Cronaca di una morte annunciata
Il 10 Aprile del 2006 alle 18.30 il popolo della sinistra aspettava trepidante in Piazza Santi Apostoli la consacrazione visiva del proprio sogno. Era loro convinzione che lo storico nemico Berlusconi fosse stato finalmente sconfitto, annientato, mandato a casa verso un dimenticatoio senza possibilità di ritorno. Allo stesso tempo dopo dure fatiche e proclami un quinquennio di Buon Governo, di “Serietà al Governo” li aspettava a braccia aperte.
Erano illusi sognatori? Assolutamente no. Da mesi i “serissimi sondaggi“, ad eccezione del ridicolissimo sondaggio nelle mani del nemico, ci ripetevano senza sosta che l’Unione di Romano Prodi godeva di un vantaggio di oltre sette punti percentuale. Negli stessi mesi avevamo assistito ad uno schieramento senza precedenti di forze in favore dell’Uomo della Provvidenza e della sua benefica coalizione anti-Berlusconi. Confindustria e Sindacati, associazioni di categoria,la quasi totalità dei quotidiani, uomini di spettacolo e dello sport era tutti concordi sul fatto che Prodi era la soluzione. L’uomo da votare.
Dalla prestigiosissima sede di Via Solferino Mieli aveva schierato il Corriere dichiarando “siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento“, gli stessi alleati di Berlusconi lo davano per spacciato iniziando a ragionare sulla sua successione e nel corso dell’ipernormato confronto televisivo Romano Prodi aveva prontamente sbarazzato i dubbi Berlusconiani su una possibile maggioranza risicata: “Guardi che io avrò una maggioranza SO-LI-DI-SSSI-MA!”.
Insomma il 10 Aprile del 2006 alle 18.30 in Piazza Santi Apostoli gli elettori di sinistra aspettavano giustamente la dichiarazione della loro schiacciante vittoria ben motivati da exit-poll che ci mostravano una CDL ai minimi storici. Poco contavano in quel momento i moniti provenienti dalla campagna elettorale del cdx: un programma di 270 pagine in cui era impossibile trovare una posizione condivisa, una coalizione troppo ampia e disomogenea che aveva come unico scopo quello di impedire a Berlusconi di vincere le elezioni, un candidato premier senza un partito proprio come base per governare ed una serie interminabile di promesse non mantenibili. Erano solo vile propaganda del nemico.
Ebbene… alle 18.30 del 10 Aprile 2006 in Piazza SS Apostoli davanti a loro c’era solo un TIR giallo VUOTO. … Alle 21.24 il TIR giallo era ancora vuoto… … Alle 22.12 il TIR giallo era ancora vuoto… … Alle 23.10 il TIR giallo era ancora vuoto… … Alle 00.10 il TIR giallo era ancora vuoto…
Il TIR giallo rimase vuoto fino alle 2.47 quando con il suo Giulivo-sorriso Prodi annunciò in pompa magna: “Care amiche e cari amici abiamo VINNTOOOO“.
Vale davvero la pena di riguardarlo il video dell’evento perchè contiene tutti gli elementi della morte annunciata.
La spocchiosa sufficienza con la quale il Premier in pectore annunciava una meravigliosa vittoria, il viso incomprensibilmente teso di Fassino e di altri, il folle proclama incurante della realtà: “Governeremo 5 anni UNITIIIII” e la folla che dominata da incoscio evidentemente saggio urlava verso il palco “Siamo Coglioni! Siamo Coglioni! Siamo Coglioni! Siamo Coglioni!”.
Forse non c’era altra speranza. I DS avevano condotto una campagna elettorale volta a sostenere Prodi e ad armonizzare i contrasti della coalizione con il risultato che si erano dissanguati e che l’unica alleanza possibile per una “grande coalizione” (DS-Forza Italia) non aveva la maggioranza dei voti ma questo non toglie che Prodi avrebbe potuto e dovuto tenere un profilo più basso principalmente per il bene suo e quello della propia coalizione. Mentre si legava il cappio che lo sta strangolando al collo dichiarava che era venuto il momento di unire l’Italia e lo faceva senza dare una minima considerazione alla maggioranza degli italiani che gli aveva votato contro. Un genio.
