Blogging in a USA State of Mind

Category — Personale

In assenza di una bavaglia

December 9, 2007   25 Comments

Come mi vengono?

“Comparse della vita, sottopagate dal destino”

Mi è uscita in un monologo di incazzatura verso delle reali teste di c***o.
Voglio che venga lasciata ai posteri e magari pure fargliela sapere… nel caso passino di qua…

November 21, 2007   8 Comments

Che dire?

Da quanto tempo non scrivo? E chi lo sa?
Leggere leggo, vi leggo tutti… anche voi che non passate di qua ma scrivere ultimamente non mi riesce. Le cose delle quali vorrei scrivere non le posso scrivere ed il resto… il resto mi annoia sempre di più. Ieri sera ho sentito MVB (acronimo che mi ricorda T.V.U.M.D.B. n.d.R.) che ripeteva a memoria il discorso di Fassino & Co del 2005-2006.
Poi ho visto delle persone di varia estrazione dire che l’importante è “far cadere Prodi” così come un tempo l’importante era “far cadere Berlusconi“. Un giorno eleggeremo un campione mondiale di sgambetti che farà cadere tutti e Moretti potrà dire che lui ci ha visto lungo perchè alla fine del girotondo si dice “casca la terra… e tutti giù per terra!“. Ho visto anche Buttiglione che ha detto che è vero che i cittadini hanno diritto a votare “ma solo ogni 5 anni“. Mi aspettavo che qualcuno lanciasse un ferro da stiro su quel faccione serafico ed invece credo che si finirà per denunciare milioni di italiani che dal ‘45 ad oggi hanno votato con medie-tempo evidentemente illegali. ‘naggia a loro che non si accontentano di vedere i governi formati dai “maestri della politica”… gli stessi che hanno creato quei problemi che ognuno rinfaccia all’altro…

Vabbè… non voglio parlarvi di politica. Mi annoia così tanto che potrei addormentarmi… ecco… se dormissi male non sarebbe. Ultimamente dormo poco. Troppi pensieri, troppo di tutto.

Quello di cui vorrei parlarvi è una felicità senza limiti. Un sentimento che mi pervade e che non provavo da tempo… Mi stringo a lei come un bene prezioso del quale non riesco a fare a meno… nella gioia di sentirla e nel timore di non ritrovarla. Ascolto curioso ogni singola sensazione che riesce a darmi mentre passa in percorsi abbandonati e dimenticati ridonandogli la voglia di lottare. Le voglio promettere che farò di tutto per non perderla nella consapevolezza che questo non dipende solo da me… ma se un giorno decidesse di abbandonarmi mi rimboccherei le maniche all’istante per riconquistarla perchè averla nel cuore è davvero bello…

Buona Vita!

November 20, 2007   11 Comments

La musica siamo noi

Ci sono delle volte… magari come oggi… in cui dopo una settimana piena di casini, impegni, incazzature… tutte le cose che la vita ci presenta e che non avremmo mai pensato di dover gestire… noi che da piccoli sognavamo di fare gli astronauti o i pizzaioli e invece il mondo è altro. Ecco… ci sono delle volte… magari come oggi… dopo una notte di emozioni in cui ho potuto liberare l’anima cantando in quei momenti in cui puoi essere tu e solo tu… Ci sono delle volte… magari come oggi… in cui accendo la musica, la ascolto, la canto… con tutte le valvole del mio sentire aperte… spalancate alla profondità dell’anima.

In queste volte mi perdo nelle emozioni che la musica e solo lei può farmi provare… gioia e pianto, brivido ed incanto…

Ecco… io spero solo che ognuno di voi possa vivere un’emozione così profonda… dove tutto il mondo esterno perde senso e lo acquista… lo acquista con la stessa magia dello stupore che avevamo negli occhi… tanto tempo fa…

Buona Vita!

