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Amore bugie e calcettoSono sempre molto diffidente nei confronti dei film Italiani. Sono spesso noiosi, girati male, recitati male e scritti peggio. Quindi, quando ieri sera mi sono trovato fuori dall’orribile multisala bresciano, mai avrei scelto Amore Bugie & Calcetto. Mai, dicevo, se non avessi letto questo post di Camillo che mi aveva fatto sorridere. A mia moglie non sembrava vero. “Non è il tuo genere” mi ha detto, ma il post di Rocca mi aveva davvero incuriosito. Ebbene… il film è girato bene, recitato benissimo, scritto meglio ed è bello… bello bello bello.
L’idea che qualcuno (sul Corriere, non su “Il Manifesto”… n.d.r.) l’abbia liquidato come “Commedia neocon: non si abortisce e si rinnega il divorzio” è desolante. In tutti i sensi. Se vi capita andate a vederlo perchè ne vale la pena. E’ un film molto divertente con anche alcuni spunti interessanti di riflessione. Quando esci dalla sala non sei più ricco, nè più alto, nè puoi vantarti di averlo visto all’associazione alternativa del cinema tibetano ma hai passato due ore piacevoli, ridendo e (se proprio ti va) pensando.

La dimostrazione in pellicola che la crisi del cinema Italiano è solo lo specchio della crisi Italiana: Se attori, registi e copioni vengono scelti e lodati solo in base alle raccomandazioni e al “politicamente corretto” evitiamo di lamentarci…

Buona Vita!

9 comments

1 Cachorro Quente { 04.11.08 at 12:44 pm }

Visto che sei in vena di rivalutazione del cinema italiano (anch’io sono sempre diffidente, lo ammetto) ti consiglio “Tutta la vita davanti” di Virzì.
Intanto, perchè lui è uno dei pochi registi nostrani che curi ancora la forma, diriga bene gli attori e scelga i suoi protagonisti con dei provini e non in base alle liste di raccomandazione della RAI .
E poi, perchè anche se tu pensi probabilmente si tratti di propaganda sinistroide sul precariato, è invece un film intelligente che, con le armi della commedia all’italiana (agrodolce con punte di grottesco), descrive il confronto di un’Italia paludata (l’università di ottuagenari, il sindacato che sogna ancora le marce dei metalmeccanici) con la realtà dell’impresa privata, per alcuni versi aberranti ma di innegabile vitalità.
Per rassicurarti, ti dico che non si citano mai Berlusconi, l’articolo 18, la legge Biagi e che le uniche punte polemiche sono rivolte all’ipocrisia dell’ambiente “de sinistra” romano.

Amore, bugie e calcetto forse vado a vederlo stasera…

2 Kagliostro { 04.11.08 at 1:26 pm }

Bella dritta: se posso lo vado a vedere.
Se posso… ma non so se posso, perché in questi giorni sto piegato in due dalle risate per colpa di questo tizio.
Revolutionnnnnnnnnn
;)))

3 Edmund { 04.11.08 at 1:27 pm }

Io sono uno che i film li vede “tutti”.
Nel senso che vado al cinema almeno tre volte alla settimana.
Poi ci sono quelli che mi vedo a casa, per me la televisione dopo le 21 non esiste.
E’ un po’ di tempo che il cinema Italiano è in lieve ripresa ed ho visto cose pregevoli.
Non siamo ancora al livello degli anni 50-70 però si può ben sperare.
Non ti do consigli perchè ognuna ha i suoi gusti e poi a me piace “soffrire”.
Esempio l’altra sera ero indeciso tra il film che ai visto tu e “la banda” un film Israeliano.
:-(
Ha vinto la mia parte masochista.

4 terso { 04.11.08 at 2:25 pm }

Il film di Virzì
Non pensarci di Zanasi
Riprendimi di Anna Negri

i primi due vanno visti assolutamente perchè sono buoni se non ottimi, col terzo si rischia ma ho l’impressione che meriti.

Dai, non lamentiamoci sempre :)

5 Cachorro Quente { 04.11.08 at 5:08 pm }

Alla fine non vado a vedere Bugie e calcetto, ma “Non pensarci”, pare che sia bello.

Io in genere sono apocalittico sulle sorti del cinema (negli ultimi anni spesso superato dalla buona TV), ultimamente invece sono venute fuori cose molto buone, in America soprattutto (l’Estremo Oriente ancora arriva poco sui nostri schermi, a parte pochi film da esportazione che spesso sono sòle) ma anche in Europa e forse qualcosina si muove pure da noi.

6 Robinik { 04.11.08 at 6:44 pm }

(ri)Consiglio ovviamente a tutti di vederlo. Di Virzì ho visto solo il primo e mi era piaciuto poi nulla… non si sa mai :)

@ Cachorro
Vengo ora da una grandiosa conferenza su etica e impresa nella quale si è parlato anche di lavoro… E’ un casino riferirti ma ti saebbe piaciuta.

Ciao!

7 capemaster { 04.11.08 at 8:18 pm }

il cinema italiota non lo sopporto, questione di visione del cinema…
a me deve stupire, non raccontare la realtà pateticamente.

però farò uno sforzo per virzì (come cachorro suggerisce)

8 Robinik { 04.12.08 at 9:14 am }

Cape..c’è di peggio. L’Italia non è stata in grado (senon ultimamente con alcune fiction) di raccontare sè stessa, di raffgurarsi, proporre un modello e promuoversi se non a livello macchiettistico.

Alberto Sordi per noi è un mito. Io dico che è stato una delle nostre rovine… Ma questo è un altro discorso (e pure lungo).
Farò lo sforzo ;)

9 Calca { 04.13.08 at 4:18 pm }

Il cinema italiano e’ una ltro bel esempio di come si rovinano le cose statalizzandole, sovvenzionandole, ecc…