Blogging in a USA State of Mind

Le Tasse non sono bellissime per un c***o

Qui una (delle tante possibili) spiegazione(i).

Astenersi TPS, Prodiani e Prodietti, Ultimi Giapponesi, Comunisti, Socialisti, Destri Sociali, Destri-Destri, Liberali con i soldi dello stato, Statalisti, Buonisti,(updated & edited: ) Centristi anticapitalisti, Tax-consumer & tax-lover di ogni sorta.

P.S. Che poi TPS dovrebbe spiegare come mai uno che rimane in famiglia è un bamboccione mentre uno che si vuole liberare dello stato che pensa per lui è “ingiustificato”

40 comments

1 Edmund { 10.09.07 at 5:44 pm }

La risposta è nella domanda, siete degli “ingiustificati bamboccioni”.
:-D
PS
Mi permetto di comentare, perchè vedo che negli “astenersi” non hai messo gli: “Anarco-situazionisti”.

2 Robinik { 10.09.07 at 7:44 pm }

lol

Tu Edmund puoi sempre intervenire per diritto acquisito :mrgreen:

P.S. Perdona l’ignoranza…. “Anarco-situazionisti” significa che “dipende dalle situazioni”? :P

3 marco { 10.09.07 at 8:32 pm }

sulle tasse e tps hai letto la più grande (Lexi)? :)

4 Edmund { 10.09.07 at 10:51 pm }

@“Anarco-situazionisti”
Non ho la più pallida idea di che cazzo voglia dire e onestamente non me ne frega niente.
Però mi piace buttarla li quando trovo qualcuno che mi vuole appiccicare una etichetta a tutti i costi.
:P

5 Chris { 10.10.07 at 12:04 am }

Ho risposto alla domanda che mi hai fatto sul mio blog.

Ah già dimenticavo, lo sai che nella “nostra” America (perchè un pò è anche mia) si paga in media di ICI circa un 10% all’anno sul reddito?
Ah già, lo sai che (di media) l’aliquota sul reddito (fra i vari stati) tocca dal 18% al 20%?
Ah già, lo sai che in America si paga (al di fuori dell’ICI e della aliquota sul reddito) in media anche l’aliquota locale che va dal 5% al 6%?

Dunque…10% + 18% + 6% Quanto fa?

Ah già dimenticavo, lo sai che dopo che una famiglia americana ha pagato tutto questo si deve sobbarcare (in più) anche la sanità e la pensione?
C’è solo una differenza, in America in pochi si lamentano, e lo sai perchè? Perchè i servizi (in media) funzionano.
Ciao:)

6 Chris { 10.10.07 at 12:23 am }

P.s Ti ho parlato della situazione americana perchè alla fine è il sunto di quello che dico nel mio post da te “incriminato”:

Cioè, che una tassazione troppo alta rispetto al reddito e che per di più non è giustificata per i servizi offerti in cambio è delirante. Mentre invece una tassazione equa rispetto al reddito e ricambiata da servizi efficenti è giusta.
Tutto qui.

7 gierrelle { 10.10.07 at 2:49 am }

Ma negli Stati Uniti, caro Chris, prima di pagare le tasse puoi scaricarti persino la carta igienica…
E poi hanno gli americani il bollo auto?
E l’accise sul carburante?
E l’imposta per la spazzatura?
E le tasse di sucessione?
E l’INPS per la pensione, tu non la paghi?
Ti basta o devo continuare?
A proposito, cosa intendi per “si paga in media di ICI circa un 10% all’anno sul reddito?” vuoi dire che l’imposta sugli immobili si calcola sul proprio reddito e non sul valore dell’immobile?
Per piacere Chris, spiegamelo.
Grazie.

8 Chris { 10.10.07 at 4:16 am }

E’ ovvio che l’ICI si paga sul valore dell’immobile (che poi non si chiama ICI, l’ho chiamata così per spiegarmi meglio) e la percentuale rimane sempre la stessa. E’ ovvio che il valore dell’immobile sarà direttamente proporzionato al reddito di una famiglia (uno non se la può permettere una casa da milioni di dollari con uno stipendio da fame) quindi è ovvio che è tutto rapportato al reddito familiare, ma la media della tassazione non si discosta di molto (anche se un po’ cala ad onor del vero)
L’INPS per la pensione la pago eccome, ma ti assicuro che le spese sanitarie (ovvero l’assicurazione) sono molto più dispendiose della nostra INPS e comunque non è un bollo in più che cambia la questione. La mia non era una critica sulla tassazione americana o su quel sistema (ho scelto l’America perchè è un simbolo che a noi tutti qua dentro sta a cuore). Il mio discorso era solamente per fare capire che anche in America si pagano le tasse e per nulla leggere. Nonostante questo non ci sono moltissime lamentele, perchè funzionano i servizi ( e io ci vado negli States molto spesso, ti assicuro che funzionano). E’ questo il punto, se alle tasse pagate corrispondono servizi adeguati per i cittadini allora ha un senso pagarle (purchè siano eque ed in base al reddito). Questo io intendo per giusta tassazione. Mentre in Italia non funziona così, perchè a tasse spropositate corrispondo pochissimi servizi e quei pochi funzionano male. Tutto qua.

