Category — Berlusconi
Bye Bye CDL
Ritengo abbastanza inutile che Blogger, partiti e giornalisti si dilettino a spiegarci quanto utile sia il proporzionale. Lo abbiamo conosciuto e sperimentato per 50 anni ed il sottoscritto ha la nausea al solo pensiero di rivedere Vespa che, ragionando sui dati elettorali, fa calcoli matematici per trovare un governo. La CDL grazie al maggioritario ha avuto la più ampia maggioranza parlamentare della Storia e pensare di cambiare la legge elettorale spacciandola come metodo per garantire la governabilità è quantomeno azzardato. Se questo governo da tre estati è paralizzato e ha smesso di produrre lo dobbiamo alle beghe tra alleati e alle logiche del partitino che vuole visibilità. Se quello precedente è durato pochi mesi è per lo stesso problema. Berlusconi più affonda più ascolta gli affondatori (quelli che settimana scorsa dicevano di essere al 14% e ora non vogliono lo sbarramento al 4%
).
Assisto sbigottito alla morte del Partito Unico e saluto la CDL. Non mi avrà certo Prodi ma io di votare solo per non far vincere l’avversario proprio non me la sento.
Un Sentito Vaffa all’UDC, a Marco Follini e a PierFerdinando detto il Bello, God Bless America &
Buona Vita!
September 14, 2005 19 Comments
Dall’altra parte del tavolo
Silvio Berlusconi ha dichiarato che, in barba ai suoi desideri personali, si ricandida a Premier per le elezioni 2006 con grande sacrificio. Tra le motivazioni, piace la seguente:
“sarebbe insensato buttare a mare un patrimonio di esperienze, conoscenze e amicizie: se penso a qualcuno dell’altra parte seduto al tavolo con Putin, Bush o Blair, francamente mi sento male”
Le reazioni dei due alleati più pericolosi (An e UDC) sono state diverse: Fini si schiera con il Premier mentre l’UDC non interrompe la cantilena che ripete da ormai 2 anni.
E’ di oggi la notizia che Bruno Tabacci (forse per bruciare subito qualche candidato… chi lo sa?) fa i nomi dei possibili candidati Premier in alternativa a Berlusconi:
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August 30, 2005 13 Comments
Un Sogno per Domani
Nei Secoli passati Filosofi e Politici lavoravano per costruire il futuro. Le loro strategie, i sistemi a cui pensavano ed aspiravano avevano orizzonti lontani e anche grazie a loro gli Uomini, le Società e l’Umanità sono “progrediti”.
Oggi no. Viviamo nel secolo in cui un modo di pensare necessario all’Economia (usa e getta) è stato assorbito in toto dalla Politica ed ancora peggio da tutti noi.
Non c’è più volontà di progettare qualcosa per domani, di pensare a progetti a lungo termine e così non ci accorgiamo che stiamo gettando a mare l’unica soluzione ai problemi che abbiamo: Sviluppare Cultura e capacità critica. Dobbiamo convincerci che se vogliamo realmente aspirare ad un futuro migliore i nostri desideri ed egoismi, le nostre necessità a breve termine devono essere messe da parte e dobbiamo contribuire a costruire dalle fondamenta dell’Uomo, della Società.
Noi siamo già finiti, moriremo con le stesse frenesie, gli stessi errori, la stessa società che vediamo tutti i giorni.
Possiamo però seminare. Seminare nel fertile terreno delle future generazioni.
E’ per questa mia convinzione che ho particolarmente apprezzato l’articolo di Christian Rocca sul nuovo numero di Ideazione.
Da leggere tutto d’un fiato.
(Grazie ad Andrea)
Buona Vita!
July 17, 2005 Comments Off
Piccoli Zapatero crescono
Ammettiamolo. La nostra nazione non ha una storia politica degna di nota. Se dovessimo escludere De Gasperi credo che nessuno dei nostri politici meriti un posto nella Storia. La nostra cultura politica è l’arte dell’ovvio, la strategia demagogica del commentare pomposamente ciò che è già accaduto e mai di tracciare la rotta per prevenire ciò che sta per accadere o per fare in modo che qualcosa si realizzi.
Non deve stupire quindi che Calderoli, Berlusconi e Fini a soli due giorni dalla strage di Londra parlino di una exit strategy: Coda tra le gambe ce ne ritorneremo dall’Iraq con la scusa che tutto era concordato e senza spiegare il perchè. Il perchè siamo andati se ora riteniamo di andarcene. Il perchè siamo tornati. Il perchè abbiamo cambiato idea.
(per inciso. Ha ragione Presidente, Lei l’aveva già detto ma … vuoi che abbiamo volutamente rimosso la sua dichiarazione post Regionali, vuoi che non riteniamo che questa Sua uscita meriti il premio “tempismo dell’anno” ce ne schifiamo comunque n.d.robinik)
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July 9, 2005 Comments Off
Se io fossi Berlusconi
Se io fossi Berlusconi oggi avrei riunito le Camere (Camera e Senato) e avrei fatto un discorso che suona più o meno così:
“Stimatissimi Senatori, Stimatissimi Onorevoli,
Il Governo che presiedo da quattro anni sta in questi giorni vivendo una profondissima crisi.
