Blogging in a USA State of Mind

Obamamania & Dintorni

Il discorso di ringraziamento del neo-eletto Barack Obama e quello dello sconfitto John McCain sono due perle di bellezza democratica che le generazioni a venire studieranno a scuola.
La velocità con la quale Walter Veltroni si appiccica la spilletta a stelle e strisce come vincitore democratico è per certi versi imbarazzante. Fa sorridere che chi fino a solo pochi anni fa vedeva nel modello americano il male assoluto, prima causa delle ingiustizie e delle atrocità umane e che ancora oggi vede in alcuni principi cardine del suo DNA un qualcosa di malefico ora zompi sul carro del vincitore con la svergognata presunzione di dettare insegnamenti democratici.

Fa sorridere, ma ci sta. Sta nella lotta eterna per la libertà il principio stesso che qualcuno deisderi ardentemete di soffocarla per poi vestirsi del vento vittorioso che esprime quando essa si manifesta. Il modello che lui ed i suoi compagni di merende ci hanno propinato per anni ed ora ci ripropongono nella versionde edulcorata, se mai prevarresse non darebbe a lui il diritto di criticare e ricredersi e a noi il piacere di deriderlo.

Non so cosa farà Barak Obama. Ho come la sensazione che molti dei suoi attuali fans si troveranno presto delusi almeno tanto quanto alcuni dei suoi attuali detrattori si troveranno piacevolmente sorpresi ma una cosa la so…

So che il 4 Novembre 2008, come sempre, ha vinto l’America e con lei i suoi principi, la sua fede incrollabile nel “Life, Liberty and the Pursuit of Happiness“. Vince in questo momento in cui le campane a morto per lei suonano ancora più forti, maldestramente maneggiate da becchini che da troppo tempo aspettano di poter pronunciare quel “L’avevo detto io” che… grazie a Dio (o chi per lui) non arriverà mai…

God Bless America

9 comments

1 marco { 11.06.08 at 10:26 pm }

ecco, abbiamo aspettato ma non hai deluso.
il fatto che obama voglia abbassare le tasse, abbia prospettato un qualche idea protezionistica e contro l’outsourcing (saranno contenti i lavoratori italiani che lavorano in filiali di aziende usa), l’idea contraria ai matrimoni gay (letta Lexi?), questi e tanti altri fatti per ora, come è giusto in un innamoramento, non si vedono.
passata la cotta, vedremo.

2 Cachorro Quente { 11.07.08 at 12:24 am }

Mah… a parte che Veltroni è americanofilo e kennediano dalla nascita credo, a me pare che siano altri che stanno cercando di saltare sul carro del vincitore in maniera piuttosto patetica (http://residenclave.wordpress.com/2008/11/04/gang-we-feed/#comments), visto che Valter almeno tenta di farsi spacciare come l’Obama de noartri fin dall’inizio delle primarie.

Sono d’accordo invece sulla lezione di democrazia che è arrivata dall’America. Non perchè abbia vinto Obama, e neanche tanto per i discorsi post-elezioni (quelle sono lezioni di stile semmai), ma per entrambi i candidati che sono usciti dalle primarie che hanno dimostrato la volontà di cambiamento degli elettori e la capacità di un sistema politico pur apparentemente statico (col bipartitismo monolitico e la monarchia presidenziale) di accontentare questa volontà.

Sono moderatamente contento della vittoria di Obama, ma non ne avevo bisogno per capire che l’America aveva finalmente messo gli anticorpi dopo un’infezione durata 8 anni. Che non sono pochi, ma mostrano comunque una capacità di recupero che l’Italia si sogna. McCain non era un candidato malvagio, ma per inseguire gli elettori estremisti ha fatto una tragica scelta che gli ha precluso il voto dei giovani e degli indipendenti su cui puntava (Sarah Palin, se non si fosse capito).