9 Fabrizio { 10.10.07 at 4:49 am }

Lo so che non posso intervenire :-D ma lo faccio lo stesso. E porto acqua al mulino di Chris; ma con gli occhiali del nord europa. Dove le tasse sono alte, ma i servizi sono corrispondenti. E quando la cosa pubblica funziona ed è amministrata in modo responsabile, mi sento di condividere il giudizio di TPS.
E ritorniamo comunque a bomba: riduciamo le spese, ottimizziamo ciò che la cosa pubblica offre. E la discussione perderà momento.

10 ruys { 10.10.07 at 8:30 am }

le tasse non sono belle, ma neanche i bamboccioni.
ridurre la spesa e ottimizziamo la cosa pubblica, mumble mumble. è quello che ha fatto la signora thatcher, ha venduto i buchi neri del carrozzone, ha alzato le tasse (alzato di molto le indirette abbassato un po le income triplicato le locali), ha ridotto l’influenza nazionale dei sindacatti, ha scoraggiato l’acquisto di case e favorito l’acquisto di azioni. ha creato quindi una situazione sana di conti pubblici e di finanza privata, non necessariamente levando tasse. ha ridotto lo stato.
“no tasse” senza un ragionamento sul come farlo è come l’umberto che tanto ha pensato e si è cagato la lotta fiscale al gratta e vinci.
finora in italia chi è che ha proposto tagli di tasse serie e tagli alla spesa? il nanissimo non è riuscito a privatizzare nulla, queglialtri hanno privatizzato a cazzo di cane e siamo al punto di partenza con 30 anni di ritardo. anche cose di minimo impatto tipo i bonus-salute sono fantascienza finche le condizioni sono quelle attuali.
ps. forse sono nelle categorie in cui è fatto divieto il commento, ma come il prete di padova, domando dispensa a cose fatte :D

11 Robinik { 10.10.07 at 8:31 am }

@ Marco

Ma il blog di Lexi non è chiuso? Moh vado a vedere…

@ Chris

ma lo sai che io vivo in Italia?
ma lo sai che questo post parla di TPS?
Ma lo sai che il paragone USA-Italia è a dir poco improponibile a meno che non si vogliano fare brutte figure?
ma lo sai che noi lavoriamo per lo stato 3-4 mesi in più rispetto agli statunitensi?
ma lo sai che in america sono degli sporchi capitalisti?
ma lo sai che a definire le tasse “una cosa bellissima” siete rimasti solo tu e TPS?
ma lo sai che…?

@ Carletto

Prima di portare acqua assicurati cosa produce il mulino (anche se sulla questione israelo-palestinese forse tu e Chris trovereste una sintesi come del resto su molte altre cose socialiste :P ). Visto che però una volta tanto il tuo commenti è in tema ti voglio rispondere seriamente.
A mio parere intercetti diverse problematiche:
1) Fermo restando che posso genericamente concordare sulla questione del rapporto qualità-prezzo dei servizi pagati rimane irrisolta la questione “E se io non voglio i servizi?”. Le tasse non sono bellissime in primo luogo per questo. Sono una forma coercitiva che calpesta la libera scelta ed una serie di altre libertà tra cui quella economica.
2) Le tasse non sono bellissime perchè da sempre destra e sinistra hanno proposto riduzioni delle spese e da sempre destra e sinistra le hanno aumentate. Sta nella possibilità di aumentarle indiscriminatamente l’impossibilità di ottimizzarle. Su questo ho quindi un punto di vista diverso dal tuo. Riduciamole di 15 punti costringendo il governo ad essere efficiente.
3) Le tasse non sono bellissime perchè oltre a finanziare spese eccessive finanziano inefficienze (la salerno-reggio da 20mln€ al Km per dirne una) o stupidaggini quali l’ultimo aumento del sussidio di disoccupazione che va nelle tasche di persone che ragionano così
4) Le tasse non sono bellissime perchè in ogni caso privano il cittadino del frutto del suo lavoro. Sono bellissime solo per chi le consuma.
5) TPS ha detto una sonora cazzata… :D

@ Gierelle

Non so come mai ma ho come l’impressione che se replicassimo al 100% il modello statunitense io sarei felicissimo mentre Chris un po’ meno ed il fatto che Chris con tutto il rumore dei suoi 20 prenda proprio il modello meno adatto ad esempio è solo la dimostrazione del suo essere in perenne contraddizione logica ;)

Ciao!

