys { 08.31.07 at 8:30 am }

in tempo di mercato “quasisemilibero” stai ancora con l’asm per pigrizia o per scelta oculata? la mia azienda fornitrice di metano (ex municipalizzata veneziana ora s.p.a. privatizzata) mi controlla gratis la caldaia mandandomi i tecnici a casa. cho messo 4 giorni a leggermi tutti i vantaggi dei vari fornitori di gas in zona ma alla fine ho imbroccato la ditta giusta. prova a vedere se a brescia riesci a scovare una “public utility” che ti dia qualche servizio utile e non solo gas e bollette.buona giornata e bentornato (vabe con ritardo mica si po sempre essere sull’attenti)

12 Robinik { 08.31.07 at 9:30 am }

@ Hinoky

Esatto altro aspetto interessante è che in molti casi nemmeno si sa se una cosa la si deve fare o meno :(

@ Ruys

Azzo… mi hai dato un ottimo spunto.
Mi informo. Grazie!

P.S. ragazzi … guiardate Carletto e cpairete come mai inc***re la gente con il comunismo “It’s so easy”…. :mrgreen:

(perdonatelo è un po’ acido)

13 Fabrizio { 08.31.07 at 9:55 am }

Senti, se io ti trovo un esempio uguale negli Stati Uniti, ti metti la cenere in testa? Oppure fai di nuovo il sofista e mi dici che no, gli USA non sono così liberali, o te la sbrighi dicendo che a me mi rode?
Io ti sto cercando di parlare di un tema, il problema delle certificazioni. Capisco che è bello scrivere un post e ricevere solo commenti positivi (magari l’audience non se ne intende?). Capisco anche che ti rode di pagare due volte. Non è che io sono contento. A me dispiace che il secondo organismo ci mette il suo obolo. Per tante cose la burocrazia è migliorata. Ma non se ne esce; ne servono due.
Il problema del conflitto di interessi tra chi fa fisicamente una certificazione e chi ci mette il bollino tra parentesi lo dovresti sapere anche dal tuo ambito lavorativo. Se non separi i due ruoli, il rischio (soprattutto per le questioni inerenti la sicurezza) è enorme. Devo farti gli esempi? Oppure me li fai tu?

14 daverik { 08.31.07 at 10:10 am }

é semplicemente una presa per il culo. Punto e a capo. In Italia come in qualsiasi altro posto dell’universo. Io seguo le leggi e loro invece di premiare il cittadino che adempie, lo girano di spalle e zac zac.
Hanno dei costi per la certificazione? Un pezzo di carta (probabilmente nemmeno quella, saranno 8 bit di dati) 7.50 euro?
Io lo chiamerei obolo.

15 Fabrizio { 08.31.07 at 10:46 am }

Dave, forse non mi sono spiegato. La prospettiva non è quella tua che fai fare il controllo.
Il problema sono le ditte che fanno i controlli. Non gli puoi dare contemporaneamente il potere di fare il controllo e di fare la certificazione. Ovviamente sul costo di per sè (7.50, 3, 2, 1 20, 50 euri) possiamo discuterne all’infinito. Quelli della struttura che fa i bollini, anche se fossero privati, ti parleranno dei loro costi del personale e via e via.
Per me non se ne esce.

