I Have a Dream…
Sogno con tutto me stesso che chiunque possieda un bagaglio intellettivo affine a quelli che hanno ricevuto il Presidente degli Stati Uniti protestando e sventolando bandiere cubane e bandiere con falce e martello possano passare il resto dei loro giorni sotto il regime cubano o in condizioni pari a quelle vissute dai cittadini sovietici o sotto uno qualsiasi dei regimi ispirati dall’ideologia che sventolano con tanto orgoglio.
Sicuramente questa cosa farà felice anche loro.


19 comments
sei troppo buono.
Vedrai che entro poco arriva qualcuno a dire che alla fine l’America del Patriot Act e del Secondo Emendamento è solo di poco migliore, e poi comunque il vero comunismo è cosa diversa…
@ Pomarc
Dici?
@ Fabio C.
Quella che il “Comunismo non è stato applicato correttamente” è storia nota. Ma in questo caso (almeno con Cuba) li ho colti con la prova in mano.
Cazzo… blaterare di libertà con Bandiera cubana e falce martello è come far presidere il telefono azzurro da un pedofilo…
P.S. Viva il secondo emendamento!
Per dare un po’ di fastidio a Bush, sventolerei anche la bandiera iraniana e mi metterei la maglietta di Idi Amin.
Se non ricevesse un’accoglienza del genere si comincerebbe a fare idee strane, tipo che la gente prova compassione per lui.
Cmq se Berlusconi iniziasse a lamentarsi su quanto è lontana Cuba, quanto tempo ci vuole per arrivare a Cuba, mammamia quanto è irrangiungibile Cuba a nuoto, sono sicuro che molti di loro per fargli dispetto tenterebbero di andarci a nuoto.
Peccato solo che gli squali nel Mediterraneso si stiano estinguendo (pare trombino pochissimo) altrimenti ci sarebbe qualcosa da vedere di più divertente del GF.
PS: ma voi ve lo ricordate durante la prima (o la seconda?) guerra del golfo quando partirono quei 20/30 pacifisti dell’associazione “Scudi umani” destinazione Iraq e Saddam prima li accolse a braccia aperte eppoi li volle subito legare sui tetti dei rifugi di armi? e quelli a protestare che il loro gesto era totalmente simbolico e che al massimo potevano andare sul tetto di un ospedale, ma non di un deposito di armi?
MA che fine avranno fatto?
Riformulo la mia dichiarazione: tra le bandiere cubane e un presidente del consiglio che dice “Totale sintonia sull’estero” a George “Finisco il mandato coperto dagli sputi a causa della mia disastrosa politica estera” W. Bush, so bene cosa trovare più scandaloso.
E comunque poco da fare, al tempo della Guerra del Golfo i pacifisti (effettivamente quattro gatti sfigati, con l’appoggio che timido è dir poco del neonato PDS - o era ancora PCI?) avevano ragione (più o meno consapevolmente) e la storia l’ha dimostrato.
La guerra nel golfo è stata disastrosa
a) tanto per cominciare, poteva essere tranquillamente evitata mettendo in chiaro le cose a Saddam prima che invadesse il Kuwait
b) ha di fatto innescato l’estremismo islamico wahabita
c) ha avuto conseguenze tragiche per sciti e kurdi
d) ha lasciato l’Iraq in una situazione di stallo “risolta” solo con un’invasione sanguinosissima per entrambe le parti
e) da un punto di vista propagandistico, è stata l’inaugurazione di una serie di idee esiziali: gli USA come poliziotto del mondo post-guerra fredda, la guerra “chirurgica” con contorno di “bombe intelligenti”, l’illusione di poter intervenire militarmente con minime perdite
Vabbé Cachorro, però se vanno perché vanno, se tornano troppo presto perché tornano troppo presto…. e nun se po…
Poi la storia non ha dimostrato proprio niente al momento: ci vorranno decenni per vedere se la strategia interventista bushiana è stata un errore oppure no.
Certo, non tutto è andato come previsto. E sicuramente errori ne sono stati commessi. Ma vuoi mettere col nullafacentismo dell’ONU che ha creato il cancro?
Eppoi non darei niente per scontato: al ballottaggio USA vanno un reduce di guerra ed Obama sta pensando di prendere un militare come secondo. Sei sicuro che negli States la pensino come sono soliti raccontarci i media italiani?
Boh, che vuol dire, mica gli elettori USA sono diventati pacifisti. E neanche multilateralisti pro-ONU o che so io.
Semplicemente, il giudizio sulla politica estera di Bush (in termini di scelte e di persone chiamate a metterle in atto) è ormai inappellabile, che si ritenga la reazione all’11/09 giusta nel principio o meno.