12 Chris { 10.10.07 at 9:41 am }

Ho risposto al tuo commento sul mio blog:)
Io, al contrario di TPS, dico che la tasse sono bellissime quando sono giuste e non sono un usura come sono adesso.
Ho fatto il paragone con l’America solo per far capire il senso del mio post, non per fare un raffronto fra Italia e America che non regge per via di differenti culture e storia.
Che l’America sia cosi ultra-capitalista e così iper- liberale fino al midollo poi avrei qualche dubbio. Sempre per il fatto che la visito almeno 3 volte all’anno e ho un mare di amici con cui chiacchero (e non sono democratici grazie a Dio). In America è pieno di regole in ogni pertugio,soprattutto in economia. Poi il fatto che tiu continui a definirmi anti capitalista proprio non lo capisco, io non solo non desidero un mondo dove ci sia al primo posto il profitto ma l’uomo. Se tu pensi che questo possa essere definito capitalismo….boh.

@girelle: con tutto “il rumore dei miei venti” (ho scelto il nome apposta per testare il tasso di “simpatia” di chi mi legge), posso dirti che invece secondo me il paragone ci poteva stare rispetto alla spiegazione del mio post, non mi è sembrato per nulla ardito.

13 Chris { 10.10.07 at 9:43 am }

“o non solo non desidero un mondo dove ci sia al primo posto il profitto ma l’uomo. Se tu pensi che questo possa essere definito capitalismo….boh.”

Ritraduco che ho scritto male, sono in ufficio vado di frettissima:

“io solo non desidero un sistema che metta al primo posto il profitto invece che l’uomo. Io non sono contro il profitto ed il benessere, solo un pazzo può esserlo. Se tu pensi che questo possa essere definito anti-capitalismo…boh”

14 Robinik { 10.10.07 at 9:46 am }

@ Chris

Non sono Capitalisti fino al midollo ma sono sicuramente il modello più vicino al capitalismo che la civiltà abbia conosciuto.

Non sono io che ti definisco anti-capitalista. Sei tu che hai riempito i commenti di questo blog spiegando la tua (lecita) avversione nei confronti del capitalismo.
Tale avversione è palesemente manifestata anche dal tuo ultimo commento. Il Capitalismo mette al primo posto l’uomo e l’individuo senza che nessuno abbia da fare moralismi o redistribuzioni solo perchè questo “uomo al centro” ha deciso di realizzare un profitto in modo onesto… o senza limitare la sua libertà

P.S. Hai riscritto il commento mentre lo scrivevo pure io ma la sostanza non cambia. Se metti al primo posto l’uomo non puoi pretendere di imporgli una posizione del profitto nella sua scala di valori.
E poi tu sei anche contro il profitto :mrgreen:

15 Alex { 10.10.07 at 10:35 am }

Al momento 482 viste dell’articolo, 14 commenti in cui solo uno a tuo favore! O il contatore è taroccato (provare F5 nella pagina di entrata) o in pochi la pensano come te (rischiando una edichetta ogni qual volta discostano dal Rob “pensiero” Bha)… e sei stato anche restrittivo nello scegliere i commentatori!!! :D

P.S.
In italia le aziende possono scaricare anche la carta igenica… DOPO aver pagato le tasse!

