Giusto perchè un Vaffa non si nega a nessuno…
Ho volutamente evitato di parlare del V-day. Mi interessa poco così come mi interessano poco le fesserie di Grillo che altro non sono se non la dimostrazione che se l’individuo può essere intelligente la massa è certamente stupida. Due su tre proposte sono sottoscrivibili è vero… ma la politica non cambierebbe comunque.
La politica e la classe politca hanno bisogno di una massica iniezione di cultura. La politica e la classe politca hanno bisogno come l’aria di una nuova stagione dove alla lotta all’altrui delegittimazione si preferisca il confronto su idee diverse da sottoporre agli elettori. La politica e la cultura politica invece galleggiano pacificamente nello sterco ideologico del quale Grillo è produttore inarrivabile.
Il nostro “Vaffa” va quindi a lui fino a quando non accetterà l’invito rivoltogli da Pietro Ichino il giorno 8 Agosto 2007 che riportiamo:
La convinzione, diffusa a sinistra, che la legge Biagi sia responsabile del precariato in Italia è documentata anche da un libro pubblicato a maggio dal notissimo attore comico Beppe Grillo — Schiavi moderni —, che si apre con queste parole: «La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. (…) Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. (…) Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni ». La cosa interessante è che questo libro raccoglie centinaia di testimonianze e proteste contro il lavoro precario, delle quali non una sola è imputabile a una situazione generata dalla legge Biagi (sfido Beppe Grillo a un confronto pubblico su questo punto)! E nelle pagine finali, dedicate all’analisi della legge, lo stesso Grillo non riesce a indicare una sola norma in essa contenuta che abbia allargato le maglie del lavoro precario.
Ecco… noi vorremmo che chi si permette di parlare di cose importanti come la politica ed il lavoro avesse un briciolino di cultura ma per questo non serve una legge. Serve una dignità morale che evidentemente a Grillo (e a molti politici di dx e sx) manca.
Buona Vita!


38 comments
Più che altro è da notare che la politica non è “per se” un male, come questa spinta “antipolitica” sembra voler dimostrare, ma è il miglior modo che abbiamo trovato per essere governati. male lo è la democrazia della piazza, caciarona, cialtrona e spesso violenta, che per fortuna spesso si ritorce contro i suoi sfruttatori (esempi famosi e francesi si sprecano).
I politici debbono ben governare, ed questo, come diceva Pansa su radio anch’io stamattina, che non gli perdoniamo se non lo fanno, non tutto il resto. (il povero Mele s’è trovato in mezzo…). Non l’esistere.
Inoltre mi è sembrato molto fastidioso, ma indicativo, il fatto che stamattina al citato Radio anch’io Beppe Grillo abbia rifiutato la partecipazione. Radio anch’io, con Mensurati, un posto in cui tutti possono parlare e tutti sono ascoltati, mica un patibolo. Ebbene, non c’è andato.
Per il libro di Grillo, ho appena letto questo post di Uncas, che ti consiglio. E finisco con una brutta cosa, citando il mio commento a quel post, che penso sia sensato anche al tuo:
“io ho studiato, ho una bella laurea, eppure il lavoro me lo sono inventato. c’ero io e gli altri in quel garage (casa di uno di noi) col gatto che saltava da un monitor all’altro. chiesto niente a nessuno, neanche i 2000 euri per l’srl.
adesso pago 8 stipendi, più i collaboratori. nessuno schiavo, né moderno né antico.
fatevi il culo, con rispetto parlando, e poi fate i piddieffe. ”
scusa la scurrilità, ma quando ce vò, ce vò.
Robi, scusa l’off topic.
Ieri sera ti ho scritto una email, ma non so se l’indirizzo sia sempre valido (e, sarò stordita, ma qua sul template non ne ho trovato un altro).
Se non l’hai ricevuta, puoi contattarmi tu? grazie, a presto
Per curiosità, quali sarebbero le due proposte condivisibili? Io al massimo ne vedo una (quella sull’elezione diretta, anche se non l’ho letta nel preciso).
