La memoria in Destra e Sinistra
Devo una risposta a questo post dell’Anarca da tempo. Non me ne sono dimenticato… è solo che non ho mai il tempo di scriverlo con l’impegno che una risposta all’anarca merita. Prima o poi lo scriverò anche perchè il tema è diventato di maggior interesse vista la caduta del governo. La giornata della memoria però mi offre uno spunto interessante (che riprenderò nel post).
E’ desolante vedere per l’ennesima volta il modo in cui una (consistente?) parte della destra tratta il tema dello sterminio degli ebrei. C’è una volontà che naviga nella melma che sta tra il negazionismo e l’odio. Leggo “profonde riflessioni” di chi ieri ha scritto post titolati “la giornata della memoria” ricordando tutt’altro. Ricordando vittime che probabilmente hanno mille motivi per essere dimenticate ma la volontà di ricordo nella giornata di ieri evidenzia una voluta contrapposizione che è quantomeno sospetta. Leggo fastidiose osservazioni sul fatto che “gli ebrei si ricordano perchè hanno il monopolio del denaro e della parola” come se questo fatto giustificasse le azioni di chi meno di 70 anni fa decise di sterminarli. Ammesso e non concesso che “il fatto” sia vero.
Ecco… scriverò presto il post di risposta all’Anarca ma mi chiedo, oggi come sempre, che significato abbia cercare ostinatamente un fusionismo in un insieme prestabilito dove convivono visioni politiche, economiche e, ancora peggio ideali, inconciliabili.
Se l’insieme è predefinito il fusionismo è ostinazione alla forzata convivenza. Se si escludono a priori determinanti di alleanze diversi a quelli individuati fino ad ora il fusionismo perde la forza propulsiva di soluzione ai problemi. Se vogliamo ostinarci a mendicare le briciole di consenso di una destra becera e sorpassata (quando non anacronistica ed illiberale) senza valutare l’opportunità di un bacino consistente di volontà riformiste e liberali che oggi si disilludono nell’inefficiente e speculare proposta della sinistra non cerchiamo il fusionismo. Cerchiamo semplicemente una vittoria da sbattere in faccia agli avversari di sempre. Una soddisfazione da stadio che si perde nella felicità fine a sè stessa dell’ennesima inutile vittoria. Alla quale non parteciperò.
La giornata della memoria per me è sempre. Non voglio dimenticare. Voglio poter raccontare ai miei figli quali atrocità hanno potuto commettere le ignoranze dell’umanità.
Buona Vita!



6 comments
Mah, io non voglio essere polemico perché non me ne frega quasi più nulla, ma tutta ’sta “fusione” non l’ho più vista.
Semmai tanti quartieri (ma li potremo chiamare anche in altri modi) dove ognuno se la canta e se la suona.
Magari non è nemmeno sbagliato.
Però a me ricorda quel bordello che è appena stato sfiduciato dal Senato.
Come si dice: chi vivrà vedrà…
Ciaooooooooo
OT: Rob controlla se quei soldi provengono da adsense o adwords. Perché su quest’ultimo io c’ho 50-100 dollari da spendere ;)))
K io non mi riferisco a TQV. La mia opinione a riguardo credo sia chiara. Mi riferisco al tentativo di fusionismo del cdx
P.S. Proviene da Adsense.
Ciao!
Premetto che non conosco gli scritti alla cui polemica ti riferisci, ma non ho potuto non notare buon senso nella frase “il giorno della memoria è sempre”.
Perchè l’imbarazzo che ogni 27 gennaio è proprio questo: ogni persona di buon senso commemora quelle vite ogni volta che la vita quotidiana gliele ricorda. La celebrazione ufficiale una volta all’anno vale solo a: dare un alibi per non pensarci 364 giorni all’anno, o un pretesto per inutili (leggi strumentali) prese di posizione. Ti chiedo scusa se il mio commento è OT…
“Ah, la memoria ha dei risvolti curiosi
Più dentro ci vai più niente viene di fuori”
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