Un tipino lungimirante…
Molti anni fa ho visto uno spettacolo di Grillo. L’ho visto perchè molti anni fa Grillo faceva ridere veramente. Era l’inizio della sua trasformazione in novello stregone che denuncia i mali della modernità che inevitabilmente porteranno l’uomo alla distruzione (principio fondante di associazioni culturali di un certo tipo come ad esempio Al Quaeda… n.d.r. ). Mi ricordo che Brescia aveva, come probabilmente molte città, le strade “aperte” dai lavori per depositare i cavi a fibra ottica ed una delle battute più di successo dell’ex-comico genovese riguardava proprio quelli.
Ad un certo punto Grillo prendeva in mano dei cavi, spiegava al pubblico che si trattava di cavi a fibra ottica e diceva qualcosa tipo:
“Li vedete questi? Ecco… sono il modo in cui in futuro vi arriveranno inc**ate alla velocità della luce”
La “gag” finiva con Grillo che, per i pochi che ancora non avessero capito, si infilava i cavi direttamente nel “didietro”.
Nulla di più vero se ci limitiamo ai “Grillini” e ai pochi che ancora credono alle sue stupidaggini e a quelle di chi come lui si basa sulla conoscenza zero dell’argomento trattato.
Questa cosa mi è tornata alla mente dopo aver letto questo.
Mi ero infatti dimenticato che il paladino della democrazia digitale diceva anche che i computer erano il male assoluto (da notare il posto dove ancora vuole infilare qualcosa n.d.r.):


19 comments
Ro’, su questo siamo d’accordo al 100%. Lo stesso dicasi per le tesi sull’ecologia e per il suo amore per la soluzione tedesca basata su eolico e solare: su due notizie vere costruisce un castello di approssimazioni.
Ma un torto gli è stato fatto: non farlo andare in TV. Un’altra delle genialate di Craxi. Se andava in TV negli ultimi anni, il fenomeno si sarebbe squagliato alla neve del sole.
lol
Si però non è che perchè uno non è andato in TV deve rompere i coglioni tutta la vita all’umanità
Tornasse a far ridere almeno…
Io, quand’ero piccolo, mi facevo un boato di risate con “Te la do io l’America”.
Avevo sì e no 6 anni, però quell’inizio di anni ‘80, con Mediaset che stava nascendo e la RAI che proponeva robetta niente male (ancora mi ricordo FANTASTICO, Domenica IN, il programma con la mongolfiera l’estate, ed un favoloso spettacolo invernale di Gigi Proietti) è stato davvero meraviglioso.
Forse perché c’era la guerra fredda e tutte le provocazioni venivano messe a tacere sul nascere.
Viceversa, adesso, si parla solo di censura, i comici sono protetti perché diventano subito dei martiri intoccabili, però non si riesce a fare una risata nemmeno a pagamento.
Non vorrei dire uno scontatissimo “si stava meglio prima quando c’era la censura”, però la politicizzazione dell’arte (della risata) è stata veramente una gran cazzata. Che poi non è nemmeno una cosa prettamente italiana: credo che il fenomeno riguardi un po’ tutti i paesi e forse è anche fisiologico.
Così, oggi, di roba decente ce n’è veramente poca (al contrario dei telefilm americani che sono dei veri e propri capolavori se paragonati alle vecchie serie).
Telefilm americani che, in un mercato televisivo libero, superano qualsiasi tipo di censura (rispetto al paludato mercato hollywoodiano, ad esempio). Basta che decidano diverse fasce di ascolto: niente nudi e parolacce per i prodotti a maggiore diffusione (CSI, Lost, ER, Battlestar Galactica…), “fuck” libero per i prodotti di nicchia (Dexter, Weeds, Rome…).
Tra l’altro Weeds e Rome sono due serie stupende che la RAI ha comprato e poi non ha mandato per le proteste di MOIGE e rompicoglioni vari.
Questo per dire che la censura era sbagliata negli anni ‘80 com’è sbagliata adesso.
Corollari: la comicità e la satira sono sempre politiche. I comici, poi, si trasformano in politici quando sono colpiti dalla censura.
Tornando a Grillo, quando diceva cazzate innocue faceva ridere, adesso, dover leggere che attacca l’indulto uno che ha ucciso 3 persone senza scontare 1 giorno di carcere, attacca il condono uno che ha aderito al condono tombale, attacca chi non si inginocchia di fronte alla rivoluzione dei blog uno che voleva impedire la vendita dei computer, attacca chi è per la proprietà privata ed i brevetti uno che dal suo legale voleva far mettere in galera un ragazzino che vendeva i dvd copiati dei suoi spettacoli su EBAY, attacca la legge Biagi proprio lui che si rifiuta di firmare contratti a tempo determinato ai suoi dipendenti “migliori” (Piero Ricca docet) beh tutto questo è veramente ridicolo ed umiliante.