November 10, 2007   14 Comments

[personale mode on]

Robinik ieri era ad una serata di beneficenza. Non che Robinik faccia beneficenza (non foss’altro che non ne ha uno da sbattere contro l’altro) ma suonava Gianluca con il suo “altro gruppo”. Lo chiamo “l’altro” gruppo perchè prima Gianluca suonava con me e anche se il nostro gruppo ormai non c’è più gli “Ifix Tchen Tchen” sono “gli altri”. Ci canta Stefano. Bravissimo. Harleysta. Un grande.
Robinik ieri sera era ad una serata di beneficenza e stava cenando quando arriva Ale A*** (per la privacy) un suo compagno delle elementari che non vedeva da una vita. Le elementari di Robinik sono state strepitose. Non mi sono mai divertito tanto come alle elementari e al Liceo (… beh… anche all’università e dopo … vabbè… Robinik è uno che si è divertito) Sono saltato in piedi e sono corso ad abbracciarlo. Ale era un po’ rigido.
Ma come? Siamo la banda di Angio!
Angio era il padre di una nostra compagna. La leggenda narrava che lui lavorasse in un cinema porno e allora noi gli avevamo dedicato la banda. Io Ale Fabio e Luca… la banda di Angio! I ragazzi dela 56esima nemmeno ci arrivavano al ginocchio.

Ale : “Che paranoia ti sei tirato su Internet! Ma lo sai che leggo tutti i giorni il tuo Blog?
Robinik “

Pazzesco. Nessuno nella mia vita “reale” sa del mio Blog. Non che io lo tenga nascosto ma praticamente nessuno sa cosa sia un Blog e spiegarlo è lungo. Allora penso ad Ale che legge il mio Blog. Chissà se gli piace?
Eravamo la banda di Angio e l’unica cosa che poteva dividerci era la Mara T**** (sempre per la privacy) che poi ha scelto Maurizio M perchè era il primo della classe, il più bravo a giocare a calcio, figlio di un’insegnante, alto biondo e con gli occhi azzurri “valle a capire le ragazze… e io che pensavo bastasse farle ridere“.
Robinik era ad una cena di beneficenza e pensava ad Ale sul suo Blog. Lo legge da molto. Mi ha anche insultato per la Ducati.
Ci sono bandiere a stelle e strisce, pensieri, opinioni, posizioni politiche sempre chiare, dure così come le esprimo nella vita ma Ale non lo vedo da anni.
Magari Ale ha commentato e io gli ho messo il cappellino. Nooooooo che stronzo! cosa ho fatto? Ho messo il cappellino ad uno della banda di Angio? Capisco a Maurizio ma uno della banda di Angio no.
Poi Ale non era più rigido e io ero più felice. Eravamo la banda di Angio e la vita può averci diviso ma io gli voglio bene come allora.

La serata era bella. Robinik ha anche comprato la maglietta della solidarietà perchè Stefano quando vende sa il fatto suo.
Abbiamo ballato, cantato. Gianluca e Stefano sono sul palco e penso a quando siamo in tre in moto alla ricerca della “Long Way Home”. Bello. Bella la vita. Barbara la Palli e Nives ballano e cantiamo a squarciagola. Esco a fumare una sigaretta. La Palli dice che quando suonano Bon Jovi non si può. Aspetto e poi esco con lei a fumare una sigaretta.
Cazzo Sirchia ha fatto in modo che i locali siano pieni fuori quanto dentro. In pratica ha raddoppiato la capienza dei locali. Bravo Sirchia!

Stefano inizia a cantare “Come undone“. Quando la canta è un’emozione unica. Grazie.
Applausi. Un’altra birra. Scende Jamel dal palco. Mi abbraccia. Si è sposato e ha una bimba. Bravo Jamel! Eri (e sei) un geniale bassista e adesso dopo anni che non ti sento mi chiedo per la prima volta se sei musulmano. Che cazzo di mondo. Ma poi non ci penso nemmeno. Tu sei Jamel il grande. Bravi gli Ifix che ti hanno ingaggiato.
Jamel mi dice che si vede che amo la musica perchè ho la luce negli occhi. So che è vero e so che solo chi la ama può vederlo.

Abbraccio Gianluca. Ci mettiamo d’accordo per Sabato sera e la festa Harley ma tanto domani mattina ci sentiamo:

Bella gionata del cazzo. Non ho più voglia di lavorare e forse apro un barettino sulla spiaggia
Anche io Recchia! non fare scherzi. Se vai tu ci vado anche io
Si ma io vinco al Superenallotto e mi compro Saturn
Ok affare fatto. Dividiamo vero?“.