Non sono d’accordo sulla limitazione a due legislature (è immotivata e dannosa) nè sul divieto di candidarsi per i condannati:
a) se uno ha scontato la pena, è come me o te. Senza la componente riabilitativa, il sistema penitenziario perde di significato.
b) il problema della percentuale di pregiudicati nel nostro parlamento non è il singolo pregiudicato, ma la significatività statistica
c) comunque, come già dicevo ai tempi di Berlusconi, il punto nodale non è la responsabilità penale, ma quella politica (del singolo e dello schieramento/partito che candida il singolo). La sentenza di assoluzione di Andreotti è più pesante della condanna del deputato X per un illecito finanziario Y. Il problema di Berlusconi non è la condanna per falsa testimonianza. Considero Mastella un personaggio mefitico figlio del peggior clientelarismo (con derive camorristiche) anche se, da un punto di vista giuridico, è pulitissimo.
Con il collegio uninominale o una riforma simile (e sì che io sono sempre stato fan del proporzionale… ma i partiti sono morti, è meglio dare un taglio netto con quel sistema) posso valutare spassionatamente i candidati; da un punto di vista giuridico e, perchè no, morale. Se poi la gente continua a votare Cuffaro: che ci posso fare?
Per una volta, sono d’accordo con l’Antipaticissimo: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/invasione-grillo/invasione-grillo.html
“male lo è la democrazia della piazza, caciarona, cialtrona e spesso violenta”
Vorrei far notare che la democrazia É la piazza.
Rousseau, piú volte, sostiene che solo la democrazia diretta é vera democrazia.
Solo che, fino a poco tempo fa, c´era un insormontabile problema: mancava una piazza cosí grande dove incontrarsi per espriemere il proprio voto.
Ora, invece, la piazza c´é, ed é quella in cui ci ritroviamo qui, ora, a chiacchiere e a prendere posizione: internet, ovviamente.
La democrazia rappresentativa, problemi tecnici a parte, non ha piú grande senso, e sempre meno d]ne avrá negli anni a seguire.
Grillo, semplicemente, fa per primo quello che tra un po´ si fará necessariamente (a meno che qualcuno decida di rompere il giocattolo): crea un´aggregazione sulla base di alcune idee, che possono piacere o meno, possono essere discutibili, ma sono il legittimo punto di vista di molti cittadini.
É probabile che se anche questo blog avesse un´audience e il consenso di centinaia di migliaia di persone, esso organizzerebbe iniziative, su cui alcuni sarebbero d´accordo, altri no.
Robinik parla di ‘cultura’. Il che peró, anche, é una questione relativa, dato che, indubbiamente, molti, dotati degli stessi titoli di studio dei frequentatori di questo blog, direbbero che in molti dei discorsi che circolano qui manca proprio un po´ di preparazione, di letture, di comprensione…
Non vedo dov´é il problema in sé. Grillo é una cosa democraticissima.
Se non mettete in discussione la democrazia (che a me personalmente, invero, non fa impazzire), allora la piazza ve la dovete tenere, e dovreste essere contenti che essa, finalmente, riesca ad esprimersi.
@ cahorro quente
“Non sono d’accordo sulla limitazione a due legislature (è immotivata e dannosa) nè sul divieto di candidarsi per i condannati”
Se l´Italia fosse un paese normale, tipo la Danimarca o l´Inghilterra, allora saremmo d´accordo. Ma l´Italia é spaventosamente anormale. La mancanza di rispetto delle regole é cronica e capillare, e genera dal piccolo imbroglio che fanno tutti ai fenomeni di criminalitá organizzata che dominano su metá della penisola e si insinuano tentacolarmente sull´altra metá.
