Blogging in a USA State of Mind

Category — Comunisti di destra

Insiemi e dintorni

Il concetto di insieme in matematica è dato come “intuitivo” e ad oggi non esiste una definizione di insieme degna di essere chiamata tale. Il motivo è tanto semplice quanto complesso ed è dato dal fatto che in matematica non sono accettate definizioni che contengano il termine definito o suoi sinonimi.
Su questa base provate a dare la definizione di insieme. Non ci riuscirete… o se ci riuscite scrivete a qualche associazione matematica e diventerete famosi.

Questo “bug” nella teoria di base (e non è il solo) non ci impedisce però di “farci capire” quando parliamo di un insieme e la matematica ha deciso di conviverci delineando alcune semplici regole utili per capire se ci troviamo di fronte ad un insieme definito o meno. La prima regola è la più elementare:

Con la parola Insieme si intende in matematica un qualunque aggregato (o collezione) di oggetti per il
quale sia sempre possibile decidere se un generico oggetto appartiene oppure no all’aggregato stesso.

E’ definito “l’insieme delle persone alte meno di 1,70 mt” mentre non è definito “l’insieme delle persone alte”. Non è definito “l’insieme dei simpatici” mentre è definito “l’insieme dei maiali che volano” (è ovviamente vuoto ma è definito n.d.r.).

A questa regola se ne aggiungono altre ma quella che ci interessa per l’argomento che stiamo per affrontare è la seguente:

Gli elementi di un insieme lo caratterizzano univocamente: due insiemi coincidono se e solo se hanno gli stessi elementi.

Abbiamo visto come l’unione di queste due regole non venga rispettata nel linguaggio comune creando non pochi problemi. Ammesso e non concesso infatti che l’insieme “delle persone di destra che sono liberali” sia definto/definibile è certo che questo non corrisponde all’insieme “delle persone di destra“. Lo stesso dicasi per “le persone di sinistra che sono socialiste” e “le persone di sinistra“. E’ un errore da matita rossa che viene compiuto ogni giorno senza che venga ripreso. Associamo l’insieme degli “antiamericani” a quello delle “persone di sinistra” e quello dei filoamericani “alle persone di destra” mentre sappiamo che non è così come sappiamo che l’insieme “dei comunisti” o l’insieme “degli anticapitalisti” vanta nell’insieme “delle persone di destra” forse più associati di quanti non ve ne siano in quello “delle persone di sinistra”.

Può sembrarvi questa una discussione “accademica”, senza senso e comunque di poca utilità ma così non è. L’ignoranza che sottende queste definizioni “naif” è una delle principali cause dell’assenza di cultura politica del nostro paese e la mancanza di cultura politica genera una classe dirigente incapace ed inefficiente.
Grazie a questo “bug” Bertinotti può definirsi “liberale”, Bersani “liberalizzatore”, Fassino “a favore del mercato”, Agnelli “Capitalista”, Linus “Filoamericano” ecc. ecc. Si danno definizioni insiemistiche sempre meno chiare, sempre meno definite, sempre più aperte fino al punto in cui ognuno può essere qualsiasi cosa con il risultato che nessuno è nulla.

Fatta questa (purtroppo lunga) premessa arriviamo al dunque.
Ci sono due insiemi la cui rappresentazione nell’imaginario collettivo provoca danni all’Italia ed in Italia da oltre 60 anni. Questi insiemi sono “anticomunista” e “antifascista”. Dal punto di vista puramente matematico questi insiemi non hanno elementi in comune in un sistema di riferimento storico mane ahnno in molti altri e qui sta il primo inghippo.
I danni peggiori si riscontrano però quando questi due “insiemi” vengono confrontati con “l’insieme dei democratici” che in Italia equivale al non definito insieme “dei buoni, dei giusti, di quelli che possono puntare il dito verso l’altro”.

Le due fazioni sono convinte fino alla morte che quest’ultimo insieme coincida con il proprio ma così non è. Il “se e solo se” della seconda regola citata sopra è l’equivalente di “condizione necessaria e sufficiente” ovvero “ragonamento in andata e ritorno”. Mi spiego meglio: dati due insiemi A e B affinchè A e B identifichino lo stesso insieme è necessario che tutti gli elementi di A siano definibili anche con l’insieme B e viceversa. Ora… sappiamo che ogni democratico è antifascita e siamo sicuri che ogni democratico deve essere anticomunista. Il viaggio di andata è “semplice”. Sul ritorno abbiamo grossi dubbi. L’insieme degli anticomunisti annovera molti fascisti ed è quindi composto da persone “non democratiche” e lo stesso vale per gli antifascisti.

Una buona applicazione delle regole matematiche potrebbe dimostrare con relativa semplicità che l’insieme dei “democratici italiani” è “intercettato” dagli insiemi degli “antifascisti ed anticomunisti”. Certo… se ampliamo il ragionamento estendendolo a tutte le posizioni politiche scopriremmo che questo insieme è infestato anche dagli integralisti islamici, da chi discrimina sessualmente, da vanitosi laicisti intolleranti, dai radicali ( :mrgreen: ) e da molti altri ma sarebbe una buona partenza per evitare “strane iscrizioni” o errori da pallottoliere rotto.

Buona Vita!

May 3, 2007   20 Comments

Destra Sociale… i nostri comunisti



Dopo parecchio tempo sono passato per caso sulla Fascination dove stanno i golpisti che firmarono i manifesti a favore del capitalismo, contro il comunismo ed il fascismo, contro la discriminazione in base alle scelte sessuali salvo poi accorgersi che questi manifesti li avrebbero esclusi. Salvati per il rotto della cuffia dal novello Fidel dell’onore & correttezza okkupano un dominio che ad oggi fa meno visite del blog più sfigato del pianeta.