La sua era una vittoria di Pirlo ma Romano sembrava non curarsene. Il primo riconoscimento ufficiale della sua vittoria arrivò solo il 13 Aprile… da Hamas nello stesso momento in cui dagli Stati Uniti arrivavano preveggenti annunci di insuccessi. Del resto l’unica dichiarazione sincera fatta dal quel palco era la seguente: “Adesso ci saranno le elezioni locali e municipali e un altro obbligo, il referendum per bloccare la riforma costituzionale, poi avremo completato l’opera“.
In effetti una volta vinto il referendum che ha cancellato ciò che oggi stesso è visto come una delle cose che avrebbe potuto salvare il governo di centrosinistra l’accozzaglia improba che si è candidata alla guida del paese ha esaurito il suo compito: quello di sconfiggere Berlusconi.
Da quel momento il Governo Prodi si è esibito nella difficilerrima impresa di riuscire a scontentare e deludere tutti. Ha esordito con nomine monocolori delle cariche istituzionali che hanno provocato non poche fratture interne (e ovvie delusioni esterne). Ha promosso come primo provvedimento (aiutato da gran parte della CDL a dire il vero) l’indulto, ha scritto la finanziaria più aspra e demenziale della storia, è caduto sulla politica estera salvo rialzarsi senza cambiare politica estera grazie al voto di Follini (e degli immancabili Senatori a vita ovviamente). Ha governato abusando di quei “colpi di fiducia” che additava come esempio di cattiva democrazia al quinquennio Berlusconi. Ha sollevato dalle proprie funzioni esponenti militari con maleodoranti giustificazioni che minano il concetto stesso di Democrazia, ha mantenuto ed aumentato i finanziamenti militari, non ha minimamente toccato la riforma Maroni del lavoro dimostrando che la legge Biagi tutto fa tranne che aumentare il lavoro precario. Ha visto i propri esponenti di spicco perdere la verginità della questione morale. Si è impantanato sulla riforma Maroni delle pensioni dichiarando che lo scalone che in campagna elettorale era una gravissima ingiustizia oggi è diventato di colpo necessario. Non ha toccato le rendite finanziarie, non ha cancellato le leggi “ad personam”, non ha portato a termine nulla sul fronte dei diritti civili per gli omosessuali, non ha risolto il conflitto di interessi limitandosi a scrivere un DDL Gentiloni che serve solo come spauraccho nei momenti di crisi. Non ha fatto tutto quello che ovviamente non poteva fare ma aveva incomprensibilmente promesso di realizzare.
La lista potrebbe continuare per pagine intere. Riunioni in ville prestigiose e documenti firmati e controfirmati non hanno impedito alla maggioranza uscita dalle urne di vegetare in un perenne stato di litigiosità, precarietà e ricatto incrociato.
La coalizione guidata da Romano Prodi e lo stesso Prodi mostrano ad oggi tutti i limiti e le contraddizioni che chiunque non fosse cieco di rabbia nei confronti di Berlusconi o in cattiva fede (come Mieli) aveva davanti agli occhi: E’ impossibile armonizzare posizioni incontrastabili per il solo scopo di prendere il potere. E’ un tradimento verso gli elettori e verso lo stesso concetto di Democrazia.
Oggi Romano Prodi dichiara: “Se devo andare a casa ci andrò, ma prima farò i nomi e i cognomi“. A meno che questa non sia una minaccia gli diamo una mano. I nomi e cognomi li facciamo noi: Romano Prodi, Fassino, D’Alema, Bonino, Rutelli, Diliberto, Pecoraro Scanio, Di Pietro, Mastella, Bertinotti, e tutti quelli che come loro hanno sottoposto agli elettori una proposta-truffa irrealizzabile. Con loro ovviamente i Mieli, Montezemolo, Epifani, Scalfari, Grillo e tutti coloro che oggi puntano il dito verso quello che hanno promosso.
Buona Vita (e scusate la lunghezza).


25 comments
Ro’, sul valore dei sondaggi, sul loro accorpamento e anche su quello delle mitica società americana (sbagliato anche quello, vattelo a leggere pls) io ho provato a dire la mia per mesi. E ti assicuro che l’ho fatta arrivare a chi di proposito.
E chi di proposito lo sapeva.
Tutta quella scena è tattica da campagna elettorale, e ci sta tutta. Il berlusca fece esattamente lo stesso 5 anni prima (anzi, la fece ancora più sporca, perchè rifiuto il dibattito con Rutelli) per poi trovarsi con un distacco minimo rispetto a quello previsto dai sondaggi, anche se poi fu amplificato nei seggi per la legge elettorale. E se permetti, questa sondaggite l’ha portata lui nella politica italiana.