Ora, credo, il senso di una legge del genere in esame, é esattamente quello provare a mettere le mani dentro questa merda. Ma é necessario iniziare da qualche parte. Ora, ottenere che chi svolge un ruolo pubblico sia perfettamente pulito (anche se il suo reato é stato una cosa stupida, tipo bruciare il tricolore, che a ben guardare non c´é niente di male) non mi sembra cosí assurdo. In Italia. Un parlamento di integerrimi, di gente che non ha neanche mai copiato un compito, é un inizio e un segnale forte, un imperativo etico, che forse ci fará perdere anche qualche buon funzionario, ma é qualcosa; si potrebbe innescare un circolo virtuoso.
Cachorro ha ragione.
Per me solo una proposta e accoglibile. Ho riflettuto sulle altre due e, se non si cambia la costituzione, sono anche fuori da essa.
Aggiungo che forse, per accogliere anche il quesito sui condannati, bisognerebbe definire i reati.
Per esempio io darei peso ai reati contro lo stato e contro la collettività.
AH!
Ovviamente Ichino è un mito, e Grillo è stato insultato anche dai suoi stessi commentatori sulla mancata raccolta del guanto di sfida
@ Marco
Tutto verissimo. Il problema è alla radice. Se qualcuno pensa che esista un diritto al lavoro (inteso come diritto ad avere un lavoro e non diritto di poter accedere alle opportunità n.d.R.) questi sono i danni.
Grillo non partecipa, Grillo non risponde. E’ diventato peggio di DIliberto & C. perchè loro quantomeno ai dibattiti ci vanno. E’ un Sofri moderno e globalizzato che fa meno ridere…
P.S. Complimenti per la tua carriera
@ Squitto
Ciao carissima!
Scarico la mail da casa e ieri non l’ho fatto. Questa sera controllo tutto e se non c’è la tua mail ti contatto io.
Ti abbraccio.
@ Cachorro
Sui politici “condannati” la penso come te. Credo sia condivisibile l’elezione diretta e credo che il limite ai due mandati ponga un freno alla degenerazione della politica come professione (Il tuo Mastella docet
).
@ Niger
La democrazia muore se permettiamo che passi il concetto “chi urla di più la vacca l’è sua“.
Ben venga la “freedom of speech” e la libertà di manifestare. Il problema è che in italia gli diamo sempre troppo peso. Siamo in 60.000.000 e spesso pensiamo che qualche migliaio di persone possano essere rappresentative di ciò che vogliamo…
Un paese che ha bisogno di una piazza forcaiola è conciato veramente male… come l’italia…
Grillo non è un problema per quello che dice e fa ma per il modo in cui lo fa. E’ uno degli ultimi eredi dello stile fascista. Ci sono passati in tanti… da Sofri a Moretti a lui… speriamo passi. Vedi… il problema non è se uno è d’accordo o meno. Il problema è piuttosto il fatto che l’impostazione Grillesca è quella di denunciare la fine della democrazia o atti compiuti da feroci dittatori dove l’unica soluzione è abbracciare quello che propone lui.
Se il mondo fosse quello che descrive lui io per primo farei la rivoluzione (armata). Fortunatamente non lo è e sfortunatamente non tutti capiscono che non lo è.
Parlo di questo quando parlo di cultura. Sulla legge Biagi si può discutere ore. Può piacere o no, essere sottoscritta o no ma se si dichiara che ha aumentato il precariato si dice una sciocchezza (così come dice sciocchezza sul 99,9% dei temi trattati).
@ Cape
Io credo più nella trasparenza. Alla fine la politica dovrebbe essere: “Io ho queste idee, intendo realizzarle in questo modo e tu mi puoi misurare in quest’altro modo. Mi dai l’incarico (il voto) per farlo?” Per arrivare a questo dobbiamo migliorare per primi noi elettori.
ma non dovevi non parlare del v-day!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Secondo me Moretti non c’entra. Lui faceva l’uso più razionale possibile della piazza: pressioni sulla leadership di un partito i cui elettori sono, in buona parte, anche militanti.