L’argomento di questo post non è però il loro golpe o la loro caduta verso il dimenticatoio ma piuttosto gli argomenti culturali promossi dai post che vi appaiono. Ne cito solo un paio di estratti:

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December 27, 2006   43 Comments

Dialogando su Destra e Sinistra…

La scorsa settimana sono stato in visita da clienti in Emilia-Romagna. Il tempo di percorrenza del tratto Bologna-Imola e l’attesa in sala d’aspetto mi hanno dato l’occasione per dialogare con il nostro agente di zona su alcune considerazioni di carattere politico. La discussione partiva da una mia affermazione che più o meno suonava così:

Per quanto possa essere partorita con buonissimi propositi l’idea che lo Stato possa assolvere alla funzione di fornitore di servizi che non siano la tutela dell’ordine pubblico e la sicurezza è destinata a peggiorare i problemi che si propone di risolvere o nella migliore delle ipotesi a fallire

Abbiamo quindi parlato delle varie casistiche. Dalle baby-pensioni nate per creare lavoro e finite per diventare un fardello insostenibile del servizio di previdenza al discorso sugli investimeti nella ricerca, tema caro ad entrambi gli schieramenti durante le campagne elettorali, paragonando la nostra utopia centralista che nulla ha mai prodotto con i venture capitalist dell’università di Stanford che hanno permesso la nascita di società quali Google, Yahoo e mille altre passando per la distruzione del concetto propagandistico secondo il quale negli Stati Uniti possono accedere alle migliori università solo i figli dei “ricchi”.
Entrambi eravamo d’accordo su tutto ed in particolare con l’idea che prima si lasciano al sistema privato e al mercato questi “servizi” togliendoli dalle grinfie di un sistema centralizzato che fagocita risorse per restituire inefficienze prima si avrà un paese moderno sulla strada dello sviluppo. Cosa c’è di strano direte voi?
La cosa strana è che lui vota da sempre a sinistra mentre io da sempre a destra. La cosa strana è che difficilmente non siamo d’accordo quando si parla di politica e non lo siamo fino al momento di entrare in cabina di voto. Curioso vero?

Voglio risparmiarvi una facile conclusione che è quella che lui sbaglierebbe a votare il csx e che semplicemente votando cdx contribuirebbe al raggiungimento del nostro “sogno”. C’è infatti un’altra cosa sulla quale abbiamo concordato ed è la constatazione che gli attuali schieramenti politici polarizzatisi intorno ai discriminanti “antifascismo vs anticomunismo” non producono quello che sarebbe giusto aspettarsi, ovvero la creazione di due poli che propongono soluzioni alternative allo stesso problema, ma piuttosto due aree partitiche entrambe ingessate.
L’ingessamento è dovuto al fatto che, come si sostiene da tempo, i protagonisti delle due aree (capitalisti vs. socialisti) sono sparpagliati nei due poli. Se a sinistra c’è infatti una lunga tradizione delle idee “centraliste” a destra abbiamo chi vede nell’amministrazione pubblica un bacino elettorale imperdibile (oltre a varie forme di ex-neo-socialisti).

Il nostro destino per ora è assistere a dibattiti televisivi in cui gli esponenti delle due coalizioni fanno a gara a chi ha “speso di più” a chi ha bruciato più risorse nell’utopia socialista. Speriamo che nel futuro la scelta di nuovi discriminanti possa definire insiemi più omogenei e magari un briciolo di cultura in più.

Buona Vita!

December 18, 2006   23 Comments

The Right Side

Un lettore di questo Blog, elettore di sinistra, mi scrive una mail dal titolo “Confidenza” in cui dice:

Sono settimane che leggo e rileggo il decalogo di TRN e non ci trovo nulla di distante da me.

Capisco che la cosa lo possa “turbare” ma io non ci vedo nulla di strano. Il Decalogo scritto da Watergate è semplicemente perfetto ed è la prova provata di quello che dico da tempo. Gli insiemi “destra e sinistra” in Italia non sono omogenei e nemmeno definiti. Sono insiemi squadristici e nulla più. Ci tengono bloccati da anni a votare il meno peggio per poi vedere schieramenti in cui Nicola Rossi sta a sinistra e Francesco Storace a destra… Sono convintissimo che molti a destra non sottoscriverebbero mai il decalogo così come molti a sinistra sono pronti a stupirsi come il lettore. La mia posizione è quella di chi saluta volentieri i primi ed aspetta con entusiasmo i secondi.
Non siamo la destra italiana… siamo The Right Nation, The Right Side, The Right Choice e mi auguro che questo progetto possa contribuire ad una migliore ridefinizione degli schieramenti.

Ne riparleremo…

Buona Vita!

Update: SGS Ha cambiato indirizzo. Aggiornate il link e se ancora non l’avete linkato fatelo ;)

Update/2: Un elettore di destra nei commenti parla del Capitalismo come ne parlano i no-global… il teorema (ed il decalogo) è (sono) dimostrato (i) ;)

*Update/3: Il template del blog è cambiato (spero vi piaccia). Per inserire commenti cliccare sul quadrato in alto a sx ;)

October 16, 2006   119 Comments

Collezione (temporanea) di etichette

Fusionismo Tocque-Villiano Positivo

Firmato
Un esclusivista negativo

UPDATE:
Questo invece sta a sinistra… su Kilombo.
Il Priorato di “volemmosse bene che te lo imparo io il fusionismo” presidia i confini a sinistra e protegge la destra.

… Ma complimentoniiiiiiiiiiii!

July 18, 2006   60 Comments

Ma quante volte l’ho detto?

Poi perdono le elezioni

Vi ripeto la domanda

Buona Vita!

July 1, 2006   16 Comments