Blogging in a USA State of Mind

Category — Comunisti di destra

I Casi della Vita

April 28, 2008   3 Comments

Repetita iuvant

A noi questo Sarkozy sembra il fratellino casinista di Romano Prodi.

Imperdibile su Phastidio

February 13, 2008   No Comments

Non ridatece er puzzone

Storace correrà da solo. E’ l’annuncio piagnucolante della destra-destra… statalista, comunista, antiamericana, antiisraeliana ecc. ecc.
Un 3,9% alla Camera ed un 7,9% al Senato e ce li siamo tolti dalle palle per sempre.

Speriamo…

February 11, 2008   10 Comments

Il più grande Statista del ‘900…

«In settembre tutto sarà finito e io ho bisogno di alcune migliaia di morti per sedermi al tavolo della pace»

Benito Mussolini 26 Maggio 1940

[Questo sito supporta la ridicolizzazione del Mussolinismo]

October 10, 2007   8 Comments

Qualcosa D-Destra

Pubblico qui un mio commento che il blogger Storace non ha voluto pubblicare nella discussione di questo suo post.

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October 10, 2007   12 Comments

Da quanto tempo lo dico…

…che quelli di Destra-Destra sono di sinistra? Anche Freedomland sull’argomento.

Qualcuno avvisi i muratori bergamaschi che fortificano le mura a sinistra ;)

September 21, 2007   7 Comments

Quando il nemico è a destra

Moralizzazione del capitalismo, Felicità, Protezione dalla delocalizzazione, Repubblica fraterna. Già nel discorso finale c’erano tutte le indicazioni per capire che Sarkozy non solo è un Francese, ma è pure più socialista di Prodi. Ho provato a spiegarlo tempo fa. L’ho fatto anche con chi vede di buon occhio i compassionevoli (un modo carino per dire socialisti statalisti del XXI° secolo) ma non c’è stato verso.
Mi hanno ripetuto che “Sarko” è il nuovo che avanza, che gli argomenti della sua campagna elettorale erano viziati dal dover prendere voti ma che poi… vavavuva!.

Ebbene… questo campione europeo che dovrebbe dare la linea alla nuova destra sta muovendo i primi passi. Tra questi “spicca” l’aver preteso (e ahimè ottenuto) “che il principio della «libera concorrenza », uno dei cardini storici della costruzione europea, venisse tolto dall’articolo 3 del nuovo Trattato“.
L’Europa cambia le priorità. Dal Mercato unico alla “tutela della concorrenza non distorsiva”, alla “pace” e alla “lotta alla povertà del mondo” (che sappiamo essere causata anche dai protezionisti alla Sarkò”… n.d.r.). Lo fa con grandiosi politici come Nicolas Sarkozy che tanti campioni di liberismo de noantri hanno salutato con entusiasmo.

Complimenti

June 23, 2007   22 Comments

Insiemi e dintorni

Il concetto di insieme in matematica è dato come “intuitivo” e ad oggi non esiste una definizione di insieme degna di essere chiamata tale. Il motivo è tanto semplice quanto complesso ed è dato dal fatto che in matematica non sono accettate definizioni che contengano il termine definito o suoi sinonimi.
Su questa base provate a dare la definizione di insieme. Non ci riuscirete… o se ci riuscite scrivete a qualche associazione matematica e diventerete famosi.

Questo “bug” nella teoria di base (e non è il solo) non ci impedisce però di “farci capire” quando parliamo di un insieme e la matematica ha deciso di conviverci delineando alcune semplici regole utili per capire se ci troviamo di fronte ad un insieme definito o meno. La prima regola è la più elementare:

Con la parola Insieme si intende in matematica un qualunque aggregato (o collezione) di oggetti per il
quale sia sempre possibile decidere se un generico oggetto appartiene oppure no all’aggregato stesso.

E’ definito “l’insieme delle persone alte meno di 1,70 mt” mentre non è definito “l’insieme delle persone alte”. Non è definito “l’insieme dei simpatici” mentre è definito “l’insieme dei maiali che volano” (è ovviamente vuoto ma è definito n.d.r.).