E guarda che all’epoca tra i miei amici (vuoi massimalisti vuoi d’alemiani snob) “girotondino” era un insulto.
Sui “politici di professione”… mah, io non la vedo necessariamente come una cosa negativa… certo se ne possono portare di esempi contro questa categoria…
se lo dice un ignorante come te…
“La politica e la classe politca hanno bisogno di una massica iniezione di cultura”… e la siringa?
Cioè, e facilissimo pontificare su ciò che “ci vorrebbe”… ben più complicato è suggerire come! Dunque tantissime volte accettare una proposta “pratica” che aiuti a mitigare un problema è ben più costruttivo che distruggere la proposta mitigatrice.
Quindi:
essendoci in Italia fior fiori di imprenditori, professori, professionisti, gente con la “cultura” del risolvere i problemi giorno per giorno… benvengano leggi che aiutino un salutare ricambio.
Sulla legge Biagi? Aiuta gli imprenditori a non fallire o macchiarsi di possibili licenziamenti! Del resto nessuno ti da un pezzo di pane se non ce l’ha! E il lavoro a vita è roba da nonni!
@ Salva
Errare è umano all’est e io sono del nord-est
@ Cachorro
Probabilmente su Moretti hai più che ragione. Mi sono fatto fregare dal fatto che mi sta pesantemente sulle palle. Diverso è l’uso che la piazza ha fatto del “puntello” di Moretti.
Il politico di professione: E’ una pura questione di logica. Ognuno di noi il proprio lavoro lo difende con i denti ed i politici di professione finiscono come Fini che dice “servono nuove idee” senza rendersi conto che questo significa ammettere di non averle (ovvero la fine della giustificazione del mandato politico)
@ Francesco
Appunto…
@ Alex
Un buon inizio sarebbe iniziare a smettere di pendere dalle labbra degli agitatori di piazza.
Un imprenditore deve evitare di fallire. Non foss’altro per tutelare i dipendenti che ha. Tra i tanti strumenti che ha a disposizione per farlo non rientra la legge Biagi. La tua è una convinzione che deriva da 80 anni di propaganda anti-capitalista. Alla fine non è nemmeno colpa tua. Se i capitalisti si sono girati i pollici mentre gli altri dicevano cazzate e se i politici di centrodestra annoverano destri-sociali non possiamo pretendere che un prevenuto come te ci arrivi da solo…
Allo stesso tempo bisognerebbe avere il coraggio di dire che le minori tutele del 50% dei lavoratori sono dovute all’eccesso di tutele concesse all’altro 50%.
Ci si siede ad un tavolo e se ne parla.
Sempre per citare Ichino fino a quando la destra sventolerà la legge Biagi come un totem liberista e la sinistra come un mostro capitalista avremo solo giuslavoristi stesi a terra e molto veleno in corpo. Null’altro…
Nord-est? Ma non sei di Brescia?
Moretti voi destri dovreste imparare ad apprezzarlo… non come “politico”, antipaticissimo, ma quanto meno per i suoi primi spassosissimi film… “Sono un autarchico”, “Ecce bombo”, “Palombella Rossa”, “Bianca”…
Brescia si

Appunto… per i film
Hai preso un abbaglio? Non sono contro la legge Biagi… ho scritto che sono contro la legge Biagi? Sai di abolizioni della legge Biagi da parte della sinistra?
Sono contro l’uso che molti “sedicenti” imprenditori ne fanno!
Non parlo del mio settore zeppo di P.Iva (come me per scelta… “anticapitalista” :))) ), parlo di lavori in cui la legge dell’”uno vale l’altro” e di lavori presi per “amicizia” la fanno da padrone (dove non conta un cazzo la capacità del saper fare dei lavoratori)!
Sono contro il fatto che a parità di professionalità un “flessibile” (nota il termine che uso!) costi e guadagni meno di un “indeterminato”… e la destra (sociale o no) per una legislatura si è pompata di una modifica “a progetto” che lascia intatto il problema!
