Blogging in a USA State of Mind

Category — Europa

Parigi brucia e l’Europa dorme

Se la situazione a Parigi è drammatica i commenti e le analisi sull’evento sono, se possibile, peggio. E’ desolante vedere l’Europa commettere sempre gli stessi errori mentre ne progetta nuovi ancora peggiori. La crisi presenta il conto alle politiche socialiste, stataliste, “ugualitariste” alla Francia socialista e gli europei per risolvere la crisi invocano una maggiore dose di Socialismo, si affrettano a spiegare che non è colpa delle politiche francesi se non in misura della loro parte “liberalista”. Per curare il malato insomma gli si vuole somministrare una bella dose di malattia e si fa allarmisno sulle possibili medicine.

Non c’è da stupirsi. Siamo cresciuti con la convinzione che è meglio un uovo oggi che una gallina domani. Cosa pretendiamo?. Il vero dramma del Socialismo è che può fallire ogni giorno ma può allo stesso tempo riscattarsi grazie alla sua demagogia, al suo populismo proponendosi come la cura ai fallimenti che ha creato.
Lo sapeva bene Mises che nelle prime pagine di Liberalismo [se siete fortunati lo trovate ancora grazie a Libero in edicola] scriveva:

“…per agire in modo razionale bisogna prevedere le conseguenze dell’azione. Ed è proprio di questo che approfitta abilmente il demagogo. Al liberale che chiede di fare un sacrificio momentaneo egli rivolge l’accusa di egoismo e di atteggiamento antipopolare, mentre egli si vanta di essere un altruista e di stare dalla parte del popolo. Egli sa bene come toccare il cuore di chi lo ascolta, e come suscitare le sue calde lacrime quando raccomanda le sue ricette e denuncia tutta l’indigenza e la povertà di questo mondo…”

A tutta l’Europa sonnecchiante rivolgo la sveglia dell’Amico e Fratello Nikie Gomba :
Wake up, Europe, you’ve a war on your hands

Note: Questa frase di Mises l’ho ripetuta diverse volte in questi giorni. Non la ricorderò mai abbastanza… quindi da oggi diventa lo slogan del Blog

Buona Vita!

November 7, 2005   78 Comments

L’Unicef e I Puffi : uno spot finto-pacifista

Come anticipato ieri, inizia il co-blogging su Robinik.net. Elena scrive dal Giappone (vedete dove vive nella Guestmap). Datele il benvenuto:

Ci mancavano anche i Puffi. Il Corriere della Sera di mercoledi 12 ottobre ci informa che Unicef Belgio fa andare in onda uno spot dove si vede il villaggio dei famosi omini blu raso al suolo dalle bombe. Puffolandia come Baghdad. Come a dire : vedete cosa fanno gli americani ? Vedete che razza di delinquenti gli americani che bombardano i bambini indifesi ? Non uno spot anti-terrorismo, non uno spot che ti faccia vedere come i bambini palestinesi sono istruiti all’odio contro Israele e gli USA, non uno spot che ti faccia vedere come vengono ridotti i bambini di Beslan dai terroristi islamici, questo no : scherziamo ? potrebbe offendere qualche signor musulmano. A parte l’intento spregevole di scioccare i bambini belgi con delle scene che non hanno nessun valore educativo, la cosa più scandalosa è l’intenzione che sta dietro questo tipo di spot. Che ad una prima lettura superficiale puo’ sembrare perfettamente innocuo.

October 12, 2005   36 Comments

Detti (dai) Popolari

Se non fosse che è una brutta notizia ci sarebbe da morir dal ridere al pensiero che per una settimana ci hanno spiegato che il proporzionale garantisce la Governabilità. Non fidiamoci dei detti: Sono gli stessi che hanno inculcato nella testa degli uomini che è meglio un uovo oggi che una gallina domani (ma si può essere più pirla?)

Buona Vita!

September 18, 2005   18 Comments

La Memoria Corta


La Sonnecchiante Europa relativista ha perso la memoria. Quanto volutamente lo faccia non si capisce ma è nostro dovere ricordare agli adoratori della Diplomazia, ai pacifinti, a quelli che pensano che il terrorismo sia figlio della guerra e non viceversa alcuni semplici concetti ed alcuni fatti storici.