Sul resto ovviamente si governa alla bella e meglio, però sono situazioni che succedono; sono successe in altri paesi (Schröder ha governato 3 anni con 6000 voti di scarto) e non mi starei a stracciare le vesti. E comunque sia, se confornti la capacità di governo dell’ulivo con la maggioranza risicata a quella vostra del precedente quinquennio, beh, siamo meglio noi (come sempre).
Prova a pensare che alla fine le aveste vinte voi le elezioni con quello scarto; come nel ‘94: avete retto qualche mese. C’mon.
PS: e non ti dimenticare che, se provi ad attaccarmi, ti calo la carta Tremonti
Quoto appieno @Fabrizio…sopratutto su tremonti.
Non ho mai visto campagne elettorali veritiere, ne a destra ne a sinistra, le famose promesse di Berlusconi si son sempre più ridimensionate nel corso della sua legislatura!
Vabbè ragazzi… adesso sappiamo chi faceva parte del pubblico urlante sotto il palco.
E’ colpa di Berlusconi e altrove ha funzionato…
A nulla valgono le analisi e la palese evidenza del fallimento del progetto dell’unione.
Contenti voi…
@fabrizio
“Prova a pensare che alla fine le aveste vinte voi le elezioni con quello scarto; come nel ‘94: avete retto qualche mese. C’mon.
PS: e non ti dimenticare che, se provi ad attaccarmi, ti calo la carta Tremonti :-D”..
Magari centrava qualcosa come Uscita della Lega nel 94???
Tremonti dopo tutto quello che è stato detto, è stato riconosciuto un buon ministro anche da Padoa Schioppa…non ricordi il periodo del mega extra gettino a dicembre 2006 “provveniente dal fatto che gli italiani avevano capito che con L’Unione non si scherza”??..tutti dopo hanno riconosciuto che era grazie alle politiche di Tremonti..
nemmeno davanti all’evidenza…
Un saluto al mitico Rob che scrive questi pezzi incredibili
Nessuna lunghezza è troppo lunga per descrivere un tale disastro. fatto è che lo andiamo dicendo dal 9 aprile 2006, e da prima, senza che nessuno dell’opposizione si decida a seppellire questi zombi. Anche quando sarebbe bastato il peso di una farfalla, come con Storace tre giorni fa, e come in altre 10 occasioni dalle scorse elezioni ad oggi. Delle due l’una, o aspettano (i nostri) che il disgusto aumenti ulteriormente per essere sicuri di stravincere le nuove elezioni (ma mi chiedo perchè, visto il livello di quello attuale) o c’è un serio problema di fiducia in sé stessi, nelle istituzioni e nel Paese che sarebbero tenuti a governare. Insomma, vista così il sospetto è che l’attuale nullismo stia bene ad entrambi.
@ Textman
Verissimo. Una grossa responsabilità nel tutto ce l’ha l’opposizione inesistente basata sull’inesistente progetto della CDL. Prova su tutte il fatto che è già il secondo giro che si fanno sulla giostra con i “nostri” (sic) gettoni (Follini e Storace).
Questa è una critica puntuale al cdx e qui non l’ho mai fatta mancare. La critica a Tremonti o al 1994 mi sembra invece fuffa da bar
@ Davide
Grazie
“il sospetto è che l’attuale nullismo stia bene ad entrambi”.
Questo riassume tutto.
Il problema, come sempre, è: che fare?
Andiamo alle elezioni. vince il centro-destra con maggioranza bulgara, e poi? pensi che, visti i precedenti, saprebbero fare di meglio?
Mi sa che ci tocca aspettare. O’ Miacolo…
@ Edmund
Premesso che sono profondamente convinto che il pessimo centrodestra farebbe comunque meglio non vedo altre alternative se non il riconsegnarsi al volere degli elettori.
Una maggioranza trasversale che si prende l’onere delle riforme che tutti sanno necessarie è impraticabile e questo è un governo in stallo e sotto minaccia.
Si … ci sarebbe da rifare la legge elettorale ma non riusciranno a farla…
Andiamo a votare con un gent.agr. che seghi le ali estreme.
SIIIIIII!