Minori tutele del 50%? Guarda che sotto i 15 dipendenti l’”indeterminato” non è una parola è un falso! E sopra i 15 basta minacciare una cassa integrazione a 800 euro al mese per sei mesi che, da una azienda in bilico (o no), scappano tutti a gambe levate, perchè oggi non ci paghi neppure l’affitto!
“per tutelare i dipendenti”? Ma per piacere… l’imprenditore lavora per soldi, per vocazione e per il piacere di costruire qualcosa e servire… ma immolarsi da martire per i dipendenti!!! Bha!
@ Alex
Quello che hai scritto è palese e io ti ho risposto.
Sul resto mi sembra tu abbia le idee parecchio confuse.
“a parità di professionalità un “flessibile” costi e guadagni meno di un “indeterminato”
il costo del dipendente e quello che il dipendente percepisce devono essere inversamente proporzionali. Voler alzare entrambi è… suggestivo?
Sotto i 15 dipendenti l’imprenditore è meno vincolato ma non ha comunque vita facile (più o meno giustamente… se ne può discutere). Su come accadano le cose “sopra” il mondo in cui tu vivi è evidentemente diverso dal mio. Salutami Disneyland-
Per il resto (anche nella tua chiusa) hai dei grandissimi pregiudizi. Traspare dalle tue parole l’idea che per te l’imprenditore (in genere in questi casi si usa la parola “padrone”) sia una persona che passa il tempo a studiare metodi per licenziare delle persone.
Nella realtà delle cose le aziende si tengono molto strette le persone capaci. Quando non le valorizzano ci sono altre aziende in grado di farlo. Così come ci sono persone che polleggiano sul loro posto fisso e così com’è vero che licenziare una persona in malafede spesso è impossibile… e così come sono vere tante cose che evidentemente ignori.
L’imprenditore poi non è solo uno che lavora per soldi o vocazione. E’ anche uno che grazie alla sua follia e al suo talento permette a molte persone di produrre ricchezza. In questa “classe” ci sono persone più o meno spregiudicate. Ci sono persone che davvero vendono anche le mutande per salvare l’azienda e i dipendenti e altre che guadagnano sui fallimenti.
La cosa divertente è che questi ultimi hanno vita tanto più facile quanto più lo stato è interventista e tutelatore (FIAT docet).
Continuate a credere ai socialisti e ai sindacati…
Non posso esimermi dal risponderti, soprattutto perchè scrivi risposte poco sensate!
1. Ho parlato di lavori di basso profilo; nel mio lavoro le cose funzionano come scrivi tu (tanto che posso scegliere tra alte tariffe giornaliere), ma io non ho i paraocchi e guardo anche agli altri (minimo per solidarietà).
2. Se il costo di un “flessibile” fosse meno conveniente di un “indeterminato” mi sembra palese che l’imprenditore più lungimirante tenderebbe a risparmiare assumendo il meritevole (previo periodo di prova lungo quanto si voglia) e pagando un costo più alto per il “flessibile” (sacrosanto in una azienda moderna)! Io dico che si potrebbe anche abbassare la tassazione dell’”indeterminato e alzare il “flessibile”!
3. Una azienda sotto i 15 dipendenti licenzia con il solo problema che davanti a un giudice dovrebbe rendere massimo 5-6 mensilità (ma sono tante)! Non ho vissuto direttamente ma nel 2003 ne ho sentiti di casi. Hai pochissima conoscenza evidentemente, o parli con imprenditori in malafede!
4. Pienamente convinto della funzione sociale dell’imprenditore, “ho scritto per il piacere di costruire”, della loro funzione di produrre ricchezza ecc.. ecc.., OK, se falliscono è perchè la loro idea imprenditoriale è a puttane (per migliaia di motivi) ma che siano li a svenarsi per i dipendenti (o investitori) quando la barca affonda… bhe… scendi giù dalle nuvole! Tanzi e tutti gli altri docet!