16 Edmund { 08.31.07 at 11:51 am }

Secondo me ti rode perché erano solo 7,5€ se erano 75 eri più contento.
:-D
Comunque ti ringrazio per il post perché mi hai fatto ricordare di chiamare il trumbè per fare vedere la caldaia.
In ogni caso qui nelle prealpi fino all’anno scorso, almeno, si pagava al tecnico e basta.
Per stare sull’argomento, la semplificazione i campo fiscale, pare che sia una cosa incompatibile con il cervello dei politici.
Su questo ha ragione Fabrizio, in fatto di micro-balzelli la vicina Svizzera e gli Usa non scherzano.
Eppure sarebbe semplice, ditemi quanto volete dei miei soldi, il 20, 30, 40, 50, 60% fate voi, una volta all’anno.
Poi spartiteli come volete.
Oltretutto si risparmierebbero molti quattrini sulle spese di riscossione che a volte superano l’importo del balzello.
Pagare le tasse non piace a nessuno, anche se quelli che sbraitano di più, per mia esperienza, sono quelli che non le pagano.
Io, purtroppo, per il lavoro che faccio, devo fatturare tutto e quindi non posso evadere, ho oltretutto la certezza di pagare di più del dovuto perché molte spese che sono costretto a sostenere non sono detraibili.
E poi mi tocca sentirmi le lamentele dell’artigiano vicino di casa che dichiara un reddito di 15000€ all’anno a fronte di un reddito reale di almeno venti volte tanto.
L’ho sempre disprezzato, ma oggi dico che se potessi farei come lui, tanto chiunque governi prima o poi il condono arriva.
Ed il bello del condono è che meno hai dichiarato meno paghi.
@#!!**

17 Robinik { 08.31.07 at 12:59 pm }

Vedi Fabrizio… per te è sempre un problema di squadra. Forse perchè non riuscendo a ragionare con la tua testa hai bisogno di pensieri preconfezionati da altri.
Se negli Stati Uniti facessero una cosa simile o peggiore per me rimarrebbe una cosa orribile lo stesso (questo valga anche per Cachorro)
A differenza tua non mi chiedo chi ha fatto una cosa prima di giudicarla.

Sugli esempi e su chi li deve fare vedi tu… quelli fatti da te fino ad ora sono piuttosto fragilini (as usual) e non è il ripiegare su polemiche inutili e vecchie (gli accessi o la popolarità di questo blog) che ti farà aver ragione.

Vedi… è il tuo retaggio centralista il bug iniziale.
A mio parere bisognerebbe creare un sistema libero dove le persone vengono responsabilizzate e nel caso in cui uno sbaglia paga.
Lo stato invece tende a creare un sistema non-libero dove le persone sono costrette a fare cose per ottenere “certificazioni e patentini” che alla prova dei fatti non servono a nulla dal momento che poi se uno sbaglia non gli succede nulla.

E’ ovvio quindi che se prendo una casa devo pagare un notaio e dei bolli (ovvio mica tanto ma in questo caso facciamo che è ovvio) ma non è ovvio che io debba pagare per certificare che mi comporto correttamente.

Una volta che ho fatto controllare la caldaia (e dovrei essere io responsabile a capire che devo farlo da solo senza uno stato che ragiona al posto mio) ho fatto il mio dovere per la mia sicurezza e per quella altrui (evitiamo di citare il caso in cui vivo da solo con la prima casa a 100 Km e potrei pure fottermene di far controllare la caldaia per semplificare le cose).

Non c’è nessuna giustificazione in base alla quale un’amministrazione pubblica mi metta le mani in tasca e mi rubi 7.50 €. NESSUNA.

Non capisco poi quali sono i rischi di cui parli…

E’ un grave rischio anche se io guido nella corsia opposta alla mia ma non sono costretto a pagare dei soldi per certificare che guido in quella corretta.

A mio parere ti converrebbe rinunciare e incassare. Magari al prossimo giro vinci la bambolina ;)

18 Alex { 08.31.07 at 1:02 pm }

Non sapevo che questo governo avesse inventato le certificazioni… tornando un pò (troppo) indietro nel tempo Bassanini si era “inventato” le autocertificazioni (facendo risparmiare denaro).

Vorresti autocertificare tutto!

Certo quando ti viene addosso uno con patente “autocertificata” e tu muori, quando il vicino “autocertifica” l’assenza di amianto nell’Ethernit della copertura della cuccia del cane e tu muori di cancro al sedere o ti scoppia la caldaia del vicino “autocertificata” e tu muori, sai dove te la puoi mettere l’autocertificazione e la filosofia del “un sistema libero dove però chi sbaglia paga”?