E difatti Obama è tra i pochissimi che hanno contestato la guerra in Iraq fin dall’inizio e McCain, che pure è interventista e fondamentalmente neo-con (vedi la questione dell’Iran), è sempre stato una voce critica (sulla politica estera ed interna) ed è stato candidato anche perchè uno dei pochissimi che non si era sputtanato con Bush.
Anche Kerry dopo tutto (candidato “liberal” ancor più di Barack) era un reduce…
Cachorro… è troppo lunga e sono di fretta perchè tra poco parto per le vacanze ma la tua analisi è un po’ approssimativa. Le tensioni mediorientali, l’estremismo e tutti i caxxi che ci vanno dietro partono dal 1948 e sono convinto di non sbagliarmi se sostengo che uno degli scivoloni peggiori fu compiuto dal “pacifico” Bill Clinton e dalla sua amministrazione.
Sono stati commessi molti errori e questo è vero ma ridurre la cosa nella propagandina che ricorda molto lo stile Fassiniano “avevano torto e la guerra in Iraq ha creato il terrorismo” è un insulto all’intelligenza
Qui voglio solo chiedermi come mai questi fini analisti politici dal bizzarro nome non abbiano mai protestato contro regimi reali.
P.S. McCain non è un neo-con e Obama in uno degli ultimi discorsi ha detto testualmente “Farò ogni cosa in mio potere per prevenire che l’Iran ottenga l’arma nucleare”.
Non cadiamo nell’errore di giudicare la politica americana guardandola sotto la lente distorsiva dei media europei.
Persino un coglione come Al Gore, nuovo idolo dei pacifinti verdi, andrebbe conosciuto meglio. Mi è capitato di ascoltarlo nel corso di djchiamaitalia. Linus (tanto simpatico quando non parla di politica… ma uno che dice che il suo giornalista preferito è Zucconi si commenta da sè) gli ha chiesto: “Non ha mai pensato che in caso di vittoria lei sarebbe stato il presidente dell’11/9? Ed in tal caso cosa avrebbe fatto?”.
Risposta: “Avrei commesso errori diversi”.
Civiltà superiore…
“un coglione come”… “pacifinti verdi”… ecco, questa è un’analisi non “approssimativa”.
Io muoio dal ridere se penso a Grigio che come una pantegana in missione segreta sta sul balcone di questo blog alla ricerca dell’occasione per trollizzare
La vita è fatta di piccole soddisfazioni
Ti assicuro che ridiamo in due.
“Non cadiamo nell’errore di giudicare la politica americana guardandola sotto la lente distorsiva dei media europei.”
Non cadiamo, peró, neanche nell´errore di giudicare la politica cubana sotto la lente distorsiva della nostra appartenenza di classe.
Per noi 20-30 % di umanitá messa meglio Cuba é un incubo: niente pc, niente plasma, niente moto, niente villeggiatura, niente golf, niente cashemir, niente sushi.
Per il 70-80% messa peggio - niente di tutto quanto sopra, ma anche analfabetismo, malattia, abbrutimento, semi-schiavitú (avete presente una miniera brasiliana? Una bidonville di Managua? Una fabbrica di Calcutta? un ospedale pubblico di Tegucigalpa? Ma anche una periferia di Oklaoma City o un seminterrato di Ercolano) - Cuba é un paradiso.
“Ma a Cuba non si vota, a Managua sí”. Ah, ok, il minatore analfabeta é libero di eleggere, invece che il fratello del proprietario della miniera dove lavora, il figlio del proprietario della favela dove vive, o anche lo zio del latifondo da dove é fuggito. Siete sicuri che questa cosa di poter recarsi, una volta ogni 5 anni, a mettere una scheda dentro un´urna (senza che da ció derivi nessun tipo di cambiamento successivo), valga una vita di miseria e malattia e sottosviluppo mentale?
“Ma un contandino guatelmateco puó arricchirsi, diventare presidente”.
Ma la percentuale di una probabilitá del genere é talmente bassa che tale argomento puó essere considerato, senz´altro, falso.
Un contadino centramericano - ma proprio ‘uno’ ogni diecimila - se proprio é un genio, puó solo minimamente modificare la propria condizione. Gli altri, in nome di questo miraggio, continueranno nel loro abbrutimento.
Concludendo: il regime di Cuba non é un incubo in modo oggettivo. Lo é solo per Robinik, per me, e per un altro miliardo di persone. Invece, per i 5 miliardi di altri abitanti della Terra, Cuba é molto meglio della fogna a cielo aperto che é la loro vita.
