Blogging in a USA State of Mind

Cosa succederà?

Me l’hanno chiesto ieri, così… come se ancora avessi qualcosa da dire su quella cosa inesistente che qualcuno chiama “Politica Italiana”. Non hanno poi nemmeno tutti i torti a chiedermelo. Per anni mi sono speso a parlare, teorizzare, analizzare e allora tento di rispondere pure questa volta.
Probabilmente vincerà Berlusconi. Non vincerà con i margini che tutti pensano perchè in Italia nessuno vota in base ai programmi o alle delusioni del governo precedente. Siamo degli squadristi. Lo sanno bene i politici che grazie a questo hanno campato per anni stimolandoci a votare “contro”.
Vincerà Berlusconi quindi ma con un margine minimo e questo lo sa anche lui. Lo sa ma gli basta.
Gli basta perchè lui, come tutti ormai, sa che questo paese deve subire una serie di riforme ed accettare un elenco di riduzioni di privilegi enorme. Il costo da pagare in caso contrario è il collasso, è l’accettare che tra 15 anni in India consegnino ai bambini delle elementari delle scatolette per l’elemosina per i bimbi italiani poveri…

Gli basta, si diceva, perchè quando questa decisione stava per essere presa dalla sinistra a Gennaio ha risposto qualcosa del tipo: “Io ve l’ho proposto fin da subito e voi avete voluto monopolizzare il potere e fare da soli. Ora, se non vi spiace, se volete giocare alle larghe intese ci giocate dopo le elezioni”.
Comprensibile no? Ok per le larghe intese, ma meglio farle prendendosene il merito. Le riforme con il tempo mantengono solo il nome del Governo che le ha presiedute.

Succederà quindi che questo ultimo giro sulla giostra di Berlusconi sarà la prima vera occasione per l’Italia di risollevarsi e chi guarda con disgusto eventuali accordi con “i nemici” eviti di lamentarsi dello schifo in cui versiamo.
Non mi interessa nulla di chi sta a sinistra, di cosa ha fatto e detto in passato. Voglio solo essere sicuro che il suo coinvolgimento ci risparmi gente in piazza a protestare, proclami di “fine della democrazia” o tutti quegli atteggiamenti di “muro contro muro” del passato.

Ho solo il timore che alla fine nessuno abbia le palle per farlo. Ho il timore che nessuno rinuncerà a chiedere il suo tanto per collaborare. Ho paura che quel disastro politico di Casini veda coronato il suo sogno ricattatore.
C’è una grande occasione per il prossimo governo, qualsiasi sia il suo colore. La cosa non riesce ad appassionarmi ma c’è. Speriamo che la sappiano cogliere.

Cosa voto io? Ancora non lo so…

4 comments

1 Kagliostro { 04.01.08 at 12:50 pm }

Mmmhhh, stavolta siamo talmente alla catastrofe preannunciata che eventuali contestazioni farebbero solo ridere i polli…
Il fatto di vincere con poco… fosse la volta buona che si governa insieme contro le politiche alla Pecoraro. Secondo me non dispiacerebbe nemmeno a Berlusconi un governo bipartisan.

L’unico dubbio è che Veltroni, qui a Roma, ci ha abituato a molta, moltissima pubblicità e a fare il contrario di quanto dice.
Vedremo quanto sarà davvero “responsabile”.

Su Berlusconi ho un giudizio metà-metà: da una parte non credo che si impegnerà come nella legislatura precedente (chi glielo fa fare dopo tutti gli sputi rimediati?).
Dall’altro, sia il fatto che è la sua ultima volta, sia gli sputi presi nel 2001-2006, mi fanno pensare che avremo un Berlusconi-”dittatorello” aiutato dal ricatto che “o così o nisba”.
Speriamo bene, speriamo…

2 capemaster { 04.01.08 at 3:44 pm }

io annullo :D

3 Davide { 04.03.08 at 9:29 am }

Il punto principale del paese è quello dell’eliminazione dei privilegi, sono d’accordo, ma non vedo in Berlusconi l’uomo giusto, anzi siamo sinceri, non vedo l’uomo in questo baraccone. Volevo votare PD in memoria di mio padre, ma era stupido e mi sono ricreduto. Quando ho cominciato a pendere per il tappo facciona da cazzo , mi ero quasi convinto, non certo previa otturazione nasale, ma il berlusca ha cominciato a parlare di Alitalia… è irresponsabile, come tutti gli altri.

Le poche persone che stimo in politica, Ichino e Della Vedova tra tutti, sono legate a logiche di partito e di potere che non permetteranno loro di emergere.

Niente da fare Rob, in questo paese l’individualismo è morto, da molto tempo, ma io me ne sono accorto da poco purtroppo: il “votare contro” ha strutturato troppo la mia esistenza.

L’unico gesto individualista che mi è rimasto è questo: non partecipare alle elezioni. Avrò l’anima in pace a non sentirmi responsabile.

4 faber { 04.13.08 at 10:40 am }

Io ho deciso… sin dal suo annuncio, lo spregiudicato progetto di bipartitismo concordato ha generato più di un sospetto. Non convinceva l’ipotesi di rendermi complice della nascita di uno scenario americaneggiante nel quale i due ‘partiti contenitore’ potessero conquistare oltre l’80% dei voti, arrivando ad un controllo assoluto del potere politico (e non solo..), saldamente consegnato nelle mani dei due leader e dei pochi fedelissimi sodali. Una vera oligarchia. E quindi…

…Quasi terminata la campagna elettorale, i sospetti sono ormai consolidati, portando ad una ferrea convinzione: non si tratta di due ‘partiti contenitore’, bensì di due ‘partiti cassonetto’, pronti a tutto pur di accaparrarsi quel voto in più che gli potrebbe consentire di vincere e di occupare.
Diventa necessario dare un segnale forte e ce n’è per tutti i gusti. Chi avesse tendenze sinistrose può individuare in Fausto la sua salvezza, per i dirimpettai destrorsi Daniela c’è. Se proprio gli estremi vi infastidiscono, tappatevi il naso (Montanelli docet) e cercate nella scheda Pierferdinando. Non sottovalutate la vostra azione: ‘accidere ex una scintilla incendia passim’.