Ro’, mi spieghi sta cosa di riconsegnarsi al volere degli elettori? La repubblica italiana (e non solo quella) non è una repubblica delle banane plebiscitaria peronista, ma, fino a prova contraria, una repubblica parlamentare rappresentativa.
), ma perchè devi decidere tu se dobbiamo votare?
La rappresentanza si elegge ogni 5 anni. Capisco che a te non piaccia il centro-sx, forse quanto a me faceva pena il centro-dx (attento che sto per calare la carta Tremonti
Votiamo se loro non riescono a stare insieme. E se non ci riescono, stavolta mi tocca dire a Piero un paio di cosette.
Sul tuo commento precedente, non è che io sono contento del progetto dell’Unione, delle 270 pagine, dei 12 punti, di Pecoraro Scanio, etc etc. Non ero lì sotto a festeggiare perchè lavoravo ai dati e al calcolo del break even, che se permetti non ho sbagliato. Mi sarebbe piaciuto festeggiare.
Io ritengo che l’Italia abbia vissuto un periodo di imbambolamento mediatico; puoi buttarla in caciara, ma la responsabilità di questo è del berlusca. Quando saremo usciti da sto stupidaggine collettiva, allora riparliamo di destra e sinistra, di programmi e di futuro.
Fintanto che voi presentate sto Peron in salsa televisiva, noi ci opponiamo come possiamo. Levatelo di mezzo, e si riparla. OK?
Basta che per ali estreme si intenda anche la DC e tutta la galassia formatesi dal suo collasso!
@ Fabrizio
Io non decido che si debba andare a votare. Non ne ho il potere (grazie a Dio). Allo stesso tempo riconosco che un mandato elettorale è dato su base quinquennale e mi ha sempre infastidito la richiesta di nuove elezioni solo per “mandare a casa” il governo tanto quanto lo faceva la sinistra quanto adesso che lo fa la destra.
Il mio discorso è diverso ed è nel merito.
Premesso infatti che questo è un post che spiega come a mio parere l’insuccesso di oggi fosse ampiamente prevedibile ti dico che se è vero che il mandato parlamentare vale 5 anni è altresì vero che correttezza vorrebbe che questo fosse esercitato per governare 5 anni e non per rimanere aggrappati ad un potere volto solo a giustificare sè stessi.
Mi spiego ancora meglio: Non vorrei mai che fosse la piazza o l’insoddisfazione a decidere se un governo deve rimanere in carica o meno ma un governo deve governare.
L’impressione è invece che questa compagine sia solo una coalizione immobilizzata dove nessuna decisione è possibile e dove le poche che sono prese hanno nella necessità di sopravvivenza del governo e non nella volontà di governare il paese il loro motivo fondante.
Questo fa si che io non griderò alla mancanza di democrazia e non agiterò lo spauracchio della dittatura come hanno fatto i sinistri nel 2001-2006 e riconoscerò la piena legittimità di questo governo fino a quando non cadrà o quando il PdR non scioglierà le camere ma questo non mi vieta di giudicarli come persone che tradiscono quello stesso mandato che li tiene in vita.
Sul resto… la tua è un’ossessione. Sono convinto che per te è colpa di Berlusconi pure quando non ti tira l’uccello. Potrei dirti che il tuo è snobbismo tipico di una certa poco colta casta kulturale sinistrata che vede dietro a quel mandato rappresentativo che difende un branco di decerebrati come potrei dirti che il dibattito politico è scaduto grazie ad una delegittimazione perenne dell’avversario che ha a sinistra papà e mamma (e che la dx purtroppo ha ben imparato) ma sai che a me questi discorsi sul noi e voi annoiano tremendamente. Così come mi annoia tremendamente la tua chiusura dove si evidenzia quanto sia facile per i politici prendere per il culo la gente “votate me altrimenti sale lui”…
Probabilmente a te è sufficiente impedire ad una parte politica di governare a me no…
alla fine è sempre quella la ragione per cui si è di sinistra!! Si odia berlusconi, e non perchè si hanno certe ideologie…
come non quotare “fuffa da bar”…
D.
“A nulla valgono le analisi e la palese evidenza del fallimento del progetto dell’unione.
Contenti voi…”
Siccome so che ti piace così, ti rispondo sul merito senza tirare fuori Berlusconi: hai ragione, il progetto dell’unione è fallito.
Certo, anche per colpa della legge elettorale.
Certo, anche per colpa degli italiani “indecisi” che si sono fatti convincere dallo show sull’ICI all’ultimo momento (e non hanno neanche avuto coraggio di ammetterlo all’exit poll! Maledetti).