A questa regola se ne aggiungono altre ma quella che ci interessa per l’argomento che stiamo per affrontare è la seguente:

Gli elementi di un insieme lo caratterizzano univocamente: due insiemi coincidono se e solo se hanno gli stessi elementi.

Abbiamo visto come l’unione di queste due regole non venga rispettata nel linguaggio comune creando non pochi problemi. Ammesso e non concesso infatti che l’insieme “delle persone di destra che sono liberali” sia definto/definibile è certo che questo non corrisponde all’insieme “delle persone di destra“. Lo stesso dicasi per “le persone di sinistra che sono socialiste” e “le persone di sinistra“. E’ un errore da matita rossa che viene compiuto ogni giorno senza che venga ripreso. Associamo l’insieme degli “antiamericani” a quello delle “persone di sinistra” e quello dei filoamericani “alle persone di destra” mentre sappiamo che non è così come sappiamo che l’insieme “dei comunisti” o l’insieme “degli anticapitalisti” vanta nell’insieme “delle persone di destra” forse più associati di quanti non ve ne siano in quello “delle persone di sinistra”.

Può sembrarvi questa una discussione “accademica”, senza senso e comunque di poca utilità ma così non è. L’ignoranza che sottende queste definizioni “naif” è una delle principali cause dell’assenza di cultura politica del nostro paese e la mancanza di cultura politica genera una classe dirigente incapace ed inefficiente.
Grazie a questo “bug” Bertinotti può definirsi “liberale”, Bersani “liberalizzatore”, Fassino “a favore del mercato”, Agnelli “Capitalista”, Linus “Filoamericano” ecc. ecc. Si danno definizioni insiemistiche sempre meno chiare, sempre meno definite, sempre più aperte fino al punto in cui ognuno può essere qualsiasi cosa con il risultato che nessuno è nulla.

Fatta questa (purtroppo lunga) premessa arriviamo al dunque.
Ci sono due insiemi la cui rappresentazione nell’imaginario collettivo provoca danni all’Italia ed in Italia da oltre 60 anni. Questi insiemi sono “anticomunista” e “antifascista”. Dal punto di vista puramente matematico questi insiemi non hanno elementi in comune in un sistema di riferimento storico mane ahnno in molti altri e qui sta il primo inghippo.
I danni peggiori si riscontrano però quando questi due “insiemi” vengono confrontati con “l’insieme dei democratici” che in Italia equivale al non definito insieme “dei buoni, dei giusti, di quelli che possono puntare il dito verso l’altro”.

Le due fazioni sono convinte fino alla morte che quest’ultimo insieme coincida con il proprio ma così non è. Il “se e solo se” della seconda regola citata sopra è l’equivalente di “condizione necessaria e sufficiente” ovvero “ragonamento in andata e ritorno”. Mi spiego meglio: dati due insiemi A e B affinchè A e B identifichino lo stesso insieme è necessario che tutti gli elementi di A siano definibili anche con l’insieme B e viceversa. Ora… sappiamo che ogni democratico è antifascita e siamo sicuri che ogni democratico deve essere anticomunista. Il viaggio di andata è “semplice”. Sul ritorno abbiamo grossi dubbi. L’insieme degli anticomunisti annovera molti fascisti ed è quindi composto da persone “non democratiche” e lo stesso vale per gli antifascisti.

Una buona applicazione delle regole matematiche potrebbe dimostrare con relativa semplicità che l’insieme dei “democratici italiani” è “intercettato” dagli insiemi degli “antifascisti ed anticomunisti”. Certo… se ampliamo il ragionamento estendendolo a tutte le posizioni politiche scopriremmo che questo insieme è infestato anche dagli integralisti islamici, da chi discrimina sessualmente, da vanitosi laicisti intolleranti, dai radicali ( :mrgreen: ) e da molti altri ma sarebbe una buona partenza per evitare “strane iscrizioni” o errori da pallottoliere rotto.

Buona Vita!

May 3, 2007   20 Comments