16 Fabrizio { 10.10.07 at 10:41 am }

Ro’, siamo d’accordo sul fatto che finanziano anche l’inefficienza. Succede. Certo, meno succede, e meno uno si incaxxa. Però succede anche al nord Europa.
Sugli altri punti non mi sento di concordare:
Tu dici “E se io non voglio i servizi?”. Il problema culturale di fondo è che lo stato sociale come lo conosciamo noi ha permesso anche a chi non era bravo e non aveva molti mezzi, di uscire fuori. Prendi il nobel italiano di questi giorni. Come la leggi tu quella storia? Lui, ragazzo di strada, ha usato i fondi/tasse di tanti cittadini americani per istruirsi, per studiare, per ricercare. Per cui le tasse attivano, con tutti gli sprechi che hanno, una fetta di popolazione che non si potrebbe attivare; e generano capitale umano senza limiti.
Tanto tempo fa ci ho fatto una sequela di post e se vuoi ti rielenco la lista di cose che sono frutto, ricaduta industriale delle tasse.
Tu parli di forma coercitiva, e in sostanza hai ragione. Io la chiamerei elargizione obbligatoria :-D
Per finire il metodo, il punto in cui proprio non ci siamo. Tu continui a dire che è meglio tagliarle di un tot e poi lasciare il sistema assestarsi. Quello che però non consideri è che il sistema (e non sono quello italiano) vive sul mercato finanziario, ed ha un pochino di debiti; che in parte rifinanzia con il gettito. Se il gettito lo riduci come dici tu, il risultato non è l’assestamento, ma il default. Se invece riduci le spese, poi puoi ridurre il gettito senza rischiare la crisi finanziaria.
Finisco col punto in cui dici “a sempre destra e sinistra hanno proposto riduzioni delle spese e da sempre destra e sinistra le hanno aumentate”. Ti sei dimenticato destra italiana e sinistra italiana. Ti posso fare una lista di destre e sinistre che la riduzione l’hanno fatta. La verità è che la destra in italia è populista; e la sinistra ha ridotto sì, ma di frazioni.
Torniamo a bomba: non c’è una destra in Italia. Una che pungoli culturalmente ed economicamente la sinistra. Siete scarsi.

17 Robinik { 10.10.07 at 10:57 am }

Ecco Carletto… ti sei tradito nel finale. E quando indossi la maglietta mi annoi (e lo sai).

Sto uscendo ma in breve ti dirò che dubito fortemente che negli US il neo-nobel abbia utilizzato danaro-pubblico ma anche se fosse cogli un esempio importante.

Negli Stati Uniti infatti (il famoso paese che per qualcuno se non hai i soldi non puoi accedere alle università) si premia il talento (hanno ’sto vizio). Se una persona non ha possibilità economiche ma ha talento può accedere alle università più prestigiose del paese quasi senza sborsare una lira. Arrivano anche a crearti dei debiti sul futuro se serve (mi immagino le reazioni in Italia) per un semplice motivo: Se esci da quell’università avrai molto probabilmente un lavoro che ti permetterà di restituire il prestito. Vero è che i finanziamenti (pubblici o privati che siano) non vengono elargiti “alla cazzo”. Per poterne beneficiare devi tenere una media voto ed altre cose che certifichino il tuo impegno ed il tuo rispetto verso l’opportunità che ti è stata concessa. Questo modus operandi ha permesso ad un ragazzo italiano (molto liberal tra l’altro…) che ho avuto l’onore di conoscere a Chicago di laurearsi a Princeton e di conseguire un Phd all’università di Chicago (i dannati Chicago boys hanno creato un liberal ‘naggia a loro :D ).

In italia come sai funziona in modo diverso. Il finanziamento avviene a pioggia secondo logiche da libro cuore a favore di un forzoso (ed utopistico) ridisegnamento delle classi sociali senza che a nessuno sia chiesto nulla in cambio. I finanziati cazzari e fuori corso non si contano e sono sulle spalle dei cittadini (fossero solo su quelle delle loro famiglie si tratterebbe di libera scelta).
L’esempio è quindi assolutamente fuori luogo. Prova ne sia che il nobel è andato dallo zio sam e non dai nipoti di Togliatti…

Sul fatto che non esista una destra liberale, mercatista a favore di uno stato minimo che responsabilizzi l’individuo non scopri l’acqua calda. Da questo blog non sono mai mancate critiche in questo senso.
Allo stesso tempo non esiste però una sinistra che proponga uno stato sociale credibile e di dimensioni accettabili ed è proprio per questo che indossare la maglietta è semplicemente inutile.

P.S. Che poi la sinistra abbia ridotto la spesa pubblica è dato che risulta solo nelle tue fantasie…. ;)

Ciao!

18 Cachorro Quente { 10.10.07 at 10:57 am }

Alla fine si tornano a dire sempre le stesse cose. Però Robinik secondo me tu hai liquidato troppo facilmente l’esempio americano di Chris.