La Democrazia, l’Occidente e la Libertà hanno sempre avuto nemici ed il terrorismo filo-Islamico è solo l’ultimo dei tanti. Questi nemici hanno sempre avuto come alleati l’opinione pubblica, la paura e l’ignoranza ben sfruttati da quelle persone a cui Democrazia e la libertà danno fastidio perchè non possono muovere e sfruttare le persone a loro piacimento.

Voglio quindi esplicitare in questo post il paragone con l’Europa del 1938 perchè dai commenti al post precedente ho l’impressione che molti se ne siano dimenticati o che semplicemente non conoscano la storia e non conoscano come atteggiamenti molto simili a quelli odierni portarono alla seconda guerra mondiale.
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July 26, 2005   Comments Off

I terroristi sono solo frettolosi?

Mancano le parole di fronte a quello che sta accadendo.
Tre attentati in meno di un mese con un bilancio che sfiora i 200 civili morti non sono sufficienti a risvegliare gran parte dell’occidente dal torpore mentale in cui si è cacciato. La parte che dorme è sempre la stessa: la saggia e presuntuosa Europa, il grembo delle più atroci ideologie del ventesimo secolo.
La stessa Europa che oggi come nel 1938, oggi come 10 anni fa dorme. Dorme e discute, discute e pretende di insegnare, pretende di insegnare e fa la superiore, fa la superiore e brucia, muore.
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July 24, 2005   Comments Off

Coraggio Scappiamo!

Sono parole pesanti quelle che Romano Prodi rilascia al Corriere della Sera. Sono parole non solo vigliacche e degne della peggiore Italioticità ma sono parole da irresponsabile. Sono le parole di chi confonde il Terrorismo con la resistenza, di chi cammuffa il pacifismo con l’Antiamericanismo. Sono Parole indegne di una persona che si presenta come candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono parole che lasciano l’Italia sotto un enorme rischio di attacco terroristico compiuto da chi, come in Spagna, ha scelto di spingere gli elettori alla paura per negare la sicura vittoria e rielezione all’artefice del miracolo Spagnolo: José María Aznar.
Sono parole di chi non ha nessun ritegno, di chi non ha a cuore nulla se non la propria sete di potere:
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July 11, 2005   Comments Off

Piccoli Zapatero crescono

Ammettiamolo. La nostra nazione non ha una storia politica degna di nota. Se dovessimo escludere De Gasperi credo che nessuno dei nostri politici meriti un posto nella Storia. La nostra cultura politica è l’arte dell’ovvio, la strategia demagogica del commentare pomposamente ciò che è già accaduto e mai di tracciare la rotta per prevenire ciò che sta per accadere o per fare in modo che qualcosa si realizzi.
Non deve stupire quindi che Calderoli, Berlusconi e Fini a soli due giorni dalla strage di Londra parlino di una exit strategy: Coda tra le gambe ce ne ritorneremo dall’Iraq con la scusa che tutto era concordato e senza spiegare il perchè. Il perchè siamo andati se ora riteniamo di andarcene. Il perchè siamo tornati. Il perchè abbiamo cambiato idea.
(per inciso. Ha ragione Presidente, Lei l’aveva già detto ma … vuoi che abbiamo volutamente rimosso la sua dichiarazione post Regionali, vuoi che non riteniamo che questa Sua uscita meriti il premio “tempismo dell’anno” ce ne schifiamo comunque n.d.robinik)
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July 9, 2005   Comments Off

Divided We Are. Saremo noi a perdere

Vorrei tanto credere al bellissimo post di Regimechange ma più passa il tempo e più le mie speranze si affievoliscono e la mia rabbia si inasprisce.
I morti di Londra ancora non si sono raffreddati ma già gli avvoltoi volano in cielo ed esprimono con sprezzante fierezza le loro sconclusionate tesi sulle responsabilità degli angloamericani in quel che è accaduto. Se lo sono cercati. Alla fine la tesi sarà ancora questa. Come dopo l’11/9. Come solo alla Spagna è stato risparmiato perchè ha avuto il coraggio di essere codarda con un candidato premier che ha gettato in pasto alle lecite paure di cittadini sconvolti l’ignobile ritiro che gli ha garantito il potere a cui aspirava.
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July 8, 2005   Comments Off