Io comunque vedo che esiste uno stato libero che è in grado di
di avviare un processo a se stesso, ed un altro che ti ammazza il figlio con la faccia di 4 bestie con la divisa, e le bestie si spalleggiano tra di loro.
Quel che successo a Genova durante il G8 non è successo a New York!
“McCain non è un neo-con e Obama in uno degli ultimi discorsi ha detto testualmente “Farò ogni cosa in mio potere per prevenire che l’Iran ottenga l’arma nucleare”. ”
Appunto!
Il problema non è l’interventismo, il problema sono Bush e la sua amministrazione.
E i candidati sono tra i pochi nell’arco parlamentare statunitense ad essersi opposti alla politica estera di questa amministrazione.
Poi io avrei contestato l’intervento in Iraq anche se fosse stato gestito meglio e messo in atto quando la situazione afghana si fosse risolta, ma questo è un altro discorso.
So che McCain non è generalmente considerato un neo-con, ma alcuni commentatori dicono che è più vicino a quelle posizioni che non a quelle realiste degli “old-con”, poi non sono un esperto per cui potrei sbagliarmi.
Su Cuba boh, mi vergogno anche un po’ a dirlo, ma l’argomentazione di Niger è ineccepibile. E’, come sempre, una questione di relativismo/assolutismo… troppo semplice tagliarla con l’accetta nell’ottica del “pensiero unico”.
Nel complesso, come dicevo in una precedente discussione, considero i diritti fondamentali un valore assoluto (se può esistere qualcosa del genere) per cui…
@ Niger (& Cachorro)
la tua motivazioneper quanto rispettabilissima è viziata dai concetti con i quali è stata promossa dalla sinistra negli anni. “Liberi dal bisogno” ci hanno raccontato.
In realtà per uno comeme che considera la libertà bene supremo (sotto una fogna a cielo aperto ma libero) essere liberi solo dal bisogno non basta. Non basta nemmeno a loro che non sono nemmeno liberi di quello. Avere come massima prospettiva quella di prostituirti per un maleodorante straniero in sovrappeso non dev’essere un granchè. Tantopiù se la tanto declamata istruzione e sanità sono solo bufale per idealisti in salotto che ancora usano la parola “classe”.
Ineccepibile, caro Cachorro, è solo l’andamento dei flussi migratori che non registra richieste di ingresso a Cuba… un motivo ci sarà…
P.S. Cachorro sei tu che hai definito MC un Neo-Con…
“Ineccepibile, caro Cachorro, è solo l’andamento dei flussi migratori che non registra richieste di ingresso a Cuba… un motivo ci sarà…”
Non penso che i flussi migratori siano diversi da quelli che si registrano per un paese come il Messico, una democrazia compiuta che ha più o meno l’età dell’Italia, con politica economica assolutamente rispettosa dell’FMI e contigua all’amministrazione americana. Tra l’altro l’emigrazione da Cuba, alla faccia del libero mercato, è stata incentivata da decenni di politiche statali a favore degli esuli cubani che sono diventati una lobby potentissima.
Chi ha avuto esperienza di Cuba al di fuori dal turismo (sessuale o “politico” o entrambi) è unanime nel dire che è un paese soffocato dalla burocrazia, stravolto dalle contraddizioni della doppia economia (in pesos e dollari), dove le persone in gamba sono costrette al silenzio. Ho personalmente conosciuto cubani che sono scappati dall’isola.
Ma la sanità e i servizi sociali non sono bufale, l’aspettativa di vita (da primo mondo) e la mortalità infantile (inferiore a quella USA, ricordo) sono matematica, non opinione. Questa è una realtà che bisogna affrontare qualsiasi siano le posizioni politiche (così come è una realtà che Pinochet e il tardo regime franchista hanno risollevato le rispettive economie nazionali). Se non si accettano questi dati di fatto, qualsiasi ragionamento si tenti di fare sui principi è viziato, perchè l’obiettivo (credo, non sono sicuro di niente) è dimostrare la necessità della libertà (o democrazia, o dello stato di diritto, chiamiamolo come vogliamo) AL DI LA’ dei vantaggi rappresentati da soluzioni dittatoriali.
E una volta affermati i principi, è importante essere sempre pronti al relativismo. Per questo una bandiera cubana in faccia al pessimo Bush non riesce a scandalizzarmi. Se fosse per me, in chiave di superamento delle ideologie del secolo scorso, tireremmo fuori, che so, la bandiera del Mozambico, dello Yemen, oppure di Andorra e delle isole Far Oer (esiste?), giusto per ricordarsi che con tutto il bene che si può dire degli USA non dobbiamo per forza essere costretti a seguire la strada aperta da loro anche nel peggio, chè il mondo è grande.
Nuova Zelanda si, yanqui no.