Altro che buona vita!

Poi che certe informazioni racchiuse in un insieme di bit non debbano costare tanto, è sacrosanto… e potrebbe esere applicato in tantissime cose… sempre.

19 Robinik { 08.31.07 at 1:18 pm }

Alex… anche tu sei rovinato da mamma stato e finisci per scrivere una serie di fesserie.

Punto primo i 7,5 € sono stati pagati per un’autocertificazione… cosa che rende il tuo commento inutile di suo.

Punto secondo tu muori anche se uno ti investe con una patente certificata dalla motorizzazione civile a meno che tu davvero non creda che la patente certifichi che uno guida bene o ancora pèeggio che la patente permette di investire pedoni senza lasciargli un graffio. Allo stesso tempo non costringermi a citare i casi di case crollate o danni accaduti dove alla base stavano fior di certificazioni.
Il problema semmai è l’opposto. Ti basta una patente comprata o un certificato farlocco per diventare un potenziale investitore o per creare danni enormi senza che nessuno ti possa dire nulla.

Punto terzo ripeto che è una questione di RESPONSABILITA’ e non di CERTIFICATI.
In Italia certifichiamo tutti ma quando qualcuno sbaglia non paga nessuno perchè ognuno si è deresponsabilizzato (e perchè la nostra legge fa cagare…)

Beati voi che ancora credete che basti un bollo comunale tassato perchè i problemi possano essere evitati :roll:

20 Alex { 08.31.07 at 1:19 pm }

Ho letto dopo il tuo commento (avendo scitto insieme), quindi aggiungo che quello che scrivi vale per un sistema dove siamo TUTTI educati al RISPETTO degli altri… ma essendo in un sistema dove non ci si fida del meccanico che ti aggiusta l’auto (perchè probabilmente ti frega), o del tubista che ti chiede per quattro volte un lavoro fatto, o lo stato stesso che ti chiede denaro che sperpera… l’unico modo che fa stare tranquilli è un controllo preventivo forzato su ciò che può danneggiare gli altri al fine di “abbassare” i rischi di danni (non eliminare completamente).

21 Robinik { 08.31.07 at 1:22 pm }

Alex allora ti conveniva leggere pure l’altro che ho scritto in risposta al tuo mentre tu scrivevi questo :D

Scusa … secondo te io dovrei essere derubato di € 7.50 perchè la gente non si fida del meccanico…

Dai ragazzi… qui stiamo raggiungendo il livello discorsivo del bar sport… :D

22 Alex { 08.31.07 at 1:33 pm }

He vero. Ho sbagliato “autocertificazione”. Le 7,50 vanno alla Provincia che si pagherà i controlli (una tassa locale come le altre).

Comunque nella sostanza, confermo l’ultimo mio commento.

Saluti.

23 Alex { 08.31.07 at 1:41 pm }

Non ho scritto… di pagare € 7.50 perchè la gente non si fida del meccanico! Ho scritto un altro concetto. Sulle 7,50 hai ragione, non discuto!

Una sola cosa, mi sembra che tu abbia pagato il tecnico per la manutenzione (e il controllo)… se non lo fai arriva il controllo della Provincia che paghi (ma poi ti obbligano la manutenzione e ritorna il tecnico che ripaghi).

24 Edmund { 08.31.07 at 2:47 pm }

(questo valga anche per Cachorro)
?????????????????

