Blogging in a USA State of Mind

Category — Comunisti

Fascio-Comunisti

L’uomo che considera le tasse bellissime ci ha regalato l’ultima cazzata prima di andarsene (si spera per sempre): il grande fratello fiscale. I dati dei cittadini contenenti reddito ed indirizzo sono stati pubblicati on-ine con il rischio che qualche delinquente in forma anonima li possa ottenere (o in ogni caso lasciando che ognuno possa fare quella fastidiosa cosa dal mone “farsi i cazzi altrui”). Il tutto per promuovere la gogna di chi queste bellissime tasse non le paga completamente (gli evasori totali ovviamente non hanno nemmeno la dichiarazione dei redditi). L’intervento del garante e l’indignazione pubblica hanno bloccato questa demenziale violazione dei diritti minimi ma non è stato sufficiente: i dati sono ormai scaricati e accessibili a chiunque. Basta un battito d’ali del peggior governo della storia repubblicana per ritrovare l’entusiasmo nel pensare che al governo ora ci sono altri. Peggio di Prodi e della sua banda di incapaci non si può fare…

May 2, 2008   28 Comments

Insiemi e dintorni

Il concetto di insieme in matematica è dato come “intuitivo” e ad oggi non esiste una definizione di insieme degna di essere chiamata tale. Il motivo è tanto semplice quanto complesso ed è dato dal fatto che in matematica non sono accettate definizioni che contengano il termine definito o suoi sinonimi.
Su questa base provate a dare la definizione di insieme. Non ci riuscirete… o se ci riuscite scrivete a qualche associazione matematica e diventerete famosi.

Questo “bug” nella teoria di base (e non è il solo) non ci impedisce però di “farci capire” quando parliamo di un insieme e la matematica ha deciso di conviverci delineando alcune semplici regole utili per capire se ci troviamo di fronte ad un insieme definito o meno. La prima regola è la più elementare:

Con la parola Insieme si intende in matematica un qualunque aggregato (o collezione) di oggetti per il
quale sia sempre possibile decidere se un generico oggetto appartiene oppure no all’aggregato stesso.

E’ definito “l’insieme delle persone alte meno di 1,70 mt” mentre non è definito “l’insieme delle persone alte”. Non è definito “l’insieme dei simpatici” mentre è definito “l’insieme dei maiali che volano” (è ovviamente vuoto ma è definito n.d.r.).

A questa regola se ne aggiungono altre ma quella che ci interessa per l’argomento che stiamo per affrontare è la seguente:

Gli elementi di un insieme lo caratterizzano univocamente: due insiemi coincidono se e solo se hanno gli stessi elementi.

Abbiamo visto come l’unione di queste due regole non venga rispettata nel linguaggio comune creando non pochi problemi. Ammesso e non concesso infatti che l’insieme “delle persone di destra che sono liberali” sia definto/definibile è certo che questo non corrisponde all’insieme “delle persone di destra“. Lo stesso dicasi per “le persone di sinistra che sono socialiste” e “le persone di sinistra“. E’ un errore da matita rossa che viene compiuto ogni giorno senza che venga ripreso. Associamo l’insieme degli “antiamericani” a quello delle “persone di sinistra” e quello dei filoamericani “alle persone di destra” mentre sappiamo che non è così come sappiamo che l’insieme “dei comunisti” o l’insieme “degli anticapitalisti” vanta nell’insieme “delle persone di destra” forse più associati di quanti non ve ne siano in quello “delle persone di sinistra”.

Può sembrarvi questa una discussione “accademica”, senza senso e comunque di poca utilità ma così non è. L’ignoranza che sottende queste definizioni “naif” è una delle principali cause dell’assenza di cultura politica del nostro paese e la mancanza di cultura politica genera una classe dirigente incapace ed inefficiente.
Grazie a questo “bug” Bertinotti può definirsi “liberale”, Bersani “liberalizzatore”, Fassino “a favore del mercato”, Agnelli “Capitalista”, Linus “Filoamericano” ecc. ecc. Si danno definizioni insiemistiche sempre meno chiare, sempre meno definite, sempre più aperte fino al punto in cui ognuno può essere qualsiasi cosa con il risultato che nessuno è nulla.

