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Se un deputato pronuncia parole sconvenienti oppure turba col suo contegno la libertà delle discussioni o l’ordine della seduta, il Presidente lo richiama nominandolo. (Regolamento della Camera dei Deputati Art 59-1)
I poteri necessari per il mantenimento dell’ordine nella Camera spettano alla Camera stessa e sono esercitati in suo nome dal Presidente, che dà alla guardia di servizio gli ordini necessari. (Regolamento della Camera dei Deputati Art 62-1)
Il tutto anche quando ad essere interrotto è un Di Pietro qualsiasi…
Qui il regolamento della Camera dei Deputati (parte riguardante l’ordine delle sedute)


9 comments
inesperienza o meno, Fini ha detto a Di Pietro che è normale ci siano mugolii in Aula, soprattutto se si dicono certe cose…poi comunque, il pres ha ripreso i colleghi!
certo è che ha ancora molta strada da fare Fini per entrare al meglio nella parte…
ma a me è parso solo meno ipocrita degli altri.
è normale ci si scaldi. Anche se sarebbe più “onorevole” che si lasciasse parlare il proprio interlocutore…e poi, soltanto dopo, gli si replicasse.
ma per ora, le cose stanno così…
Caro Marco,
per la seconda volta in poco tempo Fini ha dimostrato di non essere all’altezza della carica che ha voluto ricoprire.
E’ una questione di forma, ma conta anche quella. Nel caso in cui Di Pietro avesse detto qualcosa di realmente grave Fini avrebbe dovuto riprenderlo o interromperlo (lui, non l’aula). In caso contrario avrebbe dovuto semplicemente garantirgli il diritto di parola. Se mai Bertinotti avesse fatto una cosa del genere con un Leghista sarebbe caduto il mondo.
Per la seconda volta in poco tempo Fini scivola sulle interpretazioni possibili. Come prestò il fianco alla conclusione “secondo Fini una bandiera bruciata è peggio di un ragazzo morto” ora lo fa per “a seconda di quello che si sostiene si ha diritto a non essere interrotti”.
Ribadisco: Inadatto…
Io ho avuto 2 sensazioni:
- la prima, brutta, pensando alle prese per il fondoschiena che si sono fatte sui sindacalisti Marini/Bertinotti
- la seconda, buona, pensando che Gianfry poteva essere min. esteri/sindaco di Roma
Infine non posso smettere di pensare a quella cravatta rosa pisello il giorno dell’insediamento…
Cmq è finita un’epoca anche e soprattutto per i Fini e i Casini. Persino Di Pietro si è rinnovato (anche se adesso è inquietante come mai prima d’ora), mentre loro li vedo proprio senza benzina…
possiamo anche esser d’accordo, ma almeno diamogli il tempo.
fare il presidente della camera è fare l’arbitro e non si “nasce impararti”.
spero faccia in fretta ad adattarsi al nuovo ruolo.
anche se non lo condanno totalmente!
ciao Rob
sai K, m’hai fatto pensare una cosa!
lasciamo perdere Casini, che ha sbagliato tutto. Il suo non era un rinnovamento, ma un ritorno al passato mascherato. Ed è stato giustamente bocciato!
la decisione di Fini di andare a fare il pres della Camera m’è sembrata una strategia che lo porti ad esser visto come super partes ed accomodante al dialogo in modo da presentarsi fra 5 anni alla guida del PdL.
in mezzo all’arena si sarebbe distinto meno e peggio!
chissà…
@Fini

Io se fossi in voi sarei più comprensivo con il povero Fini.
Visto che è la prima volta in vita sua che ha un “lavoro vero”.
Quando è stato Ministro degli Esteri più che altro ha fatto il “turista”.
@ Di Pietro
Per cinque anni l’unica opposizione che avremo sarà rappresentata da Di Pietro, non vi viene un pricipio di acidità allo stomaco?
@Casini
Passato un dignitoso periodo di lutto, si esibirà nel:
“Il ritorno del figliol prodigo”. Farsa in un solo atto.
Per l’occorrenza come da tradizione verrà sacrificato il vitello grasso.
@Finale
E vissero tutti felici e contenti, a parte il vitello.
“cravatta rosa pisello”
Lapsus?
Mmmmhh MArco, io credo che questa sia veramente l’ultima carica politica che Fini possa ricoprire.
So’ pure 30 anni che sta in politica: di cose ne ha fatte e gliene va riconosciuto il merito nel bene e nel male.
Ma arriva un momento in cui devi lasciare prima che ti costringano altri. E Fini lascia all’apice della carriera: non potrebbe chiedere di più.
Che possa presentarsi come pres. del consiglio fra 5 anni la vedo durissima.
Il fatto di oggi imputiamolo alla sua “prima volta” da presidente: una smarronata capita a tutti ;)))
Però in AN mi sembra che la sbronza post elettorale ci metta un filino troppo a riassorbirsi (vedi tutte le pretese poltronistiche avanzate in queste settimane).
Speriamo bene…
PS: col Berlusconi visto in questi giorni ci sono buone possibilità che si ripresenti sempre lui pure la prossima volta ;))))))
Ovviamente tinto di biondo ;))
Cachorro… secondo te???
;)))
Edmund, se tanto mi dà tanto, dopo Travaglio, Santoro, Grillo, chi credi verrà asfaltato??? tra l’altro Di Pietro gioca a fare il furbetto con i voti dei “resistenti” rossi, ma prima o poi quelli vorranno tornare in parlamento sui “loro” scranni. Figurati se si faranno rappresentare da un Di Pietro qualsiasi. Di Pietro mi ricorda tanto quando Casini 2 anni fa diceva “non vado ai vertici della CDL. Faremo opposizione per conto nostro. E’ ora di cambiare il leader della coalizione” etc etc.
Ora Casini va a spasso per i giardinetti… e l’anno prossimo Di Pietro gli andrà a fare compagnia.