Category — Libertarian
Appunto…
E io dovrei votare?
Via Movimento Arancione pubblico il risultato del mio test:
| Quanto odi il potere?
My Result: |
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April 9, 2008 16 Comments
Responsabilità e Solidarietà
La schiavitù non piace ovviamente a nessuno e tutti fanno a gara per condannarla, ma per un qualche strano motivo quando a praticarla sono gli uomini dello Stato essa diventa invece un atto di alto valore morale.
Un must read da Pinocchio . Quando mai un politico italiano avrà la forza di dire queste cose?
Astenersi TPS
UPDATE: Ne parlerò meglio ma un mio carissimo amico ha aperto un nuovo Blog. Chi non lo legge è bellissimo come le tasse di TPS
October 12, 2007 1 Comment
La Letizia per la Casta
Vendite alle stelle, mitraglietta Mentana che gli dedica una serie di puntate di Matrix e gente che non ha mai letto un libro che lo divora ferocemente. Quello di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella è decisamente il libro del momento. L’ho comprato di mattina presto all’aereoporto di Bergamo mentre attendevo di imbarcarmi per Roma e l’ho finito in tre giorni.
Il libro, di per sè, non è un’opera d’arte. E’ scritto male, salta spesso di palo in frasca, mischia clientelarismo e sprechi (possono essere in rapporto di causa-effetto ma sono problemi ben diversi n.d.r.) e puzza molto di “libro di parte”.
Siamo consapevolissimi che destra e sinistra hanno colpe e vizi spesso tremendamente simili. Da questo Blog l’abbiamo denunciato più volte riuscendo nella difficilerrima impresa di essere additati malamente in maniera bipartisan ma arrivati alla fine del libro non si può non rilevare qualcosa di poco chiaro. Per le amministrazioni rosse ci sono pochi accenni immediatamente compensati dal ripetutissimo “ma anche a destra…“. Diverso è il trattamento riservato ai “destri”, sempre citati fino alla nausea, dove alla fine arriva un funzionario del Governo Prodi che si accorge delle malefatte e prova a riparare (ma chissà come mai non ci riesce mai).
June 18, 2007 10 Comments
Tra l’incudine e il martello
Io in piazza non ci vado. A dire il vero una volta sono stato molto tentato ma poi non ci sono andato e quando vedo le manifestazioni di piazza rimango sempre abbastanza disgustato. Del Family Day e del “Laic Pride” non me n’è quindi potuto fregare di meno e trovo abbastanza triste il fatto che stampa e blog si siano occupati così tanto della cosa.
Una promessa fatta e un certo senso di disagio mi portano però a scriverne (molto controvoglia) nella speranza di annoiarvi il meno possibile.
Il senso di disagio è quello che mi pervade da tempo quando assisto senza parole alle battaglie politiche senza provare il minimo senso di appartenenza per nessuna delle fazioni “in gara”. [Read more →]
May 23, 2007 15 Comments
Antiliberalismo in compendio
Una caratterstica peculiare di chi critica la società attuale da “Sinistra” è quella di immaginare un inesistente mondo “Neoliberista” che è causa di tutti i problemi che lo Stato Sociale ha creato negli ultimi decenni.
Basterebbe questa frase per dimostrare l’enorme mole di spazzatura culturale che domina il pensiero umano. Libertarian ci regala l’ennesima serie di post capolavoro facendo quello che leader, giornalisti ed intellettuali di un liberalismo che non c’è avrebbero dovuto fare da tempo. Cavalieri e dotti prendano nota… e voi non perdetevi le prime due puntate.
April 2, 2007 3 Comments
Dubbi per Socialisti/1
Nasce da una discussione nei commenti da Capemaster riguardo alla contrapposizione sanità pubblica/sanità privata il primo episodio di questa nuova serie.