Dopo 60 sms ci saluteremo.

Robinik ieri era ad una serata di beneficenza ed è stata una bella serata. Emozionante. Ha promesso un post dedicato ad Ale.
Robinik mantiene le promesse

Buona Vita!

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* Update: Nel suo sito (in cui a breve metterò mano per trasformarglielo in un Blog) Gianluca dice di aver messo le fotografie della serata (che ho fatto io) ma non ci sono. Però ce ne sono altre. C’è Jamel, Gianluca, Stefano… ecc. ecc. Se volete mettere i volti a questo post…

September 20, 2006   21 Comments

Back to reality

Eccomi di nuovo qui. Ho passato 25 giorni stupendi con la famiglia ed una coppia di amici (con figlio) veramente speciali. Oggi sono già in ufficio. Mi manca tutto: le vacanze, la famiglia, gli amici.
Volevo ringraziare Marco, il miglior co-blogger della Rete, per aver tenuto aggiornato il Blog e ringrazio anche lo “sconosciuto” autore di Robbinik che mi ha reso l’onore di avere un imitatore.

Per il resto non ho molto da dire al momento. Quel poco di notizie che mi raggiungevano nel corso delle vacanze sono disarmanti. Ho come l’impressione che la politica in Italia sia definitivamente terminata anche se il mio inguaribile ottimismo mi fa pensare che dalle ceneri rinascerà qualcosa di meglio. Alcune novità:
1) dopo aver sentito sotto l’ombrellone un sudista che diceva che voleva nuclearizzare la Padania e dopo altre considerazioni varie la mia voglia di votare Lega per tutta la vita è salita alle stelle (anche se so che farò iperincazzare il succitato socio).
2) dopo aver visto le follie del planet-fobal la mia voglia di tifare Juventus è schizzata vicino a quella di votare Lega (anche se so che farò venire un travaso di bile al mio stimatissimo Wat).
3) questa settimana posterò a singhiozzo. Voglio dare una rifrescata al template del Blog, riorganizzare il Blogroll e riordinare le idee: questo Blog cambierà rotta e tornerà ad essere quello che era ai propri esordi.

Infine… libri letti in vacanza: Non ho letto molto e ho letto volutamente cose “soft”. Per la prima volta ho comprato e consumato un paio di libri di un Mr. Bestseller… entrambi il massimo per la mia voglia di non pensare a nulla :D. Alla fine però ho ceduto e ne ho letto uno un po’ più “peso”. Vi consiglio quindi un grandissimo e lucidissimo Magdi Allam.

Buona Vita!

UPDATE: Giusto così… tanto per dire… quella marcia (di nome e di fatto) di cui oggi scrive Panebianco… quella marcia che sotto l’insegna della pace nasconde solo il più bieco antiamericanismo e filoterrorismo l’anno scorso si svolse l’11/9 (sic) e tra gli sfilanti annoverava l’attuale Presidente della Camera. Io rilevai la vergogna degli auguri inviati dal sempre pessimo Ciampi… nulla è cambiato… e meditate sull’amore per l’ONU dei filoterroristi…

August 28, 2006   38 Comments

7 anni di noi

Questo più uno

July 22, 2006   14 Comments

Abile e arruolato

Ormai manca solo il partito dei pensionati, ma si suppone sia questione di ore. Quanto al resto dell’arco costituzionale, ormai hanno timbrato tutti. Gli ultimi sono stati, tramite la Stampa di oggi, i leghisti. Quotidiano gianduia, pagina nove, tormenti e scazzi interni al Carroccio in seguito all’ennesima, sciabordante mazzata nelle gengive ricevuta dalla Lega: a condire i pezzi, una mega tabella sull’universo leghista: quadri, correnti, derive ed ideologi di riferimento. Qui, all’altisonante voce “Miti e maestri”, compare - con tanto di foto - il nome di John Ronald Reuel Tolkien. E le balle scriventi iniziano a vorticare a uso Moulinex.