Il fatto è che tu vuoi lo stato minarchico e consideri ogni forma di tassazione (tranne quella, immagino, per finanziare giustizia, governo e spese militari) coercitiva o addirittura totalitaria.
Va bene. Però a questo punto devi ammettere che il tuo modello è totalmente utopico (non nel senso di impossibile, ma di ou topos, ad oggi non applicato in nessun luogo) perchè dovunque, dal Manzanarre al Reno, da Washington a Pyongpyang esiste uno stato che costringe (con la minaccia di azioni penali) ai suoi cittadini una parte del frutto del loro lavoro per scopi arbitrari.
Gli idoli dei liberisti (Thatcher, Reagan) in realtà non hanno mai intaccato il concetto di Stato, l’hanno solo reinterpretato. La nostra vita è continuamente influenzata dal fatto di vivere in uno Stato, che non è semplicemente una comunità di persone che hanno stretto un contratto sociale, ma un’organizzazione complessa di essere umani che delegano un certo grado di potere ai loro rappresentanti.

19 Robinik { 10.10.07 at 11:04 am }

@ Cachorro

Premesso che l’esempio americano di Chris va liquidato proprio in quel modo ti dico che è lo stato stesso quando diventa esorbitante ed ingiustificato a mettere in discussione sè stesso.
Per quanto mi affascini ho seri dubbi sulla completa realizzazione dell’ideale libertario (il famoso ultimo miglio di strada privatizzata) soprattutto per quanto riguarda (come immagini correttamente) la difesa ed il rispetto delle regole.

Questo non toglie che puntellare l’idea che si debba accettare un “Ministro per l’attuazione del programma” o la richiesta di danaro pubblico per spese clientelari, inutili ed inefficienti non mi sembra reazionario ma piuttosto responsabile.

Poi hai ragione… si ripetono sempre le stesse cose: “Riduciamo le spese”. Il problema è che si ripetono perchè nessuno le mette in pratica.

P.S. In aggiunta alla risposta x Carletto. Le migliori performance di efficienza economico-finanziaria nelle aziende private sono spesso ottenute quando il mercato non garantisce entrate sufficienti ;)

20 Chris { 10.10.07 at 11:22 am }

Rob,ci rinuncio dire che io sono contro il profitto è pazzesco!
Salutoni.

P.s tanto più che lavoro nel mercato da 15 anni…

21 Chris { 10.10.07 at 11:29 am }

Ah già, liquidi così il mio commento sul paragone (sulle tasse non su altro) perchè purtroppo tu l’America non la conosci manco per un cavolo. Se la conoscessi davvero e ci avessi vissuto (come ho fatto io) capiresti diverse cosette.
Ri salutoni, scappo aihmè in riunione:)

22 ruys { 10.10.07 at 11:36 am }

“Sto uscendo ma in breve ti dirò che dubito fortemente che negli US il neo-nobel abbia utilizzato danaro-pubblico ma anche se fosse cogli un esempio importante.”

ma va la! non ce nessuno che faccia ricerca biomedica senza mamma nih. anche io in italia ciuccio quella prosperosa tetta dei contribuenti usa.

http://www.nih.gov/news/pr/oct2007/od-08.htm

23 Cachorro Quente { 10.10.07 at 11:50 am }

Il fatto è che l’egemonia culturale americana è stata conquistata con robustissime iniezioni di soldi del contribuente (ben spesi? Io credo di sì). Dalla ricerca aerospaziale degli anni ‘60 a oggi. In linea di massima, Stato e privato possono essere alternatamente lungimiranti o miopi in diversi contesti, quindi servono entrambi.

Esempio del campo medico: le pubblicazioni anglosassoni sono di gran lunga le più importanti. Questo (anche) perchè il NIH finanzia con milioni di dollari il più grande e usato database elettronico (pubmed, che ha un bel .gov), che indicizza soprattuto riviste scritte in inglese. Ed è il più grande e conosciuto perchè, grazie ai soldi di mamma/zio Sam (compresi quelli degli agricoltori del midwest a cui dell’egemonia culturale USA non frega proprio niente, a meno che non si tratti di esportare Bibbie dai B-52), è gratuito in tutto il mondo…

24 Robinik { 10.10.07 at 1:41 pm }

@ Chris

Tu sei nel mercato come molti altri da tempo ma ti occupi di acquisti quindi sei il nemico :D (scherzo).
In ogni caso negli Stati Uniti ci vive da tempo pure Michael Moore. La residenza non è sinonimo di conoscenza.
I tuoi commenti sul modello americano e le tue considerazioni sul profitto e sul capitale mi permettono di ribadire che se non sei “contro” sei comunque una di quelle persone che ci vedono un virus tale da giustificare la sua redistribuzione o un gene maligno che ti preoccupa al punto di voler mettere l’uomo prima del profitto (lasciando irrisolta la questione dell’uomo che mette al primo posto il profitto… si chiama paradosso).
Io non pretendo di essere più “smart”… semplicemente mi fa ridere l’idea di Chris che mi propone il modello americano quando (in modo del tutto lecito) passa il tempo a criticarlo (e con esso il modello capitalista).