3 Kagliostro » Blog Archive » Paradossale { 11.07.08 at 10:27 am }

[...] UTILI - Obamamania & Dintorni (è -finalmente- tornato Rob… pardon, il Marchese Rob ) - Tutto in una notte (è [...]

4 Kagliostro { 11.07.08 at 10:36 am }

Linkato!

Per quanto riguarda Obama, mi riservo il diritto di parlarne almeno fra un anno perché ti assicuro che non riesco proprio a capire se abbiamo a che fare con un Blair o con un Lula. E non è un problema di scetticismo, è proprio che non lo riesco a decifrare… mah…

5 Davide { 11.07.08 at 10:49 am }

Finalmente sei arrivato: attendevo questo post.

E ricorda Rob: in USA i poveri non hanno nessuna possibilità di diventare qualcuno… Ma a me non è servio Obama per capire che fosse una cavolata Capecchi era già stato sufficente.

Speriamo che non deludi Mr. Obama

6 Robinik { 11.07.08 at 1:19 pm }

@Marco & K Grazie :)

@ Cachorro…. lezione di stile certo… ma la lucidità e la convinzione con il quale questo stile si esprime presuppongono una cultura democratica che da noi non si vede nemmeno in stato embrionale

@ Davide ? Non capisco. I poveri in America non hanno possibilità? E dove se non li? Nell’ingessata Europa? :S

@ Tutti quelli che leggono/leggevano questo blog:

Non credo tornerò a scrivere… questo post è stato un piccolo sfogo, una piccola scintilla che mi ha fatto tornare la voglia di farlo ma penso sempre più spesso che non sia il caso di tornare.
Colgo l’occasione di questo post per ringraziare tutti quelli che tra voi mi scrivono per chiedermi quando tornerò con parole che mi emozionano e mi inorgogliscono.
Questo percorso fatto con voi rimarrà nel mio cuore per sempre. E’ stata una bellissima esperienza vissuta con un’unica certezza: l’impossibilità di imbrigliarmi.
Ho preso molto, spero di aver lasciato qualcosa. L’impressione che ho è che tutto quel (poco) che avevo da dire l’ho detto. Chi mi ha conosciuto ed apprezzato (quei pochi :D) saprà adattarlo alle situazioni ed agli eventi che purtroppo non fanno altro che ripetersi.
La ripetizione è alquanto noiosa.

Siete stati dei meravigliosi compagni di viaggio.
Vi abbraccio tutti
Vostro
Rob

7 Davide { 11.07.08 at 2:17 pm }

Mi hai messo addosso un poco di tristezza.

Non sempre sono stato in linea con il tuo pensiero, ma sempre l’ho rispettato e spesso sei stato la scintilla che mi ha permesso di buttare gli occhi oltre il mio naso.

Non ha molta importanza ma se ho cominciato a leggerlo è anche grazie a te, non è il mio eroe, anche perché non ne ho, ma ha allargato molto i confini del mio io… poi dopo che Pannella è diventato socialista ne ho avuto bisogno.

Continuare a scrivere non avrebbe senso perché non potrei esprimere tante cose in un post, e non proverò minimamente a farti cambiare idea… la libertà, mi hai insegnato, è una cosa bellissima ed irrefrenabile.

Mi mancherai…

8 Kagliostro { 11.11.08 at 8:41 am }

Rob, tu non te preoccupà: lascia il blog aperto che la voglia pian piano riprende col tempo quando ti sarai “riposato” dalle campagne militari.

Figuriamoci: se non hai più niente da scrivere tu, allora è il caso di iniziare davvero a pensare al suicidio assistito.
Adesso pensa a diventare re, che poi ne riparliamo
;)))))

9 Perla { 11.30.08 at 5:51 pm }

Passerai di qui qualche volta, no? Allora spero che mi scuserai per questo ot.
Ricordi la tua adesione alla campagna contro i captcha? Ecco cosa è stupendamente successo:
http://perlascandinava.wordpress.com/2008/11/29/thank-you-mozilla/

Buona vita :-)))

Perla