Fatta questa (purtroppo lunga) premessa arriviamo al dunque.
Ci sono due insiemi la cui rappresentazione nell’imaginario collettivo provoca danni all’Italia ed in Italia da oltre 60 anni. Questi insiemi sono “anticomunista” e “antifascista”. Dal punto di vista puramente matematico questi insiemi non hanno elementi in comune in un sistema di riferimento storico mane ahnno in molti altri e qui sta il primo inghippo.
I danni peggiori si riscontrano però quando questi due “insiemi” vengono confrontati con “l’insieme dei democratici” che in Italia equivale al non definito insieme “dei buoni, dei giusti, di quelli che possono puntare il dito verso l’altro”.

Le due fazioni sono convinte fino alla morte che quest’ultimo insieme coincida con il proprio ma così non è. Il “se e solo se” della seconda regola citata sopra è l’equivalente di “condizione necessaria e sufficiente” ovvero “ragonamento in andata e ritorno”. Mi spiego meglio: dati due insiemi A e B affinchè A e B identifichino lo stesso insieme è necessario che tutti gli elementi di A siano definibili anche con l’insieme B e viceversa. Ora… sappiamo che ogni democratico è antifascita e siamo sicuri che ogni democratico deve essere anticomunista. Il viaggio di andata è “semplice”. Sul ritorno abbiamo grossi dubbi. L’insieme degli anticomunisti annovera molti fascisti ed è quindi composto da persone “non democratiche” e lo stesso vale per gli antifascisti.

Una buona applicazione delle regole matematiche potrebbe dimostrare con relativa semplicità che l’insieme dei “democratici italiani” è “intercettato” dagli insiemi degli “antifascisti ed anticomunisti”. Certo… se ampliamo il ragionamento estendendolo a tutte le posizioni politiche scopriremmo che questo insieme è infestato anche dagli integralisti islamici, da chi discrimina sessualmente, da vanitosi laicisti intolleranti, dai radicali ( :mrgreen: ) e da molti altri ma sarebbe una buona partenza per evitare “strane iscrizioni” o errori da pallottoliere rotto.

Buona Vita!

May 3, 2007   20 Comments

Evoluzionismo

Ieri sera mi sono guardato la finale del GF ma, in una pausa pubblicitaria, lo zapping mi ha portato per pochi minuti su “Anno Zero” condotto da Santoro. Pensavo fosse un documentario perchè si parlava di “padroni” e di “lotta di classe” ma invece era una cosa in “diretta”. A parlare era un ragazzo, residente vicino a Milano, che si lamentava del suo stato sociale. Il ragazzo, operaio, guadagna 1.200,00- € mese e ne spende 900 per “il mutuo”. Il ragazzo per evidenziare le sue discendenze dice:

Io sono un operaio. Ho una cultura di lotta operaia. Pensate che mio zio prendeva le legnate per il contratto nazionale

Il contratto nazionale è uno dei disastri dell’egualitarismo e del sindacalismo grazie al quale quel ragazzo percepisce lo stesso stipendio che prende un suo “pari” che vive in un posto dove la vita costa un terzo.

Una famiglia di geni: Lo zio ha preso legnate affinchè il nipote lo prendesse in culo.

Buona Vita!

April 20, 2007   29 Comments

DICO-no solo stupidaggini



L’ho scritto qui con un post.
L’ho scritto qui con dei commenti.
Lo si può evincere da qui con un articolo.

Il comunismo privato dalla storia di motivazioni ad esistere ci sta proponendo altre forme di egualitarismo ugualmente ridicole ed allo stesso tempo pericolose.