Saluti.
Alex Dixit:
Non ho vissuto direttamente ma nel 2003 ne ho sentiti di casi. Hai pochissima conoscenza evidentemente, o parli con imprenditori in malafede!
lol
“Ci sono persone che davvero vendono anche le mutande per salvare l’azienda e i dipendenti e altre che guadagnano sui fallimenti”.
Cazzo quanto hai ragione.
Potrei scrivere un libro sull’argomento.
Autobiografico
Ovviamente io faccio parte dei primi che hai citato…
I pirla.
PS.
Grillo mi sta sulle balle. E non concordo con nessuna delle sue proposte, pura demagogia, qualunquismo e populismo.
Moretti convengo che sia antipatico ma è un grande cineasta :-D, ovviamente per chi ama il cinema (quello vero).
Amo molto il film “Bianca” anche per via della Morante che è proprio il mio tipo.
Da vedere è anche “la messa è finita”.
Per non parlare di due film di cui è interprete ma non regista: “Il portaborse” e “la seconda volta”.
Poi sopra le aziende di 15 dipendenti, ti devo fare qualche caso di azienda legalmente e lentamente “scomparsa” senza portare i libri contabili da nessuna parte… ma con qualche spostamento di sede, con qualche minaccia di cassa integrazione ordinaria, o con la creziazione di azienda parallela con amministratore delegato fantoccio? E non parlo di sud… ma di laboriosissimo nord!
Non ti apro la mente… ma almeno ti faccio ridere!
vero Edmund…. io ho conosciuto entrambi…
Alex dixit/2
Poi sopra le aziende di 15 dipendenti, ti devo fare qualche caso di azienda legalmente e lentamente “scomparsa” senza portare i libri contabili da nessuna parte… rilol
ci rinuncio. hai ragione. Per fortuna esiste lo stato e le leggi a vigilare su questa classe di persone (gli imprenditori) che di professione creano aziende al solo scopo di distruggerle o di licenziare poveri dipendenti iperproduttivi…
Strano che chi la pensa come te non ha avuto il coraggio di dimostrarlo in pubblico con un ex-sindacalista CGIL di area DS come contraddittorio…
Va bene, come vuoi. Mettiamo fuorilegge i sindacati, togliamo la “malattia” hai dipendenti, togliamo il diritto alle ferie, togliamo la maternità, contratti completamente liberi, partiamo da zero (in fondo io lavoro così)… però liberi di lavorare dove ci pare e quando ci pare, senza vincoli di orario o segretezza di informazioni (comprese quelle aziendali e le proprietà intellettuali), senza vincoli di subordinazione e concorrenza (posso rubare tutti i clienti all’occorrenza), tutti numerati di partita iva… così o iperproduttivi (14 ore al giorno senza ferie e giorni liberi) o a calci in culo a casa!
E’ una idea anche questa!
scusami un attimo, ma cosa c’è di sbagliato nelle leggi che Grillo ha proposto? vietare di avere mafiosi e corrotti nel parlamento non mi sembra poi tanto un’idea “populista” o “qualunquista”. Non lo senti questo spirito antipolitico che serpeggia in tutta italia? Secondo te basta parlare di “problema culturale della politica”? dai…siamo seri
Non nascondo di non aver letto tutti i commenti (ho un momento di pigrizia, perdonatemi), quindi se sto per dire una cosa che è già stata detta, fate finta di niente…
La proposta di precludere la candidatura a chi ha la fedina penale sporca, mi sembra un tentativo di limitare la libertà personale degli elettori, i quali si vedrebbero preclusa la possibilità di votare chi gli pare…
Più che intervenire con una legge, si dovrebbe lavorare per far capire all’elettore che, in linea di massima, votare per un candidato con dei precedenti è controporducente…
Sì, ci vorrebbe proprio un’iniezione di cultura… ma non solo per i politici… per tutti.