Per fortuna questo di Grillo è un fenomeno passeggero come erano tutti i precedenti.
La sinistra gli darà un seggio all’europarlamento e la pensione da parlamentare come hanno già fatto con Santoro, Franca Rame, Agnoletto e Caruso.
Preso atto che sia a sinistra (soprattutto) come pure a destra Grillo non piace (leggi: può togliere voti) è iniziato subito il tiro al piccione. Con grande sprezzo del pericolo pari solo alla specchiata indipendenza di giudizio, giornalisti, blogger e TV si sono accodati immediatamente. Scorrendo gli articoli si nota che gli argomenti usati sono essenzialmente tre. Il primo è la ridicolizzazione o la descrizione malevola o clownesca dell’uomo: “E’ un comico”, “ebbe l’incidente in automobile”, “aveva la barca” e così via. Ricordate un altro caso? Io sì: “è un piazzista di pentole e materassi”, “un imbonitore televisivo”, “è un partito fasullo, di plastica”. E’ il metodo leninista, di colpire la persona. Sport tipico della superiore razza della sinistra ma oggi, lo dico con un vago orrore, perseguito pure dai cosiddetti liberali.
Il secondo argomento è l’antipolitica. Tutti ripetono come pappagalli questo mantra, ma restano sul vago nel definire cosa significhi. Nessuno che si azzardi però a definirla in antitesi “alla buona, alla vera politica” cui stiamo assistendo da anni. Quella fatta da liste bloccate per cui l’elettore non sa chi elegge, (ci pensano le segreterie, così il popolo non sbaglia), quella dei partitini al governo che fanno il mercato delle vacche (nobile politica nell’interesse del popolo, s’intende), quella dei collegi blindati del Mugello dove si catapulta un marziano (per meglio rappresentare la volontà locale, si capisce). Quella che si occupa principalmente di sapere se “abbiamo finalmente una banca” o di piazzare quante più poltrone riesce, moltiplicando e sovrapponendo competenze. Quella rispettosa delle Istituzioni, le quali a loro volta sono al di sopra delle parti, alla peggio dichiarando che “fingono di non vedere”.
E i giornalisti? I cani da guardia della democrazia? Con le loro inchieste coraggiose e indipendenti, le loro denuncie, hanno dato anche loro un contributo alla buona politica. Beh, a dire il vero, per sapere qualcosa di Cirio, di Parmalat o di Telecom bisognava ascoltare….. un comico, perchè loro non sapevano nulla, non vedevano nulla, non scrivevano nulla. Nè a destra nè a sinistra, essendo che la pubblicità la beccavano tutti, quando non erano direttamente a stipendio.
Ma dai, mica è politica quella, solo diecine di migliaia di risparmiatori a cui le banche rifilavano spazzatura sapendo che era spazzatura. Antipolitica. La politica, quella vera, è per esempio, essere edotti quotidianamente su cosa dicano Casini, Rotondi, Buttiglione, o Mastella sull’ipotesi di un nuovo centro moderato. Roba forte, nuova.
Il terzo argomento è che è una protesta fine a sè stessa, manca di proposte. A parte che non è del tutto vero, naturalmente chissenefrega se una logica elementare, e la storia, hanno sempre fatto precedere la denuncia, l’insofferenza, la protesta alla costruzione di una proposta alternativa. E chissenefrega se la paralisi a cui si assiste potrebbe durare all’infinito se da qualche parte qualcuno non iniziasse a dare segni di impazienza. Neanche tanto scompostamente, abituati come siamo agli spacca-vetrine e agli incendia-bandiere.
Non sono un simpatizzante di Grillo, ma lo sono meno ancora di coloro che gli sparano addosso seguendo il gregge senza cercare di guardare se dentro non ci sia qualcosa che vale la pena di considerare, criticando ciò che c’è da criticare, ma valutando ciò che c’è da valutare. A costoro direi anche: sbertucciare Grillo è anche sbertucciare qualche centinaio di migliaia di Italiani. E va bene, ma se è solo sberleffo acritico, allora bisognerà prepararsi a numeri ben maggiori. Questo è sicuro.
sono solo stronzate! non c’è niente di nuovo, lo hai detto bene, quelli che spaccano vetrine dicono e vogliono le stesse cose del buffone di corte, ma lui le dice con ironia e si sa, ironizzare fa figo e si porta meglio.