@ Cachorro

Ma non ti crea nemmeno un dubbio il fatto che tutto quello che dici sia realizzato in paesi dove lo stato sociale non è adorato?

@ Ruys

Allora mi rimangio il dubbio.
In ogni caso l’impianto logico della risposta a Chris non è viziato dalla provenienza del denaro (la differenza tra un finanziamento che guardi al merito e al talento rispetto ad un finanziamento esclusivamente su base sociale).
Poi si potrebbe parlare dei “venture capitalist” che finanziano queste cose che in italia vengono tradotti nello stereotico del capitalismo cattivo delle multinazionali ma andremmo decisamente ot

P.S. Chris la fotografia della bandiera americana che vendi sulla tua mugRDM20 è di proprietà di Gettyimages… occhio (e poi a te ci vedo più la bandiera delle ACLI :D )

25 Chris { 10.10.07 at 2:57 pm }

“proprietà di Gettyimages… occhio (e poi a te ci vedo più la bandiera delle ACLI :D )”

Ahahahahah beh questa battuta te la concedo perchè è bella.
Gettyimages…suppongo problema di copyright. Non lo sapevo, controllerò. Grazie.

“semplicemente mi fa ridere l’idea di Chris che mi propone il modello americano quando (in modo del tutto lecito) passa il tempo a criticarlo (e con esso il modello capitalista).”

Ma chi passa tutto il tempo a criticare l’America, io l’adoro e spero di andarci a vivere presto (speriamo). E che tu molto spesso travisi spesso i miei scritti (non ho ancora capito perchè). Quello che vorrei è solo un economia che non schiaccia il più debole. Tutto li. Ciao

P.s Visto che ci sei perchè non torni sul mio blog e non ti compri qualcosa? Ti faccio lo sconto:DDDDDD

26 Fabrizio { 10.10.07 at 3:17 pm }

Ro’, tu ti sei tradito completamente :-D
Ma non è che mi stai dicendo che sì, le tasse sono giuste, se indirizzate al finanziamento delle persone che lo meritano (giustissimo l’esempio che citi tu). Allora ottimizziamo le spese, no? Cambiamo cultura. Perchè dici che sarebbe impossibile proporre dei prestiti agli studenti (mia moglie teteska ce l’ha avuto)? Proponetelo. Sei così sicuro che non c’è spazio per un rimodellamento della spesa pubblica e poi la consequente riduzione delle tasse?
PS: Ma perchè in 5 anni non avete fatto altro che Cirami? :-D

27 Robinik { 10.10.07 at 3:30 pm }

@ Chris

Si problemi di Copyright. Fino a quando le mettiamo sul blog vabbè ma se iniziamo a vendere ;)
La frase “Quello che vorrei è solo un’economia che non schiaccia il più debole” sottende un concetto di assistenzialismo centralizzato estraneo al capitalismo. Nulla di male ma non è Capitalismo. Per te esiste il capitalismo buono e quello cattivo mentre per me esiste il capitalismo e il non-capitalismo.

P.S: Grazie per la battuta :P. Ho visto una “borsa” interessante ma vorrei metterci il mio di logo (senza offesa…) cmq bella l’idea. L’avevano proposta anche a me ma non l’avevo ancora vista realizzata.

@ Fabrì

Prima che ti si occluda definitivamente la giugolare e prima che tu ti riduca a nominare tremonti voglio ricordarti una cosa che a te spesso sfugge. Io non sono stato al governo e non ci sono nemmeno ora. “Proponete” e “avete fatto” sono quindi termini inappropriati.
Sul blog di Chris poi sto giusto criticando l’immobilismo della CDL 2003-2006 e non ce la faccio ad essere accusato di quello che io stesso sostengo…

Sul resto io ho serissimi dubbi che il concetto meritocratico possa sostituire quello assistenzialista-buffone della Repubblica Sociale Italiana ma se tu mi dici che si può fare ben venga…

28 Chris { 10.10.07 at 4:05 pm }

@Rob:

“P.S: Grazie per la battuta :P. Ho visto una “borsa” interessante ma vorrei metterci il mio di logo (senza offesa…) cmq bella l’idea. L’avevano proposta anche a me ma non l’avevo ancora vista realizzata.”