Doverosa premessa legocentrica: qui si solidarizza col povero redattore della Stampa che, gravato dell’insostenibile compito di mappare il retroterra culturale della Lega, si suppone dopo un pomeriggio passato a compulsare pagine web e riviste d’area con Asterix, l’ampolla del Po, i Cimbri ed amenità assortite, se ne esce con la tripletta Tolkien-Cattaneo-Bobby Sands. Roba da far venire i birividi a un morto, ma la materia è quella che è.

Esaurita la premessa, è tuttavia d’obbligo affrontare il discorso Tolkien una buona volta. Per dire, essenzialmente, che il pover’uomo da trent’anni a questa parte viene sistematicamente arruolato dalle correnti politiche più disparate che ne rivendicano, altrettanto sistematicamente con argomentazioni deliranti, l’eredità non tanto letteraria (che pure sarebbe il male minore) quanto ideologica. “Siamo noi gli eredi Tolkien” strillano a turno i celenterati, uno più ridicolo dell’altro.

Iniziano - erano gli anni ‘70 - quei Buontemponi (si noti il battutone) dei neofascisti. Orbi di qualsiasi matrice culturale che esulasse dai soliti Evola & Pound, leggono il Signore degli Anelli. La storia - più che comprensibilmente - piace loro assai. Apprendono che il nostro è anche cattolico, i più dotati leggono anche le prime dieci pagine del Silmarillion con la cosmogonia (più in là non vanno, perché incontrano insormontabili difficoltà nel ricordarsi i nomi dei Valar) e hanno l’illuminazione. E’ dei nostri, è un camerata vero. Lo fanno immediatamente sapere in giro, organizzano eventi equivoci come i campi Hobbit (per tacere dei gruppi di rock identitario che si chiamano La compagnia dell’Anello, ossignore) e contribuiscono, complice la soverchia ignoranza regnante nel Paese, a bollare per decenni il nostro come autore di estrema destra. Gli intellettuali progressisti e sinstrati - la cui precipua caratteristica consiste nel non leggere ciò di cui parlano - scagliano immediato anatema democratico su Tolkien, con grave detrimento dei cervelli nazionali, che per paura di fare la figura dei deviazionisti non lo leggono (e giù invece a divorarsi Deleuze e altre irrinunciabili cacate).

Passano gli anni, le ideologie - chi più chi meno - si ridimensionano, fa la sua comparsa sulla scena il celebre popolo di Seattle (con tutte le sue degenerazioni disobbedienti e noglobe). Qui, complici i cialtronazzi maledetti che hanno fatto il film (valga per tutte la cialtronata maxima: dialogo Saruman-Gandalf col Bianco che, sprezzante, apostrofa il Grigio: ”L’erba-pipa degli hobbit ti ha annebbiato il cervello”) inizia a passare la linea di Tolkien ecologista, terzomondista, anti-imperialista e, in fin dei conti, cripto-compagno. Chiaro, sostengono i cazzoni, i buoni rosicano perché i cattivi buttano giù gli alberi, producono e industrializzano a tutto spiano (facendo strame del protocollo di Kyoto), sono imperialisti, guerrafondai e, sotto sotto, anche un po’ berlusconiani. Mica come gli hobbit, che fosse per loro se ne starebbero buoni buoni nel mondo slow food della Contea a fumare nel pieno rispetto delle diversità e dei localismi.

Ora, la Lega. Prima della Stampa di ieri, quattro anni fa erano stati due studiosi altrimenti irreprensibili a scrivere su un apprezzato periodico un articolo vagamente delirante sul federalismo della Terra di mezzo (non entro nel merito, riservandomelo in sede di commento, dato che preventivo una pioggia di vaffanculi in merito. Ad onor dei due va riportato un saggio del 2005 nel quale si dice che il nostro non è “né fascista né ambientalista” uno a uno e palla in mezzo). E via con i sacrosanti diritti del Decumano Nord (falcidiato per decenni dalle sanguisughe agricole ed arretrate del Decumano Sud), il centralismo clientelare di Mordor e il Dio Inondagrigio.

Il tutto con buona pace di un povero professore inglese, cattolico liberale e nulla più, condannato dal proprio genio a scrivere le storie più belle di sempre. Talmente belle che solo in pochissimi hanno saputo resistere alla tentazione di vederci chissà quale teoria dietro.

June 28, 2006   27 Comments