Possiamo anche convincerci che ci troviamo sotto una dittatura, ma la verità è che questo governo non decide niente e la colpa non è, nè del sistema elettorale, nè del csx, la colpa è di tutto il can-can fatto contro la rielezione di Berlusconi, il csx in campagna elettorale non ha detto niente, non ha proposto niente, cosa cavolo gli si chiede adesso? cosa dovrebbe fare?naturalmente… NIENTE,
a chi attribuire la responsabilità, se non agli elettori e a chi ha veicolato milioni di voti, (o anche solo poche migliaia) e cioè a nani, pupi, ballerine, mieli e mesi di disinformazione di Scalfari & co., vederli adesso rincorrere la scialuppa di grillo, mentre Prodi e il suo titanic pieno di ministri affonda sarebbe esilarente se non fosse così disgustoso.
Poi cosa cavolo centra il paragone con Berlusconi, pensi che grillo abbia anche solo 1 capacità paragonabile al cavalier? allora possiamo confrontare tutto e dare a Roberto Baggio il ministero alle attività sportive, sai quanti consensi, (be forse rispetto alla melandri… ma questo non centra), ecco un altro grave problema, mancanza del senso del ridicolo, senza offesa. saluti
Secondo me il grillismo è uno scisma dell’antiberlusconismo praticante di moda negli ultimi anni.
Personalmente, non avendo mai aderito alla chiesa madre, non ho nessun motivo per lanciare anatemi contro Grillo, mentre mi piacerebbe poter scomunicare tanti politici, sacerdoti della casta.
Berlusconi e Grillo? Fanno ridere entrambi.
Ed entrambi ci fanno pagare le risate!
Complimenti, Rob!
Sottoscrivo anche quanto scritto da fabrizio e aggiungo che il poveretto in questione possedeva azioni Telecom che sfruttava per essere davanti alle telecamere durante le assemblee degli azionisti. Ricordo che in pieno scandalo Telecom Serbia, mentre persino repubblica ne parlava e qualcuno faceva le interrogazioni parlamentari, il Grillo parlante o non sapeva o faceva finta di non sapere, buttandosi sotto i riflettori smoccolando contro i numeri delle hotline che Telecom Italia aveva messo sul mercato.
Ciao!
Perla
Ciao Ragazzi,
Giusto Rob, eppure non posso fare a meno di considerare come quell’uomo abbia tutt’ora delle uscite e dei tempi geniali, superiori a quelli di qualsiasi altro comico vivente. Hai ragione Kagliostro. Qualche anno fa era ancora meglio.
Grillo, piacendo o meno, con toni corretti o meno, lancia le stesse accuse degli autori del libro la casta, per provare a scardinare il sistema politico autoreferenziale che oggi come allora purtroppo in Italia ci dobbiamo sorbire. Ascoltarlo non credo faccia male, al massimo gli si può dire: non sono d’accordo. In merito alla mancanza di coerenza io personalmente odio i coerenti nella vita, perchè significa che molte volte non imparano dai propri errori (e tutti li facciamo) e quindi non si evolvono. Purtroppo si nota che gli attacchi politici arrivano da tutte le direzioni (o quasi) proprio perchè tutti gli “onorevoli” hanno paura che il loro bel sederino cada dalla poltrona. E chi è senza peccato scagli la prima pietra… E quei poveri “ignoranti” (nel senso buono) che ancora non hanno capito che la dx e la sx in questo caso non c’entrano nulla (o c’entrano entrambe) provi ad ascoltare bene quando Grillo parla.
A proposito: qualcuno ha notizia di un giornalista che parli realmente delle proposte di Grillo & Co. anzichè attaccarsi al contorno? (vaffa, barca, case, ecc…) Io abolirei anche l’ordine dei giornalisti tanto non esistono più…
oh cazzo
Allora il mio e’ plagio…:D:D
corro ai ripari con qualche link
mannaggia a me e ai cambi di pannolini. Se ne avessi fatto uno in meno e fossi passata un paio di giorni prima a leggere il tuo post avrei avuto una testimonianza diretta da citare nel mio articolo sull’inspiegabile passaggio di Grillo da persecutore dei PC a profeta della Rete. Mi serva di lezione per la prossima volta.
PS: anche a me piaceva da morire quando era un serio lavoratore della comicità televisiva…
PPS (e OT): grazie per la difesa chez l’Anarca!
CJ
@ CJ
Tutta colpa del complotto pluto-giudaico-massonico e dei pannolini!
P.S. Dovere per una Bald Eagle
Sono totalmente d’accordo con Robinik, bravo1