Per di più…funziona!:)

“La frase “Quello che vorrei è solo un’economia che non schiaccia il più debole” sottende un concetto di assistenzialismo centralizzato estraneo al capitalismo”

Il principio di Sussidiarietà (quello che per cui mi batto) non sottende in nessuno caso statalismi o redistribuzioni becere di alcun genere. Leggiti qualcosa in merito.

Ciao

Ciao

29 Fabrizio { 10.10.07 at 5:47 pm }

OK, non sei stato al governo. Scusa. Mi ero sbagliato. Sai, a volte mi è capitato nel 2006 di passare di qui e di leggere questo:
http://www.robinik.net/2006/04/09/allelettore-di-centrodestra-che-non-va-a-votare/
E se non mi sbaglio, tu sei stato anche ospite di Macchiaradio quella notte (anch’io lo ero).
Comunque la meritocrazia si può introdurre; basta avere idee e parole per proporla. Non è così difficile. Siamo il paese che l’ha inventata e propugnata per secoli…

30 Robinik { 10.10.07 at 7:22 pm }

@ Chris

tutto ciò che comporta la pretesa di un diritto che si traduce in dovere limitante l’altrui libertà non mi aggrada. L’aggravante è che spesso il famoso debole è molto male identificato. ne beneficiano sempre i furbi e mai i deboli e io i furbi non li tollero.

@ Fabrizio

Ecco lo sapevo. Ti si è chiusa la giugulare e non ragioni.
Tu confondi la più che lecita espressione di voto con la faziosità perennizzata tipica del tuo dialogare.
Ho votato per la CDL e la rivoterei. Sono tutt’ora profondamente convinto che per quanto poco omogenea la CDL avrebbe garantito un governo migliore di questa accozzaglia improba che ormai solo una sparuta riserva indiana si ostina a difendere.
Ho quindi promosso la mia scelta nella speranza che fosse seguita e non me ne pento.

Diverso è il discutere di quello che penso fuori dalla cabina elettorale dove volente o nolente sono chiamato a fare una scelta.

Quella sera ero ospite a Macchiaradio e spiegai molto bene le mie scelte. Anche in quell’occasione non rinunciai a promuovere un dialogo trasversale che non fosse inzuppato di inutile ideologia o squadrismo.
Se avrai la pazienza di risfogliare il mio blog ritroverai la registrazione.

Probabilmente tu pensi di giocare a battaglia navale e io ti voglio accontentare: ACQUA :mrgreen:

31 Fabrizio { 10.10.07 at 10:03 pm }

Mi manca il fiato, mi sto strozzando… treeeee…. tremonti.
Lo so che hai votato per il nano, e questo ti viene rinfacciato continuamente dalla tuo cervello (la parte funzionante :-D ).
Anche io sono contro lo squadrismo, però il confronto di idee fa bene (noi, voi, in senso del dialogo intellettuale, non nel senso delle bastonate). E per questo mi confronto.
Facciamo così: portami un esempio di un paese con il 106% di debito pregresso che di colpo taglia le tasse senza essere scaricato dai mercati.

32 Chris { 10.10.07 at 10:50 pm }

“tutto ciò che comporta la pretesa di un diritto che si traduce in dovere limitante l’altrui libertà non mi aggrada. L’aggravante è che spesso il famoso debole è molto male identificato. ne beneficiano sempre i furbi e mai i deboli e io i furbi non li tollero.”

Infatti l’aggravante deve essere modificata , io ancora spero in questo, è la nostra vera speranza. La prima cosa da fare infatti è combattere la redistribuzione “pelosa” senza controlli che porta alle solite cose (flasi abusivi e alla lotta di classe spronata dall’invidia). Ripeto se ce la fai leggiti questo:

http://www.bol.it/libri/scheda/ea978888335655.html

Non te ne pentirai.

33 Robinik { 10.11.07 at 12:56 pm }

Fabrizio. Ben venga il confronto ma non sul “noi e voi”. Quello è un discorso tra ultras. Siamo sempre noi (i cittadini) e loro (i tax-consumer) ;)
L’esempio non lo conosco. Non sono omniscente. Certo che se Galileo avesse aspettato un esempio precedente alla sua teoria (che c’era ed era quello di Cartesio ma facciamo finta che hai capito lo stesso l’esempio :mrgreen: )

@ Chris

Se io mi leggo quello tu ti leggerai tutti quelli che ho letto io di Mises, Friedman, Hayek, Rothbard?
La realtà è che nella tua soluzione c’è l’ennesimo organo di controllo in più. La storia ci dimostra che la centralizzazione genera inevitabilmente inefficienza, burocrazia e corruzione.
Le persone vanno responsabilizzate e lasciate libere. C’è un post da Pinocchio molto significativo sulla cosa.

