Category — 9/11
Never Forget
In ricordo di allora ciò che scrissi dopo la mia visita a Ground Zero.
Qui.
God Bless USA
Update:
Consiglio vivamente di linkare il grande lavoro di Paolo Attivissimo. Ieri cercavo su Youtube un video dell’11/9 e mi sono reso conto di quanto la propaganda sia sempre un passo avanti alla verità ed al buon senso. Cospirazionisti, negazionisti, la feccia più feccia della solita propaganda non cessa di “OKKUPARE” l’informazione (è per questo che ne sono ossesionati credo… pensano che tutti si comportino come loro…).
L’idea che qualcuno lasci anche tracce di verità in una Rete che è ormai il principale media va premiata. Il sito è qui:
September 11, 2008 12 Comments
Never Forgive
Ci arrivo in una giornata particolarmente grigia. Il cielo è coperto e New York ricorda Londra in una delle sue peggiori giornate. Appena sbuco dalla subway vedo il ponte di Brooklyn in una delle tante immagini in cui sembra di essere finiti su un set cinematografico.
“Dove stiamo andando papà?” mi chiede mia figlia Chiara. Sono così orgoglioso di lei. Ha solo 7 anni ed in quattro giorni ha camminnato per chilometri senza mai lamentarsi. Le spiego nel modo più elementare possibile che stiamo visitando un posto dove una volta c’erano i due grattacieli più alti del mondo e che ora non ci sono più. All’inevitabile domanda a seguire (”Perchè non ci sono più?”) non so cosa rispondere. “Delle persone cattive le hanno abbattute“.
March 24, 2008 20 Comments
Le altissime torri
Questa è una storia che tutti credono di conoscere, e che invece nessuno, prima di Lawrence Wright, aveva raccontato.
Più si procede nella lettura del libro più ci si rende conto di quanto sia vera la frase iniziale di presentazione.
Lawrence Wright è giornalista del “The New Yorker” “la rivista piu’ prestigiosa d’America. Una bibbia letteraria e culturale sarcastica, sagace, semplicemente imperdibile, sempre, anche se smaccatamente liberal *“. Per scrivere il libro ha girato 12 paesi, intervistato 600 persone e preso 4.600 pagine di appunti **. La sua fatica ha prodotto un capolavoro giustamente premiato con il Pulitzer.
Ce n’è a sufficienza per scrivere una serie infinita di post e sicuramente ne scriverò almeno uno per elencare quante cose dell’11 settembre non ci si è mai curati di considerare o quante falsità e castronerie si possono sostenere solo per il fatto che nessuno conosce realmente questa storia. In attesa di ciò vi consiglio con il cuore di leggere questo libro. Dal 1948 la storia di come e perchè Al Quaeda è arrivata all’11/9.
Buona Lettura
September 17, 2007 6 Comments
Never Forget
September 11, 2007 11 Comments
Ho capito che vinceremo
L’ho capito guardando World Trade Center, il film di Oliver Stone che ha suscitato polemiche e discussioni tanto prima dell’uscita nelle sale che dopo con la particolarità che una volta uscito le “squadre polemiche” hanno cambiato casacca (di questa particolarità ne parleremo).
Stone si tiene a debita distanza dal posizionamento politico riguardo all’11/9 ed evita volontariamente lo sfuttamento della componente emotiva per il crollo delle torri. Questa scelta rende, a mio parere, estremamente interessante la prima parte del film dove riusciamo a vivere quell’attimo nello stesso modo in cui è stato vissuto quel giorno. Viviamo infatti nell’era “post 11/9″ e ci è ormai impossibile pensare a quel giorno con la mentalità “pre 11/9″. Il basso livello di allarme a seguito del primo “incidente”, la non-immediata comprensione di quello che stava accadendo, la mancanza di piani organizzati per rispondere a questo tipo di attacchi/incidenti, tutte cose che in seguito sono state sfruttate dagli sciacalli dell’antiamercanismo per gettare fango e dubbi cospiratori su quel giorno erano in realtà atteggiamenti assolutamente normali prima che l’impensabile diventasse possibile.
Ancora più interessante e meritevole è però l’angolo dal quale il criticatissimo Oliver Stone decide di guardare l’11/9.
Grazie al suo racconto viene messo in luce uno scontro epico tra due diverse “realtà” in cui la prima è disposta a perdere la propria vita per uccidere mentre la seconda compie lo stesso sacrificio a favore della vita, al fine di salvare vite.