Dopo il voto delle Regionali nel quale la maggioranza degli Italiani ha votato per quella che in queste Camere è la minoranza, le forze che compongono la coalizione che chiamiamo Casa delle Libertà sono entrate in fibrillazione e da giorni riuniscono i vertici dei propri partiti al fine di Istituzionalizzare questa crisi. Confesso che queste riunioni producono vocaboli e considerazioni che mai avrei pensato di sentire durante il mio impegno politico viste le motivazioni che mi hanno spinto a compiere quella che da molto tempo definisco una “discesa in campo”.
Parole come rimpasto, governo-bis, crisi pilotata, discontinuità e cambio di programma appartengono a quel modo di fare politica che non ho mai amato e che pur di combattere mi hanno fatto decidere di impegnarmi in prima persona. Ritengo che queste parole siano incomprensibili, o quantomeno stridenti, anche alle orecchie dei milioni di elettori che ci hanno dato mandato per governare il Paese. Credo che offendano il loro entusiasmo e che mortifichino i loro ideali di una Politica che smettesse di essere “mestiere” ed iniziasse ad essere impegno. Sono quindi a comunicarVi che non intendo dare le dimissioni oggi per presiedere un nuovo governo domani in cui cambino poltrone persone e programmi solo a causa di un mancato consenso elettorale.
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April 20, 2005 Comments Off
Quer Pasticciaccio Brutto
Ci siamo: Marco Follini chiede il ritiro dei Ministri UDC a partire da se stesso. In perfetto stile Prima Repubblica aggiunge che garantirà l’appoggio al governo. Come si possa appoggiare un governo dal quale ci si è ritirati e come ci si possa ritirare da un Governo a cui si è dato appoggio fino a prima delle Regionali (con l’approvazione delle varie leggi) sono domande da non porsi. L’UDC inizia la campagna elettorale per il 2006 sganciandosi dall’infettante immagine di Berlusconi e “sfidanzandosi” attende i corteggiamenti della Margherita.
Diverso l’atteggiamento del secondo componente del duo-deno. Fini dice che non ritiene necessario un Berlusconi-bis ma chiede che il Premier “si presenti in parlamento”.
Vediamo di tradurre questa proposta per gli ignoranti come me: Fini in questi giorni sta realizzando che se per l’UDC le porte dell’Unione sono sempre aperte, per il suo partito non solo sono chiuse ma sono, per ovvi motivi, invalicabili (lo vedete voi un polo AN-RC?).
I suoi sogni di candidato Premier si stanno sgretolando con il rilancio di Follini e così Fini teme di rimanere con il cerino in mano.
La soluzione? Berluisconi venga in Parlamento, chieda la fiducia, si faccia trombare dall’UDC, cada il governo. Cari elettori di AN non siamo stati noi a far cadere il governo. Noi siamo alleati leali.
La soluzione?
Berlusconi venga in Parlamento, chieda la fiducia, si faccia trombare dall’UDC, cada il governo. Cari elettori di AN non siamo stati noi a far cadere il governo. Noi siamo alleati leali.
Per la prima volta nella mia vita concordo con Prodi: Un governo conciato così è paralizzato. Andiamo alle elezioni e velocemente. Ma non prima che sia evidente a tutti chi è il colpevole/i colpevoli della crisi.
Chi deve sparare spari senza mandanti e facciamola finita.
Preferisco perdere le elezioni e consegnare il Paese al Centrosinistra: finalmente sapremo quali sono le loro soluzioni e non solo quali sono le cose che ritengono sbagliate. Lo preferisco piuttosto che pensare ad una potenziale vittoria con questi alleati.
Buona Vita!
April 15, 2005 Comments Off
Pronta risposta del Premier
La catastrofe elettorale produce fin da subito cambiamenti radicali nell’atteggiamento del Governo e del Premier in prima persona. A dispetto di chi ironicamente si stava chiedendo dove fosse rintanato Berlusconi, il capo del Governo Italiano ieri sera si è presentato a sorpresa negli studi di Ballarò … nella tana del Lupo… con il contraddittorio di due volponi come D’Alema e Rutelli.
Cade così (ed l’ignorante aggiunge finalmente!) la strategia dell’isolamento al confronto e della comunicazione monodirezionale che hanno caratterizzato il modus operandi del Premier.
Berlusconi può non piacere e può essere discusso ma credo che tutto si possa dire ma non che non conosca le strategie di comunicazione.
Nei commenti a caldo di ieri sera c’erano diversi scettici sulla convenienza di affrontare un dibattito simile ma ho creduto fin da subito che la scelta fosse quella giusta:
) Vedendo tutta la trasmissione ho verificato che anche se sbeffeggiato, insultato e contraddetto a spada tratta, Berlusconi è riuscito a far passare messaggi importanti. Sono convinto che se questa scelta fosse stata fatta e perseguita in campagna elettorale forse i risultati delle regionali sarebbero stati diversi.
2) Questo format si è rivelato il più funzionale a combattere la logica della diffamazione a tutto campo: I detrattori del Presidente del Consiglio non si sono trovati di fronte, come loro solito, alleati che difendevano un assente ma il Premier stesso. “Mi avete cercato? Mi avete trovato”. Per la prima volta ho visto un metodo veramente efficace per contrastare le litanie dell’opposizione: “Berlusconi ha detto, Berlusconi ha fatto”.
3) Oggi nessuno parla più della sonante sconfitta del Centrodestra ma parlano tutti di Berlusconi a Ballarò. Dopo un 11-2… chiamalo scemo.
Continui così Presidente e
Buona Vita!
April 6, 2005 Comments Off