Ma ha fallito; ha fallito perchè non ha un progetto comune; ha fallito perchè non ha saputo innovare; ha fallito perchè ha prevalso il bisogno di protagonismo dei DiPietro e dei Turigliatto; ha fallito per le conflittualità delle personalità del futuro Partito Democratico (che più che altro ha un grande futuro alle sue spalle, come si suol dire); ha fallito perchè aveva bisogno dei voti di vecchi ruderi democristiani, di personaggi che da un punto di vista politico vanno avanti con un clientelarismo da tarda Repubblica Romana (o chiamatelo se volete feudalesimo sannita), di senatori a vita collusi con la mafia che vivono la loro seconda adolescenza a 87 anni, di cielline sadomasochiste; ha fallito perchè la cosiddetta “sinistra radicale” si è trasformata in una specie di lobby religiosa…
E dico anche qualcosa di più: che chi prevedeva questo fallimento aveva ragione, e chi sperava in un Unione che, se non altro, fosse Unita (come me) aveva torto.
Invece contesto del tuo post:
- il riferimento all’indulto (provvedimento sballato per molti motivi ma anche strumentalizzato: perchè nessuno dice che il tasso di recidive degli indultati è minore di quello degli scarcerati dopo aver completato la pena?)
- la critica alla politica estera perchè, scusa qua devo dirlo, non l’accetto da chi ha votato Berlusconi
- il riferimento alla “rimozione di esponenti militari” che proprio non ti conviene farlo. L’uso che ha fatto il governo Berlusconi (e personaggi a quest’ultimo vicini) dei S.S. ha dell’incredibile e alla CDL conviene accettare senza fiatare le “purghe” che peraltro sono state fatte con una certa discrezione, per italianissimo amor di pace
- il fatto che siano stati promessi provvedimenti che “non potevano essere fatti”. Alcuni di quelli che citi potevano essere fatti eccome, da un governo decente.
@ Cachorro
mi capita spesso di essere in disaccordo con te ma questa volta credo che tu prenda una vera serie di cantonate.
Andiamo con ordine:
1. Il progetto dell’Unione non è fallito per la legge elettorale. Questa è una scusa bella è buona. La legge elettorale è solo la regola del gioco. La sua cazzutaggine non giustifica la costruzione di proposte che fin dall’inizio si sa che non possono funzionare. Piuttosto la legge elettorale è quella che ha permesso la falsa maggioranaza (per quanto risicata) del Senato
2. Il progetto dell’unione non è fallito per quelli che tu chiami “indecisi”. Non ti fa onore. Cosa dovevano fare? Non votare e starsene a casa per darvi una maggioranza bulgara? Senza contare che la favola dell’ICI ora la raccontano pure a sinistra a dimostrazione che una delle tante tasse di stampo socialista che penalizza la proprietà invece di incentivarla può e deve essere abolita.
3. ha fallito perchè non ha un progetto comune. su questo sono d’accordo ed è il significato di questo post. Lo sapevano anche in partenza. hanno mentito quindi.
4. Il protagonismo di Turigliatto? perdonami ma io in quel gesto che ha espresso una posizione per me assolutamente non condivisibile ho visto una grande onestà intellettuale. Passare il tempo a dire che si devono ritirare le truppe e poi votare il finanziamento è cosa che mi va spiegata. Che poi Di pietro sia un giustizialista forcaiolo spero che fosse cosa nota a te anche nel momento del voto.
5. La sinistra radicale è una lobby religiosa. ma lo si sapeva anche prima di imbarcarla. Quando dicono che è una cazzata non tassare le rendite finanziarie HA RAGIONE. Ha torto dal punto di vista economico ma ha ragione dal punto di vista della coerenza.
6. Chi sperava che l’Unione fosse unita (non volermela) è uno sprovveduto probabilmente troppo accecato dall’ossessione antiberlusconiana.
