Category — Libertà
Comunismo e Democrazia
“Non parlerai, non c’è bisogno che stia qui a spiegarti perché”
Questa la frase con la quale è stato liquidato il Senatore Fernando Rossi del PDCI al quale è stato negato il diritto di parlare. Il gravissimo reato di cui si è macchiato Fernando è riassunto dalle parole del sempre pessimo Diliberto (quello che vuole parlare sempre e comunque anche rischiando di rimediare figuracce inenarrabili):
“È inutile che Rossi parli, tanto quello che doveva dire l’ha detto al Giornale”
Ci si può e ci si deve idignare per una violazione così palese dei più elementari fondamenti della nostra Democrazia ma limitarsi alla semplice indignazione non basta. Sarebbe preoccupante non realizzare che nei comportamenti dei vertici del PDCI non c’è nulla di strano dal momento che il comunismo è da sempre contrario alla Democrazia, da sempre contrario alla libertà.
Sarebbe ora di dire a chiare lettere che l’Italia, in quanto Repubblica democratica, ripudia non solo il fascismo ma più in generale tutti i regimi dittatoriali contrari allo spirito democratico e alla Libertà tra i quali è annoverato da sempre il comunismo. Partiti come RC o il PDCI dovrebbero essere considerati fuorilegge in quanto contrari alla nostra Costituzione, la famosa bibbia laica del Sior Ciappi che non fa mancare un voto a questa pessima maggioranza.
Si abbia il coraggio di difendere la Libertà, quella vera, dai fascisti ma anche da pericolosi antifascisti e da “orgoglioni comunisti”.
Vedi anche Comunismo e Libertà
October 23, 2006 44 Comments
230 anni di Libertà
Il 4 Luglio 1776 un gruppo di persone che credevano “che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità” proclamarono che è “diritto dovere” degli uomini rovesciare un governo, ribellarsi ad esso non per ragioni “futilie peregrine” (” gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d’un malgoverno finchè siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati“) ma piuttosto “quando una lunga serie di abusi e di malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all’assolutismo”
La dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America ci regala il diritto alla libertà, alla felicità dicendoci che è nostro dovere ribellarci quando la loro privazione varca la soglia del sopportabile.
La dichiarazione del 1776 ci ha regalato gli Stati Uniti d’America, faro di civiltà e di libertà da 230 anni. Esempio di società laica che si appella a Dio, al “Supremo Giudice dell’Universo” nelle sue fondamenta senza sentire la necessità di interrogarsi sulle proprie radici. Una società che in nome della libertà e del pragmatismo si è salvata dall’istinto suicida e dittatoriale della madre Europa che invece ci ha regalato tre vergognose dittature solo nell’ultimo secolo ma che non smette di guardarla dall’alto in basso.
L’opera dei padri fondatori ci ha regalato la Costituzione per eccellenza scrivendola in poche pagine. Ci ha regalato la nazione che ha dato i natali a “giovani valorosi soldati, giovani che hanno attraversato l’Oceano per ridare dignità e libertà ad un popolo oppresso” portandogli in dono la libertà, anche quella di insultarli.
Un popolo che ha scritto in maniera indelebile Le Libertà nel primo emendamento della propria Costituzione. Un popolo che considera un diritto fondamentale quello di bruciare la loro bandiera, quello di insultarli, sbefferggiarli, diffamarli. Un popolo sempre pronto a dare la vita contro la dittatura di turno che queste libertà vuole mettere a rischio.
Uno dei più grandi presidenti della sua Storia ha dichiarato:
La libertà non è mai più di una generazione lontana dall’estinzione.
Non l’abbiamo trasmessa ai nostri figli nel sangue, ma deve essere difesa, protetta e passata a loro perchè facciano lo stesso, oppure un giorno trascorreremo i nostri ultimi anni raccontando ai nostri figli, e ai figli dei nostri figli, com’erano una volta gli Stati Uniti, quando gli uomini erano liberi.
L’America è vicina, l’America è lontana. Dell’America parlano tutti, quasi sempre a sproposito. In onore al Presidente non smettiamo di ricordare a noi e a nostri figli quanto la Libertà sia tanto grande quanto fragile, tanto pura quanto strumentalizzabile e rilanciamo la carta che diede vita 230 anni or sono alla sua migliore rappresentazione sulla terra affinchè non venga dimenticata.
God Bless USA
Documenti:
La Dichiarazione di Indpendenza (e la Costituzione Americana) in alta definizione.
La Dichiarazione di Indipendenza tradotta in Italiano.
July 4, 2006 71 Comments