Alex Dixit/3
“togliamo la “malattia” hai dipendenti
Non so se ridere o piangere… anzi. Leggendo tutto il commento lo so…
@ Spo
Grillo non ha proposto una legge per “vietare di avere mafiosi e corrotti nel parlamento“. Ha proposto una legge che preclude la possibilità di essere eletti a chi ha dei precedenti penali. E’ cosa BEN diversa. Io più che altro sento uno spirito di ignoranza assoluta che serpeggia nella solita italia forcaiola. Da Piazzale Loreto ad oggi è cambiato veramente poco ….
@ Velenero
Diciamo che ognuno dovrebbe poter votare chi vuole… appunto
Ciao!
Bene prof di italiano.
Fermati a correggere la sintassi, che in semantica (e contenuti) mi sembri parecchio deficitario!
Non li ho letti tutti nemmeno io,ma quelli che ho letto erano interessanti.
Diciamo subito che Grillo ha perso nel momento in cui va alla festa dell’Unità a parlare di casta e privilegi,e si fa pagare 20eurelli…resettiamolo.
Che la piazza sia democrazia è vero,ma allora lo è anche e di più quando vota,quindi se vota una persona anche per 5/6 mandati non capisco perchè questo non debba sedersi al posto che gli spetta.Se ci fosse gente come Gianni Letta,come Tremonti,come altri a sinistra,a me ad esempio non dispiace Bersani ch lavorano bene per più anni,perchè privarsene.
Credo sia antidemocratica la cosa.Molto più di una piazza da vaff.
Quanto a IchinoVSGrillo,bèh io gli ho scritto anche sul blog,ho riportato i post di Ichino confrontandoli con le demagogie di Grillo sul tema Biagi,la Risposta di Grillo è che farà sedere ichino con i precari che hanno scritto il suo libro…che c…o c’entra.Un ragazzo maltrattato lo troverà sempre,ma i dati sono dati,e Grillo non li conosce(come Scanio quelli sul clima insomma,infatti i 2 vanno d’accordo)
E i dati sono chiari,aumento della precarietà dal 2002 ad oggi pari allo 0,3%(potrei sbagliare di poco) a fronte di un aumento del lavoro a tempo inderteminato.
Vi segnalo “Polis” il blog sulla politica all’indirizzo http://www.polisfs.blogspot.com
Se volete sono lieto e disponibile a fare uno scambio dei link.
Francesco da Polis
Great Periclitor
bravo, ottimo post. L’ho scritto anch’io e anch’io tifo per vedere questo bel faccia a faccia… Ma, non so perchè, non credo si farà mai
Quando è uscito l’articolo di Ichino, Grillo gli ha risposto in modo un po’(tanto) furbesco.
ops…non avevo finito.
http://www.beppegrillo.it/2007/08/gli_schiavi_moderni_sono_tanti_milioni_di_milioni.html
“Ichino mi chiede un confronto pubblico, venga a Bologna l’otto settembre e lo avrà.”
scrisse che il dibattito lo accettava, ma al V-Day. Non proprio un posto adatto per fare un dibattito serio - anche perché il tema del forcaiolo-day non era la legge Biagi - e non proprio un campo neutro.
Sarebbe molto meglio svolgerlo in una sede accademica, ma qualcosa mi dice che Grillo non sarebbe molto a suo agio a confrontarsi con la realtà e la preparazione di un professore come Ichino.
Esattamente Luca
Ho volutamente aspettato 1 settimana a commentare perché… GRillo mi sta tremendamente sui coglioni
Eppoi anche perché è incredibile che in Italia ci siano persone che prendano sul serio GRillo.
Un po’ come se qualcuno fondasse il partito della Confederazione Intergalattica prendendo spunto dai film di Guerre stellari.
Magari chiamando i dirigenti del partito maestri Jedi.
