Blogging in a USA State of Mind

Category — Film

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Amore bugie e calcettoSono sempre molto diffidente nei confronti dei film Italiani. Sono spesso noiosi, girati male, recitati male e scritti peggio. Quindi, quando ieri sera mi sono trovato fuori dall’orribile multisala bresciano, mai avrei scelto Amore Bugie & Calcetto. Mai, dicevo, se non avessi letto questo post di Camillo che mi aveva fatto sorridere. A mia moglie non sembrava vero. “Non è il tuo genere” mi ha detto, ma il post di Rocca mi aveva davvero incuriosito. Ebbene… il film è girato bene, recitato benissimo, scritto meglio ed è bello… bello bello bello.
L’idea che qualcuno (sul Corriere, non su “Il Manifesto”… n.d.r.) l’abbia liquidato come “Commedia neocon: non si abortisce e si rinnega il divorzio” è desolante. In tutti i sensi. Se vi capita andate a vederlo perchè ne vale la pena. E’ un film molto divertente con anche alcuni spunti interessanti di riflessione. Quando esci dalla sala non sei più ricco, nè più alto, nè puoi vantarti di averlo visto all’associazione alternativa del cinema tibetano ma hai passato due ore piacevoli, ridendo e (se proprio ti va) pensando.

La dimostrazione in pellicola che la crisi del cinema Italiano è solo lo specchio della crisi Italiana: Se attori, registi e copioni vengono scelti e lodati solo in base alle raccomandazioni e al “politicamente corretto” evitiamo di lamentarci…

Buona Vita!

April 11, 2008   9 Comments

Hanno ucciso l’Uomo Ragno

Spiderman 3

Un paio di effetti speciali da Oscar e tre scene d’azione annegate in oltre due ore di noia. Uno dei film più lenti della storia. Il peggior episodio di una serie che non mi ha mai convinto. Da dimenticare.

May 26, 2007   7 Comments

300

Per i fessacchiotti che ascrivono lo scoppio dello “scontro di civiltà” tra Occidente e Oriente all’avvento delle religioni monoteiste urge un bel ripasso di storia classica, soprattutto delle guerre greco-persiane. La seconda, in particolare, seppe consegnare al fervido immaginario collettivo euro-mediterraneo la leggendaria battaglia delle Termopili (480 a.C.): trecento eroici spartani asserragliati in una gola a strapiombo sul mare che bloccano la marcia dell’invincibile armata di Serse, l’imperatore persiano. Fu un sacrificio militarmente inutile, dato che uno sbarco dei persiani avrebbe potuto prendere gli uomini di Leonida alle spalle a prescindere dal prezzolato tradimento di Efialte. Ma del resto è risaputo che il tempo è più galantuomo con la generosa audacia dei tattici che con la ponderata scaltrezza degli strateghi.

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March 26, 2007   20 Comments

Borat

Mockumentary è un neologismo intraducibile. Potrebbe stare per “scherzomentario”, ovvero per documentario-burla. Da non confondersi con la docu-fiction, che mischia materiale in presa diretta con girato di studio, generalmente senza intenti umoristici tout-court.

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March 5, 2007   11 Comments

Diario di uno scandalo

I mille volti della solitudine si specchiano tutti nell’impossibilità di realizzare appieno il proprio ideale di vita. Nel torbido incrocio di rancori e morbosità messo in scena da Richard Eyre, ispirato a un romanzo di Zoë Heller, i rapporti umani scontano l’insoddisfazione latente quale imprescindibile peccato originale. Non importa che si sia diafane bohemien accasate come Sheba Hart (Cate Blanchett) o stagionate diariste livorose come Barbara Covett (Judi Dench): la tentazione di voltare le spalle alla quotidianità consolidatasi a rigida routine è sempre in agguato, armata di lusinghe tanto pericolose quanto ammalianti.

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February 26, 2007   3 Comments

Il mio nome è Rob…

007 Sono andato a vedere 007 Casino Royal. Pur non essendo un grande appassionato di James Bond ho voluto vedere un film che aveva suscitato pareri tanto contrastanti. Il mio giudizio è positivo. Si… lui salta da una gru all’altra ma almeno si spettina e poi queste cose a me non dispiacciono (non foss’altro che godo al pensiero di quanto dispiacciono all’intellighenzia sinistrata costretta a smaronarsi su film francesi per essere “in”). E’ interessante invece vedere come nasce 007, come nasce il suo suo Vesper Martini “shaken, not stirred“, da dove esce la mitica Aston Martin, il suo carattere ed il suo modo di presentarsi: My name is Bond… James Bond.

All’agente segreto più famoso al mondo mancano ancora molte armi e gadget supertecnologici, la classica parentesi nel laboratorio di Q il cui personaggio è solo accennato nel primo libro della fortunata serie di Ian Fleming. In compenso il film ci restituisce un Bond capace di sporcarsi e ferirsi quando lotta, un po’ meno “guascone” ma molto più efficace.

Mi piacerebbe sapere il parere di un vero esperto in materia. Sembra che i “cultori” abbiano bocciato senza possibilità di appello quest’ultima pellicola. Io in ogni caso ve lo consiglio. Non foss’altro per il solito volume di gnocche.

Buona Vita!

P.s. Hanno aperto anche il Blog del film

January 11, 2007   17 Comments