7. Sull’indulto il discorso è veramente lungo. Qui mi limito a dire che per il senso del post il significato è che come primo provvedimento hanno fatto questo che non è piaciuto alla stragrande maggioranza dei cittadini. Poi (come ho scritto) quello che va sottolineato è che è stato votato da gran parte del centrodestra in appoggio a richiami “papali”. Destri anti-indulto e laicisti pro-indulto fammo ridere ma questo è un altro discorso
8. La politica estera. Certe cose hanno il vantaggio di poter essere misurate con i fatti. La posizione filo-atlantica di Berlusconi può non piacerti ma è fuori discussione che nel suo quinquennio l’Italia è contata pesantemente. Si è comportata come deve comportarsi un alleato corretto e credibile. Ha mancato una posizione dominante sulle decisioni europee per la sfiga-zapatero ma ha concluso rapporti diplomatici molto importanti. La firma con la quale la Russia è entrata nella NATO (cosa non da poco) è stata patrocinata dall’Italia e si è svolta in Italia. Non è mai capitato del resto che il Presidente degli Stati Uniti andasse a trovare per primo il capo dell’opposizione. nemmeno quendo il premier era d’alema. Ci sono mille cose che a te faranno tutte schifo o che erroneamente classificherai come “servili” ma nulla vale rispetto alle figuracce dei molteplici e ripetuti richiami umilianti delle diplomazie alleate, agli scivoloni di questa traballante politica estera, al braccetto ai terroristi (se ti piace di più a quelli che stanno dall’altra parte) ecc. ecc. ecc. Ieri Prodi ha parlato all’ONU. Guarda qui che grande risalto ne ha dato la stampa internazionale.
L’italia ad oggi non è seduta a nessun tavolo che conta. Non è considerata un alleato credibile e non viene interpellata per nulla. Accettalo questo riferimento. E’ il più chiaro
9. Io non ho dati che mi confermano quello che dici sulla rimozione dei militari. Se l’hanno fatto segretamente sono stati più bravi ma non dirmi che la figuraccia rimediata con il caso speciale sia cosa di cui vantarsi.
10. Quei provvedimenti non potevano essere presi e non solo perchè non avevano e non hanno una maggioranza per prenderli ma perchè tutti ad eccezione della sinistra radicale sapevano e sanno che sarebbe folle prenderli.
La battaglia sulla Biagi è un boomerang perchè se Prodi può andare da Vespa ad annuire mentre il giornalista gli fa uno spin sull’aumento dell’occupazione lo deve a S. Marco Biagi così come quando il governo dice che ha preso provvedimenti punitivi verso i famigerati call-center può farlo grazie alla legge biagi che ha reso più difficile il lavoro precario… La battaglia sulle pensioni idem. Ci è stata chiesta dall’europa e D’Alema ha dovuto dire che lo scalone era giusto e che non c’erano i soldi per realizzare quello che avevano promeso. Come questi altri milioni di casi.
E’ il dramma di una sinistra che ha perso gli argomenti perchè le ideologie da cui è nata sono fallite e oltre a criticare ciò che fa il nemico come “diabolico” non sa fare.
Realizzare le proposte della sinistra radicale significa portare questo paese dritto dritto nel terzo mondo (non che siamo molto distanti). Grazie a Dio nemmeno D’alema, Fassino, Prodi e Rutelli hanno il coraggio di farlo.
Ciao!
P.S. Quanto cazzo mi hai fatto scrivere????
Ro’, se fosse per il fatto che non mi tira, allora non ho di che lamentarmi del berlusca. E ti assicuro che il mio non è snobbbismo.
Io ti parlo, e ci provo da un sacco di tempo, di destra e sinistra; confronto che potrebbe esserce senza il berlusca. E ti assicuro che potrei scegliere per la destra, se ci fosse una Merkel. Il problema è che siete scarsi e populisti. Finche non cambiate, vi tocca beccarvi questa contrapposizione e questa ingovernabilità.
Mi dispiace, ma c’è poco da fare: in Italia non c’è una destra. Facendo un confronto con un qualsiasi paese democratico occidentale, da una parte (nell’Unione) c’e’ l’intero arco costituzionale, da Dini a Bertinotti. Dall’altra c’è un qualcosa di indefinibile. Non avete fatto per nulla una politica di destra.
Vi smuovete? Dite qualcosa di destra?
“Siete” “Cambiate” “Fate”…
Quando realizzarai che lo squadrismo qui non fa presa forse riusciremo a capirci. Inizio a pensare che senza la maglia indosso ti manchino paurosamente gli argomenti…
Ti lascio ad ammirare lo spettacolo dell’intero arco costituzionale
Io ho detto chiaramente che avevate ragione voi, e torto noi, sulle possibilità dell’Unione così strutturata. Più che “ossessione anti-berlusconiana” però, concedimi, io parlerei di speranza.