La batteziamo pensando che i socialisti (almeno quelli con i quali conviviamo oggi… i loro antenati erano più intellettualmente onesti) sventolano con grande enfasi la bandiera della libertà, ben infilata sul bastone del buonismo e della questione morale. Proporremo quindi alcuni spunti di riflessione a loro dedicati nella speranza che possano farli rinsavire.
Argomento: Sanità pubblica o privata?
In un modello realmente libero in cui la responsabilità di far fronte ai costi del servizio sanitario è lasciata ai singoli cittadini non è fatto nessun divieto a chi crede nella collettivizzazione delle risorse di comportarsi secondo il proprio “credo”. Questi socialisti potrebbero costituire una comunità i cui aderenti sono tenuti a versare delle tasse, magari proporzionali al reddito e dalle quali possono essere esentati i soggetti più “deboli”, a favore di un SSC (servizio sanitario della comunità) che operi più o meno come il nostro efficentissimo, giustissimo e bellissimo SSN. Potrebbero farlo contrattando con diversi soggetti il servizio migliore beneficiando di vantaggi garantiti dalle più elementari regole di mercato. Ancora più importante: Se questo modello fosse applicato ad esempio in Italia questa comunità potrebbe essere costituita, per assurdo, da tutti gli italiani tranne uno (per comodità esemplificativa sceglieremo il sottoscritto).
La funzione inversa di questo ragionamento non esiste. In un modello socialista e centralizzato come il nostro è infatti assolutamente vietato ad una ipotetica comunità o al sottoscritto l’esentarsi dal pagamento di tasse che comportino l’emissione di un servizio a lui sgradito o da lui ritenuto non necessario.
Nella liberale Italia è lecito rinunciare alla propria vita ma non al proprio SSN. Possiamo definire il nostro modello una dittatura socialista? Per me si
Buona Vita!
P.S. Per comodità e per lo spirito stesso della serie ho volutamente evitato di disquisire sul fatto che in sistema libero la meritocrazia e la concorrenza permetterebbero ai cittadini di avere servizi migliori e più efficienti di quelli che oggi abiamo in Italia. Per il momento mi interessa solo il dubbio proposto e la sua… interiorizzazione?
January 9, 2007 77 Comments
Libertarian Pride
Questo è il mio primo post sul blog di Robinik, che ringrazio per l’invito a scrivere, e anche il mio primo post per il 2007. L’obiettivo dell’articolo è rispondere ad una semplice domanda: Il mondo ha bisogno del libertarismo?
La politica è la principale causa di molti problemi sociali, quali la disoccupazione e l’inflazione; è evidente che la politica non è in grado di correggere questi errori: la politica serve infatti solo ai politici e ai loro clientes, e la “capacità di autocorrezione delle istituzioni democratiche” è un mito che non trova riscontro nella realtà.
Viviamo in un mondo pieno di squilibri: l’economia non si regge in piedi senza iniezioni continue di inflazione monetaria, perchè viviamo in un boom inflazionistico permanente, che, però, nel lungo termine è insostenibile.
Possiamo aspettare: aspettare il declino economico e geo-politico degli USA, il collasso macroeconomico globale dell’inflazionismo, la conflittualità sociale dovuta ad un’immigrazione non integrabile, al collasso dello stato sociale, e al bellum omnium contra omnes del processo democratico (il patetico scaricabarile quotidiano dei costi delle scelte pubbliche, tra i vari gruppi sociali).
Oppure possiamo far risorgere il liberalismo, ucciso nel XX secolo dalle ideologie egalitarie, democratiche e giuspositiviste. Ideologie ad uso e consumo della classe politica parassitaria.
La Sinistra ha creato le basi concettuali dei problemi odierni; la Destra, culturalmente indecisa tra l’essere sterile e l’essere succube, non è in grado neanche di scorgere i problemi, figuriamoci di intravedere le soluzioni. L’unica soluzione è il libertarismo: un liberalismo “radicale”, nel senso americano e non pannelliano del termine. Quando un problema è alla radice, va affrontato alla radice.
January 2, 2007 57 Comments


