Blogging in a USA State of Mind

Category — Prodi

Fascio-Comunisti

L’uomo che considera le tasse bellissime ci ha regalato l’ultima cazzata prima di andarsene (si spera per sempre): il grande fratello fiscale. I dati dei cittadini contenenti reddito ed indirizzo sono stati pubblicati on-ine con il rischio che qualche delinquente in forma anonima li possa ottenere (o in ogni caso lasciando che ognuno possa fare quella fastidiosa cosa dal mone “farsi i cazzi altrui”). Il tutto per promuovere la gogna di chi queste bellissime tasse non le paga completamente (gli evasori totali ovviamente non hanno nemmeno la dichiarazione dei redditi). L’intervento del garante e l’indignazione pubblica hanno bloccato questa demenziale violazione dei diritti minimi ma non è stato sufficiente: i dati sono ormai scaricati e accessibili a chiunque. Basta un battito d’ali del peggior governo della storia repubblicana per ritrovare l’entusiasmo nel pensare che al governo ora ci sono altri. Peggio di Prodi e della sua banda di incapaci non si può fare…

May 2, 2008   28 Comments

Frasi celebri

February 5, 2008   4 Comments

Lo vogliamo ricordare…

così

January 24, 2008   10 Comments

A dispetto dei Santi/2

January 24, 2008   4 Comments

A dispetto dei Santi…

E’ un governo fallito fin dai primi vagiti quello presieduto da Romano Prodi. In questi due anni abbiamo assistito a tutto. I tentativi di conservare il potere oltre ogni logica nel totale disinteresse del mandato ricevuto ha prodotto il peggio del peggio della politica con i costi a carico dei soliti pirla (leggasi “i contribuenti italiani”). Lo ammette, forse involontariamente, lo stesso Prodi:

«È finito il tempo delle pezze, una per Mastella, l’altra per Pecoraro Scanio: di pezze si muore…»

…questo governo che per 20 mesi «ha vissuto a dispetto dei santi»

Ecco… l’amministratore di un’azienda privata che si rende conto dell’irreversibilità della crisi è obbligato a cessare ogni attività che potrebbe aggravare la situazione.
Si sa da sempre che, tanto a dx quanto a sx, si sta aspettando i due anni e 6 mesi che garantiscono ai parlamentari la pensione a carico dei soliti pirla (vedi sopra).

L’amministratore Romano Prodi ci può fare la cortesia di evitare di aggiungere questo ulteriore spreco consegnando al più presto le proprie dimissioni?

Thx

UPDATE: Dini: «Prodi mi ha offerto di tutto, anche il ministero di Grazia e Giustizia — ha raccontato il leader — ma io non posso vendermi per una poltrona»

UPDATE/2: Il peggior presidente della Repubblica che io ricordi dopo aver scoperto che l’avviso di garanzia a Berlusconi nel ‘94 fu una porcata ha un’intuizione fulminante: Se il governo passa con l’appoggio dei senatori a vita è debole.

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January 22, 2008   15 Comments

Game Over?

Ipotesi dimissioni per Mastella o forse no.
Il Varietà al Governo…

October 23, 2007   6 Comments

Cronaca di una morte annunciata

Il 10 Aprile del 2006 alle 18.30 il popolo della sinistra aspettava trepidante in Piazza Santi Apostoli la consacrazione visiva del proprio sogno. Era loro convinzione che lo storico nemico Berlusconi fosse stato finalmente sconfitto, annientato, mandato a casa verso un dimenticatoio senza possibilità di ritorno. Allo stesso tempo dopo dure fatiche e proclami un quinquennio di Buon Governo, di “Serietà al Governo” li aspettava a braccia aperte.
Erano illusi sognatori? Assolutamente no. Da mesi i “serissimi sondaggi“, ad eccezione del ridicolissimo sondaggio nelle mani del nemico, ci ripetevano senza sosta che l’Unione di Romano Prodi godeva di un vantaggio di oltre sette punti percentuale. Negli stessi mesi avevamo assistito ad uno schieramento senza precedenti di forze in favore dell’Uomo della Provvidenza e della sua benefica coalizione anti-Berlusconi. Confindustria e Sindacati, associazioni di categoria,la quasi totalità dei quotidiani, uomini di spettacolo e dello sport era tutti concordi sul fatto che Prodi era la soluzione. L’uomo da votare.
Dalla prestigiosissima sede di Via Solferino Mieli aveva schierato il Corriere dichiarando “siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento“, gli stessi alleati di Berlusconi lo davano per spacciato iniziando a ragionare sulla sua successione e nel corso dell’ipernormato confronto televisivo Romano Prodi aveva prontamente sbarazzato i dubbi Berlusconiani su una possibile maggioranza risicata: “Guardi che io avrò una maggioranza SO-LI-DI-SSSI-MA!”.

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September 26, 2007   25 Comments

Come Prodi cadono le foglie al vento

I vespri unionisti si sono conclusi con un sospiro di sollievo: il Senato ha approvato la fiducia al governo Prodi con 162 sì e 157 no. Tuttavia agli appassionati di numerologia parlamentare non sfuggirà che, solo nove mesi addietro, alla Camera Alta la maggioranza aveva potuto contare su 165 voti a favore. Seppur pallidamente rimpiazzati dal soccorso folliniano, l’eloquente congedo simil-aventiniano di Andreotti e Pininfarina e le defezioni di De Gregorio e Cossiga pesano come macigni sulla rotondità numerica del sostegno all’esecutivo in carica.

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March 1, 2007   9 Comments