Posto che le previsioni sono sempre un problema delicato… entrambi gli schieramenti sono piuttosto eterogenei (per usare un eufemismo); ciò che li unisce, al di là dalla componente negativa (antiberlusconismo, anticomunismo ecc. ecc.) è l’istinto di sopravvivenza dei partiti nell’aborto del bipolarismo italiano. E’ difficile dire, se non a posteriori, se uno schieramento regge… chi avrebbe detto dopo lo strappo del ‘94 che la Lega sarebbe diventata il più fedele alleato di FI? E allo stesso tempo: chi potrebbe dire cosa sarebbe successo con una vittoria vera dell’Unione?
A posteriori, chi prevedeva il disastro che è successo aveva ragione… d’altra parte, aveva torto quando parlava del “ricatto della sinistra radicale” che, di fatto, non c’è stato.
Cosa mi aspettavo io quando ho votato Prodi? Ammetto che, con le premesse di alleati e governo, non avrei dovuto aspettarmi troppo… ma non potevo immaginare, giusto per fare un esempio, il peso che ha avuto la componente ultra-cattolica, schierata su più fronti (Paola Binetti dalla Margherita, Mastella con i suoi tre cazzo di senatori, Giulio “figlio del Papa” Andreotti pronto a lasciare l’aula). Non potevo immaginare (perchè è al di fuori della mia concezione: non ho mai avuto una televisione in casa) questa politica fatta a dichiarazioni sparse, slogan e misure dirigistiche e spettacolari. O il suicidio (già in fase di formazione di governo) dei DS.
Non potevo immaginare tante cose…
Sulla politica estera non è forse questo il luogo per discutere… comunque, “nessuna nuova” per quanto mi riguarda equivale a “buone nuove”. La buona luce che poteva aver ottenuto Berlusconi nell’ambito di una congiuntura internazionale (Bush-Aznar-Blair) per fortuna sconfitta dalla storia invece la catalogo come “cattive nuove”; la Russia nella NATO poi non mi pare questo grande successo visto che la NATO è da considerarsi defunta, che con la Russia siamo tornati ai tempi di Breznev e che l’appoggio di Bush (e, si parva licet, Berlusconi) a Putin l’ha solo rafforzato nella sua deriva autocratica. Su D’Alema (uno dei pochi decenti del governo, e sì che lui mi sta in culo come pochi) a braccetto con i terroristi si è strumentalizzato fin troppo: era semplicemente un atto dovuto che ha protetto l’incolumità dei militari italiani (e non solo) in Libano. Come hanno osservato tutti i commentatori seri.
E sempre in tema: Turigliatto, se era coerente, usciva da RC nel momento in cui Bertinotti ha firmato il programma.
Speciale: aspetto a pronunciarmi quando vedrò il risultato della sua querela a Tommaso Padoa-Schioppa. Ma se mi parli di “minare il concetto stesso di democrazia” a me vengono in mente gli agenti segreti impegnati a tempo pieno per calunniare Prodi o per indagare i magistrati.
Scalone, Biagi, ecc.: mica volevo la rivoluzione d’Ottobre. Erano provvedimenti criticati per vari motivi, non solo dai massimalisti; potevano essere modificati in maniera costruttiva, rimanendo nell’ambito della responsabilità europea. Da un’altra maggioranza.
Da un’altra maggioranza… appunto. Non da quella che si è presentata ;P
(scusa la sintesi ma sono veramente di fretta).
mi sa che il progetto dell’unione è naufragato perchè non è mai esistito, o può essere riassunto in “cacciare berlusconi”, una volta cacciato è collassato
OT
Ma the Right Nation?????
Fine OT
@ Astro
Ecco… potevo scrivere quello
@ Panka
The Right Nation quale? Se ti riferisci al portale non so nulla. Io li ospito semplicemente.
Ciao!
Tremonti (ministro figliol prodigo del governo Belusconi, non come altri cacciati e basta)… varava finanziarie (con condoni e una tantum a go go) 4-5 volte più pesanti di quella di quest’anno!
Potrebbe bastare… per ora!
Il resto dell’articolo è pura demagogia senza proposte… da che mondo e mondo solo i dittatori non fanno compormessi di governo.