E’ questo il nocciolo centrale dell’undici Settembre e di tutto quello che ne è seguito, di tutto quello che ancora oggi stiamo vivendo. Da quel giorno due modelli, due culture, due macro-società si confrontano e sono un insieme di intolleranza, cultura della morte e volontà di annientare in contrapposizione con un sistema aperto e libero che spesso viene criticato di eccessivo individualismo e mancanza di “amore verso il prossimo” dalle cassandre di turno che nel momento del bisogno accede ad un istinto irrazionale grazie al quale le persone sono disposte a morire per salvare la Vita e non per terminarla.
Questa considerazione è il cuore del film e lo è tanto più quando una famiglia, e la comunità tutta, esultano alla notizia che il “martire” è vivo. Stone evita di contrapporla alle scene reali che tutti abbiamo visto delle famiglie dei martiri, e la comunità tutta, che esultano e festeggiano sparando con dei mitra verso l’alto nel momento in cui il kamikaze ha perso la vita per generare morte ma è quasi impossibile non contrapporle, non percepire la stridente contrapposizione delle due culture.
Ecco… è stato in quel momento che ho capito che vinceremo, quando ho capito che possono spaventarci e terrorizzarci, possono arrivare ad ucciderci ma quello che non possono fare è riuscire a vincere contro un modello le cui radici arrivano a spingerci a rinunciare alla nostra vita per salvare quella degli altri. La spiegazione di questo è lampante nel sottotitolo del film “Una storia vera di coraggio e di sopravvivenza”
Possiamo entrambi trasformarci in kamikaze ma la loro cultura di morte non potrà mai sovrastare il nostro Amore per la Vita. Loro lottano per morire. Noi per sopravvivere.
God Bless USA e… Buona Vita!
October 30, 2006 27 Comments
2,966 Project. In Memorial: Lucia Crifasi
September 11, 2006 Comments Off
11/9 …5 anni dopo

Sono passati 5 anni da quel folle giorno in cui l’America venne attaccata, ferita a sangue, violentata e con lei tutti coloro che credono nei valori su cui essa è fondata: la libertà, la vita e il rispetto per il valore del singolo, dell’uomo.
Sono passati 5 anni da quel giorno che ha cambiato il mondo che lo si voglia o meno, tanto per le persone intelligenti che per i frustrati che da allora hanno esponenzializzato le allucinazioni ideologiche.
Siamo stati tutti americani per un la durata di un battito d’ali ma da allora le cose (se possibile) sono peggiorate. Io non sono molto ottimista nel breve periodo perchè l’occidente europeo ha sempre dovuto toccare il fondo prima di sentire la necessità di rialzarsi e qualcuno ha deciso di sfidare senza sosta la nazione che l’ha sempre tirato fuori dal fango.
Dell’11/9 parleremo ai nostri figli. Ognuno a modo nostro. Io non dimenticherò mai e mai dimenticherò queste due frasi. In loro c’è tutto.
“Freedom is never more than one generation away from extinction. We didn’t pass it to our children in the bloodstream. It must be fought for, protected, and handed on for them to do the same, or one day we will spend our sunset years telling our children and our children’s children what it was once like in the United States where men were free.”
“We are going to win because USA love life and we love death”
Bin Laden
God Bless USA

I Remember
Lucia Crifasi
WTC
Un ringraziamento a tutti coloro che non si stancano di combattere la propaganda antiamericana sull’11/9. In particolare:
Aribandus; Bisquì; Paolo Attivissimo; Kagliostro (che oggi cambia indirizzo); The Italian Version; Proamericanmovement; Crono 11/9
P.S. Nel caso in cui mi fossi dimenticato di qualcuno (ed è certamente così) segnalatemi il vostro lavoro contro i cospirazionisti e lo linkerò.
Memorial
(thx to Cox&forkum):
World Trade Center
The World Trade Center Victims
The Flight 11 Victims
The Flight 175 Victims
The Falling Man by Tom Junod
The Pentagon
The Pentagon Victims
The Flight 77 Victims
The Pentagon Memorial
Flight 93
The Flight 93 Victims
The Story
Qui i miei post sull’11/9.
Non Dimenticate!
P.S. Oggi, anche con lo scopo di contrastare “l’imperante” cultura dove navigano i nemici della libertà nasce The Right Nation.
Avremo modo di parlarne…
Shared at Stop the ACLU
September 11, 2006 26 Comments