25 Fabrizio { 08.31.07 at 4:51 pm }

Ovviamente non ne facevo una questione di accessi, ma di commenti. Se tu scrivi una cosa sensa senso, e tutti ti danno del genio, beh… io mi farei venire qualche dubbio.
Guarda che a me il discorso della responsabilità e dello spostare al privato tutto il possibile mi sta benissimo. Io ho detto che devono essere due enti diversi chi fa fisicamente la verifica e chi ti da la certificazione (e questo vale per la patente, come per la tua caldaia). Purtroppo poi ognuno ti chiederà l’obolo, il fiorino, la tassa o quello che vuoi tu. In un sistema liberale sarà difficile averlo gratis.
Prova ad usare la logica (dai, fai uno sforzo :-D): se non ci fosse nessun ente a certificare, sarebbe un problema di sicurezza (ti devo spiegare il perchè, visto che parliamo di caldaie?). E i risultati sarebbero molto peggiori degli attuali.
Se un’ente facesse certificazioni e verifiche, sarebbe in conflitto di interesse (i.e. corruzione, do you know?).
Io ti ripeto che ne servono due. E ce ne sono due in tutto il mondo. Scusa se te lo dico, ma la tua “A differenza tua non mi chiedo chi ha fatto una cosa prima di giudicarla” sa un po’ di Leonardo da Vinci. Faresti prima a chiederti: “Ma se lo fanno dappertutto, non ci sarà un motivo che a me magari mi sfugge?”
Chiudiamo col retaggio centralista (sovietico bolscevico giudaico plutocratico). Ma secondo te, un sistema libero vuol dire che ognuno fa come cavolo gli pare? Una specie di anarchia liberale? E se poi le caldaie cominciano a scoppiare, continuiamo a farle scoppiare, o ci mettiamo lì a pensare il modo per renderle sicure, tecnicamente e dal punto di vista del lifecycle?
Tu la chiami libertà; a me sembra più che altro ignoranza.
PS: grazie per la bambolina.

26 Cachorro Quente { 08.31.07 at 8:24 pm }

“(questo valga anche per Cachorro)
?????????????????”

Io non volevo dire nulla del genere… non so di cosa stiate parlando.
Non so nemmeno se in casa mia ci sia o meno una caldaia.
Sono uno studente full-time completamente a carico dei genitori (vantaggi dello studiare medicina)… è già tanto che non mi faccia tagliare la bistecca e imboccare con il brodo :)

Sulle tasse ho già detto quello che pensavo in questo blog: in una civiltà avanzata e caratterizzata da benessere, che sia socialdemocratica come l’Italia o liberaldemocratica come gli Stati Uniti, è necessario un certo livello di contribuzione. Dunque, lo stato ti “ruba” dei soldi; che sia il 20% o il 70%. Ci sono sicuramente vantaggi a vivere in una società in cui ti prendono il 20%, come ci sono vantaggi a vivere in una in cui ti prendono il 70%, ma da un punto di vista delle “libertà” in entrambi i casi c’è un’ente politico che ti prelieva dei soldi, pena sanzioni di vario tipo, per farci quel cazzo che vuole lui (l’ente politico).
Anche pagare nullafacenti, finanziare guerre a cui tu sei contrario o iniziative culturali di cui non te ne fotte niente.
Se vivessi negli USA, i miei soldi andrebbero in Iraq e a propagandare l’astinenza sessuale nelle scuole.
Qui in Italia, vanno al Papa, a Libero e a Radio Radicale.
Come dico a quelli che in pizzeria si lamentano (”Ma tu hai bevuto due birre e io solo un acqua minerale, facciamo alla romana” e poi magari hanno preso tre pannecotte come dessert): zitto e paga! ;)

27 Alessio { 09.01.07 at 7:15 pm }

Io non uso il riscaldamento neanche d’inverno, anzi l’unico tepore arriva dal mio notebook, spesso mi creo una specie di tendina sopra di esso così uso il mio pc come stufetta (naturalmente solo quando lo devo usare).

28 Robinik { 09.03.07 at 8:34 am }

Un solo commento veloce per dire che, com’era del resto prevedibile, Carletto non vince la bambolina nemmeno questo giro…

29 Thomas Jefferson { 09.03.07 at 10:07 am }

Basta passare col verde di nascosto! :-P

30 korallox { 09.04.07 at 12:57 pm }

Vogliamo parlare del fatto che inviarti una multa a casa costa una roba tipo 8 euro?