In tutta evidenza ultimamente girano sostanze stupefacenti molto pesanti…
In realtà …
1) la finanziaria di quest’anno (quella varata a Dicembre 2006 …l’unica sulla quale si possa discutere) è stata la più pesante della storia. Quella per l’anno prossimo vediamo prima se riescono a farla…
2) Il resto dell’articolo (
) è pura osservazione. Non mi è richiesto la scrittura di proposte… per il momento non sono il candidato premier dell’unione…
3) Ben vengano i compromessi ma che portino a qualcosa…
Alex… smettila di drogarti e la prossima volta leggi l’articolo (
) che ti fa bene 
Di droga ne sai qualcosa… e si vede da quello che scrivi.
Caronia è un piccolo centro in provincia di Messina che comprende poco più di 4000 abitanti.
Negli ultimi mesi è stata al centro delle attenzioni di scienziati, giornalisti e curiosi di tutta Italia a causa dei fenomeni di autocombustione nelle abitazioni che hanno interessato Canneto, una frazione marittima del comune in provincia di Messina (Italia).
Costà sono stato condotto da Erminio, il fratello della modella grassottellla, in elicottero, insieme al suo secondo che si leggeva “Mein Kampf”. Entrambi erano tatuati nella schiena e negli avambracci e si facevano tra solo sequele infinite di mossette tipo saluti
“Ma hai letto almeno un altro libto in vita tua o quello è il primo e l’ultimo?”
Gli ho chiesto nel frastuono, ma lui mi ha risposto che era meglio che mi rileggessi il Corano.
Io gli ho fatto notare che Hitler aveva assoldato SS islamiche bosniache allora lui ha lanciato il libro dalla finestra ma questo era rientrato come uno sparviero terrorizzato.
“hai visto?” Mi ha chiesto mostrandomi la boccca coi denti d’oro e variopinti.
La modella era assente alla gita. aveva addotto come scusa emicrania, cancro, porpora citopenica idiopatica. Maledetta lei e i suoi porno-robot e le sue stanze dell’erotismo, ma meglio così, chissà che deflorazioni mi sarei beccato.
Siamo atterrati nel mezzo della città, nella piazzetta alberata. Il palazzo di cemento mi ha avvolto, come mi fosse venuto addosso, con le sue vetrate, i suoi balconi rientrati. Dovevo attraversare il porticato e salirvi. Tutto mi è sembrato diverso da bologna. Nel corridoio ho ciarlato, assennatamente, con una persona, forse un ebraico sefardita. Ho avuto tema che la mia voce si spargesse, in quel vuoto, oltre il dovuto. Per un attimo ho perso l’orientamento e ho sbagliato direzione: solo un paio di metri e sono tornato sui miei passi. L’altra persona era arrivata a destinazione in silenzio. Il silenzio scuro che avevo conosciuto quando ero rimasto chiuso tre anni nelle carceri di Tripoli, Libano. Sulla soglia - qualcuno mi aveva aperto la porta - e fui accolto. Jen, una ragazzi quindicenne.
Mi parla di sue vicende:
non convinta della terribile disgrazia che gliel’ha portata via per sempre la sorella maggiore, decide di indagare fino in fondo.Una serie di eventi strani tra cui l’arrivo del fidanzato della sorella Marta e lo strano personaggio travestito da Babbo Natale; portano i suoi conoscenti a credere che fosse diventata tossica cocainomane, eroinomane solo come secondarismo legato alla necessità di sedazione. Solo il fratello della sua migliore amica crede ancora che sia stato un omicidio e continua ad aiutarla pur avendo tutti gli amici, i parenti, i semplici coniscenti, i vigili, i politici, i mafiosi, i comunisti, gli ecologisti, tutti contro.Quando tutte le piste sembrano portare in un vicolo cieco, delle foto scattate dalla sorella quando era ancora in vita portano Jen a scoprire la verità.
“Che verità, allora dimmela!” le ho detto.
“Ma c’è il segreto istruttorio.”
“Mandamelo per e-mail, per sms, per fax!”
“Ok ma considera che la moglie del tuo amico mi fa il filo. Io non sono gay, ma potrei farmela come amante. Voglio qualcuna che mi tratti come un budino!”
A questo punto l’elicotterista mi ha portato via mostrandomi una cassetta di fiale di morfina, come se me ne dovesse fregar qualcosa.
“Quando rivedo tua sorella mi sente.” Gli faccio.
“Non credo. Oggi è stata uccisa con l’atroce metodo della garrota.”
“Cazzo!”