Buona Vita!

February 27, 2007   19 Comments

La Sinistra è incompatibile con la Democrazia

Me ne dispiaccio per le tante persone di sinistra che stimo profondamente ma la loro parte politica da troppi anni dimostra di non saper governare se non occupando il potere utilizzando Presidenti della Repubblica consenzienti e voti di cittadini che hanno sostenuto la coalizione opposta.
Si vergognino e si vergogni questo viscido uomo al quale su questo blog un caro vaffanculo non è mai stato risparmiato. Ricadranno e saranno spazzati dalla politica per anni ma oggi si è consumata una delle (tante) pagine brutte di questo paese di merda.

February 24, 2007   39 Comments

I coccodrilli volano

Leggere l’Unità è sempre divertente e mi fa venire in mente una vecchia barzelletta.

Oggi D’Alema ha dichiarato che senza maggioranza in politica estera il governo va a casa.
Va registrata anche la notizia di Prodi che dichiara: “Resteremo a Kabul”

L’Unità invece si esercita invece in un capolavoro titolistico: “Prodi conferma: Nessun soldato in più“. Nessuna notizia della possibile caduta del governo Prodi.
Ma il prestigioso giornale comunista non si accontenta e ne spara un’altra. Lo fa comunicandoci il grande successo dell’indulto: “Solo l’11% dei detenuti liberati è tornato in cella“.
Eh si. C’è da brindare… In meno di un anno i cittadini italiani hanno dovuto subire “solo” 3.000 reati in più. Applausi a scena aperta…
Non c’è che dire. Leggere l’Unità fa sempre morire dal ridere.

Buona Vita!

P.S. Dimenticavo… la barzelletta è questa:

“Papà… Papà… è vero che i coccodrilli volano?”
“Ma sei impazzito? Dove hai sentito una stronzata del genere?”
“L’ho letta sull’Unità”
“…”
“… beh… volare proprio no … ma fanno dei saltiiiii!!!!!”

February 20, 2007   13 Comments

Déjà Vu

A due giorni dall’arresto di nuovi esponenti delle Brigate Rosse Oliviero Diliberto dice, riferendosi alla manifestazione in programma a Vicenza, che:

Si teme che nel corteo possano infiltrarsi frange dell’estrema destra con l’obiettivo di scatenare il caos e screditare la sinistra

I sindacalisti temono che:

siamo di fronte a una strategia dell’infiltrazione e, in quel caso, chiederci se non ci sia dietro un disegno per indebolire la lotta sociale

In compenso ieri sera durante la puntata di 8 e 1/2 Ritanna Armeni per parlare dei combattenti rossi ha esordito dicendo:

“Lasciamo per un attimo da parte il Marxismo e il Comunismo”

Ribadisco

February 14, 2007   2 Comments

A volte ritornano

Domenica ore 10:00 il campanello di casa mia suona. Io sono ancora a letto a godermi l’ultimo giorno di vacanza e risponde mia moglie.
“Salve siamo di Lotta Comunista. Vuole comprare un’edizione del nostro giornale? Costa solo 1 € e se vuole può anche sostenere l’associazione con 5 €”

Barbara me lo racconta mentre bevo il caffè. “Meno male che non hai risposto tu” dice ridendo e poi passa ad altro riuscendo nell’impresa impossibile alla mia mente che già sta rimuginando su questo revival anni ‘70 che bussa alla mia porta. Forse non è come credo, mi dico. Il post di ieri unito al libro che ho letto il mese scorso e a quello che ho finito ieri sera mi stanno facendo diventare 70-fobico. Rischio di vedere in ogni dove quello schifo. Non è possibile ripeto. Proprio in questo periodo in cui mi sto ostinando a voler conoscere e capire quegli anni di follia qualcuno bussa a casa mia riproponendomi, come se fossimo in Matrix, un assaggio di quei tempi.

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January 7, 2007   30 Comments