Ciao!

34 Chris { 10.11.07 at 3:39 pm }

Hayek e Friedman li ho letti pure io. Rothbard mi lascia perplesso…

Le persone le puoi lasciare libere, ma con delle regole. Perchè l’uomo è un essere “finito” non infinito e per forza di cose sbaglia anche a danno altrui o pr interesse. Come anche il mercato libero che non può essere lasciato completamente senza regole e nella totale libertà, perchè non è un meccanismo, ma è deciso dal libero arbitrio dell’uomo che vi opera. Se ce la faccio andrò a leggere questo post di pinocchio. Nella mia soluzione che ti ho descritto prima, non c’è alcun controllo in più. La libertà, non significa fare quello che uno vuole, quella si chiama anarchia, che è un altra cosa.

Ciao.

35 Robinik { 10.11.07 at 3:48 pm }

“La libertà, non significa fare quello che uno vuole, quella si chiama anarchia”

Ma certamente si (anche se pensavo di dovermi confrontare su livelli meno elementari…). Eppure bastano poche regole.
Diversa cosa è la sussidiarietà che tu citi che comporta un’imposizione contro la volontà del singolo. Quella non è una regola di libertà…

P.S. Mettiti d’accordo con te stesso. Non vuoi un controllo in più ma hai scritto “La prima cosa da fare infatti è combattere la redistribuzione “pelosa” senza controlli che porta alle solite cose”

36 Chris { 10.11.07 at 4:15 pm }

Capisci “fischi per fiaschi” come al solito?
I controlli sono fatti in modo che siano soddisfatti i bisogni reali, lo dico infatti dopo la mia frase, non copia incollare solo quello che ti fa comodo perchè io ho anche detto continuando:”(falsi abusivi e alla lotta di classe spronata dall’invidia)” Questo è un controllo per me, fare in modo che gli aiuti siano diretti in questo senso. La Sussidiarietià è una “giusta” redistribuzione fra pubblico e privato, dove il pubblico agisce solo e soltanto dove il cittadino non può arrivare. Sua conseguenza è la Sussidiarietà fiscale,ovvero far tornare il cittadino padrone dell’imposta, che è la vera frontiera della Democrazia, al fine di tagliare la spesa inutile e di creare davvero un giusto federalismo fiscale.

37 Robinik { 10.11.07 at 7:12 pm }

Chris non offenderti… ma in fatto di non capire tu sei maestro ;)

Poi mi spieghi come si fa a controllare le cose senza un nuovo controllo. Me lo devi spiegare perchè non lo capisco.

E poi mi dovresti spiegare con quali soldi arriva lo stato quando il cittadino non può arrivare. Con i tuoi? Perchè se ci arriva con i miei è il solito socialismo del piffero.

In ogni caso Chris… nessuno ci obbliga ad essere d’accordo. Ci siamo confrontati. Tu hai detto la tua e io la mia. Sopravviveremo. Per te le tasse sono bellissime per me sono una sorta di schiavitù legalizzata. Per te il Capitalismo va moderato per me esiste solo un tipo di capitalismo. Per te i mercati non possono essere lasciati liberi per me devono essere lasciati liberi e così via.
Ripetere alla nausea le stesse cose dopo un po’ annoia non credi?

38 Chris { 10.11.07 at 9:20 pm }

Sul fatto di non capire non so davvero se essere considerato un maestro visto con chi sto parlando. E come al solito semplifichi tutto non avendo ancora capito quel che dico (almeno non tutto).
Amen, rimaniamo così che vuoi che ti dica.

39 Robinik { 10.12.07 at 12:14 am }

Chris … capire quello che dici spesso è difficile ma tu occupandoti di acquisti non hai necessità di dover comunicare correttamente :mrgreen:

40 gierrelle { 10.16.07 at 12:28 pm }

Alex said:
In italia le aziende possono scaricare anche la carta igenica… DOPO aver pagato le tasse!

Sul serio….?
Come libero prefessionista non riesco neppure a scaricare tutte le spese della mia auto…
Ahhh…. forse tu ti riferisci a quelle aziende che pagano le tasse con i contributi ricevuti dallo stato. :-)