E’ gente disturbata che confonde la realtà con la fantasia a partire da Grillo che pensa di essere furbo trasformando i suoi spettacoli in comizietti da demagogo di 4 soldi.
PS: ovviamente mi riservo il diritto per votare per Dark Vader (o come si chiama)… purtroppo non sono mai stato un fan di Guerre stellari (strano ma vero, prima o poi mi rifarò).
@kagliostro
Non é chiaro il nesso tra la voluta attesa di commentare e il fatto che Grillo e qualche centinaio di migliaia di italiani ti stanno sui coglioni.
Inoltre, indipendentemente dalla simpatica metafora di guerre stellari, non si capisce bene che cosa intendi per ‘realtá’: un concetto filosoficamente controverso, che sembra che tu faccia coincidere con quello che a te pare reale. Potresti dirci, dunque, cosa é per te reale.
Perché quelli che seguono Grillo dicono spesso cosa a loro sembra reale e condannabile: l´inceneritore sotto casa, lo spreco, gli stipendi eccessivi di molti statali, l´infiltrazione della malavita nella politica, l´indulto, il precariato.
Personalmente non credo che la democrazia sia la gran meraviglia che molti di voi dicono. Diciamo che a me piace molto Platone. Ma trovo assurdo che, chi sostiene che sia giusto fare la guerra per democratizzare l´Iraq o la Serbia o l´Afghanistan, poi abbia qualcosa da dire su Grillo e i suoi seguaci. Che cosa fanno? Discutono, propongono, provano a convincere. Che c´é di male? Non ti piaccione le proposte? Fanne altre. Prova a formare un consenso intorno ad esse; difendile; vai in piazza a presentarle.
Non é piú possibile trascurare le conseguenze di internet. Come potrebbe la politica restare quello che era negli anni Cinquanta ora che c´é la rete?
Oh Niger, come sei “barboso”
Il riferimento era all’intro del post ed al ritardo nel mio commento.
Per quanto riguarda la distinzione tra realtà e fantasia non è poi così difficile: secondo te un demagogo che ti parla di abbattere i partiti eppoi propone liste civiche cos’è? realtà oppure uno squallido film dell’orrore di terza serie?
MA ti rendi conto che tutti quelli che oggi si mettono sulle cassette di frutta stanno lì perché ce li hanno messi i partiti?
credi che GRillo lo facessero lavorare in RAI perché era bravo? o che l’abbiano cacciato perché cattivo? e Luttazzi che faceva il portaborse democristiano? e Ligabue consigliere di RC?
Eddajeeeeeeee
Per quanto riguarda le proposte di GRillo a me non dicono niente, magari possono essere condivisibili, ma in quanto a “ciccia” è il vuoto pneumatico assoluto.
Interessano i problemi concreti, tipo se Grillo è pro o contro le centrali nucleari, se è a favore o contro la guerra in Iraq… o la sua opinione sul lavoro.
Tutte cose su cui la sinistra si sta scusando per le cazzate del secolo passato e che invece i Grilli reputano attualissime.
E’ roba da soviet, ma visto che c’è chi vota RC non mi meraviglio che GRillo sia un’attrazione imprescindibile.
Poi chiunque ti può dire che Grillo è stato l’ultimo a capire l’importanza di internet visto che andava in giro distruggendo computer affermando che avrebbero schiavizzato il mondo.
PS: domandina facile facile: Grillo non vuole i pregiudicati i parlamento, però lui pluriomicida che non ha scontato un giorno di carcere, lui che voleva fare a Piero Ricca solo un contratto da precario (roba di pochi mesi fa), lui che di cazzate ne ha fatte e dette parecchie, dà il bollino di garanzia a liste civiche che devono parlare di quello che dice lui. Ma ti accorgi che è paradossalmente un gran CAZZARO che ha trovato 300.000 gonzi?
PS2: leggi pure qui http://calimero.ilcannocchiale.it/post/1615654.html